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Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Speciale Parchi Nazionali:
- Gran Paradiso
- Lo Stelvio
- Le Dolomiti Bellunesi
- Il Parco d'Abruzzo

Di prossima pubblicazione
:
- Il Circeo
- Il Gargano
- Il parco della Calabria
- Il Pollino


 

Questo è uno dei più recenti parchi nazionali. Il comprensorio si trova in provincia di Belluno e si estende tra Longarone e Feltre, sulla destra del Piave, presentando paesaggi immensi, affascinanti e fiabeschi. Comprende le Dolomiti Bellunesi con il gruppo dello Schiara e del Pramper, i Monti del Sole e del Pizzocco e le Vette Feltrine. In tutto racchiude nove riserve naturali statali.

Superficie
Il Parco ha un'estensione di 32.000 ettari.

Come e quando arrivarci

Il comprensorio si raggiunge facilmente da Belluno, oppure da Feltre, Fiera di Primiero, Agordo e Longarone. L'area è dotata di numerosi sentieri montani e molte attrezzature che facilitano le attività escursionistiche. Il periodo migliore per un soggiorno è quello che va da giugno a settembre, quando le giornate sono più lunghe e calde, ottimali per le gite in quota. Una visita consigliata è quella al Giardino Botanico del Monte Faverghera, esteso per oltre sei ettari, che ospita 1.500 piante. Le Alte Vie delle Dolomiti n. 1 e 2 sono attrezzate di bivacchi, rifugi e vie ferrate: un percorso molto interessante è quello che conduce al rifugio VII Alpini da dove si ammira la selvaggia parete sud della Schiara.

Ambiente e natura

Le montagne sono aspre ed imponenti, con pareti a picco, gole profonde e massicci torrioni costituiti da calcari cretacei e dolomie. A queste muraglie di pietra si contrappongono altopiani, verdi pascoli e dolci colline, per poi tornare ai ghiaioni ed ai detriti morenici di origine glaciale, od alle cavità tipiche dei fenomeni carsici. Le valli sono chiamate canali e sono strette con pareti altissime; tra le più importanti ricordiamo Canal del Mis, Canal d'Agordo, Canal di Zoldo. Molti gli orridi, le rapide e le cascate di torrenti impetuosi.

Flora e fauna

Partendo dalle fasce più basse, si incontra una flora costituita da grandi boschi misti a carpino nero, orniello e nocciolo. Poi si passa la bosco submontano, con dominanza di faggio e abete bianco misti a tasso, acero, tiglio e sorbo montano. Il vero e proprio bosco montano è costituito dall'abete rosso cui si unisce il larice e il pino silvestre. Al di sopra dei boschi inizia il dominio del pino mugo e compaiono piante tipicamente alpine come la stella alpina e il rododendro. La fauna odierna non comprende più lupi, orsi e stambecchi, ma restano ancora maestosi protagonisti il camoscio alpino e il capriolo. Tra i predatori troviamo volpi, donnole, ermellini martore, puzzole e tassi. Tra le possibili prede la lepre bianca, lo scoiattolo e la marmotta. Tra gli uccelli occorre citare l'aquila reale e il gufo reale.