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Artrosi?
Da un mese accuso un dolore fortissimo al ginocchio sinistro
che si propaga lungo tutto il polpaccio e si localizza nella
parte alta del gluteo, ciò mi impedisce di deambulare
anche per breve tempo. Ho un ernia al disco L4L5 da 15 anni,
ma il mio medico esclude che dipenda da ciò in quanto
il dolore non si propaga per tutto l'arto, ma si ferma al ginocchio,
propende per un'artrosi diagnosticata in forma leggera anche
da radiografia. Le cure fatte con muscoril, feldene e cerotti
"Transact non hanno dato alcun risultato. Ho 65 anni e
ho sempre camminato molto.
R: Non sottovauti la possibilità
di un problema vascolare. Consulti uno specialista angiologo
per escludere una cattiva circolazione arteriosa all'arto
inferiore. Saluti.
Corrado Amato
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| Salve dottore sono un giovane calciatore
dell'età di 15 anni, volevo sapere come posso recuperare
il tono muscolare in seguito ad un'infortunio
al collaterale esterno(già effettuata fisioterapia per
2 mesi)?
R: Deve insistere con la fisioterapia e
l'esercizio fisico programmato. Ci vuole molta pazienza!
Auguroni.
Corrado Amato
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Ernia al disco Roberto
Buongiorno Dottore, mi chiamo Roberto ed ho 26 anni. Dal 1996
iniziai ad avere dolori alla gamba sinistra. Mi feci le prime
lastre e mi diagnosticarono un lieve schiacciamento della vertebra
tra l5-s1. Passarono anni i dolori si fecero sempre più
intensi finchè nel 2000 mi feci la prima risonanza magnetica
e mi riscontrarono un’ernia tra l5-s1. Da allora feci
tante terapie, tentando tutte le strade possibili per risolvere
questo problema. Tutte le strade da me percorse ahimè
non diedero alcun risultato positivo, finchè nel
2002 il neuro-chirurgo a cui mi ero rivolto decise di operarmi
con la tecnica della nucleo-aspirazione… da allora i dolori
sono triplicati. Feci altre risonanze post-operazione e pur
non essendoci più l’ernia (o meglio c'è
ma è piccolissima) i dolori continuarono ad essere forti
ed insistenti (solo quando mi distendo i dolori passano) fino
ad oggi. Ho sempre fatto nuoto in tutti questi anni (stile e
dorso), sci d’inverno e ultimamente anche un po’
di ciclismo. (solo per un anno non ho fatto più attività
sportiva perché il neuro-chirurgo mi ha consigliato riposo…
ma i dolori c’erano ugualmente). L’ortopedico a
cui ora mi sono rivolto mi ha consigliato di fare 3 punture
epidurali di cortisone. Ho fatto la prima martedè scorso
ma i dolori ci sono ancora ed in più ho mal di testa
e mi sento fiacco. È normale una simile reazione alla
puntura? Gli effetti o i benefici si sentono subito o devono
passare dei giorni o settimane? La ringrazio anticipatamente
della risposta. R: Roberto, deve aspettare
che venga effettuata la terapia per intero e solo dopo si
potrà valutarne l'efficacia. Auguri.
Corrado Amato
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Luca Domanda
In Luglio u.s., in seguito ad una caduta, ho dovuto sottopormi
a RM al ginocchio DX. La risposta è stata la seguente:
"Focolaio contusivo trabecolare in corrispondenza del piatto
tibiale nel settore centro-mediale con interessamento della
spina tibiale mediale sino in prossimità dell'inserzione
de legamento crociato posteriore. Lievemente ispessita la plica
infrapatellare." Dopo varie visite (generale, fisiatrica
e ortopedica) e dopo un ciclo di ultrasuoni, permane tuttora
un insistente dolore in corrispondenza della rotula, specialmente
in fase di piegamento.Ciò mi impedisce da mesi
di fare attività fisica. Ho 17 anni e la mancanza di
sport mi deprime molto. Cosa mi consiglia di fare? Purtroppo,
ho l'impressione che nessuno sappia bene che cosa ho! La ringrazio
sentitamente e la saluto. R: Caro Luca,
rivaluti la situazione con il suo ortopedico, descrivendo
bene i sintomi che persistono anche dopo la fisioterapia.
Vedrà che si troverà la soluzione definitiva/(fisioterapia
alternativa tipo laser, ulteriori indagini come l'endoscopia...).
Saluti.
Corrado Amato
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Compressione del polpaccio
Buongiorno dottore, ho un problema, diciamo che a seguito di
una postura errata intesa come piede messo male in macchina
per un paio di ore, una volta sceso l'ho sentito addormentato
e non riesco più a fare forza verso l'alto. il mio ortopedico
ha detto che potrebbe essere una compressione di un nervo che
parte dalla parte esterna all'altezza del polpaccio. Volevo
chiederle i possibili effetti sul mio piede, se avrò
dei postumi e quanto ci vorrà per guarire, dato che io
ho sempre fatto corsa e attività in palestra, la prego
mi aiuti. il dottore mi ha dato tre iniezioni intramuscolari
di cortisone e mi ha prescritto una elettromiografia, penso
si chiami così. a Suo avviso come e cosa dovrei fare
per guarire? la prego sono disperato, grazie.
R: Non è il caso di essere disperato!
Faccia l'elettromiografia e vedrà che non risulterà
nulla di problematico.
Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Silvia Livido sospetto
Salve, sono una ragazza di 24 anni. Proprio ieri ho notato di
avere un livido dalla forma un po' strana (diciamo lungo una
decina di cent.) all'interno coscia che scende verso l'altezza
del ginoccio.Pensavo fosse uno dei tanti lividi che mi viene
senza averci fatto troppo caso (ho una certa fragilità
capillare) ma mia madre mi ha fatto notare la forma particolare
e il fatto che non sentissi fastidio premendo la parte interessata.
Secondo lei riguarda la vena? Se ne andrà via da solo?
La ringrazio della disponibilità.
R: Cara Silvia, non dovrebbe essere nulla
di grave, da come descrive il problema. Ma se dovesse persistere
consulti uno specialista angiologo. Saluti.
Corrado Amato
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Claudia Richiesta
Salve sono Claudia,ho dei problemi alla schiena e alle gambe
da alcuni anni..e ora mi trovo in momento critico..ho fatto
esami radiologici al rachide lombo- sacrale e all'anca sx.la
risposta è questa: l'esame radiologico del Rachide Lombo-Sacrale
ha dimostrato note di spondiloartrosi più evidenti
al passaggio dorso-lombare con presenza, a questo livello di
una parziale rettilineizzazione dell'asse vertebrale e di un
lieve scivolamento posteriore somatico di L1 su L2. Coesiste
una netta riduzione d'ampiezza di natura discopatica dello spazio
intersomatico corrispondente... Emiscralizzazione (vorrei il
significato...) SIN di L5 con complessiva riduzione d'ampiezza
dello spazio intersomatico L5-S1. per cortesia, vorrei sapere
che cosa ho e quali consigli mi può dare in merito...la
ringrazio infinitamente...
R: Cara Claudia, qualche problemino lo
abbiamo (ma sarebbe stato utile conoscere la sua età).
Vi sono dei segni di artrosi delle vertebre, una non corretta
posizione e curvatura di una tratto della colonna (emisacralizzazione)
e una riduzione degli spazi tra alcune vertebre che fa pensare
alla possibile presenza di ernia discale. ei deve conultare
uno specialista ortopedico, effettuando eventualmente una
RMN della colonna. Auguroni.
Corrado Amato
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Valeria
Salve! Mi chiamo Valeria e sono una ragazza di 21 anni. Il mio
problema sono le gambe: ho la zona che va dal ginocchio fino
alle caviglie molto grossa e ciò mi reca dei disegi poichè
non riesco a vedermi con le gonne.....cosa mi consiglia di fare?....Ho
letto che anche con dei massaggi linfodrenanti o cose del genere
si può avere un risultato, e volevo sapere se sono risultati
permanenti o no, nel senso, hanno un tempo prestabilito o devono
essere ripetuti nel tempo?....E la liposuzione? Nel mio caso,
è inevitabile? La ringrazio della sua disponibilità
e la saluto.
R: Cara Valeria, il linfodrenaggio
manuale è una soluzione ottimale per correggere i problemi
del drenaggio linfatico. Tuttavia tale metodica deve sempre
essere ripetuta nel tempo, ciclicamente, e deve essere accompagnata
da una corretta dieta e da molto esercizio fisico. Ma sei
sicura che non puoi mettere la gonna?!! Saluti.
Corrado Amato
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Informazione
Salve, ho 22 anni e volevo sapere da cosa dipendeva il dolore
(tipo livido) che ho sulla parte laterale delle gambe. Grazie.
R: Se il dolore è accompagnato dalla
comparsa di un livido può trattarsi della rottura di
un piccolo capillare sottocutaneo, fenomeno abbastanza comune
e di nessuna preoccupazione. Saluti.
Corrado Amato
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Gina
caro dott. Amato mio marito ha la colonna quasi immobilizzata
da un adenoma e da un ernia che gli comprime il nervo scatico
ha fatto una terapia di postura, adesso vorremmo andare in vacanza
in turchia e pensavo di fare passeggiate in bici per mio marito
e' pericoloso. Grazie.
R: Cara Gina, non credo che sia una buona
idea quella di andare in Turchia. Meglio prima chiarire le
problematiche della colonna di suo marito e affrontare eventuali
soluzioni terapeutiche per migliorare la situazione. Auguroni
(se avete già fatto i biglietti potreste mandarmeli...).
Corrado Amato
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Michela Vene varicose nelle gambe
Salve. Dott. Amato, ho 38 anni ed ho un problema che si va evidenziando:
la comparsa di vene varicose nelle gambe. La mia domanda è
: posso utilizzare lo stepper oppure peggioro la situazione?
Grazie.
R: Cara Michela, lo stepper non è
l'attrezzo ideale per effettuare ginnastica se vi sono sintomi
e segni di insufficienza venosa. Bisogna evitare, infatti,
i movimenti e le contrazioni muscolari brusche e ripetute.
Consulta, comunque, un angiologo per valutare bele le tue
"varici" e potrà avere le indicazioni migliori
per lo sport da seguire. SAluti.
Corrado Amato
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Daniela
Gentile Dottore, volevo sottoporLe il mio Problema: Gambe
pesanti e varici evidenti, durante la notte pulsano
in continuazione. Cordiali Saluti.
R: Bisogna fare una visita angiologica,
valutare bene le varicosità presenti (topo tronculare,
interessanti tutto l'asse della safena o sue collaterali,
etc....) e proporre terapia medica (calze elastiche, tonici
venosi) o chirurgica. Un saluto, cara Daniela.
Corrado Amato
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Allergie
Salve dott. Amato, da circa 10 giorni mi sono uscite delle chiazze
sul sedere e alle gambe dei cerchietti rossi che non mi prudono
vorrei sapere se sono allergico a qualche alimento.
R: Potrebbe essere; anche gli indumenti
possono provocare delle reazioni allergiche. Consulti un dermatologo.
Auguri.
Corrado Amato
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| In seguito ad una distorsione
causata a calcetto ho effettuato una risonanza magnetica con
la quale mi è stato diagnosticato un "aspetto ispessito
e dismogeneo del legamento peroneo-calcaneare" con presenza
di modico versamento articolare. Vorrei sapere se devo immobilizzare
la caviglia o poter camminare normalmente. Saluti e GRAZIE.
R: Sicuramente non può continuare
a giocare, per adesso. Consulti uno
specialista ortopedico che le darà i consigli più
adatti.
Auguri.
Corrado Amato
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Giuseppina Ernia
Caro Dottore, sono una Sig.ra di 54 anni, da un anno sono in
menopausa chirurgica ma, il mio problema è la schiena,
ho un ernia discale L5-S1 con segni di compressione radicolare,
canale vertebrale peraltro di nomale ampiezza (risultato da
una risonarza magnetica). Vivevo abbastanza bene con la mia
ernia quando nell'agosto del 2004 sono stata investiva da una
macchina e sono caduta, pesantemente di sedere e ho battuto
la testa. Ho consultato un ortopedico di una Asl e mi ha detto
che mi dovrei operare ma vorrei poter scansare l'operazione.
Io come fastidio ho che mi fa male dietro la vita di irradia
fino ai glutei (ma si sopporta abbastanza bene) e, fastidio
dietro alle cosce. questo fastidio si presenta di più
quando sono in ufficio (sto seduta circa 7 ore e, sono 35 anni
che lavoro dietro una scrivania); quando posso cerco di camminare
e faccio della ginnastica posturale. Di notte dormo bene soltanto
quando mi debbo girare sento dei fastidi. Cosa posso fare per
sopportare meglio i miei fastidi? La ringrazio molto e resto
in attesa di una cortese risposta.
R: Signora Giuseppina, per migliorare i
suoi fastidi non può far altro che insistere con la
ginnastica posturale ma deve trovare il tempo per fare dell'attività
fisica. La posizione seduta prolungata non potrà far
altro che peggiorare la situazione. Faccia anche una elettromiografia
e tenga presente che non serve "scansare" l'intervento
se si va incontro a lesioni progressive delle terminazioni
nervose. Auguroni.
Corrado Amato
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Ivan Dolore alle gambe
Mi chiamo Ivan e ho 32 anni, da circa 5 anni ho questo problema
alle gambe: quando corro avverto dolore a entrambe le tibie
che poi diminuisce dopo una ventina di minuti, ho fatto le radiografie
ma non mi è stato riscontrato niente. Grazie.
R: Non preoccuparti Ivan, dovrebbe trattarsi
soltanto di problema muscolare. lavora meglio col riscaldamento
pre-corsa e con lo stretching. Saluti.
Corrado Amato
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Varici gamba SX DX 24 anni Ragazzo
Salve dottore, sono un ragazzo di 24 anni che soffre ad ambedue
le gambe di varici. Alla gamba SX ho la grande safensa e la
piccola safena incontinente, metre alla DX ho solo la grande
safena incontinente ma inizio a vedere nell'interno coscia altri
vasi che tendono a dilatarsi. Il circolo venoso profondo e pervio
e continente in entrambi gli arti. Ho fatto diverse visite ed
ecocolor doppler e mi hanno consigliato li'intervento di stripping
in entrambi gli arti. Ora sono in lista di attesa x l'intervento.
Sono alto 193 e peso 86 kg.
Quello che mi chiedevo è:
1)Sono Giovane, ma la sitiazione delle varici è già
piuttosto accentuata, se eseguo l'intervento faccio bene?
2)Perchè le safene sono incontinenti mentre il circolo
profondo no?
3)Sicuramente e molto probabilmente anche con l'intervento chirurgico
di stripping, nel futuro avrò problemi anche al
circolo venoso profondo e avrò problemi di trombosi venosa
profonda?
4)se soffro di varici nel circolo superficiale, nel futuro è
molto probabile
che diventi incontinente anche il circolo venoso profondo o
sono due
patologie diverse? Quello che mi preme molto e che se è
vero che chi soffre di varici è più soggetto
a soffrire in futuro di trombosi venosa profonda o sono due
problemi separati? la trombosi dovrebbe essere solo un problema
di coaugulazione del sangue o no? non vorrei sottopormi all'intervento
per poi pentirmene in futuro, magari ritrovandomi senza circolo
superficiale e con il circolo profondo incontinente. Grazie
anticipatamente per l'attenzione al mio problema.
R: Nessun'altra domanda?!! Allora, l'indicazione
all'intervento di stripping è corretta per cui l'unico
destino delle sue varici è quello di eliminarle. Una
volta eseguito l'intervento, se non vi saranno recidive nel
futuro, le sue gambe torneranno normali dal punto di vista
del rischio per una trombosi venosa; mentre se si porta dietro
queste varicosità il rischio di complicanze più
serie è maggiore rispetto ad una gamba senza varici,
pichè, la trombosi, pur essendo un problema di coagulazione,
si verifica con più frequenza in una vena dilatata
e sfiancata. Il fatto che sia giovane è un motivo in
più per effettuare l'intervento poichè non ha
senso mantenere queste vene ormai non funzionanti che angraanno
inevitabilmente peggiorando negli anni. Il circolo venoso
superficiale, dal punto di vista emodinamico, è un
circuito che obbedisce a leggi diverse ed indipendenti dal
circolo venoso profondo, tanto che non esistono varici delle
vene profonde; quindi Lei non soffrirà mai di varici
profonde, perchè i fasci muscolari tra cui decorrono
le vene profonde e la struttura stessa delle pareti fa si
che non queste non possano sfiancarsi e diventare varicose.
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Barbara
Clexane
Buona sera e buon fine settimana. Vorrei sapere perchè
prima di effettuare l'iniezione sottocutanea di clexane (enoxaparina)
non devo espellere la bollicina d'aria presente nella siringa
preriempita. GRAZIE MILLE PER LA CORTESE RISPOSTA.
R: Perchè, cara Barbara, l'iniezione
va effettuata per via sottocutanea, per cui l'eventuale presenza
di aria non crea nessun problema. Saluti.
Corrado Amato
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Loredana Nuoto o acqua Gym
Ho eseguito una risonanza magnetica al rachide lombo-sacrale,
dalla quale sono state evidenziate protusioni discali da L4
ad S1. Mi sono iscritta in piscina e prossimamente mi sottoporrò
a delle sedute di ginnastica posturale. Il motivo per il quale
vi scrivo è connesso al nuoto. Ognuno ha pareri divergenti
per quanto concerne questa disciplina. Nel mio caso, è
possibile fare Acqua-Gym o è preferibile fare solo corsi
di nuoto? C'è chi dice che non ci sono controindicazioni
per nessuno dei due corsi e c'è chi invece sostiene che
acqua-Gym non la devo proprio fare, perché potrebbero
sottopormi a degli esercizi sbagliati. Il nuoto poi deve essere
limitato a determinati esercizi. Insomma io non ci capisco più
niente, ognuno esprime un parere il neurochirurgo dice una cosa,
l'ortopedico ne dice un altra, il fisioterapista e il medico
di base sentenziano cose diverse. Mi rimanete voi, quale pensate
sia più idoneo? Nuoto o acqua-Gym? Grazie.
R: Cara Loredana, io credo che la migliore
risposta la può dare il fisiatra che eventualmente
collabora con la piscina che Lei vuole frequentare. Secondo
me gli esercizi da seguire non devono essere molto "muscolari"
ed in tal senso l'acqua-gym potrebbe essere controproducente.
Tuttavia, ripeto, con la guiga periodica del terapista, si
possono individuare di volta in volta gli esercizi di nuoto
o di acqua-gym che danno i migliori risultati per la sua schiena.
Auguroni.
Corrado Amato
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Dolori polpaccio
Salve, mi complimento pe ril
Vostro servizio molto utile.
Sono un ragazzo di 35 anni, ho' sempre
avuto una buona salute, ma da 1 anno e mezzo purtroppo sto'
vivendo un periodo di stress mentale (ansia) molto elevato(
decesso di un mio collega di 40anni di infarto, etc...), da
quel giorno , mi sembra che mi debba accadere di tutto ,da giugno
di quest'anno ho' santuariamente un fastidio che a volte si
evolve in dolore localizzato al polpaccio DX che ogni tanto
si propaga alla coscia,tallone e pianta del piede, sono andato
dal mio dottore che mi ha' detto che sara' un infiammazione
della sciatica, oppure potrebbe essere legato al momento di
stress che non riesco a superare (???), fatto sta' che da allora
il dolore intermittente (magari c'e' per 4 giorni poi scompare
per altrettanti) c'e' ancora. Ma leggendo in giro sulla rete
per quanto riguarda "dolori al polpaccio" mi sta'
venendo l'incubo di un trombosi venosa! Premetto che fino ad
oggi non ho' fatto nessuna applicazione con creme o altro. Secondo
voi cosa sarebbe piu' saggio fare!?? Vi ringrazio in anticipo
per la Vostra isposta!
R: Basta soltanto fare una visita angiologica
con eco-doppler e la sua preoccupazione svanira di colpo!!
Auguroni.
Corrado Amato
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Donata Domanda
Buongiorno, ho 44 anni e venerdi scorso mi sono sottoposta al
Test DRIA per verificare eventuali intolleranze alimentari.
Fatto il test sono stati tolti dal mio regime alimentare caffè
(ne bevevo almeno 4 al giorno), latte e tutti i dervivati (ne
mangiavo abbastanza), uova, carne bovina (questopoco interessa
perchè già non la assumevo prima), e tutti i prodotti
che contengono oli idrogenati. Dico questo perché
da domenica (ho inizato la nuova dieta alimentare subito dopo
il test, quindi da venerdi sera) accuso di giorno e di notte
(specialmente di notte con evidenti disagi), un continuo dolore
muscolare e crampi alle gambe (fino ai glutei) che non mi da
tregua. E' possibile il collegamento alle nuove abitudini alimentari?
E comunque, come posso ovviare, almeno di notte? Grazie infinite
e saluti,
R: Signora Donata, potrebbe essere una
sorta di crisi di astinenza dal caffè (crampi muscolari
agli arti...). Io credo nulla di serio, ma si metta in contatto
con lo specialista dietologo che le ha prescritto la dieta.
Potrebbe anche trattarsi di un calo di sali nel sangue (potassio).
Saluti.
Corrado Amato
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Sabrina Sensazionne di calore
alla gamba
Buongiorno, da qualche giorno sento una leggera sensazione di
calore in diversi punti della gamba destra, dalla caviglia al
ginocchio, sia sul lato tibia che polpaccio. Dura qualhe secondo
e poi sparisce, ma si ripete varie volte nella giornata. Non
mi pare legato a nessun momento o movimento particolare. Cosa
puo' essere ? E' consigliabile consultare un medico? Grazie
in anticipo per la vostra risposta.
Cordialmente. R: Non dovrebbe
preoccuparsi per questi disturbi, Sabrina, ma se dovessero continuare
potrebbe essere utile consultare il suo medico concentrando
l'attenzione sulla colonna vertebrale. Infatti tali disturbi
potrebbero essere delle parestesie da irritazione delle terminazioni
nervose. Saluti.
Corrado Amato
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Giuseppe Crampi notturni
Mi chiamo Giuseppe ho 48 anni. Quattro anni fa ho subito un
intervento di angioplastica coronaria (3 stent applicati) Attualmente
mi sembra di star bene. Faccio regolare attivita fisica (Circa
40 50 KM. un giorno si e uno no in MTB (bicicletta) Il mio problema
è che ogni tanto di notte mi vengono dei forti crampi
alle gambe. Vorrei sapere se cio' puo' essere dovuto a dei farmaci
che prendo (TORVAST 20 SELOKEN 100 CARDIOASPIRINA )? Se è
si' con cosa posso sostituirlo? Cosa posso fare per ovviare
a questo mio problema? C'è qualcosa che posso fare su
come alimentarmi? Rimango in attesa di una vostra risposta e
vi mando un cordiale saluto.
R: Caro Giuseppe, il suo disturbo potrebbe
essere legato ad una riduzione del potassio nel sangue. Controlli
con un semplice esame di sangue questo valore. nel frattempo
può inserire nell'alimentazione verduer, frutta come
le banane ed integratori salini. Saluti.
Corrado Amato
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R.S.
Buongiorno Dottore, da circa un anno ho un leggero gonfiore
su entrambe le gambe e più precisamente a 5-6
centimetri sopra le caviglie che non risultano essere gonfie.Il
gonfiore (discretamente duro al tatto) è maggiormente
evidenziato sulla gamba destra rispetto alla sinistra .Ho 41
anni ,sono alto 180 cm ma ahime' peso 120 KG!!. Alla mattina,appena
sveglio,il gonfiore e meno presente, mentre è accentuato
dopo una giornata di ufficio.Purtroppo la mia attività
fisica è prossima allo "0". Da che cosa può
dipendere questo fenomeno cosi precisamente localizzato e non
diffuso a tutto il piede caviglia compresa? Grazie anticipatamente.
R: Il gonfiore "perimalleolare"
è tipico dell'edema secondario alla difficoltè
del riitorno venoso al cuore. Nei soggei in sovrappeso (per
usare un eufemismo!) è proprio in questo modo che si
crea il gonfiore periferico, accentuato dalla scarsa attivitÃ
fisica. Non c'è soluzione se non quella di dimagrire
parecchi chili. Auguri.
Corrado Amato |
Dolore al ginocchio
Caro dottore, quando vado in montagna a camminare ho un leggero
fastidio dietro al ginocchio sx. Dopo un poò che cammino
e vado in salita, quando carico e specialmente quando piego
di più il ginocchio ecco che arriva il dolorino. Il fastidio
è nel punto dove finisce la parte superiore e inizia
quella inferiore, nella zona posteriore del ginocchio. Penso
sia il legamento posteriore… Una volta andavo 2 volte
a settimana in bici in montagna per circa 2 ore.Forse se mi
rialleno rinforzo il ginocchio e risolvo i miei problemi. Lei
cosa ne pensa? Grazie mille buona fortuna.
R: Non so Quanti anni abbia e quindi non
so se sia il caso di indicarle una visita angiologica (da
considerare per questo tipo di disturbi dai 50 anni in su)
insieme ad una visita ortopedica per rivalutare le condizioni
del suo ginocchio. Auguri.
Corrado Amato
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Daniela Lettura referto
Gentile Dottore, mi chiamo Daniela ed ho 40 anni. Soffro di
mal di schiena e ho effettuato una radiografia rachide lombosacrale
e bacino in ortostasi. Il referto è il seguente: Segni
di artrosi somatica ed interapofisaria dei metameri lombari.
Parziale sacralizzazione di L5: Atteggiamento scoliotico e convessità
sinistra del tratto lombare. Ridotta la lordosi fisiologica
lombare. Restringimento dello spazio discale a livello di L3-L4,
L4-L5 e di L5- S1. Assenza di lesioni ossee vertebrlai a focolaio.
Bacino simmetrico, normoconformato. Assenza di lesioni ossee
a focolaio. Nella norma le sincondrosi sacro-iliatiche e le
articolazioni coxo-femorali. Mi può aiutare a capire?
R: Cara Daniela, con i suoi 40 anni comincia
ad avere problemi alla schiena! Si tratta di un problema al
tratto lombare della colonna vertebrale con restringimento
degli spazi discali (ernia?). Vi sono anche iniziali segni
di artrosi. Consulti lo spwecialista ortopedico che le darÃ
i migliori consigli, integrando magari con altri accertamenti
(elettromiografia). Auguri.
Corrado Amato
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Fabio Fastidio all'esterno del piede.
Caro Professore buonasera. Le scrivo per essere tranquillizzato
o per avere un'idea più chiara dei fastidi che ho da
alcuni giorni. Mi chiamo Fabio ho 34 anni, peso 72kg e sono
alto 1,80. Faccio nuoto tre volte la settimana ma evito accuratamente
lo stile delfino. Tre anni fa mi sono sottoposto ad intervento
di emilanecotmia per asportare un'ernia discale in L5 S1 dx,
peraltro perfettamente riuscito. Unico neo post intervento è
che mi è rimasta la parte finale del piede dx con una
sensibilità alterata e non ho più il riflesso
achilleo. A distanza di tre anni, ovvero un mese e mezzo fa,
ho rifatto la Rm e risono andato dall'ortopedico che mi operò
per verificare la situazione. La rm riporta nuovamente un'ernia
del disco in L5 S1 mediana paramediana dx con impronta sul sacco
durale. Il mio ortopedico, mi visita e mi rassicura dicendomi
che non è altro che la cicatrice del primo intervento
e che non mi devo preoccupare. Dopo qualche giorno però
ho cominciato a sentire ancora più alterata la sensibilità
al piede dx fino ad avere un leggero fastidio soprattutto con
scarpe un po' strettine. Non ho alcun tipo di dolore e nessuna
perdita di forza o formicolamenti vari. Cosa devo fare secondo
lei?? Potrebbe essere un fattore solo psicologico?? In aggiunta
a questo in seguito ad uno stiramento durante lo stretching
del polpaccio dx, soffro di continue contrazioni del muscolo
suddetto. Contrazioni che dopo il riposo notturno, diminuiscono
ma che poi ridiventano continue durante il giorno. Cosa mi consiglia???
Sono un po' preoccupato perché tra un mese partirò
per il corso di 6 mesi nei vigili del fuoco avendo vinto il
concorso. Grazie mille.
R: Caro Fabio, faccia una elettromiografia
dell'arto inferiore interessato e poi riconsideri la situazione
con lo specialista. Se lui la rassicura lasci perdere tutto
e faccia il suo corso! Auguri.
Corrado Amato
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Lesione ginocchio
Buongiorno. Ho subito un trauma al ginocchio dx giocando a calcio.
Una forte distorsione. L'esito della RMN riporta tra l’altro:
"Si apprezza una estesa alterazione focale di segnale del
legamento crociato anteriore, riferibile a lesione sub-acuta
intrasinoviale”. Vorrei capire cosa significa, ovvero
se il legamento ਠrotto o solo parzialmente interessato,
e quindi se devo ricorrere ad un intervento di ricostruzione
o solamente ad una intensa attività di riabilitazione.
Grazie.
R: Si tratta di una lesione parziale del
legamento. La migliore indicazione terapeutica la deve dare
lo specialista ortopedico. Auguri.
Corrado Amato
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Marco Domanda
Salve Dottore, ho 40 anni e da circa 3 anni sono spariti i peli
dalla parte inferiore delle mie gambe (dal ginocchio in già)
è normale? Da cosa è dovuto? devo preoccuparmi?
mi consiglia qualche analisi in particolare? In attesa di risposta,
distinti saluti.
R: Potrebbe trattarsi soltanto dell'effetto
legato all'uso delle calze (succede a molti uomini). Tuttavia,
soprattutto se Lei ha fattori di rsichio cardio-vascolare
(fumo, familiarità, dislipidemia) sarebbe prudente
effettuare una visita angiologica con eco-doppler.
Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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PROBLEMA GAMBA
I n seguito ad una flessione mi hanno diagnosticato la rottura
della giunzione muscolo-tendinea del malleolo e mi hanno ingessato
tutta la gamba. Volevo sapere se questa terapia del gesso è
normale o andava trattata con intervento chirurgico? grazie.
R: Le possibilità terapeutiche per
la rottura muscolo-tendinea sono sia di tipo chirurgico che
contentivo. Se i colleghi ortopedici hanno scelto la seconda
opzione avranni avuto le loro ragioni (valutando gli esami
effettuati in questa occasione). Auguri.
Corrado Amato
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Suor Marie-Anne delle Marcelline Fastidio ai polpacci,
difficoltà a camminare, sensazioni di mani gonfie
Dott. Corrado Amato, mi permetto scrivere stimolata dal forum
(http://www.lasalutedellegambe.it/esperto_online.htm) che ho
trovato percorrendo la rete virtuale. Infatti sono in cerca
di capire che cosa siano i sintomi che ho per
poter mettermi in mano sicure per una guarigione: uso molto
il computer, è il mio mestiere da anni. Ho avertito mesi
fa formicolii nelle mani, e sensazioni più in là
che si addormentasse. Da poco avertivo come se che dal mouse
uscisse corrente. E dovevo staccarmi dal mouse, e lasciare un
po' il computer. Le iniziali sensazioni che provavo nel constatare
di non riuscire a camminare, mi hanno un po' spaventata, ma
non ancora al punto di signalarlo a chi di dovere. Parlando
con una mia consorella amica di queste sensazioni, mi disse
che era una tendinite. Anche lei aveva avuto gli stessi sintomi
e si era curato facendo pediluvi molto caldi con sale (ai piedi
e alle mani). Da circa 3 settimane se non ero, il dolore che
mi blocca come se avesse una tendinite e salita fino al polpaccio
accutizzando dolore e irrigidimento a costui. Da poco ho avertito
un dolore tale anche nel dito maggiore della mano sinistra che
tirava il nervo fino all'interno del gomito e questo ha durato
tutto il giorno. Le chiedo di dirmi se le ho dato abbastanza
elementi da poter fare una diagnosi. Ho un cugino affetto di
sclerosi... ho fatto due interventi dell'ernia discale L4-L5
(non è una recidiva) e quindi mi inquieta l'idea di averla
anch'io. La ringrazio.
R: Dolcissima suor Marie-Anne, ho un po'
di confusione! Lei descrive benissino una serie di disturbi
ma, se ho capito bene, riguardano le mani (scossa elettrica
mentre lavora col mouse....). In questo caso potrebbe trattarsi
in effetti di una tendinite secondaria al suo lavoro al computer.
Ma mi parla anche di disturbi al polpaccio e alla gamba che,
ovviamente, non hanno niente a che vedere con l'uso del P.C.
Dovrebbe fare una visita angiologica per valutare la normale
funzionalità dell'apparato arterioso e venoso degli
arti inferiori e, parallelamente, consultare uno specialista
ortopedico per capire le condizioni della sua schiena (i fastidi
alle gambe potrebbero essere secondari ad una patologia artrosica
o discale del tratto lombo-sacrale. Mi tenga informato Sorella,
un saluto affettuoso.
Corrado Amato
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Angela
caro dottore, ho 58 anni e da 1 anno soffro di dolori non acuti
ma noiosi alle mani e ai piedi. Io sono sempre stata una grande
camminatrice e questo fastidio che mi impedisce di camminare
mi provoca grande depressione. Ho fatto analisi del sangue (riscontrato:
ves alto e artrosi), visita reumatologica, ortopedica(da mettere
un tutore alle mani visto che c'è artrosi), fisioterapia
ma non sono approdata a nulla, il dolore continua perché
tra l'altro oltre qualche tachipirina non mi è stata
data nessuna cura. Che devo fare? a chi rivolgermi? cosa si
potrebbe fare per alleviare tale fastidio? Grazie
R: Cara Angela, potrebbe fare anche una
visita angiologica con eco-doppler per valutare lo stato del
suo apparato vascolare periferico. Lei non mi descrive i suoi
disturbi (sono dolori o no? insorgono con la deambulazioneo
li avverte anche a riposo? etc....) ma una valutaziona angiologica
chiarirà il suo problema. Auguri.
Corrado Amato
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Consiglio
Salve, sono una ragazza di 26 anni che soffre di peli incarniti
che provocano bollicine sulle gambe, coscie ed inguine . Utilizzo
quasi regolarmente il silk-epil. Vorrei gentilmente un Suo consiglio.
Grazie. R: Credo che il silkepil
non vada bene, visto la sua tendenza. Consulti un dermatologo
che le darà le creme piò adatte per curare questo
fastidioso inconveniente. Saluti.
Corrado Amato
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Cesare Ciste di baker
A mia madre è stata riscontrata la ciste di baker nel
ginocchio parte dietro. Come si può curare?
R: Caro Cesare, la cisti di baker si cura,
se vi sono le indicazioni ed in considerazioni delle dimensioni
e degli eventuali fastidi procurati, con l'asportazione tramite
aspirazione o con intervento chirurgico tradizionale. consulti
un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato
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Mara Alternative all'intervento chirurgico
Gentile Dottore, ho 38 anni, sono in sovrappeso e, dato il lavoro
di ufficio che svolgo, conduco una vita piuttosto sedentaria.
Da qualche tempo accusavo un senso di affaticamento agli arti
inferiori accompagnati da gonfiori, indolenzimenti e, di recente,
anche una sorta di brugiore del retro ginocchio dx. Due settimane
fa mi sono accorta che avevo un evidente rigonfiamento all'interno
del ginocchio dx. Il giorno seguente oltre ad accusare dolore,
ho potuto notare che tale gonfiore si era localizzato nell'area
posta sotto il ginocchio stesso. Ho tempestivamente eseguito
un eco color popller venoso degli arti inferiori che ha avuto
il seguente esito: dx: safena interna completamente svalvolata
in tutto il suo decorso alla gamba, coscia e giunto, calibro
della cross dirante Valsalva mm 12 ca. Dal cm 58 la safena interna
è completamente ostruita da formazione trombotica ipoecogena
(trombo fresco) il calibro della safena interna trombizzata
al ginocchio è di mm 6 ca. Perforante del cm 18 insuffuciente.
Safene esterne ben valvolate nel loro decorso alle gambe. sx:
tutto ok L'unica cura che mi è stata prescritta si limita
a 1 iniezione di eparina da 6 al gg per 12 gg e bendature con
impacchi di gel. Attualmente il trombo sembra essersi parzialmente
ben riassorbito. Ora, la domanda che le pongo è se, secondo
lei, ci può essere una possibilità di evitare
l'intervento di safenectomia, attualmente l'unico rimedio prospettatomi.
Sperando di ricevere una Sua risposta affermativa, la saluto
e la ringrazio.
R: Carissima Mara, per farmi voler bene
da Lei dovrei risponderle come desidera, ma , in realtà
, l'indicazione prospettatale è corretta: l'unica cosa
da fare quando ci si trova davanti ad una safena varicosa
(a maggior ragione se si è già verificato un
episodio di varicoflebite) è toglierla! Ma stia tranquilla,
l'intervento chirurgico di safenectomia è molto semplice
e consultando un buon chirurgo vascolare avrà tutte
le indicazioni utili. Auguroni.
Corrado Amato
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Roberto Piede destro
gentile dottore, da circa 8 mesi, soffro di una carente sensibilità
alle ultime 3 dita del piede destro. Dopo una serie di esami
di cui anche Rx, si riscontra raddrizzamento della colonna vertebrale
e leggero schiacciamento delle V. L4 e L5 (se ricordo bene).
mi si prescrive di effettuare una corretta attività sportiva
(piscina) e di cercare di perdere peso (1,80m - 88 Kg). Eseguo
una serie di esami urinocultura, sangue, rx torace, ecografia
addominale, elettromiografia gamda Dx, n. 2 visite urologiche,
ecodopler vasi superiori, e da tutto questo risulta un calcolo
alla cistifelea di cm. 2,2 e una prostatite. Eseguo esami PSA
- Urine 3 campioni e sperma - tutto negativo. Premesso tutto
sopra devo comunque giustificare che ho passato un altissimo
stato di tensione nervosa per una grave malattia in famiglia,
ma a tutt'oggi i medici mi danno solo delle medicine rilassanti
e basta. ho eseguito circa 20 manipolazioni da un fisioterapista,
ma a tutt'oggi non ho ripreso la sensibilità del piede
e a volte sento le dita completamente fredde, non presento forme
di formicolio. Le comunico inoltre che in passato ho avuto n.
3 colpi della strega di cui uno fortissimo, 2 anni or sono,
con blocco a letto di giorno 7 e n. 14 iniezioni intramuscolari.
oggi sento anche una leggera infiammazione alla parte bassa
della colonna vertebrale, (osso sacro) specialmente da sdraiato
e all'altezza L4 e L5 attendo da lei una valutazione graditissima
grazie e arrivederci, buon lavoro.
R: Caro Roberto, se è già
stato escluso un problema vascolare, con un esame eco-doppler
degli arti inferiori (ma Lei scrive degli arti superiori!)
la parestesia è sempre legata al problema della colonna
lombo-sacrale. Consulti l'ortopedico per valutare la migliore
strategia terapeutica (che, comunque, è basata sulla
fisioterapia e sull'attività fisica). Auguri.
Corrado Amato
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Domenico Menisco
Volevo sapere se da una radiografia si evidenzia la rottura
del menisco mediale. Grazie.
R: No. È più specifico eseguire
una RM del ginocchio.
Corrado Amato
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Marco Dolori ai piedi
Buonasera Dottore, mio padre, 71 anni, è affetto da morbo
di Parkinson diagnosticato circa 10 anni fa. Da qualche anno
ha dei dolori ai piedi che gli stanno precludendo i movimenti.
I dolori non sembrano collegati alla malattia e, dopo svariati
accertamenti, è stato ricoverato alle cliniche universitarie
di Pisa per una settimana per un check-up totale ma tutti i
risultati hanno dato esito negativo senza riscontrare nessun
tipo di patologia. Il dolore che mio padre avverte, secondo
le sue spiegazioni, sono come senzazioni di stritolamenti e
bruciori continui e in aggiunta durante il periodo invernale
li ha completamente ghiacciati. Ultimamente, forse a causa della
postura inadeguata per avvertire meno i dolori, avverte anche
un principio di dolore ai calcagni. Non sappiamo più
a chi rivolgerci e questo problema ai piedi sta diventando più
invalidante della malattia del Parkinson. La ringrazio per la
consulenza e attendiamo fiduciosi un suo gentile consiglio.
Con affetto.
R: Caro Marco, faccia fare una visita angiologica
a suo padre. Dobbiamo escludere, vista l'età, che vi
possano essere delle complicazioni di tipo vascolare arterioso
che possono causare la sintomatologia ( che in effetti non
sembra far parte del quadro clinico del parkinson). Tenetemi
informato.
Corrado Amato
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Lombosciatalgia?
Dopo sei iniezioni di Voltaren e Muscoril il dolore della schiena
è scomparso ma adesso sento la parte posteriore della
gamba e il gluteo addormentato. Cosa potrebbe essere? In attesa
gradite distinti saluti.
R: Si tratta di parestesie legate all'irritazione
del nervo sciatico che residuano dopom il trattamento. Non
si preoccupi ma si tenga in contatto con l'ortopedico per
approfondire le cause. Auguroni.
Corrado Amato
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Richiesta chiarimenti
Gent.mo dott. Corrado Amato, ho 28 anni e questo è l'esito
della mia RMN: Nei limiti i rapporti dei capi ossei del ginocchio.
È presente minima quantità di versamento articolare.
In corrispondenza della porzione superiore della rotula si osserva
aspetto di disomogeneità di segnale in particolare nelle
sequenze T1 pesate con sfumate aree di minor intensità
che nelle sequenze T2 mostrano moderata accentuazione di segnale:
il reperto è di incerto significato, potrebbe essere
espressione di limitati fenomeni di tipo edematoso post traumatici.
Il menisco laterale è normale per spessore, forma e segnale.
Il menisco mediale mostra una minima disomogeneità nel
corno posteriore e a ridosso del muro si osserva una banda di
iperintensità nelle sequenze T2 pesate cui si associa
ispessimento del ligamento collaterale, in particolare nel tratto
iuxta condiloideo con ispessimento esteso anche alla porzione
contigua della capsula articolare. I reperti descritti al compartimento
mediale sono compatibili con alterazione distrattiva capsule
ligamentosa a parziale disinserzione menisco capsulare. Nei
limiti il ligamento collaterale esterno. II ligamento crociato
posteriore è ben riconoscibile, normalmente teso e di
aspetto regolare su tutto l'ambito. Il ligamento crociato anteriore
mostra lieve sfumatura dei profili e comunque di esso sono ben
riconoscibili entrambi i fasci principali antere mediale e postero
laterale, normalmente tesi: i reperti sono compatibili con limitata
reazione intrasinoviale senza apprezzabili segni di rottura.
Normali il tendine rotuleo del quadricipite femorale ed il ligamento
rotuleo. Oggi 14/11/2005, dopo circa 40 gg di riposo (per esattezza
non proprio assoluto) ho sostenuto una visita ortopetica e mi
è stato detto che devo ricominciare a correre e fare
attività sportiva (gioco a calcio). Il problema è
che sento ancora dolore quando ho la gamba in estensione e quando
piego all'interno ed all'esterno il ginocchio. Cosa posso fare
per accelerare i tempi di recupero, tipo laser o magneto terapia
o ancora, esercizi di fisioterapia specifici? Certo di una pronta
risposta, La ringrazio anticipatamente...
R: Nel suo è particolarmente indicata
la laserterapia con trattamento fisioterapico. Le conviene.
comunque, consultare l'ortopedico o un fisiatra. Auguroni.
Corrado Amato
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Piede
Attraverso un esame RM, mi è stata diagnosticata una
"diffusa imbibizione edemetosa dei tessuti molli peri ossei
- regione testa metatarsale - che interessa il II e III spazio
interdigitale in assenza di immagini da riferire a neurinoma
di morton". Che terapia mi consiglia di seguire? Grazie.
R: Con la sua mail non mi dice che disturbi
ha, se il suo piede è edematoso, etc... Se vi è
un gonfiore al piede e al malleolo potrebbe applicare un gambaletto
elastico, previa consulenza con un angiologo. Saluti.
Corrado Amato
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Alberto Consulenza medica
Egr. Dottore, ho 64 anni. Tre anni fa ho subito l'intervento
all'ernia del disco L4-L5 Da tempo ho un dolore all'inguine
Sx abbastanza fastidioso Il piede Sx è sovente indolenzito
con formicoluio
Di notte ho problemi di crampi al polpaccio Dx e al piede. Ringrazio
per la risposta.
R: Caro Alberto, potrebbe trattarsi di
una ripresa della malattia con una recidiva della lesione
erniaria. Consulti nuovamente il suo ortopedico o neurochirurgo.
Auguri.
Corrado Amato
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Paolo
Salve. Dott. Amato, è da circa sei mese che ho un forte
formicolio nel piede destro, che nel corso dei mesi si è
ripercosso in tutta la gamba fino ad arrivare all inguine e
all'altra gamba e la sensibilità delle dita si riduce
di giorno in giorno. Ho fatto una visita presso il mio orotpedico
di fiducia, il quale mi ha consigliato di fare una TAC, il cui
esito è il seguente:
A L2-L3 ed L3-L4 moderata sporgenza circonferenziale dei dischi.
Non ernie. A L4-L5 sporgenza circonferenziale del disco che
posteriormente impegna l'adipe epidurale e le sezioni basali
dei forami radicolari.
A L5-S1 marcata sporgenza posteriore del disco associata ad
osteofitosi retrosomatica che determina lieve compressione sul
sacco e sull'emergenza della radice di S1 a sn.
Ridotti in ampiezza i forami radicolari.
Spondilosi somatica ed artrosi interapofisaria.
Le chiedo in breve, cosa significa tutto ciò.
N.B. E' il caso di fare un'infiltrazione di ossigeno-ozono.
Sicuro di una sua pronta risposta e ringraziandola per la sua
cortese attenzione, Le porgo i miei più cordiali saluti.
R: Caro Paolo, significa che vi è
una compressione da parte di alcuni elementi della sua colonna
vertebrale lombo-sacrale sulle terminazioni nervose che vanno
agli arti inferiori determinando i fastidi (parestesie) da
Lei descritti. Ritorni dal suo ortopedico che le dirà
cosa fare. Auguri.
Corrado Amato
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Nada
Ho 34 anni e non ho mai avuto un trauma: ho effettuato una risonanza
al ginocchio sinistro in quanto avvertivo dolore soprattutto
dopo il riposo. La diagnosi è stata la seguente: non
alterazioni delle strutture meniscali e legamentose. Atteggiamento
in sublussuzione esterna della rotula con edema condrale. Scarso
versamento articolare. Che cosa significa?
Grazie.
R: Cara Nada, sembra trattarsi di un'anomalia
di posizione della sua rotula che determina una modificazione
dell'equilibrio delle strutture del ginocchio con conseguente
formazione di liquido (edema). Consulti uno specialista ortopedico
e le dirà come affrentare il problema. Auguroni.
Corrado Amato
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| Egregio professore, chiedo un suo consulto per un problema
che per me è diventato insopportabile. A mesi sarò
operata "protesi all'anca" per artrosi e insufficienza
vascolare, il piede della stessa gamba mi provoca enormi fastidi,
si gonfia e brucia, soprattutto si gonfia il 2° dito e la
parte sopra fino alla caviglia, può essere collegato
al problema all'anca secondo lei? Se si passerà con l'inserimento
della protesi. la ringrazio e le auguro una buona serata.
R: Gentile signora, certamente la soluzione
del suo problema all'anca determinerà il netto miglioramento
del gonfiore e del bruciore all'arto inferiore, anche perchè
questi disturbi sono in parte legati alla non corretta (per
il dolore) deambulazione. Auguroni.
Corrado Amato
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EMATOMA AL POLPACCIO
Gentilissimo professore Amato, ho quarantadue anni, quest'estate
ho avuto uno strappo al polpaccio della gamba sinistra da varie
visite e dalla ecografia fatta recentemente è venuta
fuori grossa ematoma interna,premettendo che queste visite li
ho fatte dopo 3 mesi dall'accaduto. Cosa mi consiglia fare?
R: Solitamente l'ematoma a livello dei
fasci muscolari del polpaccio si riassorbe gradualmente. Dopo
tre mesi dovrebbe essere in fase di riassorbimento. Faccia
un'ecografia di controllo e se necessario applichi una fasciatura
elastica. Saluti.
Corrado Amato
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GINOCCHIA "GRASSE"
Buon giorno sig. Amato, sono una ragazza di 23 anni ed ho un
"piccolo" problema: non sono grassa e non posso lamentarmi
nè del mio fisico, nè delle mie gambe, ma purtroppo
ho sempre avuto le ginocchia abbastanza "grosse" ed
in questi ultimi anni sono peggiorate. Innanzitutto presentano
come delle specie di "rigonfiamenti" nella parte inferiore,
sembrano accumuli di grasso, ed inoltre questi cambiano da un
ginocchio all'altro, uno sembra più gonfio, l'altro
un po' di meno...In più anche la parte interna è
molto "grassa", e da in piedi sembra provocarmi la
fastidiosa forma di "gambe a X". Sto pensando seriamente
di sottopormi ad una operazione chirurgica per poter rimuovere
questo "accumulo di grasso", ho provato la palestra,
il nuoto, la dieta, ma non ha funzionato niente. Non so neanche
da cosa deriva e appunto per questo, prima di prendere una decisione
così seria vorrei un suo consiglio e sapere gli eventuali
rischi che possono derivare da questo tipo di operazione. La
ringrazio per il tempo concessomi e attendo una sua risposta.
R: Potrebbe trattarsi di un accumulo
lipidico localizzato da affrontare con il chirurgo estetico
(liposuzione) o con linfodrenaggio manuale (fisioterapia).
Auguri ma non se ne faccia un cruccio!
Corrado Amato
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AiuTO!!
Salve prof.Amato, mi chiamo tommaso ho 20 anni e gioco a pallacanestro...
l'anno scorso mi sonono operato al crociato anteriore del ginocchio
sin. Ho fatto una buona riabilitazione e sono riuscito cn tanto
impegno, poiche adoro questo sport,ad ottenere discreti risultati.
Soltanto che quest'anno riprendendo a giocare sto avendo dei
problemi all'altro ginocchio...il medico mi ha diagnosticato
una borsite rotulea. Con i vari antinfiammatori per uso orale
e ghiaccio nn sto ottenendo buoni risulatati...il compionato
è ormai iniziato nn so che fare! Esiste qlc altro metodo???
Spero di avere una sua risposta. La ringrazio.
R: Purtroppo in caso di borsite la
cura migliore è il riposo e la fisioterapia. Non credo
che i tempi di recupero siano brevissimi. Consulti uno specialista
della medicina dello sport o un ortopedico. Auguri ma per
adesso time out!!
Corrado Amato
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Nada Consulenza gratuita
Ho 34 anni e non ho mai avuto un trauma: ho effettuato una risonanza
al ginocchio sinistro in quanto avvertivo dolore soprattutto
dopo il riposo. La diagnosi è stata la seguente:
Non alterazioni delle strutture meniscali e legamentose. Atteggiamento
in sublussuzione esterna della rotula con edema condrale. Scarso
versamento articolare. Che cosa significa? Grazie
R: Cara Nada, sembra trattarsi di
un'anomalia di posizione della sua rotula che determina una
modificazione dell'equilibrio delle strutture del ginocchio
con conseguente formazione di liquido (edema). Consulti uno
specialista ortopedico e le dirà come affrentare il
problema. Auguroni.
Corrado Amato
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| Buongiorno, sono una signora di 41 anni
e da circa tre mesi ho problemi alle gambe e ai piedi.
Tutto e iniziato con una parestesia al piede sinistro e bruciore
cutaneo alla coscia, dopo risonanza magnetica è emersa
un canale vertebrale stretto e un inizio di ernia discale su
L5. Tutto corrispondeva se non che dopo sono iniziati a farmi
male i piedi soprattutto nella pianta con fitte anche ai talloni
e alle caviglie. Sospettando un artrite sono stata sottoposta
ad accertamenti del sangue tutti negativi per PCR VES Emocromo
positivo di poco per Fattore Reumatoide. Il medico sostiene
che con tali valori il mio non è un problema reumatico.
A tutt'ora non so + che tipo di esami fare.... di notte non
ho problemi.. poi man man nella giornata iniziano a farmi molto
male... Grazie e saluti.
R: Gentile signora, provi a fare
una radiografia dei piedi per escludere la presenza di una
spina calcaneare ed eventualmente consulti un fisiatra nell'ipotesi
che si tratti di una tendinopatia o di una non corretta posizione
plantare. Auguri.
Corrado Amato
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Ipoplasia disco intersomatico
Gentile Dottore, sono una ragazza di 22 anni, da qualche mese
ho forti dolori alle gambe e alla schiena precisamente nella
zona lombare. Da una prima lastra mi hanno riscontrato una emisacralizzazione
sn incomleta di L5 mentre il risultato della tac è un
dismorfismo transizionale sn della cerniera lombo sacrale con
ipoplasia del disco intersomatico. tutto questo centra con i
forti dolori alle gambe? e soprattutto mi può spiegare
cosa ho effettivamente? la ringrazio e la saluto.
R: Qualsiasi problema, strutturale o degenerativo,
alla colonna lombo-sacrale determina una sofferenza delle
terminazioni nervose che transitano da quelle parti per dirigersi
poi agli arti inferiori. Quindi i suoi dolori possono essere
collegati alle alterazioni rilevate alla tac. Non credo si
tratti di patologia preoccupante ma sarà necessaria
una consulenza ortopedica per esaminare il da farsi (fisioterapia
adeguata, tutori, etc...). Auguroni.
Corrado Amato
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Caduta e crack
Salve Dottore, vorrei porle una domanda, ho 43 anni e 2 settimane
fa sono caduto, e con la gamba destra totalmente distesa in
avanti e ho sentito un crack con conseguente dolore dietro al
ginocchio. Ho fatto una RM e mi hanno riscontrato:
- Sottile falda fluida nel recesso retropatellare con associata
reazione sinoviale intercondiloidea anteriore;
- Disomogeneità del corpo adiposo di Hoffa con plica
infrapatellare mediana ispessita;
- Disomogeneità dei tessuti molli superficiali del versante
antero-laterale da edema;
- Nel cavo popliteo disomogeneità del III distale del
m. bicipite femorale da esiti distrattivi (ed è quello
che mi preoccupa)
- Cartilagini ed osso: disomogenee appaiono le cartilagini articolari
femoro tibialicon segni di sofferenza sub-condrale medialmente:
- Menischi: breve segnale lineara a decorso obbliquo del corno
posteriore del menisco mediano
- Legamenti: non evidenti alterazioni.
Poi sono stato da un ortopedico e mi ha detto di intervenire
sul bicipite femorale (questo prima di fare la RM), poi dopo
la RM sono stato da un Fisiatra e mi ha detto che devo portare
una ginocchiera armata, nonchè di intervenire chirurgicamente
per legare il bicipite onde evitare che si rompa definitivamente.
Il dolore comunque persiste specie in alcuni movimenti (tipo
lo scendere le scale). Cosa mi consiglia Dottore. Certo di una
risposta porgo distinti saluti e ringrazio anticipatamente.
R: Prima di pensare ad un intervento ortopedico
consulterei uno specialista per vedere se con della fisioterapia
adeguata si possa risolvere il problema, ma non sono ortopedico
quindi si affidi a qualcuno competente!! Auguroni.
Corrado Amato
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Bruciore alle gambe e all'inguine
Salve sono una donna di 32 anni e da circa 2 anni accuso forti
bruciori alle gambe e all'inguine. Mi sono accorta che il problema
nasce in modo particolare quando indosso dei pantaloni e sto
molto seduta, posizione che occupo per molte ore al giorno essendo
un'impiegata. La prego di darmi una risposta in quanto pur non
esendo doloroso il problema mi innervosisce e mi irrita anche
perchè nessun medico mi ha saputo aiutare. Qualcuno mi
ha detto che si tratta din fattore allergico, qualcuno che si
tratta di parestesia, qualcuno che la mia vena safena non funziona
bene.
R: Per sapere se la sua safena non funziona
bene basta effettuare una visita angiologica ed un eco-doppler.
Così non si potranno avere dubbi su un eventuale problematica
angiologica. Credo, però, che sia importante anche
una valutaziona ortopedica per escludere che questi fastidi
siano legati ad un difetto di postura durante le ore di lavoro.
Non trascuri, infine, l'attività fisica (quando ho
il tempo?!!). Saluti.
Corrado Amato
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Andrea Protrusione discale a
19 anni
Salve, anche se lei tratta gambe, le porgo il mio quesito perchè
sono in assoluta cerca d'"aiuto". Io sono 1 pugile
finora agonista e le scrivo perchè mi ritrovo in una
situazione non troppo piacevole...leggo sul web che i pazienti
con problemi di schiena vanno dai 30 in su...beh, ho 19 anni
e ho una moderata ipolucentezza in L5 S1 con piccola protrusione
allo stesso livello e scomparsa della lordosi fisiologica. I
medici dicon che non è niente di cui preoccuparsi, ma
un'attività agonistica potrebbe degenerar la cosa....
Le spiego: è appena stata accettata la mia domanda nei
militari, al fine di conseguire carriera
nell'esercito o in polizia,dove dovrò affrontare rigide
selezioni in cui patologie come la mia sono motivo di non idoneità:(
...e purtroppo
io sono al corrente del mio problema da neanche una settimana;
naturalmente basta starsene zitti ma...io vorrei sapere come
poter bloccar tali processi degenerativi del mio disco visto
che la mia carriera sarà basata su attività agonistica:
non vorrei trovarmi tra poco tempo con una situAZione peggiorata,
avendo come sogno una carriera in corpi operativi....lei sa
che le selezioni e gli addestramenti sono rigidissime ma...almeno
vorrei provarci!Può darmi un qualsiasi tipo di aiuto,
per esempio una risposta pertinente e se le è possibile
qualche contatto di qualcuno che possa risolver la mia situazione?
Questa cosa mi distrugge emotivamente, distruggendo i miei sogni
prima ancora di poter realizzarli :( grazie per l'attenzione,
buona giornata.
R: Caro Andrea, sarà importante
proteggere la sua schiena con adeguati esercizi fisici, potenziando
i muscoli dorsali addominali, tenendosi in contatto con specialisti
ortopedici. Non credo che i suoi sogni debbano essere messi
da parte per il problema alla schiena. Auguroni.
Corrado Amato
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Marco Fastidio ai polpacci
Gentile dottore, ho 40 anni e da un paio di mesi, in concomitanza
con la ripresa di attività fisica (corsa di un'ora due
volte la settimana) avverto dei fastidi ai polpacci appena sveglio
e anche quando sto molto seduto. Non so se è da collegare
a questo fatto (io non credo), piuttosto penso sia un problema
circolatorio. Cosa mi consiglia? Grazie.
R: Caro Marco, io invece penso che il fastidio
sia da collegare proprio alla ripresa dell'attivitÃ
fisica, magari non preceduta da adeguato riscaldamento o stretching.
Comunque, per sicurezza consulti uno specialista angiologo
e mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato
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Gonfiore tibia
Gentile dottore, da circa un mese ho un leggero dolore e un
po di gonfiore nelle parte superiore della tibia, subito sotto
al ginocchio della gamba sinistra. Mi da un leggero fastidio
quando salgo le scale, quasi impercettibile ma che mi preoccupa
un po! Cosa mi consiglia di fare? Grazie per l'eventuale risposta.
R: Consulti uno specialista ortopedico,
facendo una radiografia della gamba. Saluti.
Corrado Amato
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Emanuela Info su terapia adatta
Prof Amato sono una ragazza di 32 anni da quasi 3 presento 2
piccole varici nel polpaccio sx a causa di un reflusso della
safena. (anche la safena dx accenna qualche disturbo).Da2 mesi
ho una lieve flebite(così mi è stato detto) sono
stata visitata da due dottori che mi hanno detto sommariamente
che dovrà essere operata(nel futuro???) con la tecnica
dello stripping e nel frattempo mi hanno consigliato di usare
calze e gambeletti elestici da 70-140 denari e un gel "HIRUDOID"
per lenire il dolore. Vorrei precisare un medico ha scritto
nell'ecodoppler: Reflusso non è della int. Sin. al 3
medio, l'altro medico non è daccordo; secondo lui è
ematico. Faccio attività sportiva e purtroppo svolgo
un lavoro che mi obbliga molte ore in piedi. Che tipo di cambiamenti
dovrà apportare alla mia vita sportiva? Ho saputo che
la percentuale di recidive di questo intervento è tra
il 70-80%, da che cosa dipende questo preoccupante risultato?
Perchè nessuno dei medici che mi ha visitato mi ha parlato
di altre tecniche come x esempio EVLT etc., ma hanno solo parlato
di stripping? Sono riuscita a separe di più del problema
attraverso internet che con i medici. Sono sfiduciata.... Spero
di avere una risposta. Grazie.
R: Cara Emanuela, mannaggia a noi medici
che non riusciamo a dare notizie chiare ed esaurienti ai nostri
pazienti! Dunque, per poter decidere quale sia l'intervento
più idoneo nel suo caso dovrei conoscere le sue gambe
(!!!). Mi spiego meglio: se la sua varice interessa effdettivamente
la vena safena (e dai referti eco-doppler che Lei riporta
non è chiaro) è indicato l'intervento chirurgico.
Sarà un intervento di stripping classico (o una delle
sue varianti) se la varice è molto dilatata e tortuosa.
Potrà essere un trattamento laser (quello a cui accennava
con la sigla) se la varice è lineare, non troppo estesa
e poco serpiginosa. Se le varici descritte non interessano
il tronco principale e sono poco estese basterà qualche
seduta di scleroterapia. Qualunque trattamento verrà
effettuato Lei potrà e dovrà tornare alla sua
attività sportiva. Auguroni e mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Stefano
Problemi al gluteo dx
Ho riportato un trauma alla schiena causa pesi alzati con le
gambe. Premetto che pratico ciclismo e ho 40 anni. Dopo aver
passato 9 mesi a fare lastre, risonanze ed essendo passato dalle
mani di fisioterapisti, ortopedici e chiropratici adesso la
situazione è la seguente. Lieve dolore in L5 S1 e fastidiosa
fitta non violenta nella parte superiore sx del gluteo destro.
Una cosa curiosa è che: effettuando un salto da fermo,
allungando la gamba sinistra avverto dolore al gluteo opposto,
ovvero al destro. Nonostante l'esito della risonanza fosse negativo
potrebbe comunque trattarsi di una lieve forma di sciatica?
O che altro? Eventuale rimedio??? Grazie.
R: Si, Stefano, sembra trattarsi proprio
di una neuropatia dello sciatico o di uno dei suoi rami. Consulti
nuovamente un ortopedico e le dirà cosa fare. Auguri.
Corrado Amato
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Natacha
Genti.mo Dott., vorrei avere qualche informazioni sui trattamenti
che si possono effettuare su delle gambe ammalate come le mie.
Ho 26 anni ma delle gambe di una signora di settanta. Ho capillari
molto sottili e, suppongo che questo problema di inestetismo
sia dovuto anche la fatto che sono di carnagione chiara, con
i capelli rossi.Ho subito un intervento chirurgico l anno scorso
a Bari. Mi sono state prelevate delle vene ammalate con minuscoli
incisioni ma il problema non e ancora risolto. Non ho mai la
possibilita di mettermi delle gonne o pantaloni stretti, uno
per l inestetismo e l altro perche mi rovinerebbe ancora di
piu le gambe. Vorrei sapere se esiste un metodo che possa cancellare
definitivamente le vene fastidiose dalle mie gambe.Di piu,dovuto
al mio problema di circolazione del sangue,la cellulite agrava
il problema delle vene. Le sarei molto gratta se mi potesse
consigliare Dott. In attesa di una sua risposta, Le porgo i
miei distinti saluti. Ps. mi scusi per la grammatica ma il mio
pc possiede una tastiera straniera, abbastanza complicata da
usare. R: Cara Natacha, credo
di capire che l'inestetismo a cui si riferisce èrappresentato
dalle teleangiectasie (capillari). Il metodo più tradizionale
e più efficace, se eseguito da mani esperte, è
la scleroterapia. Si tratta dell'iniezione di una sostanza che
irrita e chiude il piccolo capillare. Consulti uno specialista
angiologo o chirurgo vascolare che le darà tutte le indicazioni
per poter iniziare il trattamento. Saluti.
Corrado Amato
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Marianna Geloni
Buongiorno signor Amato!! Ho 26 anni e da circa 3 soffro di
geloni ai piedi che mi provocano un dolore insopportabile. Alle
mani invece per il momento non mi vengono i geloni ma quando
fa freddo allo stesso modo (basta che le tenga inutilizzate
per poco tempo!) avverto un forte dolore. Il medico di famiglia
mi ha consigliato di fare una capillaroscopia, che ne pensa?
È il caso? Esiste qualcosa da applicare direttamente
sulla parte o da prendere per bocca che mi possa aiutare a "giocare
d'anticipo" sul problema? La ringrazio anticipatamente
per la gentilezza. R: Cara
Marianna, l'unico modo per giocare d'anticipo è difendersi
dal freddo indossando indumenti adeguati. È corretta
l'idea di eseguire una capillaroscopia. Non vi sono medicamenti
che possono essere utilizzati a scopo preventivo, ma esistono
prodotti ad uso locale e farmaci che possono aiutare a far regredire
le lesioni cutanee. Consulti uno specialista angiologo e/o dermatologo.
Saluti.
Corrado Amato
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Dolori a ginocchia e caviglie
Salve. Mio marito ha 50 anni e da pochi mesi aveva cominciato
a fare attività fisica in palestra poi, 4 mesi fa, sono
iniziati dolori ad entrambe le ginocchia, sopra le rotule e
lungo i polpacci fino alle caviglie. Dalle analisi del sangue
sono risultate alterate la VES, la FOSFATASI ALCALINA, LA FOSFATASI
ALCALINA OSSEA e la PCR. Il fattore rematoide è negativo.
I raggi alla colonna, ai ginocchi e alle caviglie sono sempre
andati bene. Se non prende gli anti-infiammatori si presenta
un po' di febbre serale. I ginocchi e le caviglie sono calde
e gonfie. A volte sente un po' di fastidio anche ai gomiti ed
ai polsi. Nonostante tutto mio marito mangia con appetito, non
è anemico, dorme tutta la notte e la rigidita' mattutina
scompare appena inizia a muoversi. Ma cosa sarà ????
Se mi vorrà dare un parere le sarà immensamente
grata. Saluti.
R: È utile che consulti un reumatologo,
portando con sè gli esami ematochimici e le radiografie.
Auguri.
Corrado Amato
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Info
Buona sera, il mio dottore mi ha detto che ho una rara allergia,
chiamasi panniculite, io ho 40 anni di sesso femminile la durata
del bruciore tremendo, che mi prende dal tallone in su dura
circa 4 giorni ho provato tantissime pomate, ricoverata nei
vari ospedali locali, quindi analisi a non finire, risultato,
nulla. Non sanno cosa dirmi, le chiedo se si trova un rimedio,
dimenticavo dirle che ultimamente la sera mi mette anche un
po di febbre 37. Sicura di una vostra risposta vi auguro un
buon lavoro. Grazie.
R: Consulti un dermatologo e vedrà
che le risolverà il problema Saluti.
Corrado Amato
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Ginocchio
Buonasera Dottore, ringraziandola anticipatamente per la sua
risposta le chiedo un consiglio. Giocando a calcio ho, piano
piano, cominciato a sentire un dolore al ginocchio sinistro.
Facendo la risonanza magnatica sul suddetto ginocchio mi hanno
riscontrato una minima sovrarappresentazione fluida intercondiloidea
anteriore retrorotulea sul versante interno. Di cosa si tratta?
cosa mi consiglia di fare? Grazie.
R: Dovrebbe trattarsi di un modesto versamento
articolare. Consulti un ortopedico portando con sè
la rmn. Saluti.
Corrado Amato
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Andrea
Buon Giorno Dottor Amato, volevo chiederle un consiglio. Io
ho un problema da qualche anno. Ho 22 anni e gioco a calcio
e sia durante l'allenamento che durante la partita per la prima
mezzora circa sento un bruciore fitto ai polpacci
e alle tibie e ciò non mi permette di correre frenandomi
la corsa. Questo bruciore col passare dei minuti poi piano piano
va scomparendo ma dopo un bel po' di riscaldamento. Lei capisce
che giocando ad un livello abbastanza valido non possono aspettare
i miei problemi quindi volevo risolvere il problema. Certo capisce
anche che prima della partita non posso neanche fare un allenamnto
troppo intenso per far andar via il bruciore se no poi nella
partita non sarei più lucido per la stanchezza. Come
posso risolvere questo problema?? Mi può aiutare? Mi
consiglia un eco-dopler? Grazie.
R: Caro Andrea, le consiglio un eco-doppler
ma soprattutto una visita ortopedica o, meglio, il consulto
di un medico dello sport. Auguri.
Corrado Amato
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Aiuto
Gentilissimo Dott.Amato. La mia ragazza ha delle palline
sottocutanee, nella zona degli stinchi. Le fanno male,
tanto da non riuscire a dormire. Si manifestano in piccole dimensioni
per poi gonfiarsi. Quindi sgonfiarsi e, forse, scomparire. Non
sembrano essere eritemi, in quanto immobili al tatto. I dottori
non le sanno dire cos'ha...
R: È difficile rispondere senza
poter "vedere" il problema. A giudicare da quello
che mi scrive potrebbe trattarsi di un eritema nodoso. Consultate
un dermatologo. Fatemi sapere.
Corrado Amato
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Lucia
Buongiorno, ho 32 anni e molti capillari evidenti sulle
gambe, in particolare sulle cosce e sulle caviglie.
Vorrei fare trattamenti laser; che controindicazioni
hanno? Quali sono le differenze con le sclerosanti? Grazie.
R: Cara Lucia, il trattamento sclerosante
prevede l'iniezione diretta di un liquido nei capillari che
li chiude, provocando una reazione della parete venosa. In
questo modo, se fatta da mani esperte, la terapia sclerosante
determina la chiusura diretta dei capillari patologici, potendo
effettuare poche punture sulle diramazioni più importanti
da cui si diramano i rami più piccoli. Se il trattamento
viene eseguito in modo corretto, l'effetto collaterale più
frequente consiste nella ricomparsa a distanza (anche di anni)
di nuovi capillari che, comunque, potranno nuovamente essere
trattati. Possono verificarsi in casi rari delle reazioni
allergiche locali ma è possibile accorgersene subito
e sospendere il trattamento. Solo se lo specialista che le
esegue è maldestro si possono verificare delle lesioni
cutanee che possono peggiorare l'estetica. Il trattamento
laser, invece, prevede l'applicazione diretta di un raggio
che provoca la chiusura del piccolo vaso per fibrosi diretta
della parete. Si forma una crosticina sul punto di applicazione
che poi cadrà lasciando la cute integra. Anche in questo
caso mani inesperte possono provocare delle lesioni cutanee
che peggioreranno l'estetica. Inoltre, non sempre le dimensioni
del capillare permettono l'uso del laser (preferibilmente
si trattano capillari di dimensioni ridotte). Infine, di fronte
a ramificazioni teleangiectasiche molto estese non sempre
il laser riesce a colpire tutti i vasi, a meno di determinare
"bruciature" multiple. Saluti.
Corrado Amato
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Simone Guai ginocchia
Spettabile dottore mi chiamo Simone, ho 24 anni, peso 60,5 kg
e sono alto 1,70cm, faccio l'elettricista nei cantieri. Ecco
il mio problema: nell'agosto del 2004 ho fatto un lavoro di
posa tubi a pavimento e sono dovuto stare abbassato per parecchio
tempo (di solito mi mettevo in ginocchio ma stavolta ero abbassato
con le ginocchia completamente piegate). Da qui ho iniziato
ad avere problemi. In passato non ho MAI AVUTO ALCUN PROBLEMA
ALLE GINOCCHI, nonostante facessi freeclimbing, trekking, sci
discesa, sci alpinismo. Ho iniziato ad avere le ginocchia che
scottavano e poi ho iniziato ad avere un fastidio che con l'intensità
diventa un dolore: la sensazione di dover far scroccare il ginocchio,
una sensazione continua che causa la volglia di star con le
gambe sempre distese. Il settembre dell'anno scorso superai
questo problema con una puntura di cortisone, poi durante questo
inverno (tra gennaio 2005 e maggio) il fastidio ha tentato di
presentarsi ancora in forma leggera ma è andato via da
solo. Il dottore disse che era normale per il lavoro che faccio.
A giugno però è scoppiato di nuovo questo fastidio
e non riesco a farlo andar via. In luglio mi han dato la cura
di prender ARTRO DUO che è del collagene nativo di tipo
due e di fare bicicletta. Il fastidio tempo 3 settimane è
sparito del tutto fin a quando non sono dovuto salire sulle
scale da lavoro. Purtroppo non sono potuto star a casa da lavoro
però ora ho chiesto di farmi alleggerire i lavori evitando
di salire sulle scale o star in ginocchio. Allora ho fatto radiografia
e rosonanza. Al ginocchio destro è stata rilevata una
borsite cistica prerotulea, al sinistro un principio di borsite
e un principio di tendinite. Ho provato con creme lenitive,
ionoforesi con artrosilene (ketoprofene), cerotti rinfrescanti,
ghiaccio, magnetoterapia, antiinfiammatori vari,fisioterapia,
bustine a base condroitin solfato, ma non riesco più
a far andar via quel fastidio dello scrocchiare. Ora mi ritrovo
che non so cosa fare, se stare a casa da lavoro oppure no, se
fare laser terapia o onde d'urto oppure lasciar perdere. In
attesa di sua risposta porgo distinti saluti.
R: Caro Simone, penso che la terapia
laser, effettuata con apparecchiature adeguate, potrebbe risolvere
il tuo problema. Senti anche il parere di uno specialista
ortopedico. Fammi sapere.
Corrado Amato
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Katia Problemi gambe
Gent.le dott. Corrado Amato, le scrivo per una parere su una
sintomatologia che affligge mia madre, (63 anni, diabetica ed
ipertesa e soggetta per questi motivi a terapia farmacologica,
non insulina) da molto tempo e che consta di forti dolori alle
gambe, specie notturni, tanto che la inducono ad alzarsi dal
letto e mettersi nel divano e passeggiare. Le visite effettuate
finora, con doppler non hanno diagnosticato nulla di specifico,
ma le è stato parlato di possibilità della sindrome
delle gambe senza riposo. Comunque le sono stati date solo blande
sostanze per alleviare il fastidio, ceh pero' non è migliorato,
anzi. Può indicarmi una eventuale via da seguire per
affrontare questo fastidio ceh rischia di diventare invalidante,
come muovermi e a chi rivolgermi. La ringrazio anticipatamente.
R: Cara Katia, potrebbe trattarsi
di sintomi legati alla neuropatia diabetica. La signora dovrebbe
effettuare una elettromiografia ed una visita neurologica
(avendo escluso problemi arteriosi). Mi tenga informato. Saluti.
Corrado Amato
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Non sanno dirmi cosa ho
Gentile dottore ho 22 anni e una bambina di nove mesi in gravidanza
non sono aumentata tanto ed ora ho ripreso il mio peso precedente
la gravidanza, è ormai un mese che ho problemi alle gambe,
tutto è iniziato con un'informicolazione degli allucci
dopo di che mi si è "addormentato" il sedere
e la zona perianale...ora oltre ai due sintomi sovraelencati
ho dolore nella pianta del piede come se camminassi su delle
noci, dolore dietro al ginocchio che si attenua se faccio degli
impacchi con dell'acqua e dolore dietro alla coscia. Sottolineo
il fatto che non ho dolore alla schiena. Le riporto l'esito
della risonanza magnetica: Colonna dorsale, Accentuata la fisiologica
cifosi. Un metamero medio dorsale presenta centralmente areola
iperintensa in T2 riferibile a piccolo angioma vertebrale. Conservata
l'ampiezza del canale vertebrale.Nella norma il segnale del
midollo spinale. Non immagini di ernie discali. Colonna lombosacrale:
Regolari i contorni dei metameri; un po meno ampi che di norma
gli spazi intersomatici L4-L5 e soprattutto L5-S1. A questi
livelli le strutture discali nelle sequenze T2 risultano in
parte ipointense per fenomeni degenerativi. Piccola protrusione
discale mediana è riconoscibile tra L5-S1. Conservata
l'ampiezza del canale vertebrale. Nella norma il cono midollare.
Può essere secondo lei una sciatalgia associata ad un
problema arterioso?? Quali possono essere le cure?? Grazie Cordiali
saluti.
R: Cara signora, sono d'accordo con Lei
per la diagnosi di sciatalgia. Non vedo, invece, alcun sintomo
che possa far pensare a problemi vascolari. Consulti uno specialista
ortopedico. Auguri.
Corrado Amato
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Luisa Osteoporosi sportiva
Caro dottore, Volevo un consiglio sul mio futuro sportivo. Mi
hanno diagnosticato una disomogeneità del corpo di hoffa
con stato di sofferenza condrale del femore a causa della mia
attività agonistica (kick-boxing).Mi è stato prescritto
1antinfiammatorio, Arcoxia, per dieci giorni al mese per tre
mesi. L'intervento chirurgico mi è stato sconsigliato
perché non risolutivo. Secondo lei, posso tornare a calciare
senza problemi o devo evitare alcune cose? Grazie in anticipo
la prego volermi rispondere.
R: Cara Luisa, credo che il kick-boxing,
specie se effettuato in modo agonistico, non sia l'ideale
per il suo problema. In realtà la sua osteoporosi post-traumatica
potrebbe soltanto peggiorare continuando a "calciare".
Chieda, comunque, un consulto di un ortopedico, o meglio,
di un medico dello sport. Saluti.
Corrado Amato
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Richiesta consulenza
Gentilissimo dottore, vorrei sottoporLe il mio caso per avere
da Lei qualche suggerimento utile alla sua risoluzione. Da circa
un mese avverto dei disturbi al piede sinistro che man mano
hanno interessato il polpaccio e poi il ginocchio. Mi spiego
meglio. A seguito di semplici lunghe camminate (premetto che
non pratico alcuno sport) ho avvertito come la sensazione di
avere perennemente una palla sotto il piede sinistro che mi
causava dolore. Successivamente mi si è manifestata una
progressiva perdita di sensibilità al polpaccio e una
sensazione di formicolio seguito dopo qualche giorno da un fastidioso
dolore al ginocchio (quasi come si bloccasse ogni tanto). Il
mio pensiero è quello che possa trattarsi di un disturbo
neuropatico, ma visto che il mio medico pare parlare di una
semplice parestesia e che dopo avermi somministrato una cura
a base di antinfiammatorio (brexin per la precisione) non sembra
esser cambiato assolutamente nulla, chiedo a Lei cosa posso
fare per capirci qualcosa di piu. La ringrazio anticipatamente
per i suoi preziosi consigli e la saluto.
R: Potrebbere trattarsi realmente di un
problema neurologico, tuttavia, io consiglio una visita angiologica
con eco-doppler per escludere un problema di circolazione
arteriosa.
Mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato
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Flaviana Bisogno di Aiuto
Ho 53 anni, sono in menopausa dal 1998 e d allora seguo la terapia
ormonale sostitutiva sotto diretto controllo medico. I problemi
di circolazione (già avevo una certa familiarità:
nonno materno con gamba amputata per cancrena!) si sono da allora
accentuati (fortissima ritenzione di liquidi, pesantezza alle
gambe, gonfiore alle caviglie - in modo particolare la sinistra).
Su consiglio del medico, mi sono rivolta ad un medico specialista
e, in seguito a un eco-doppler e visita, diagnosticata necessità
di intervento di safenectomia interna (asportazione totale della
vena safena). Dimenticavo, sono residente in Valle d'Aosta e,
non per mancato rispetto o dubbi sulla professionalità
dei nostri medici, ma consapevole della casistica ridotta in
cui si trovano a operare, gradirei da Voi avere maggiori informazioni
sulle nuove tecnologie per l'intervento cui dovrei sottopormi
(so che esistono nuove terniche, meno invasive, più innovative,
che ad Aosta - a detta del primario al quale mi sono rivolta
- inizieranno a sperimentare solamente dal prossimo anno!!!)
- Quali sono i Centri specializzati più vicini (a Torino
esistono cliniche o centri?) cui potrei rivolgermi per avere
un intervento anche anche fuori dal SSN (Più facile concordare
una data per un intervento privato!).
Ringrazio anticipatamente per la Vs cortese e sollecita risposta
e porgo doverosi saluti.
R: Cara Flaviana, secondo il mio
punto di vista (sono un angiologo medico) l'intervento migliore
rimane ancora la "vecchia" safenectomia, ovvero
l'asportazione completa della safena interessata. E' anche
vero, come Lei dice, che esistono ormai diverse alternative
chirurgiche o da day-surgery che sono meno invasive e spesso
si effettuano ambulatorialmente. I risultati, tuttavia, non
sempre sono brillanti e definitivi. Comunque, il punto principale
è che la tecnica da scegliere dipende da due fattori:
il tipo di varice e l'estensione della lesione, l'esperienza
del chirurgo vascolare. Consulti uno specialista e si faccia
spiegare con chiarezza le indicazioni, le possibili tecniche
e l'esperienza specifica che il chirurgo ha conseguito. Sono
a disposizione per commentare insieme le proposte dello specialista
da Lei consultato. Saluti.
Corrado Amato
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Maria Informazioni
Gentilissimo dottore volevo sapere se esiste un operazione
o una cura per le gambe storte, io ho solo 21 anni
e per me e un grosso problema non faccio che pensarci e ci sto
molto male a parte il fatto a volte ho molti dolori alle ginocchie,
puo dipendere dalle gambe? Saluti.
R: Cara Maria, gli interventi correttivi
per "le gambe storte" sono assolutamente improponibili
secondo il mio parere, ma io non sono uno specialista dell'argomento
ed è meglio che consulti un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato
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V. Dolori alle gambe
Gentile Dottore, da tempo, circa due anni, e dopo un periodo
non molto felice, soffro di dolori muscolari, localizzati in
special modo nelle gambe. Crampi ai polpacci, (non frequenti),
indurimento e dolori vari e talvolta difficoltà nel movimento
durante la camminata. A volte avverto come degli scatti o gli
arti che per un attimo si fermano e poi riprendono il loro corso
O la gamba che per una attimo si rilascia (come una molla)..dolori
ai polpacci molto frequenti, dolore e gonfiore localizzato nella
parte dietro le ginocchia, a volte dietro le cosce, altre volte
dolori anche alle cosce e inguine. Talvolta, sento dolori anche
nelle zone lombari. Altre volte avverto sintomi di dolore, pressione
o fitte che durano pochi secondi al petto e dietro la schiena.
Anche il collo e le spalle, alcune volte sono dolenti, ma il
disturbo maggiore è la difficoltaà di fare sforzi
o lunghe camminate o ancora fare scale e quindi il problema
maggiore è quello relativo ai dolori localizzati nelle
gambe. Spesso dopo una passeggiata o dopo aver fatto un paio
di scalini, sento il polpaccio che diventa duro e dolente, tanto
da non permettermi di proseguire e camminare. I dolori si ripercuotono
anche davanti al polpaccio, sopra le caviglie. Questi disturbi
vanno e vengono, a periodi sono più pronunciati e a periodi
sembrano attenuarsi o talvolta scomparire. A volte sento le
gambe dure e gonfie (ma in relataà non sono gonfie),
come se fossero pronte a scoppiare. Questa estate mi è
parso di avvertire un miglioramento (circa 1 mesetto), ora sono
tornati i disturbi: questa notte, ad esempio ho avuto un crampo
al polpaccio sinistro, mentre riposavo. Ora i muscoli di entrambe
le gambe sono dolenti e contratte. Due volte è capitato(non
so se ci possa essere un collegamento), di avere crampi alle
gambe e contemporaneamente dolori e spasmi dominali. Ho fatto
tante analisi e visite. Non ho risolto. Cosa mi consiglia??
Che visita specialistica posso fare ?? Grazie per l'attenzione,
gradirei ricevere una risposta al piuÂ’ presto allo
stesso indirizzo e-mail. 1000 grazie ancora. Saluti.
R: Le basterà fare una visita angiologica
con eco-doppler ed una visita ortopedica con eventuake TAC
della colonna lombo-sacrale per evidenziare o, meglio, escludere
una eventuale patologia della circolazione arteriosa o della
colonna con risentimento neurologico degli arti inferiori.
Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Mariangela Esoriazioni sulle gambe
Buongiorno, sono Mariangela e da questa estate ho sulle gambe
delle cicatrici inestetiche dovute a peli incarniti che sono
riuscita a togliere. Mi da un consiglio su come eliminare queste
esoriazioni? Cosa posso utilizzare? Grazie.
R: Cara Mariangela, deve rivolgersi ad
un dermatologo o a un chirurgo estetico. Saluti.
Corrado Amato
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Rita Consigli
soffro di insufficienza venosa ho asportato la safena senza
risultati , cellulite, rottura di capillari agli arti inferiori,
ho deciso di praticare dello spinning vorrei sapere se è
adatto e compatibile con le mie gambe. cordiali saluti.
R: Cara Rita, lo spinning, come qualsiasi
altra attività fisica che prevede il movimento continuo,
ritmato e brusco degli arti inferiori, non è il massimo
per le sue gambe. Per chi soffre di insufficienza venosa è
più indicato il movimento armonico e "morbido"
della muscolatura degli arti inferiori (nuoto, aerobica senza
step, passegiate, bicicletta tradizionale). Saluti.
Corrado Amato
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Luca
Caro dottore, sono un ragazzo di 28 anni, con la grande passione
del calcio e questa grande passione mi ha portato ad avere tanti
infortunii, tra cui l'ultimo accaduto il 22 maggio scorso. Ho
avuto un trauma alla caviglia, all'inizio si
pensava ad una semplice distorsione mentre con il passare dei
giorni il dolore aumentava, ed ho fatto una risonanza magnetica.
Nella stessa, hanno riscontrato la lesione del legamento tibio-peroneale
anteriore e dei fasci peroneo-astralgico anteriore e peroneo-calcaneare
del legamento collaterale esterno. Contusione ossea intraspongiosa
da impatto del malleolo tibiale posteriore. Avulsione di limitato
frammento osteo-condrale dal bordo laterale del domo astralgico,
con discreto versamento. Il problema si è creato, quando
alcuni medici mi hanno consigliato di fare un intervento per
ricostruire il legamento e altro, mentre altri mi hanno consigliato
di non intervenire chirurgicamente, ma provare con una riabilitazione
particolare. Siccome il dolore è abbastanza frequente
non riesco ne a correre e ne a scendere le scale bene, purtroppo
devo andarci anche a lavorare e sta diventando un proble ma
abbastanza serio. Mi farebbe molto piacere a vere un suo giudizio
ma non solo anche un suo consiglio. La ringrazio.
R: Caro Luca, credo che, considerato l'esito
degli accertamenti diagnostici, sia proprio opportuno seguire
l'indicazione chirurgica. Auguroni.
Corrado Amato
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Sindrome delle gambe senza riposo
Caro Dottore, ho 28 anni e da parecchi anni accuso un problema
di pesantezza alle gambe, la stessa è maggiore durante
le ore serali e nei momenti in cui sto per lungo tempo seduto.
Nei momenti in cui sono seduto ho poi da sempre avuto la tendenza
a muovere le gambe, è un difetto che avevo sin da piccolo
(13 anni) e credevo dipendesse dal fatto che ho sempre visto
mio padre rilassarsi in questo modo. Mi sono sposato da due
mesi e con la convivenza sono riuscito a sapere da mia moglie
che durante il sonno muovo continuamente le gambe. Negli ultimi
quatto anni avevo notato un accentuarsi del mio bisogno di muovere
le gambe mentre mi distendevo a letto, ma non potevo mai pensare
di muovere le gambe durante il sonno. Poi alcuni giorni fa ho
letto un articolo sulla "Sindrome delle gambe senza riposo"
ed ho notato la netta somiglianza del problema con i miei sintomi.
Mi chiedo e le chiedo quali accertamenti posso fare per capire
da cosa deriva la mia pesantezza alle gambe? Dimenticavo, ho
fatto una elletromiografia circa un paio di mesi fa e non è
stato riscontrato nulla di anomalo. Devo però aggiungere
che ho dei piccoli disturbi di scoliosi e lordosi lombare. Un
saluto. Grazie.
R: La sindrome delle gambe senza riposo,
una volta escluse problematiche di interesse angiologico (insufficienza
venosa da varici che determina irrequietezza alle gambe),
è una patologia di interesse neurologico per cui le
consiglio di consultare i relativi specialisti. Saluti.
Corrado Amato
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Eliana Dolori alle gambe
Gentile Dottore. Sono una donna di 39 anni operata un mese fa
di un fibroma. Da circa due settimane sto avvertendo dei fastidi
alle gambe i sintomi sono a volte pulsazioni alle gambe in modo
particolare alla sinistra dove ho notato che proprio ieri si
p formata una piccola varice.Sensazione di pesantezza e calore
in entrambe le gambe, raramente dolori ai polpacci e caviglie
durante la notte. Premetto che fino a due anni fa camminavo
moltissimo ma quest' ultimo hannoi ho condotto una vita molto
sedentaria, e che nel giro di un mese ho messo su 3 chili. Non
ho mai avuto problemi alle gambe e ora sono molto preoccupata,
le potrei chiedere gentilmente un suo parere a proposito? La
ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
R: Cara Eliana, i suoi disturbi dovrebbero
essere collegati (come da Lei giustamente sottolineato) alla
relativa immobilità e all'aumento di peso. Non trovo
acun collegamento con possibili disturbi vascolari, Comunque,
se dovessero persistere, consulti un angiologo.
Mi faccia sapere e auguri.
Corrado Amato
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Cecilia Consulenza
Egr. Dottor Amato, necessitiamo del suo grande aiuto per quanto
segue: mia mamma età 76 anni, di costituzione piuttosto
robusta ha da diversi anni problemi di circolazione agli arti
inferiori (vene che refluiscono). Le gambe, dal polpaccio in
giù e soprattutto davanti, si presentano molto sofferenti,
la pelle è sottilissima come carta velina e a chiazze
molto scure (da qulche giorno ho anche notato un peggioramento
nel senso che si notano delle piccole sporgenze/gonfiori ancora
più scure simili alle vene). A parte quanto sopra, in
giungo 2004 è comparsa una piccola ulcera pre-malleolare
alla gamba destra davanti che dopo 1-2 settimane si è
trasformata in una grande piaga. Ci siamo subito rivolti ad
uno specilaista delle vene (ex chirurgo) che ha praticato fasciature
settimanali all'ossido di zinco. Dopo circa 7-8 trattamenti
(circa 2 mesi) i risultati erano quasi nulli, lo stesso medico
un po' meravigliato le ha prescritto ecodoppler per valutare
eventuale intervento (togliendo la safena) con seguente esito
(fine agosto 2004):
DX: crosse safeno-femorale continente. Al terzo medio della
coscia si evidenzia perforante insufficiente che sostiene incontinenza
valvolare della grande safena estesa fino alla caviglia.
Continente la giunzione safeno-poplitea e la vena piccola safena.
SX: insufficiente valvolare segmentaria nel territorio di cockett.
Continente la giunzione safeno-poplitea e la piccola safena.
Verso Dicembre 2004 la grossa piaga è scormparsa. Da
circa 3-4 settimane è ricomparsa una nuova ulcera nella
stessa gamba (DX) però sul malleolo più dolorosa
della precedente. Un 2^ specialista (chirurgo vascolare) al
quale ci siamo rivolti a fine agosto 2005 per la 3^ volta a
partire da Ottobre 2004 avrebbe proposto di togliere la safena
o eventualmente le "sclerosanti" per evitare il formarsi
di queste ulcere. Attualmente la mamma si disinfetta quotidianamente
con amukina applicando poi il cerotto sterile (cutinova hydro)
che fa uscire del liquido giallo dall'ulcera, usa regolarmente
da oltre un anno il gambaletto elastico (flebysan). Gradiremmo
sapere da Lei cosa è consiglibile fare a questo proposito,
la mamma rispetto ad un eventuale intervento è molto
perplessa. Le sclerosanti sono possibili su gambe così
sofferenti? La mamma abita a SCHIO a 25 km da Vicenza. Evetnualemnte
ci può dare/consigliare qualche nominativo? Grazie molte
per i consigli che ci potrà dare. Cordiali saluti.
R: Cara Cecilia, prima cosa da fare: dimagrire!!
L'aumento di peso è uno degli elementi negativi più
importanti per le recidive delle ulcere agli arti inferiori.
Il peso eccessivo determina un aumento della pressione sul
distretto venoso e quindi la possibilità che l'ulcera
si riapra. Il gambaletto elastico (sarebbe meglio un collant
o una calza autoreggente) deve essere di compressione adeguata
(almeno una seconda classe terapeutica). Il consiglio di intervenire
chirurgicamente sulla safena è corretto. Meno indicata
la scleroterapia. La medicazione deve essre effettuata da
personale specializzato effettuando spesso una toilette con
detersione della superficie, dolorosa ma necessaria. Utile,
infine, un supporto farmacologico con eparina a basso peso
molecolare. Non sottovaluti l'idea, se la lesione non tende
a migliorare, di un ricovero per gestire meglio le medicazioni.
Auguri e mi dia notizie.
Corrado Amato
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Massimo Acqua sotto pelle
Gent.ma Dottor Amato, mia madre, di 67 anni, da ca. 2 mesi ha
delle "vesciche" vicino alle caviglie da cui fuoriesce
"acqua". Non fuma, mangia molta verdura, non beve
alcolici, lavora 14 ore al giorno. Soffre da diversi anni di
prolasso mitralico. Per questo nuovo problema è stata
sia da un cardiologo che da un oncolog ma entrambi hanno detto
di "aspettare e vedere l'evolversi della situazione".
Da un paio di giorni una delle due vesciche sembra stia regredendo.
Ultimamente lamenta un indolenzimento alla gamba più
malata. Cosa deve fare? Da che specialista deve andare? Grazie
e distinti Saluti.
R: Caro Massimo, la sua mamma ha bisogno
di una visita dermatologica e di un consulto angiologico.
Mi dia notizie.
Corrado Amato
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Roberta Consiglio
Buongiorno dottore, ho 27 anni e da circa un mese che avverto
dei formicolii alla prima falange delle dita delle mani il colore
delle dita non cambia ho solo questa sensazione di insensibilità.
Questo mi succede quando ho freddo e appena le metto sotto l'acqua
calda dopo un attimo mi passa. Cosa potrà essere? Devo
fare degli accertamenti? Grazie.
R: Cara Roberta, non semba trattarsi
di problemi importanti. Tuttavia, consulti un angiologo che
possa farle eseguire una capillaroscopia (una visione dei
capillari dei suoi polpastrelli attraverso un microscopio,
assolutamente indolore). Aspetto notizie.
Corrado Amato
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Ponfi sulle gambe
Gentile dottore, desidero sottoporLe il problema di mia figlia
di 26 anni. Da circa un mese su entrambe le gambe sono usciti
dei ponfi doloranti al tatto, con palline di grasso (?) sottostanti
alla cute che a volte appare rossastra e pruriginosa. Dopo visita
da un internista Le è stato diagnosticato un eritema
nodoso causato dall' uso della pillola (la prende da tre anni),
non confermata dalla conseguente ecografia dalla quale risulta
essere infiammazione di carattere lipomatoso. Gli esami del
sangue e la lastra ai polmoni sono perfetti e la ragazza sta
benissimo. Il test della tubercolina è risultato negativo,
la visita dall'angiologo (io soffro di vene varicose), ha rilevato
che potrebbe trattarsi di febbre reumatica (premetto che non
ha mai avuto febbre, nètosse o altro) e ha prescritto
una cura a base di pennicillina, non intrapresa su consiglio
del medico curante, visto che non ci sono le premesse perché
possa trattarsi di tale malattia. Visto che la ragazza sta bene
e su consiglio dell'internista mia figlia è partita per
il mare, dove dopo qualche giorno una gamba è guarita
completamente e l'altraè in via di guarigione. Vorremmo
comunque conoscere l'origine di questi gonfiori, perché
non abbiano a ripetersi. Non sappiamo a che specialista rivolgerci
per avere una diagnosi precisa e definitiva: immunologo, dermatologo,
allergologo? La ragazza ha avuto lo stesso problema, durato
però pochi giorni, due anni fa, sempre nel periodo
estivo. Può dipendere dalla sedentarietà del lavoro
in ufficio, dall'uso della macchina con aria condizionata, dai
tacchi troppo alti o da depilazione con silkepil, dallo stress
di lavoro e studio? Ci hanno persino consigliato l'ago aspirato,
e la ragazza si è molto spaventata. Devo sottoporla anche
a questo? Con infiniti ringraziamenti una mamma in ansia
R: Carissima mamma in ansia, da come
Lei descrive il problema sembra trattarsi in effetti di un
eritema nodoso. In tal caso, visto che la situazione è
in via di guarigione, non vi è alcun motivo per essere
preoccupati nè tantomeno per approfondire le indagini
(oltre quelle che ha già eseguito). Utile, semmai,
un controllo dermatologico se le lesioni papulose dovessero
ripresentarsi. Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Luigi Richiesta
Egr.Dott.Amato, mia sorella di età 45 anni affetta da
Carcinoma ovarico, operata circa una settimana fa, con un intervento
di ca. 8 ore, asportato Vescicola Biliare, ricostruita retto,
aorta addominale, tolti nove linfonodi al fegato. Il chirurgo
che ha operato suggeriva di chiedere ad un chirurgo generale
una dieta ed alimentazione appropriata, possibilmente naturale.
Può suggerimi, cortesemente, l'alimentazione idonea da
adottare considerando il fatto che si sente molto debole. Grazie.
R Caro Luigi, il principale obiettivo adesso
è quello di fare riprendere la signora. Quindi è
importante effettuare un'alimentazione equilibrata ma con
adeguate quantità di carboidrati, proteine e vitamine.
Consulti un un nutrizionista che, insieme, al suo medico,
potranno seguire adeguatamente la ripresa della signora. Auguri.
Corrado Amato
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Info
Gentile dottore, ho 25 anni sono alto 190 cm e peso circa 90
kg. Da qualche mese a questa parte mi capita di avvertira una
rigidità al collo accompagnata da scricchiolii. Per due
volte mentre ero a letto mi è capitato di restare paralizzato
dalla vita in giù per circa 30/40 minuti. Era come se
non avevessi più le gambe, non avvertivo sensibilità
ne potevo muoverle, non riuscivo ad articolare neanche le dita.
Mi devo preoccupare? Può essere ricollegato ad un incidente
stradale di un paio di mesi fa? Nel sinistro sono stato tamponato
in auto e ho riportatato il classico colpo di frusta. RingraziandoLa
per l'attenzione. Distinti Saluti.
R: Potrebbe trattarsi di sintomi
legati al traumatismo della colonna cervicale. Consulti al
più presto uno specialista ortopedico. Saluti.
Corrado Amato
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Parere
Gentilissimo dottore, vorrei sottoporle il mio problema: da
alcuni giorni ho fastidio ad entrambe le gambe che parte dalla
coscia sino a dietro le ginocchio e inizio polpaccio. La cosa
strana è che, si faccio vita sedentaria, ma un giorno
si e uno no faccio corsa campestre per circa 6/8 chilometri.
Lo strano che il dolore lo sento quando sto seduto e non quando
corro. Premetto che anche l'anno passato ho avuto problemi alla
schiena e alle gambe e, dopo alcuni interventi di un massaggiatore
e il nuoto 2 volte la settimana, i dolori sono scomparsi. Purtroppo
da giugno non faccio più nuoto (lo riprendo a settembre)
ma solo corsa. Secondo lei che esami dovrei effettuare? Grazie
per la collaborazione.
R: Credo che il suo problema sia
legato ad una discopatia della colonna lombosacrale. Dovrebbe
effettuare una visita ortopedica portando una radiografia
della colonna. Peccato per il nuoto poichè, come Lei
stesso si è reso conto, è una terapia otimale
per i problemi come i suoi. Saluti.
Corrado Amato
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Mena Dolori alle gambe
Buonasera, 41 anni, Dott.da molto tempo ho forti dolori alle
gambe e mi sento molto stanca, mi vencono due tre volte al mese,
dopo tre gravidanze soffro di vene varicose e cervicale. Sono
molto in ansia, tanti saluti da Mena.
R: Signora Mena, faccia una visita
angiologica. È probabile che i suoi disturbi dipendano
dalle varici. Stia tranquilla che con un'adeguata terapia
farmacologica oltrechè l'uso costante di una calza
elastica la situazione migliorerà notevolmente. Saluti.
Corrado Amato
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Buonasera, chi vi scrive è un ragazzo
di 20 anni. Vi volevo parlare di mia madre: Ha 51anni e Soffre
da tanto per un dolore alla gamba sinistra.Da tempo soffriva
di mal di schiena e ha riscontrato da una tac lombare la seguente
diagnosi:
TAC LOMBARE Spazi discali intersomatici L3-S1 Assenza di definite
alterazioni strutturali dei metameri in esame. Segni di spondilosi
somatica con degenerazione artrosica delle articolazioni interapofisarie
che sono modicamente ipertrofiche, in articolare allo spazio
L4-L5 con stenosi secondaria del canale spinale. Sempre a tale
livello si apprezza protusione circonferenziale del contorno
posteriore del disco sia centrale che laterale allo spazio L5-S1
si rivela eteromorfismo regionale per emisacralizzazione destra
della V lombare.
In seguito ad una risonanza magnetica ha riscontrato la seguente
diagnosi:
RISONANZA MAGNETICA DELLA COLONNA DORSO-LOMBOSACRALE
Sequenze: SE T1 e FSE T2 su piani sagittali, SE T1 su piani
assiali, SE T1 e STIR su piani coronali.
Note di Artrosi: somatica ed interapofisaria dei metameri vertebrali
in esame con canale spinale di ampiezza ridotta da ipertrofia
dei massicci articolari e dei legamenti gialli. iregolarità
artrosiche delle superfici articolari della sacro-iliaca di
destra. Aggioma somatico L3. Ridotto spessore e segnale in T2
dei dischi intersomatici per fenomeni disidratativi. In corrispondenza
degli spazi intersomatici L2-L3, L3-L4 ed L4-L5 si osservano
multiple protusioni discali posteriori, a sede mediana e paramerdiana
bilaterale, che improntano il sacco durale.Assenza di immagini
riferibili a patologia di scale ai rimanenti livelli in esame.
Il midollo nel tratto in esame presenta regolare volume e segnale.
Cono midollare in sede, di regolare morfologia e segnale. Con
Cure prescritte dal proprio medico curante, non ci sono stati
risultati positivi. È vero che in un futuro puo rimanere
palatica? Cosa bisogna fare per avere almeno un sollievo e miglioramento
a camminare meglio? Aspetto con ansia una vostra risposta. Grazie
dell'attenzione.
R: La Sua mamma ha bisogno di un
parere dello specialista ortopedico. Vedrà che si troverà
la soluzione adeguata per migliorare la sintomatologia riferita.
Auguri.
Corrado Amato
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Dolori alle gambe
Gentilissimo dottore, l'anno scorso mi è morta una bambina
una settimana prima della data stabilita. Da quel giorno non
ho più trovato pace. Dopo un periodo di depressione ho
iniziato ad accusare vari dolori, attacchi di panico, paure,
ecc. Nel mese di marzo '05, ho effettuato una radioiodioterapia
in quanto ero affetta da circa quattro anni dal morbo di basedow.
Posso dire adesso di stare abbastanza bene per tutti quei disturbi
che mi erano causati anche dalla tiroide. Nel mese di marzo
sono stata ricoverata in quanto avevo dei forti dolori nella
regione lobo sacrale. Mi hanno effettuato tutti gli accertamenti
(analisi del sangue, colonscopia, gastroscopia, test del sangue
occulto, ecodopler) tutti con esito negativo fortunatamente,
ma non riesco a capire cosa avevano a che fare con il mio dolore.
Non appena sono uscita dall'ospedale, mi sono recata dall'ortopedico
che mi ha effettuato una radiografia ma con esito negativo.
Accusando ancora i dolori ho effettuato una tac che mi ha evidenziato
un inizio di artrosi. Il dottore mi ha consigliato una fisioterapia
con successivi massaggi; e fino a qui tutto bene. Fino ad oggi
non ho accusato alcun dolore alla schiena. La mia domanda è
la seguente: Una/due volte al mese accuso un forte dolore alle
gambe che non mi permette di stare in piedi. Per mia fortuna
capita solo di sera. È un dolore che non riesco a descrivere,
atroce che parte dall'alto delle gambe per poi irradiarsi verso
il basso. Scompare per poi farsi risentire non so quando. Cosa
mi consiglia?
R: Questi dolori che descrive, carissima
signora, sono anch'essi legati alla patologia artrosica. Comunque
Lei sta già facendo la terapia più adeguata
con ottimi risultati. Continui così senza eccessive
preoccupazioni. Saluti.
Corrado Amato
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Monica Dolori alle gambe
Buongiorno, sono una donna di 28 anni, alta 1,63 m di 46 kg.
Mangio in modo regolare, ma conduco una vita sedentaria, per
via del mio lavoro impiegatizio che mi tiene 10 ore seduta in
ufficio. Le scrivo perché circa un mese fa, in vacanza,
ho cominciato al avvertire forti dolori alle gambe, simili a
crampi protratti nel tempo. Da subito non me ne sono preoccupata
ed ho atteso che il tempo sistemasse le cose, ma col trascorrere
dei giorni questi dolori si sono fatti sempre più insopportabili
per via del dolore che non mi permetteva di tenere le gambe
ferme, soprattutto la notte, tanto da portarmi al pronto soccorso,
dopo una settimana di peggioramenti. Purtroppo ero all'estero,
in Croazia, e i medici locali, dopo avermi fatto un prelievo
del sangue ed avere riscontrato che "tutto sembrava a posto",
mi hanno dimessa, prescrivendomi dei farmaci contro il dolore,
che però sono risultati inefficaci. Ho anticipato di
qualche giorno il mio rientro in Italia e nel frattempo i dolori
sono andati via via scemando. Ne ho parlato con il mio medico
di famiglia, il quale non sa dare una spiegazione ed ha parlato
di probabili dolori muscolari. Io però sono un po' preoccupata,
anche perché spesso mi capita stando seduta durante le
ore di lavoro di sentire come delle "bolle" sotto
la pelle delle gambe, che mi danno quasi l'impressione che il
sangue abbia difficoltà a fluire. Forse non è
attinente, ma vorrei aggiungere che proprio oggi mi sono state
riscontrate due cisti endometriosiche alle ovaie destra e sinistra
di 3,2 e 3,7 cm. Le chiedo un suo parere su quanto mi è
capitato. Grazie di cuore per il servizio offerto.
R: Cara Monica, sarebbe utile effettuare
una visita angiologica poichè potrebbe trattarsi di una
semplice insufficienza venosa (accentuatasi magari con il viaggio
- lunghi tragitti in autobus? marce lunghe per le visite turistiche?).
Non si preoccupi ed in ogni caso è giusto non mettere
in relazione le cisti endometriosiche con i problemi da Lei
riferiti. Saluti.
Corrado Amato
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Info
Gent.mo Dottore. le invio il referto di mia mamma età
53 anni, discopatia C5-C6 con spondilo artrosi osteofitaria
e con leggera unco artrosi. Lieve sinuosità scoliotica
cervico-dorsale e dorso-lombare. Modesta spondilosi nel tratto
inferiore della colonna toracica. Lieve riduzione degli spazi
discali del passaggio L-S con piccoli osteofiti marginali e
iniziale artrosi interapofisaria. Che fare? La ringrazio tantissimo.
R: Che fare a che proposito? Sarebbe
utile sapere perchè sua madre ha fatto questa radiografia,
se ha dei disturbi etc. È sempre corretto, comunque,
effettuare una consulenza ortopedica. Saluti.
Corrado Amato
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| Caro dottore, ho 17 anni e a causa della
mia scuola ho una vita piuttosto sedentaria. Quasi sempre ho
le gambe gonfie con cellulite non solo nelle
cosce ma anche nei polpacci. Cosa posso fare? Le creme non servono
a niente e non ho mai fatto una visita seria. Mi risponda al
più presto possibile! Saluti.
R: Eccomi quà il più
presto possibile. Ma il più presto possibile devi cambiare
stile di vita facendo attività fisica (nuoto, jogging,
palestra) che, insieme a massaggi adeguati e praticati in
centri professionali, miglioreranno sensibilmente la tua cellulite.
Saluti.
Corrado Amato
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|
Info
salve, è da un lungo tempo che ho dei dolori alle gambe,
sopratutto da fermo o da sdraiato. Quando sono sdraiato mi viene
sempre da tenerle in movimento. Volevo sapere di cosa si poteva
trattare questo mio disturbo, se puo centrare l'aorta addominale
e se nel caso eseguire un esame. Ho fatto un po di cure a base
di Polase ma non ho avuto benefici. io ho 26 anni (m). Grazie,
saluti.
R: I suoi disturbi non sembrano avere
relazione con problemi vascolari ne tantomeno con l'aorta
addominale (poi perchè questo collegamento?). Utile,
comunque, una visita angiologica. Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Stefano
Buon giorno Dott., mia sorella ha avuto un incidente ed ha riportato
dei danni al ginocchio. La prego di darmi un
suo consiglio in merito. Qui sotto le allego la tac. Saluti.
TAC: L’indagine è stata eseguita con tecnica turbo-spin-echo
e spir e con tecnica 3D/ FFE, secondo piani assiali, sagittali
e coronali. Il retinacolo interno è ispessito, per sfibbramento
ed imbibizione edematosa. Regolare il retinacolo esterno. Legamento
patellare non deformato. Abbondante versamento endo-articolare.
Si apprezza frattura a carico del versamento posteriore della
regione epifisaria prossimale tibiale, con esteso edema della
spongiosa, meritevole di ricontrollo. Lacerazione ed imbibizione
edematosa a carico del legamento crociato anteriore, con continuità
conservata. Il ligamento crociato posteriore appare tumefatto,
per diffusa imbibizione edematosa. Legamento collaterali non
deformati. Si apprezza inoltre area di alterato segnale a livello
della regione metafiso-epifisaria distale del femore, in adiacenza
alla cartilagine di accrescimento, caratterizzata da basso segnale
in T1 ed incremento di segnale nelle immagini T2 pesate, fatto
più evidente a livello del versante interno, come per
lesione da impatto. Menischi non deformati.
R: Caro Stefano, sua sorella ha bisogno
di un chirurgo ortopedico che, esaminata la TAC, le darà
le indicazioni più opportune per rimediare al danno
traumatico del ginocchio. Auguri.
Corrado Amato
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Lorenzo Fastidio alla gamba
Buon giorno ho 30 anni, e da circa 4 mesi sono stato operato
per un seminoma al testicolo dx (asportato). Ora a circa 4 mesi
dall'intervento ho un fastidio alla gamba sx che sembra arrivare
dall'inguine e toccare anche il testicolo sx anche se alla palpazione
non mi provoca dolore. Premetto che avevo questo fastidio anche
prima di esser operato e forse è proprio per questo che
han trovato il seminoma al dx. Cmq, vorrei sapere cosa ne pensa
di questo fastidio? Provo sollievo solo quando sono sdraiato,
anche se sento sempe un leggero fastidio. Ho fatto un ecografia
pos operatoria e non è stato trovato nulla (per fortuna)
ne varicocele ne altro, solo che dalla precedente ecografia
il testicolo sx stà crescendo il dott. dice che sta compensando
la mancanza dell'altro. L'urologo invece da cui sono stato a
maggio ha detto che avevo un'infiammazione della prostata (prostatite)
che ora sembra sia quasoi sparita. L'esame del liquido seminale
riscontrava la presenza di un batterio aureus... non so come.
Non so più cosa fare per risolvere questo problema. Ahh
dimenticavo il seminoma era ovviamente un tumore allo stadio
iniziale, e tra poco iniziero' il ciclo di ratio-terapie (dicono
i dottori...ascopo preventivo). la mattina mi alzo che mi da
meno fastidio, ma durante il giorno, mentre sono al lavoro (seduto)
mi crea fastidio (dolorino). Mi scriva se le servono ulteriori
chiarimenti. Grazie mille!!!!!!!!!!!!!
R: Caro Lorenzo,ovviamente il primo pensiero
è collegare il disturbo alla patologia neoplastica
del tesicolo ma come, Lei mi racconta, con la visita e gli
esami strumentali, si può escludere questa possibilità.
Potrebbe trattarsi di un risentimento inguinale (pubalgia)
oppure potrebbe trattarsi di un ernia inguinale. Anche la
prostatite può dare fastidi che si irradiano alla regione
inguinale. Continui la terapia antibiotica prescritta e, se
il disturbo continua, consulti nuovamente il chirurgo. Auguroni.
Corrado Amato
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Germana
Gentilissimo Dott.Amato, ho 32 anni. sono 3 o 4 anni che soffro
di stasi venosa da reflusso di pompa, diagnosticata con eco-color-dopler...
circa 2 anni fa sono stata operata per un tumore alla cervice
e mi hanno asportato 36 linfonodi pelvici, sono tornata dall'angiologo
e mi ha fatto fare un ciclo di eparina per evitare problemi
e la situazione della stasi era invariata, poi il 26 luglio
2005 ho fatto un'eco inguinale perchè ogni 3 mesi controllo
i linfonodi inguinali e l'ecografista ha segnalato un ispessimento
parietale in corrispondenzadella crosse safeno-femorale sempre
nella gamba dove ho la stasi venosa ho pauradel rischio di trombosi,
lei cosa ne pensa?
R: Cara Germana, non abbia pura per
la trombosi. In atto non vi sono motivi particolari per pensare
che Lei sia a rischio per una trombosi. Certo, la patologia
tumorale può predisporre a questo ma basta controllarsi
periodicamente per evitare problematiche venose. Invece, l'asportazione
necessaria dei linfonodi influisce sicuramente sulla stasi
venosa e soprattutto linfatica agli arti inferiori. Si abitui
ad indossare delle calze elastiche a pressione adeguata, meglio
se prescritte da uno specialista angiologo. Stia tranquilla!
Saluti.
Corrado Amato
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Rita Gambe pesanti
Buongiorno dottore, sono una
mamma di 34 anni ho partorita 7 mesi fa e da quando ero in gravidanza
verso la fine ho cominciato ad avvertire pruriti fortissimi
e gonfiore ai piedi ora che ho partorito quando la mattina mi
alzo ho i piedi gonfi che non riesco quasi a camminare facci
fatica ad appoggiarli a terra, dopo alcuni passi tutto torna
normale mi succede se sto seduta come in questo momento davanti
al pc o alla tv: quando mi alzo sono dolori! Di che si tratta?
cosa devo fare? Grazie per una sua risposta urgente sono preoccupata.
Saluti. R: Cara Rita, potrebbe
trattarsi di un risentimento tendineo o articolare che sicuramente
passerà con la ripresa dell'attività fisica. Auguroni.
Corrado Amato
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Nicola Dolori ai piedi
Gent.mo dottore Le sarei grato se potesse darmi qualche informazione
in merito al mio problrma. Da tempo, quando percorro un po di
strada in più rispetto alla normale passeggiata accuso
dolori ad entrambi i piedi che poi si estendono anche ai polpacci.
In particolare i dolori ai piedi compaiono anche la mattina
appena sveglio e quindi riposato soprattutto sotto la pianta
e maggiormente nella zona tallone. Inoltre ho notato che il
consumo della scarpa sx fa maggiore dal lato interno che su
quello esterno come se l'appoggio non fosse piano. I miei dati:
Uomo, 40 anni alto 1.70 e 85 Kg di peso. Nell'attesa La ringrazio
e la saluto.
R: Caro Nicola, potrebbe trattarsi
di un problema di appoggio plantare non corretto del piede.
Faccia una consulenza ortopedica e mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato
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Prego un consiglio per arteriopatia obliteranti
Gentile Dott. Amato, sono una persona di Romania distrutta perche
non lo so che posso fare per il mio padre.Lui ha arteriopatie
obliteranti. Ha fatto angiografia e hanno detto che nel un piede
sulla struttura delle arterie su loro pareti e depositano accumuli
di grassi e calcio e l'altro piedo fino a mezzo. A un piedo
a una ferita al dito. I dottori hanno detto che deve fare un
intervento.Voglio sapere se e posibile che altra cosa si po
fare.Po perdere anche la gamba?Mi chiedo mille scuse ma non
lo so che devo fare,lui non voleva fare l’inervento.Cerco
magari di trovare un cosiglio.Grazie del cuore e scusa mia italiana.
R: È possibile migliorare i disturbi
della circolazione delle gambe anche con le medicine ma per
poter capire meglio la situazione di suo padre servono altre
notizie più precise. Aspetto altre notizie e non si
preoccupi.
Corrado Amato
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Marta Strano prurito e rigonfiamento
Gent.mo Dottor Amato, da circa un mese ho dei pruriti alla coscia
ed al polpaccio, anche se non mi gratto nel giro di pochi minuti
compare un gonfiore con una punta rossa in cima, oppure una
chiazza bianca. Ho 38 anni e sono un po' sovrappeso, sono 163
e peso 60 kg, ed ho un po' di scoliosi e vene un po' in fuori.
Inoltre ho alcuni problemi di eczemi vicino all'orecchio. Da
che cosa potrebbe dipendere? La ringrazio anticipatamente per
la Sua disponibilità e cortesia, cordiali saluti.
R: Cara Marta, potrebbe trattarsi
di una dermatite allergica. Consulti uno specialista dermatologo.
Saluti.
Corrado Amato
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Meniscopatia
Caro Dottore, sono in gravidanza da 7 mesi. Un anno fa mi è
stato diagnosticata, come può vedere sotto, una meniscopatia
al ginocchio dx. Dopo un periodo di dolore lieve e sopportabile,
ultimamente accuso dei forti dolori nella parte laterale del
ginocchio che si irradia lungo una parte della coscia; non solo
in movimento ma anche a riposo. Volevo sapere se esistono delle
cure per alleviare il mio dolore oppure se era possibile operarmi
temendo conto in entrambi i casi della mia situazione attuale.
Grazie della gentile collaborazione.
Riduzione dello spazio articolare femoro-tibiale mediale e femoro-rotuleo
con assottiglia mento delle cartilagini articolari interposte.
La rotula è in sede più bassa che di norma.
Il tendine rotuleo è integro.
Modesta borsite prerotulea.
Disomogeneità del corpo adiposo di Hoffa.
Minimo versamento articolare nella gola intercondiloidea.
Il menisco mediale è assottigliato in sede centrale,
interessato da fenomeni degenerativi endomeniscali.
Il menisco esterno, i legamenti crociati e collaterali sono
integri.
Distensione della borsa gastrocnemio-semimembranoso.
Non lesioni osteo-strutturali
R: Cara signora, il suo ginocchio
è un po' "ammaccato" e certamente la gravidanza
con il conseguente aumento di peso non favorisce la situazione.
Purtroppo, in atto, non c'è molto da fare per migliorare
i disturbi. Ovviamente con il parto e dopo l'eventuale allattamento
si potrà rivedere la situazione con uno specialista
ortopedico e valutare l'eventuale indicazione chirurgica endoscopica
o meno. Auguroni.
Corrado Amato
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Doria Shisi
Egregio dottore, ho ritirato da poco l'esito dei raggi e come
sempre i termini sono per me enigmatici. Parziale schisi arco
post. s1 e al bacino modico addensamento artrosico dei tetti
cotiloidei. Mi devo preoccupare? Da circa un mese ho un insistente
male al fondo schiena in particolare sul gluteo dx e anche sopra
all'anca versi l'inguine a volta in forma di fitte e crampi.
In particolare i disturbi si evidenziano dopo un viaggio in
macchina. Sono inoltre in grave sovrappeso. Se può darmi
qualche consiglio le sarei grata. Grazie. Distinti saluti.
R: Cara Doria, non deve preoccuparsi
ma deve dimagrire e consultare un oertopedico perchè
la schisi (cioè la saldatura parziale di due parti ossee)
potrebbe essere responsabile dei suoi disturbi. Auguri e mi
faccia sapere.
Corrado Amato
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Ruggero Presunto problema vascolare
Gentile Dott.Amato, la ringrazio vivamente per il Suo interessamento
e la Sua dettagliata risposta che mi ha inviato in data 12.01.2005
e che allego a seguire. In seguito ai Suoi consigli ho interpellato
uno specialista ortopedico di medicina dello sport di Bologna
al quale ho sottoposto la sua consulenza; da subito mi ha detto
che era una ipotesi che si poteva prendere in considerazione,
pur specificando che nella maggioranza dei casi il problema
da Lei esposto si verifica nella parte anteriore del polpaccio,
nel muscolo tibiale. A questo punto si verifica però
un problema che di fatto mi ha impedito fino ad oggi di procedere:
non è riuscito a trovare nessuna struttura che effettua
la misurazione della pressione intratissutale a livello profondo
(esame da Lei citato unico a dare certezza alla diagnosi). Le
chiedevo quindi se, essendo a conoscenza della problematica,
conosce anche strutture/dottori che possano effettuare questo
tipo di esami. Data l'importanza che riveste per me il problema
sono disposto ovviamente anche a spostarmi (Sud Italia? Estero?)
per effettuare l'esame. La ringrazio fin d'ora del tempo che
mi sta dedicando e la saluto cordialmente.
R: Caro signor Ruggero, non ho notizie
di centri italiani meridionali che eseguono questa metodica.
Consulti uno specialista angiologo o chirurgo vascolare della
sua zona, avendo cura, però, di suggerire questa ipotesi
diagnostica. Può darsi che i colleghi possano darle
indicazioni più precise riguardo ai centri che svolgono
questa indagine. Saluti.
Corrado Amato
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Formicolio
Spett.le dott. AMATO, da qualche settimana avverto alla gamba
dx.,in particolar modo dalla rotula sino al piede,una sensazione
di freddezza nonchè formicolio al piede. Durante la notte
tutto ciò scompare. Potrebbe darmi qualche idea al riguardo?
Cordiali saluti.
R: Potrebbe trattarsi di quello che noi
chiamiamo parestesie, una sensaziona fastidiosa legata ad
un risentimento del nervo. Sarebbe utile effettuare una consulenza
ortopedica per valutare un eventuale problema della colonna
lombosacrale o dell'articolazione del ginocchio. Saluti.
Corrado Amato
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Ombretta Pparere
Vorrei cortesemente avere un Suo gradito parere circa il decorso
che un bambino deve affrontare dopo l'ospedalizzazione e il
gesso a seguito di una frattura scomposta diafisaria distale
femorale destra. Nel particolare, la mia bimba, di 3 anni e
mezzo, è stata posta in trazione per 3 settimane. Successivamente
è stato posto un apparecchio gessato che a distanza di
30 giorni è stato levato unitamente a controllo radiografico
commentato positivamente per avere evidenziato la formazione
di un buon callo osseo. Durante la visita è stato rilevato
un accorciamento di 1.8 cm. Vorrei a questo punto sentire il
suo gentile parere su i tempi per il recupero nel caso specifico
della deambulazione, dell'astensione dal caricare l'arto e del
recupero dell'accorciamento (se ci saranno problemi come la
claudicanza). Grazie. R: Cara signora
Ombretta, vorrei tanto darle qualche consiglio per confortarla
sul recupero della funzionalità dell'arto del suo bambino
ma è molto più corretto che le informazioni
adeguate vengano fornite da uno specialista ortopedico. Auguroni.
Corrado Amato
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Bruno Pesantezza alle gambe,
ma tutti gli esami negativi!!
Egregio Dottore, ho 33 anni, sono alto 1,70 cm e peso 63 kg.
Lavoro al computer per 8 ore al giorno e sono uno sportivo amatoriale,
anche se negli ultimi mesi pratico sport sempre più di
rado, ed in particolare da sempre gioco a calcio o calcetto.
Nel 2002 ho cominciato ad avvertire pesantezza agli arti inferiori,
dal ginocchio in giù, e pur avendo effettuato diversi
esami, consigliati dal mio medico di famiglia, non mi è
stata diagnostica nessuna patologia. Gli esami effettuati sono
stati (spero che la memoria non mi inganni): eco-doppler, visita
ortopedica, elettromiografia agli arti inferiori, e ovviamente
le varie analisi del sangue. Non sapendo più cosa fare
decisi di convivere con il problema. Il senso di pesantezza
è rimasto e si accentua in particolare d'estate, aggiunto
ad una sensazione di piedi caldi, anche se non ho nessun gonfiore.
Stando in piedi o camminando mi affatico dopo appena mezzora,
a tal punto che mi devo sedere. La sensazione di pesantezza
è presente spesso anche la mattina appena alzato. Desidererei
un suo parere ed un consiglio su eventuali accertamenti che
potrei fare per cercare di capire, e quindi tentare di risolvere,
il mio problema. La saluto cordialmente.
R: Caro Bruno, visto che tuttgli esami
da lei praticati non hanno rilevato alcun dato patologico,
non le rimane che diminuire le ore di lavoro al computer ed
aumentare quelle dedicate all'attività fisica. Credo
che il suo problema sia soltanto un'insufficienza venosa secondaria
alla stasi per ridotta attività muscolare. Saluti.
Corrado Amato
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Nervo femoro cutaneo
Anni fa per uno sforzo (sollevamento e innalzamento con slancio
di una pesante valigia per collocarla davanti a me sui gradini
del treno al momento di salire) ebbi un forte dolore alla coscia
destra con successiva diagnosi di infiammazione del nervo femoro
cutaneo. Non sono certo, ma mi sembra che da allora la zona
corrispondente al dolore abbia perso sensibilità. Negli
anni successivi ho avuto episodi dolorosi lievi. Nel gennaio
2005 invece, in assenza di sforzi (stavo dormendo) sono stato
colto da dolori lancinanti a carattere periodico (fitte ogni
5/10 secondi) sempre nella zona corrispondente al CLFN. Da allora
ho avuto abbastanza spesso episodi dolorosi, tipo fitte o bruciori,
ma di entità più lieve e comunque ho verificato
che non mi precludono sforzi (bici o escursioni in montagna).
Cosa mi consigliate? Grazie e distinti saluti.
R: Penso che sia utile una consulenza ortopedica
(effettuando anche un esame elettromiografico) per vedere
se vi è un problema di fondo che ha provocato il danno
neurologico periferico. Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Massa totale eritrocitaria
Salve dottore, volevo chiederle se poteva spiegarmi in cosa
consiste l'esame per la determinazione della massa erirtrocitaria,
e se in qulache modo poteva essere dannoso (ho sentito parlare
di tracciante radioattivo). Distinti Saluti.
R: Sarebbe utile sapere altri particolari.
Infatti con un semplice emocromo si possono avere notizie
precise sugli eritrociti.
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Silvia Gambe stanche e nervose in gravidanza
Buongiorno, Sono alla 30^ settimana di gestazione e, da qualche
giorno, quando sono seduta o stesa (soprattutto di notte) mi
capita di avere le gambe pesanti e “nervose” che
non riesco a controllare e mi provocano insonnia e uno stato
di generale malessere/nervosismo. C'è una spiegazione?
Ringrazio sin d’ora per una risposta e complimenti per
il vs. interessante sito web. Cordiali saluti.
R: Cara Silvia, i suoi disturbi sono legati
alla compressione del "pancione" e alle modificazioni
ormonali che influenzano il distretto venoso delle sue gambe.
Anche se fastidiosi, i suoi disturbi non devono preoccuparla.
Utile effettuare quotidianamente una moderata attività
fisica. Auguroni!!!!!
Corrado Amato
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Andrea Consiglio visite polpacci
Egr. Dott. Corrado Amato, ho 30 anni ed in seguito ad una gara
podistica di 20 km in montagna fatta 1 mese esatto fa ho dei
continui disturbi ad entrambi i polpacci (non riesco più
a fare neanche una corsa blanda). Credevo fossero sempli strappetti
generati dalle continue sollecitazioni dovute al duro percorso,
ma adesso penso che ci siano problemi più "complicati".
Mi consiglia di fare visite e\o esami particolari (ecografie,
ecc.) per scoprire cosa mi è successo? Ringraziandola
per la cortese attenzione, progo distinti saluti.
R: Caro Andrea, faccia un ecografia muscolare
ed una visita ortopedica. Auguri.
Corrado Amato
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Luigi Cura sciatica
Caro Dottore Amato, la ringrazio per la sua pronta e gentilissima
disponibilità. A seguito della sua risposta al suo messaggio,
ho contattato un ospedale tradizionale qui ad noi. Loro hanno
confermato la diagnosi della sciatica. Ho così cominciato
un ciclo di massaggi, combinata con un ciclo di 5 punture di
Mobic. Dopo una prima fase di sollievo il dolore però
non va via. Potrei prendere in considerazione l'agopuntura che
qui È molto diffusa. Lei me lo consiglia? Grazie.
R: Si, l'agopuntura è un ottimo
rimedio ma non trascuri, comunque, di approfondire le cause
di questo episodio di sciatalgia. Auguri.
Corrado Amato
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Macchie e venuzze rotte alle caviglie
Gent.mo Dott. AMATO, Sono una ragazza di 28 anni e da circa
un anno problemi con le mie gambe, in zona polpacci e caviglie.
In pratica mi sono ritrovata con delle macchie scure distribuite
in queste zone della grandezza di una monetina. Ad una prima
visita dermatologica il dottore mi ha detto che il problema
non era cutaneo ma bensì dovevo fare un ecodoppler per
verificare il funzionamento delle arterie, prescrivendomi del
gel rifrescante per le gambe e una crema a base di vitamina
K. Dopo il mio ecodoppler l'angiologo mi ha tranquillizzato
dicendomi che queste rotture poi divenute macchie, non sono
certamente da attribuire alla circolazione, e che sicuramente
è un problema cutaneo. Mi sono ritrovata dunque al punto
di partenza, con attualmente dei nuovi ematomi nelle pieghette
delle caviglie esterne che ad occhio sembrano capillari molto
piccoli, ma comunque antiestetici. Non so più che fare,
cosa mi consiglia per approfondire il problema?
R: Sarebbe utile sapere come l'angiologo
ha interpretato queste "macchie". In fatti potrebbe
trattarsi di teleangiectasie (capillari) ed allora è
soltanto un problema estetico da poter affrontare con tranquillità.
Io farei anche una visita da uno specialista ematologo, facendo
anche degli esamti ematochimici riguardanti la coagulazione
(nel caso si tratti di ematomi che si formano spontaneamente).
Mi faccia sapere.
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Che brutte!
Salve, ho 16 anni e il corpo tappezzate di capillari e venuZze
verdi. Ne ho sulle ossa del bacino, sulle spalle,sul seno e
particolarmente su cosce e gambe. Sono un vero mostro. Tutto
questo è per me una vera ossessione e me ne vergogno
molto. Essendo ignorante, non so come risolvere il problema.
Se per favore può darmi qualche contatto presso Salerno
le sarei davvero grata. Aspetto con ansia una risposta.
R: Caro mostro di 16 anni (!!!!),
i suoi capillari sono soltanto un
problema estetico e possono essere benissimo trattati con
scleroterapia
piccole punture effettuate nei capillari o con laser. Chieda
consiglio
al suo medico o faccia una visita angiologica presso la sua
asl di
competenza e le daranno tutte le indicazioni su dove effettuare
questi
trattamenti. Saluti.
Corrado Amato
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Mario Gamba sinistra
A volte dopo una breve camminata sento come un bruciore dal
ginocchio in su che si ferma prima della coscia, sopratutto
la parte laterale, a riposo quasi nulla, cosa posso fare? Non
ho altri sintomi ne segni sulla gamba, tutto normale ma il bruciore
a volte è forte e poi scompare se metto la gamba a riposo,
immediatamente. Grazie.
R: Mario, faccia una visita angiologica
(potrebbe trattarsi di un disturbo vascolare arterioso) ed
ortopedica (risentimento del nervo sciatico). Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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| Gentile dottore da circa un mese ho un dolorealla gamba sinistra
in particolare al ginocchio, ho fatto un ecografia mi è
stata risontrata una ciste di baker con versamento.
Posso curarla in qualche modo. Grazie anticipato per la risposta.
R: Certo. Consulti un ortopedico
che valuterà se è il caso di intervenire chirurgicamente
o se (per le dimensioni ridotte) non deve essere praticata
alcuna terapia. Auguri.
Corrado Amato
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Roberto Informazione
Salve ho letto con molto interesse il vostro sito, molto curato.
Volevo sottoporvi un quesito, una mia amica di 20 anni che ha
vissuto sempre al mare si è trasferita a milano per studio.
Appena arrivata gli si sono gonfiate le gambe e sono apparsi
dei puntini rossi (più evidenti di una semplice irritazione).
Le è già capitato alcune volte in passato quindi
escluderei una irritazione o una intossicazione alimentare o
ambientale in quanto poi è localizzato solo sulle gambe.
Avrebbe qualche idea in merito su cosa possa essere? A chi dovrebbe
rivolgersi? Non vorrei che le facessero fare mille analisi inutili.
La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più sinceri
complimenti e cordiali saluti.
R: Caro Roberto, faccia fare alla sua amica
una visita angiologica per escludere problemi di insufficienza
venosa. Saluti.
Corrado Amato
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Andrea Sciatica
Egregio Dottore, ho 33 anni mi trovavo al lavoro quando ad un
certo punto decisi di sollevare dei pesi da terra, per i primi
non ci furono problemi, ma quando arrivai all’ultimo peso
lo sforzo che feci non andò molto bene. Purtroppo alzando
l’utimo peso setii come uscire qualcosa dalla mia schiena
è un dolore bruttissimo (era il mese di giugno). Da allora
il mio dolore alla parte lombare della schiena è sempre
più è frequente. Tanti mi hanno parlato che si
tratta di sciatica, lombosciatalgia? Premetto che in questi
giorni sono andato a farmi dei raggi x. La mia domanda è:
è proprio lombosciatalgia? e se si! Desidererei un suo
parere ed un consiglio su eventuali cure e accertamenti che
potrei fare per risolvere il mio problema. La saluto cordialmente.
R: Caro Andrea, si tratta proprio di lombosciatalgia
(o sciatica, volgarmente). Deve consultare un o specialista
ortopedico che le indicherà le indagini da effettuare
e la terapia specifica. Utile, comunque, per attenuare il
dolore, una terapia con farmaci antiinfiammatori. Auguri.
Corrado Amato
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Walter Polpaccio dolorante
Buongiorno Dottor Amato, complimenti per la sua rubrica, utilissima.
Il mio problema: 48 anni, maratoneta ed ultramaratoneta da 25.
Da 20 giorni, iniziando a correre blandamente, su percorso facile
e senza "spingere", mi compare un dolore localizzato
al centro tra i due gemelli del polpaccio destro. Una eco di
luglio non ha rilevato nulla. Anzi: un perfetto esito di uno
strappo al gemello interno destro superiore (inserzione muscolo
tendinea). Il dolore, comparso da circa 20 giorni, è
inspiegabilmente scomparso (dalla sera alla mattina) 10 giorni
orsono per una settimana, al punto che ho deciso di fare una
ultramaratona estrema sul Monte Bianco senza alcun problema
di dolore alle gambe. Era il giorno 28 agosto. Il 30 sono andato
a correre per scaricare la fatica e dopo alcuni chilometri (non
avevo alcun sintomo prima) ho dovuto letteralmente zoppicare,
con un dolore centrale che si amplificava all'appoggio. La precedente
Eco positiva è datata 26 Luglio e da quel giorno non
ho avuto alcun trauma. Il riposo riduce il sintomo ma non lo
estingue. Il ghiaccio non fa nulla. Leggendo alcune delle risposte
da Lei fornite ho pensato a qualche alterazione della vena safena.
Mi aiuta? Grazie in anticipo. R:
Caro Walter, la prossima volta che scrive non entri in dettaglio
sulla sua attività perché mi mortifica (soprattutto
se guardo la mia pancia)!!!!! Allora, da come mi descrive i
suoi disturbi (a parte gli scherzi, con molta precisione) a
me non sembra un problema venoso, poichè quasi mai i
disturbi si verificano durante l'attività fisica. Le
consiglio: una visita angiologica con eco-doppler per escludere
alcune situazioni che si riscontrano negli sportivi (sindromi
da compressioni muscolari sugli assi vascolari); visita da uno
specialista fisiatra o medico dello sport per valutare insieme
la necessità di una risonanza magnetica del polpaccio.
Mi faccia sapere. Auguri.
Corrado Amato
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Distrazione muscolare
Gentilissimo dott. Amato ho 26 anni e da circa due mesi ho un
dolore alla coscia sinistra ho effettuato l'ecografia con risultato:
distrazione muscolare consiglio riposo e cosciale di contenzione,
ora dopo un giorno mi capita lo stesso dolore all'altra gamba
per un brusco movimento, la mia domanda è la seguente:
devo davvero stare a riposo visto che ho necessità ad
uscire per motivi di studio, in alternativa posso usare l'elettrostimolatore
per anticipare i tempi? Grazie infinitamente per la risposta.
R: Io credo che l'ellettrostimolatore non
sia adatto per il recupero da una distrazione muscolare. Comunque
consulti uno specialista ortopedico. Auguri.
Corrado Amato
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Richiesta consulenza
Buongiorno a lei, le scrivo per avere un parere circa undisturbo
che ormai dura piu' di dieci giorni; vale a dire che inizialmente
sono stato colpito da una lombo-sciatalgia la quale per i primi
giorni mi bloccava i movimenti nel senso che non potevo allacciare
le scarpe ,stare in piedi per piu' di qualche minuto e neanche
stare seduto regolarmente, insomma non mi dava pace ora le cose
sono migliorate un po' adesso posso stare seduto normalmente,
ma mi è rimasta un po' di indolenzimento alla coscia
sinistra in corrispondenza del ginocchio come se avessi la plastica
al posto della pelle e un certo formicolio. Il medico di famiglia
inizialmente mi ha prescriito il Sinflex forte da 550 mg poi
ho optato per le punture a base di antinfiammatori a giorni
dovrei fare una visita dal fisiatra vorrei sapere che ne pensa
lei.
R: Il fastidio che le è rimasto
è anch'esso legato al risentimento del nervo sciatico.
Si tratta di una sintomatologia residua legata alla flogosi.
Passerà gradualmente sia con la terapia farmacologica
che con un'adeguata fisioterapia. Approfondisca, con il suo
medico, le cause di questo episodio di sciatalgia. Saluti.
Corrado Amato
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Giuseppe Consulenza
Gent.mo Dott. Amato, mi chiamo Giuseppe ed ho 34 anni. Ho cominciato
a fare sport dall'età di 13 anni fino a 24 anni, dopo
un periodo di almeno 10 anni di inattività fisica dovuto
a varie vicissitudini, ho ricominciato a fare jogging. Dopo
pochi minuti di corsa quando inzia la sudorazione, avverto un
prurito irresistibile su tutto il corpo tanto da non riuscire
più a proseguire. Potrebbe darmi un consiglio su come
ricominciare a svolgere attività fisica senza avvertire
questo fastidio e se necessario quali esami di laboratorio da
eseguire? La ringrazio per la disponibilità e La saluto
cordialmente.
R: Giuseppe, non preoccuparti è
solo una reaziona vasomotoria allo sforzo. Dovrebbe passare
gradualmente. Continua il tuo jogging.
Corrado Amato
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Francesca
Buongiorno Dottore, mio padre da giovane è stato operato
alla caniglia, dopo un incidenti e gli sono stati messi dei
chiodi che lui non ha poi nel trmpo più tolto. Adesso
dicono che l'unica cosa che potrebbe risolvere il suo problema,
visto che la caviglia è sempra gonfia e provoca forti
dolori e fatica a camminare, sia la protesi. Altrimenti rischia
il bloccaggio più avanti. Noi siamo di Bergamo, vorrei
sapere qualcosa in più su questa operazione e a chi è
meglio rivolgerci. Grazie. R: Cara
Francesca, Lei mi fa domande che è meglio rivolgere
ad uno specialista ortope.
Corrado Amato
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| Buongiorno, da qualche mese ho definitivamente smesso
di fumare. Ho ovviamente riscontrato stati di malessere
generale, mal di testa, aumento di peso etc., comunque tutti
effetti benvenuti, in quanto non ho intenzione di riprendere
con il fumo. Una cosa vorrei sapere: è possibile che
la circolazione sanguinia possa subire delle modifiche, degli
sbalzi, visto che si è cessato di fumare. Può
il flusso sanguinio aumentare di velocità, o comunque
dare sensazioni strane???
R: Caro Simone, complimenti per la
decisione! La cessazione del fumo porta sicuramente a modificazioni
della fluidità del sangue (in senso positivo) ma ciò
non viene avvertito soggettivamente (sicuramente gli effetti
positivi a medio termine vengono avvertiti, eccome, sulla
respirazione e sul benessere generale). Le sensazioni che
Lei descrive sono imputabili, invece, ad una sorta di crisi
da astinenza. Tenga duro!! Saluti.
Corrado Amato
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Domanda
Vorrei porle un quesito: il 19 dicembre 2002 ho avuto un incidente
che mi ha procurato una frattura amielica di L1, oggi sono in
gravidanza, il 6agosto entro nel settimo mese, vorrei sapere
se, secondo lei, con suddetto "problema" posso affrontare
un parto naturale o un cesareo, se fosse il secondo, potrò
subire l'anestasia, visto che l'iniezione è alla colonna?
R: Non dovrebbero esserci problemi
sul tipo di parto da scegliere. Per l'iniezione epidurale
la valutazione dovrà essere fatta dall'anestesista.
Auguri.
Corrado Amato
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Ciste tendinea dietro il ginocchio
Gentile Dottore, mio marito presenta dietro il ginocchio sx
una evidente ciste tendinea grande quanto una pallina da tennis.
Dai suoi racconti credo che sia sorta dopo un eccessivo sforzo
fatto andando in bicicletta nel 1998. È iniziata con
un fastidio, poi ha iniziato a sentire un gonfiore e poi è
sempre cresciuta soffre spesso di mal di schiena e a volte sente
il ginocchio come se cedesse. Tutto questo puo' dipendere dalla
ciste? Volevo chiederLe quali sono gli esami necessari per capire
se sia il caso di operarla e se questo intervento comporta dei
rischi e quali. Si potrebbe convivere per sempre con questa
ciste? Grazie per la Sua disponibilit? Cordiali saluti.
R: Il dolore alla schiena ed il cedimento
del ginocchio non sono disturbi da collegare alla presenza
di una cisti tendinea. Consulti un ortopedico, facendo anche
degli accertamenti per la colonna lombo-sacrale (radiografia,
eventuale risonanza magnetica). Lo specialista le dirà
anche se e quando è il caso di asportare la cisti (anche
se si può tranquillamente conviverci). Saluti.
Corrado Amato
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Roberto Formicolio ai piedi
e gambe fredde
Buonasera Dott. Amato, le scrivo per chiederle un consiglio.
Mia mamma, 69 anni, è affetta dal morbo di Parkinson
(ma 14 mesi fa ha subito l'intervento chirurgico di stimolazione
cerebrale profonda DBS) e soffre di osteoporosi. Da un mese
circa soffre di un frequente, soprattutto di notte, formicolio
ai piedi (nonchè sente freddo alle gambe). Ha già
fatto il test doppler (credo si chiami così) ma non è
stato trovato nulla di particolare. Che cosa mi potrebbe suggerire?
Grazie mille.
R: Caro Roberto, il formicolio ai
piedi potrebbe essere espressione di un'irritazione nervosa
secondaria a ptologia della colonna vertebrale o ad un effetto
collaterale della terapia per il Parkinson che la sua mamma
sicuramente farà. Non è un problema clinicamente
preoccupante ma se dovesse continuare ed infastidire la signora
consulti il neurologo. Saluti.
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Caviglia gonfia
Buongiorno Dottore, circa 3 mesi fa ho iniziato a camminare
ad andatura sostenuta 3 volte la settimana (durata della passeggiata
un' ora e mezza) poi ho iniziato circa 3 settimane fa ad iniziare
con la solita passeggiata e a proseguire con una leggera corsa...il
tutto per una durata di un'ora e mezza/due a seduta (sempre
3 volte la settimana). Il problema ? che mi si sono gonfiate
le caviglie esternamente. Forse ho esagerato!!!! Cosa posso
fare ora per rimediare?? grazie.
R: Sì, ha decisamente esagerato!
Stia a riposo per qualche giorno, poi ritorni ad una attività
fisica moderata. Saluti.
Corrado Amato
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Richiesta di aiuto
Spett.mo dottor Corrado Amato, vorrei esporLe un problema che
riguarda la mia mamma. Presenta un grosso accumulo di grasso
all'interno coscia (più grande di una pallina da tennis)
che le provoca irritazioni continue e difficoltà a camminare
essendo che i due cuscinetti di grasso sfregano tra loro. Di
che malattia, se tale è, soffre? Che cure può
intraprendere e soprattutto a quale specialista dobbiamo rivolgerci?
Grazie e cordiali saluti.
R: Potrebbe trattarsi di una panniculite.
Consultate un chirurgo estetico per vedere se vi è
indicazione all'asportazione del materiale accumulato Saluti.
Corrado Amato
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Gentile Dottore, sono una ragazza di 23 anni, ho le gambe
storte poichè le ginochia si guardano tra loro, se però
faccio forza e le avvicino, riesco a portare le ginocchia vicine
tra loro ed a far tornare le gambe diritte, questo però
non è un atteggiamento naturale. Esiste un'operazione
in grado di corressgere questo difetto? Per me è diventato
un problema piuttosto importante, non solo per un fatto estetico,
ma anche psicologico, non mi sento bene, ho sempre cura di nascondere
le gambe e non trovo una posizione di equilibrio quando rimango
in piedi. A chi potrei rivolgermi? Grazie mille, arrivederci.
R: Caspita!! Vorrei avere un
harem con donne con le gambe storte!!!! Mi domando: vi piacciono
soltanto uomini dal fisico perfetto? Perchè se è
così, io sono tagliato fuori (ho le spalle piccole).
Bacioni (storti).
Corrado Amato
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Nadir Collant
Salve, sono un ragazzo di 33 anni,Vorrei Un'informazione riguardo
i collant: quanto sono importanti i collant per il corpo femminile?
Se ci fossero dei validi motivi potrebbero indossarli anche
gli uomini? I collant quanto contano per la salute di una donna?
Che differenza ci sarebbe se li indossassero anche gli uomini?
Grazie.
R: I collant elastici sono importanti sia per la donna che per
l'uomo allo stesso modo se ci troviamo di fronte a varici importanti
degli arti inferiori.
Corrado Amato
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Gentile Dott. Amato, sono un ragazzo di 32 anni, soffro specialmente
d'estate di crampi ai polpacci durante la notte,
tengo a precisare che mi si presantano parecchie vene e capillari
in vista.Ora e un paio di giorni che mi sento il piede destro
con una senzazione di formicolio...cosa puo' essere dovuto questo
fastidio. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
R: Il formicolio può
essere legato ad una irritazione delle terminazioni nervose
dell'arto inferiore. Se dovesse persistere consulti un ortopedico.
I crampi muscolari notturni (molto dolorosi!!) sono espressione
di insufficienza venosa. Cerchi di fare una buona attività
fisica (nuoto) e riduca l'attività sedentaria. Buone
vacanze.
Corrado Amato
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Antonio Dolori alle gambe
Antonio 28 anni. Caro Dottore, le scrivo questa richiesta di
aiuto in una delle mie notti insonni a causa del forte dolore
alle gambe, dal ginocchio in giù, che mi perseguita costantemente
nei giorni estivi. Le gambe non sono gonfie ma le sento molto
calde e non riesco a risolvere il problema neanche dormendo
con un rialzo sotto i piede. Di questi tipi di problemi ne soffre
sia mia madre che le sue sorelle ed alcuni loro figli. Qualche
anno fa i dolori si attenuarono grazie (o almenso penso) ad
una elevata attività fisica pre-estiva (spinning), ma
visto che ora il mio lavoro non mi consente di frequentare assiudamente
la palestra vorrei trovare un altro metodo per evitare delle
notti insonni. Cosa mi consiglia? Cosa ne pensa dei prodotti
reperibili in erboristeria? La ringrazio. R:
Sì Antonio, ha già proposto i rimedi principali:
attività fisica (se il lavoro non permette molto, basta
una buona passeggiata quotidiana, una nuotata o anche esercizi
di stretching casalinghi) e prodotti che agiscono sul tono venoso.
Auguri.
Corrado Amato
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Simona
Gentilissimo Dott.Amato ho 38 anni e da circa 2 sono comparsi
sulle mie gambe degli antiestetici capillari. Ho già
effettuato una visita angiologia con relativo doppler, i risultati
non evidenziano alcun problema. Purtoppo però dalla loro
comparsa noto che aumentano vertiginosamente pur non essendo
tutti ancora molto visibili. Questo problema estetico sta diventando
per me una vera ossessione. Ho iniziato una cura farmacologia
(VENORUTON) e vorrei sapere cosa altro posso fare per arrestare
la formazione di nuovi capillari. Ho sentito pareri contrastanti
riguardo alle tecniche utilizzate per togliere i capillari,
c'è chi mi ha detto che dopo possono anche peggiorare.
Lei cosa ne pensa? Io vivo a Roma, ha un centro da consigliarmi?
Ringraziandola per la cortese attenzione Le invio cordiali saluti.
R: Cara Simona, le teleangiectasie (capillari)
sono un vero tormento per le giovani (e meno giovani) donne
come Lei. Di contro, dal mio punto di vista rappresentano
"soltanto" un problema estetico, non provocando
alcun fastidio per la salute delle gambe. Il primo concetto
da tener presente è che non esiste una cura per eliminare
definitivamente la comparsa dei capillari poichè questa
tendenza, di solito ereditaria, la accompagnerà per
tutta la vita, potendo, anzi, accentuarsi durante le gravidanze
o dopo terapia ormonale. Il trattamento più efficace
è la scleroterapia, l'iniezione, cioè, dentro
i capillari di una sostanza sclerosante che determina un'irritazione
ed in seguito la chiusura del capillare stesso. Se la terapia
vienne condotta correttmente, il risultato estetico è
positivo, tenendo presente che nulla potrà evitare
che, negli anni, se ne formino altri. Saluti.
Corrado Amato
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Info
Gentile dottore vorrei un'informazione: sono stato un giorno
al mare e ho preso un piccolo eritema solare sulla parte del
polpaccio e caviglia destra, non molto grave. Dopo un giorno
in piedi, verso sera mi sono trovato con la caviglia gonfia,
arrossata e dolorante al tatto. Sto usanto Fastum ma niente,
verso sera è sempre gonfia e dolorante. Mi può
dare qualche altro rimedio per sgonfiare la caviglia premettendo
che l'eritema solare è scomparso.
Grazie dottore.
R: Utilizzi delle pomate a base di sostanze
vasoattive, avendo cura di tenerle in frigorifero, e faccia
dei massaggi dal basso verso l'alto un paio di volte al giorno.
Vedrà che la situazione migliorerà.
Corrado Amato
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Consulenza
Egregio Dottore, ho 32 anni, sono uno sportivo amatoriale, da
sempre gioco a calcetto, la sera dopo aver giocato una partita
ho notato un lieve gonfiore alla tibia sx circa a metà
altezza, il che non mi ha preoccupato più di tanto dato
che considero normale prendere qualche botta durante le partite.
Il giorno dopo (premesso che lavoro in piedi) durante la mattinata
ho cominciato a sentire pulsare la zona in questione che si
è subito gonfiata notevolmente, il medico mi ha consigliato
di trattarla oltre con gli impacchi di ghiaccio, con della pomata
(REPARIL GEL) e delle pillole (ANANASE). Dopo circa quindici
giorni il vasto ematoma si è quasi riassorbito, ma purtroppo
mi è rimasto un leggero gonfiore, di normale colore e
non fastidioso al tatto, nella zona dove ho subito l?infortunio.
Desidererei un suo parere ed un consiglio su eventuali cure
e accertamenti che potrei fare per risolvere il mio problema.
La saluto cordialmente.
R: Faccia un ecografia di controllo ma
stia tranquillo che i postumi dell'ematoma posttraumatico
vanno via molto lentamente. Auguri.
Corrado Amato
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Raffaele Problemi dei vasi linfatici?
Egregio Dottore, salve sono un ragazzo di 32 anni, a seguito
di una distorsione procuratami circa 12 13 anni fà, e
non curata bene, da circa un anno sto avendo problemi con la
caviglia sinistra secondo il mio dottore attribuibile a problemi
dei vasi linfatici, mi ha consigliato di usare una calza elastica,
che non riesco ad indossare in nessun modo e l'uso del diosmir
o daflon 500. Risultato quasi nessuno, ho fatto anche un ecocolordoppler
venoso ed il risultato è che alla caviglia dalla parte
interna è piena di edema e in più c'è uno
sfiancamento della safena interna. ultimamente sto avendo dolore
al polpaccio secondo me causato dalla calza elastica. ha lei
per caso qualche spiegazione a questo mio problema grazie.
R: Raffaele, potrebbe trattarsi di un linfedema
post-distorsione per cui l'uso della calza elastica è
necessario. Molto utile, tuttavia, e mi pare che non viene
accennato nella Sua lettera, è la fisioterapia adeguata.
Consulti un fisiatra per sapere quali esercizi può
effettuare per migliorare i postumi del traumatismo. Saluti.
Corrado Amato
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Beatrice Consiglio pressoterapia
Buon giorno Dott. mi chiamo Beatrice, ho 25 anni e sono di Salerno.
Dopo una visita angiologica ho saputo che ho un linfedema agli
arti inferiori. Il mio medico mi ha consigliato bendaggi a freddo,
linfodrenaggio e pressoterapia. Dal momento che si parlava di
numerose sedute, ho acquistato un apparecchio per pressoterapia
sequenziale con gambale lungo. Il problema ? che ora non so
come eseguire il trattamento, e cio? per quanto tempo e a quale
pressione eseguire la terapia. Mi potrebbe consigliare lei?
Grazie anticipatamente.
R: Cara beatrice, per poter rispondere
alla Sua domanda dovrei conoscere le sue gambe! Faccia una
visita dall'angiologo proprio per farsi indicare quale pressione
è la più indicata per effettuare la pressoterapia.
Corrado Amato
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Elisa Gambe a colonna
Buongiorno Dottore, Le scrivo per un problema che mi assilla
da molto tempo. Ho 23 anni, sono alta 1.50 , peso 48 kg e ho
un grave problema di gambe a colonna. Le mie ginocchia e le
caviglie sono sproporzionate, con cellulite evidente e perennemente
gonfie. Per non parlare dei polpacci che sono esageratamente
grossi e con cellulite. Soffro di cellulite anche a livello
di cosce e glutei. Pratico una regolare attivit? fisica 3 volte
a settimana (g.a.g e hydrospinning), seguo un'alimentazione
equilibrata, cerco di bere molto e prendo anche regolarmente
integratori a base di mirtillo. Inoltre sulle cosce sono evidenti
piccoli capillari che si accentuano quando prendo il sole e
a volte, d'estate, sono anche leggermente doloranti. Anche le
vene sono parecchio evidenti. D'estate inoltre mi capita di
avere la sera le gambe molto pesanti ed i polpacci doloranti.
Ho provato di tutto per risolvere il mio problema, per non parlare
di tutti i soldi che ho speso con creme anticellulite e lipolitiche.
Che cosa posso fare per risolvere il mio problema?Dimenticavo
di dire che anche mia madre soffre pressapoco degli stessi problemi.
Queste mie caratteristiche fisiche mi creano un disagio psicologico
molto grosso, che mi impedsce di portare gonne e abiti corti.
Come posso fare per eliminare o perlomeno diminuire il grasso
in questi punti critici? Grazie mille in anticipo per l'attenzione
che mi ha dedicato. Cordiali saluti.
R: Cara Elisa, tutto quello che si deve
fare nei casi come il suo Lei lo fa già. Deve insistere
poichè i risultati sono molto lenti ad evidenziarsi.
ma non abbiamo alternative se non vogliamo peggiorare la situazione.
Auguroni
Corrado Amato
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Salvador Dolori ai piedi la mattina
Salve,la mattina appena sveglio o se mi alzo durante la notte,
ed inizio a camminare,sento un dolore ai piedi e principalmente
ai talloni, ma dopo alcuni minuti il dolore sparisce,cosa vuol
dire? grazie infinite.
R: potrebbe trattarsi di una tendinopatia
o di un problema all'articolazione del calcagno. Faccia una
radiografia. Saluti.
Corrado Amato
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DOPPIO INTERVENTO DI BY PASS
Gentile dott. Amato, mi scuso sin da ora per il tempo che le
toglierò causa la mia lunga mail. Nel febbraio 2005 mio
padre è stato ricoverato d'urgenza al reparto urologico
per un'ematuria.Le cause di quest'ultima sono ad oggi sconosciute,poichè
mio padre è stato dimesso da quell'ospedale (insufficienza
di reparti) causa un episodio di ischemia subacuta all'arto
inferiore sinistro. Ci siamo recati presso un'altra struttura
per un'angiografia da cui è risultato: AORTA ADDOMINALE
SOTTORENALE: di normale calibro e decorso tortuoso, esente da
stenosi significative; A SINISTRA: asse iliaco tortuoso ed irregolare,
esente da stenosi significative; femorale comune indenne; femorale
superficiale occlusa all'origine; discreta ricanalizzazione
della poplitea e dei vasi di gamba che risultano esenti da stenosi
significative; A DESTRA: asse iliaco-femorale irregolare ma
esente da stenosi significative; poplitea con stenosi lunga
ed irregolare del 30%; tronco tibioperoniero e vasi di gamba
esenti da stenosi significative. In seguito a tale angiografia,
non è stato possibile effettuare un'angioplastica. Presso
ancora un'altra struttura, mio padre è stato ricoverato
nel maggio 2005 e ha subito il seguente intervento(di 8 ore):
BY PASS FEMORO-POPLITEO SINISTRO SOTTO-ARTICOLARE in safena
non invertita,devalvulata. Purtroppo, qualche ora dopo l'intervento(che
sembrava andato bene) è subentrata un'occlusione del
by-pass e mio padre è stato riportato subito in sala
operatoria per un altro intervento, anche questo con lo stesso
esito. Dopo qualche altro giorno di degenza, è stato
dimesso e ci è stato detto che,nonostante l'occlusione,
non c'erano segni clinici d'ischemia e che non si poteva operare
un terzo by-pass senza altri esami specifici, altrimenti mio
padre avrebbe rischiato l'amputazione dell'arto. Nel frattempo
gli è stata prescritta la seguente cura: Clexane 6000
UI fl, 1 fl 2 volte al dì per 15 gg, Cardioaspirina (1
dopo pranzo per sempre), Antra 1 cp la sera; Glazidim 1 fl matt
e sera per tre gg. Al successivo controllo sono stati aggiunti
TRENTAL 600 (2 volte al dì) e DROMOS (3 volte al dì).
Al terzo controllo, è stato effettuato un ecodoppler
che è risultato buono, e sono stati prescritti questi
altri due farmaci: PANARTEN (2 volte al dì), e NEURONTIN
300 (2 VOLTE AL Dì). Quest'ultimo farmaco,perchè
il dott ritiene che (anche se la circolazione non è ancora
ottimale, ma ci sono dei miglioramenti) i dolori lancinanti
dipendano dal nervo safeno. Insomma ad oggi 14 luglio, mio padre
sta ancora malissimo(nonostante i due interventi subiti e i
farmaci), non dorme la notte da mesi, pur sforzandosi, non può
camminare senza accusare dolori (se non per una ventina di metri),
non può stare in piedi per più di 5 min (anche
farsi la barba è diventato un problema) e, da gran camminatore
che era, trascorre intere giornate sul divano con la gamba poggiata
su dei cuscinoni a guardare la TV. Ogni tanto, gli faccio dei
massaggi (da non esperta) cominciando dai piedi e così
riesce a sentire un solievo momentaneo.La cosa che più
ci scoraggia è che i medici, dopo i risultati positivi
di molteplici esami, tra cui quello della coagulazione del sangue,
non riescono a spiegarsi tutta questa situazione e pensano che
col tempo possano mgliorare le condizioni, per evitare un intervento
ad altissimo rischio. IO SPERO ORMAI DA TEMPO E LE CHIEDO GENTILMENTE
UN CONSIGLIO e/o un suo prezioso parere. distinti saluti.
R: Purtroppo l'occlusione di una protesi
è un'evenienza prevista come complicanza della chirurgia
vascolare degli arti inferiori. Io penso che gli obiettivi
principali da raggiungere ora sono:1) far stare meglio suo
padre riguardo la sintomatologia dolorosa e l'autonomia di
marcia. 2) salvaguardare il futuro della gamba. Lei racconta
che l'ecodoppler eseguito è "buono": vorrei
capire cosa significa perchè l'elemento importante
da considerare è se arriva una discreta (o almeno sufficiente)
quantità di sangue in periferia grazie ad un eventuale
circolo collaterale. Se così è, si può
insistere con una terapia farmacologica domiciliare, alternata
con una terapia più forte da attuarsi in ospedale con
farmaci più forti (prostaciclina), che , nel tempo,
migliorerà la circolazione periferica e, di conseguenza,
la sintomatologia dolorosa e le difficoltà eambulatorie.
Mi tenga aggiornato e spero di poterla aiutare.
Corrado Amato
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Informazione
Buongiorno, ho 32 anni e da circa due anni soffro di dolori
al basso ventre localizzati nella parte sinistra, quasi sempre
irradiati all?inguine e alla gamba. Un anno fa sono stata operata
all?ovaio sx per l?asportazione di una ciste che però
non ha cambiato minimamente la mia situazione. Alterno periodi
buoni (anche tre settimane/1 mese) a giorni di dolore (della
stessa durata). In genere iniziano al pomeriggio: partono dalla
parte bassa sinistra della pancia e si diffondono mano a mano
che passano le ore alla gamba sinistra. A volte alla sera faccio
anche fatica a camminare. Ho come una sensazione di ?smania?,
talvolta di bruciore. Il dolore rimane sempre nella parte superiore
della gamba, dall?inguine al ginocchio. Indifferentemente che
io sia seduta, sdraiata o in piedi. Ho consultato un gastroenterologo
che mi ha diagnosticato il colon irritabile (questo perché
alternavo periodi di stitichezza a episodi di diarrea), ma con
i farmaci provati fin ad ora (Duspatal, Lacdigest.) non ho risolto
nulla. Lei pensa che sia il caso che approfondisca il dolore
alla gamba facendomi visitare da uno specialista? A quale medico
mi devo rivolgere e che esami devo fare? Gli accertamenti fatti
fino ad ora (i più svariati esami del sangue, urine,
ricerca di sangue occulto nelle feci, ecografie varie:addome
completo, seno, basso ventre) non hanno riscontrato nulla. Peso
58 kg. e sono alta 161 cm. I miei valori pressori sono perfetti.
Grazie per i consigli che potrà darmi.
R: Buongiorno a Lei, io penso che sarebbe
utile effettuare una visita angiologica ed un ecodoppler per
escludere che la sintomatologia dolorosa dipenda dalla gamba.
Poi effettuerei una visita ginecologica prospettando l'idea
che possa trattarsi di un "varicocele pelvico" (una
varice all'interno dell'addome). Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Daniela
Gentile Dott. Amato, a seguito forti dolori alla parte bassa
della schiena, la mia mamma di 65 anni ha deciso proprio oggi
di andare in ospedale e farsi fare un esame del sangue ed una
radiografia. Risultato: spondiloartrosi diffusa osteofitaria,
discopatia dorso lombare l1 s4 e osteoporosi. Quali esami specifici
sono consigliati in questo caso? E quali eventuali terapie?
È consigliabile una eventuale operazione e se si quale?
Potrebbe avere anche delle fuoriuscite di ernie? Volevo sapere
il significato di questa diagnosi e soprattutto a cosa andiamo
incontro. In questo momento mia mamma è al mare, magari
il troppo sole e il troppo caldo le fanno male? Lei può
aiutarmi a chiarire i mei dubbi? La saluto cordialmente e sentitamente
ringrazio. R: Cara Daniela,
la vacanza al mare della sua mamma è perfetta per i problemi
che ha descritto. Faccia un consulto con uno specialista ortopedico
che le saprà chiarire quale fisioterapia è la
più adatta e se vi sono indicazioni per un eventuale
intervento chirurgico (le conseguenze peggiori possono essere
legate al danno neurologico della patologia della colonna e
fratture vertebrali secondarie all'osteoporosi - consideri,
però, che sto elencando le peggiori eventualità
in un caso del genere!!-). Saluti.
Corrado Amato
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Gambe storte o cosa?
Gentilissimo Dottore, ho una bimba di 18 mesi che presenta delle
caratteristiche alle gambe molto comuni nella mia famiglia.
Come me, mia madre e mia nonna, anche la bimba presenta una
deviazione alle gambe dall'asse verticale verso l'esterno in
prossimità delle ginocchia. Poichè mia nonna col
passare degli anni ha avuto gravi disagi e poichè vedo
che anch'io e mia madre abbiamo dei fastidi alla schiena e alle
gambe, vorrei sapere come poter ben descrivere questa situazione
e a chi rivolgermi per evitare che la piccolina abbia le nostre
stesse difficoltà. La saluto cordialmente.
R: Gentile Signora, faccia vedere la sua
bimba, senza angoscia, al pediatra ed eventualmente ad un
ortopedico. Saluti.
Corrado Amato
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Mara
Buonasera sono una ragazza di 24 anni e fin da bambina ho avuto
problemi agli arti inferiori, mi sono sottoposta ad un ecodopler
il cui referto è stato: Circolo venoso profondo nella
norma, circolo superficiale esente da segni di tbf in atto,
marcata incontinenza della grande safena di destra di pertinenza
chirurgica. Come soluzione finale mi ? stata prospettata l'asportazione
dell'arteria e vorrei sapere che cose comporta di preciso l'intervento
e che conseguenze negative potrei avere dopo essermi operata
e infine se ci sono dei rischi. Grazie mille.
R: Cara Mara, le è stato proposto
l'asportazione della VENA e non dell'arteria (!!!). In effetti,
se la vena è ormai sfiancata l'indicazione all'intervento
di asportazione della vena stessa è esatta. Le sfileranno,
tramite dei piccoli taglietti, la vena malata e non resterà
altro segno dell'intervento. Auguri.
Corrado Amato
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Paolo
Gentilissimo professor Carlo Amato. Le scrivo perchè
mia moglie ha un problema e non sappiamo come risolverlo...!
Mia moglie ha partorito 3 mesi fà. Durante una forma
di influenza la settimana scorsa, con febbre a 39 e passa, ha
preso l'antibiotico ed è guarita, ma contestualmente
le ha iniziato a duolere la caviglia che oggi a distanza di
una settimana è il doppio dell'altra con qualche rossore.
Sembrava una semplice tendinite inizialmente, ma poi ha cominciato
a gofiarsi anche l'altra caviglia e oggi le fanno male le braccia
e le punte delle dita. Il medico generico e quelo del pronto
soccorso dove le hanno fatto una presa di sangue ma senza esiti
utili, hanno consigliato un antiinfiammatorio. Cosa dobbiamo
fare? Grazie mille per l'aiuto che ci darete.
R: Caro Paolo, fate anche una conulenza
angiologica ed eventualmente un eco-doppler. Fatemi sapere.
Corrado Amato
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Luigi
Gentile dottore, le scrivo dal Vietnam dove mi trovo per lavoro.
Da qualche mese ho un dolore alla gamba sinistra che si verifica
in varie circostanze. Per esempio quando, da seduto allungo
la gamba. In questo caso, il dolore si verifica all'altezza
della parte esterna del ginocchio. In ogni caso, il dolore nasce
sempre a seguito di un movimento quale per esempio alzarsi da
una sedia. Ho notato inoltre che il dolore in alcune circostanze
parte all'altezza del gluteo sinistro (verso l'esterno) e raggiunge
il massimo quando per esempio sono seduto su una superficie
rigida (schiacciando quindi sul gluteo sinistro) ed allungo
la gamba. Avrebbe qualche consiglio da darmi? La ringrazio infinitamente.
R: Caro Luigi (che fa in Vietnam?!),
sembra trattarsi di un infiammazione del nervo sciatico. Può
prendere qualche antiinfiammatorio per qualche giorno. Mi
faccia sapere.
Corrado Amato
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Sara
Buongiorno e innanzitutto complimenti per il vostro sito,utile
e fatto
benissimo!!volevo
un consiglio,ho 30 anni mia mamma soffre da sempre di vene varicose
e adesso
mi sto accorgendo di averne abbastanza anche io...poi ho la
pelle chiara
chiara e si vedono parecchio!!non ho mai fatto nessuna visita,volevo
sapere
se era opportuna.grazie e buone vacanze
R: Cara Sara, sì una visita angiologica
è opportuna visto l'ereditarietà, magari dopo
le vacanze! Mi raccomando poco sole e molto nuoto. Buone vacanze.
Corrado Amato
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Dino
Egr. dottore, ho 44 anni da tempo soffro maggiormente di notte
di dolori alle gambe. I dolori consistono in un irrefrenabile
movimento delle gammbe, formicolio,smania, ecc. che si intensificano
maggiormente in estate. È inutile dirle che la mattinanmi
alzo molto stanco. Soffro anche di vene varicose ereditate da
mia madre anche lei sofferente. Possono loro essere la causa
di questo mio malessere? Ho sentito parlare della sindrome delle
gambe senza riposo. Mi puo dare dei consigli? Saluti mille grazie.
R: Sì Dino, il suo sembra essere
il problema delle gambe senza riposo. Faccia una visita angiologica
dopo la quale Le verrà prescritto un tonico venoso,
ma faccia anche una visita neurologica (tale patologia può
essere di pertinenza di questo specialista). Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Anna Varici e capillari in ragazzina di 12 anni
Buongiorno, mia figlia ha quasi 12 anni, si è sviluppata
a 10 anni e mezzo. Sin da piccola ha avuto sempre evidente una
vena, i medici mi dicevano che era dovuto a un fatto di ereditarietà,
dato che io ne soffro, ultimamente questa vena il pediatra dice
che si tratta di varici ed ha iniziato ad avere evidentissimi
capillari che le pregiudicano la gonna. Noi siamo di Genova,
ho chiesto al Gaslini ma visite angiologiche non ne fanno e
negli ospedali da adulti non la accettano per l'età.
Dovrò rivolgermi quindi penso ad uno specialista privato.
Mi preoccupo perchè oltre ad avere delle gambe antiestetiche
volevo eventualmente qualcosa di preventivo, tipo calze elastiche
ecc. Premetto che io anni fa ho fatto uno screening per la trombosi
perchè con la pillola avevo dei problemi ed era risultato
un gene mutante ho quindi la predisposizione. E' possibile che
questo possa riversarsi anche su mia figlia? Grazie.
R: Cara Anna, per la prevenzione basterà
far praticare una adeguata attività fisica, tenendo
presente che la vita adulta(uso della pillola, terapie ormonali,
gravidanze) peggiorerà l'insufficienza venosa di Sua
figlia. Per il problema estetico aspetti ancora qualche anno
e potrà in seguito affrontarlo con un angiologo o chirurgo
vascolare. Sulla predisposizione genetica non posso darle
una risposta precisa perchè dovrei sapere quale gene
mutante è stato determinato e ss è presente
in omozigosi. Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Massimo Postumi operazione varicocele
Gentile Dottore, ho 35 anni. Dopo anni (10) dalla operazione
di varicocele sx, almeno una volta l'anno mi capita di avere
dei dolori al testicolo sx irradiati fino all'inguine. (il dolore
aumenta se il testicolo appoggia su slip o boxer molto stretti,
oppure se porto cinture molto strette). I vari urologi che mi
hanno visitato (anche dopo aver visto le varie ecografie) hanno
escluso il ritorno di questa patologia (di reflusso nenche l'ombra:
anche perche' ormai sono padre di 1 figlio)...ma mi hanno riferito
la possibilità che un'aderenza (dovuta all'operazione
di varicocele) creatasi sull'epididimo possa essere la causa
di tutto questo e che con il passare degli anni la parte si
dovrebbe desensibilizzare. Ho notato comunque che dopo una cura
a base di Arvenum la cosa migliora notevolmente. Secondo Lei
che cosa può essere?
P.s. La pubalgia è scongiurata (secondo le TAC effettuate),
dimenticavo : il mio sport preferito e' la bici da corsa. Grazie
infinite.
R: La bici da corsa è un disastro
per il suo passato di varicocele! Comunque se un'ecografia
recente esclude la recidiva di varicocele, stia tranquillo
e prenda il tonico venoso che l'aiuta a migliorare il disturbo
(anch'io penso si tratti di postumo dell'intervento). Auguroni.
Corrado Amato
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Informazione
Salve, occasionalmente faccio uso di cocaina. Noto ogni tanto,
non spesso, un dolore dietro il polpaccio sx verso il ginocchio,
come una sensazione di irrigidimento o pesantezza. La mia pressione
è sempre normale 80/120. Grazie.
R: faccia una visita angiologica ed un
ecodoppler agli arti inferiori per escludere una patologia
vascolare.
Corrado Amato
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| Gentile Dottore sono una ragazza di 29 anni
e in seguito da un attacco di panico la mia vita è cambiata
soffro di dolori fortissimi ai muscoli e alle ossa ho ansia
panico dolori e crampi di pancia e stomaco meteorismo nausea
insomma soffro molto ma nessuno mi aiuta ho fatto tante analisi
ma è tutto ok poi mi hanno detto che ho la fibromialgia
poichè ho la muscolatura non sviluppata ma sono disperata
perchè ogni giorno è una lotta con i miei dolori
insopportabili sono lancinanti vorrei sapere lei cosa ne pensa
e cosa potrei fare. La ringrazio per un suo aiuto.
R: Potrebbe effettuare una visita angiologica
ed escludere (sicuramente) la presenza di patologia vascolare
che può essere la causa dei suoi dolori agli arti inferiori
e, in seguito, mi dedicherei con uno specialista al problema
che sta alla base dei suoi attacchi di panico (e verosimilmente
di tutti i suoi dolori diffusi). Auguroni.
Corrado Amato
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Riccardo Informazioni
Buona sera dottore, sono uno sportivo amatoriale e la domenica
mi piace andare a farmi un giro in bici;il mio problema sono
i crampi alle gambe e alle cosce, potrebbe dirmi Lei un rimedio
a questo mio problema? Grazie.
R: Caro Riccardo, l'attività in
bici peggiora la sintomatologia? Potrebbe trattarsi soltanto
di mancanza di riscaldamento muscolare o di riduzione dei
sali nel sangue. Faccia degli esami ematochimici (emocromo,
elettroliti serici) e consulti il suo medico. Mi faccia sapere,
comunque.
Corrado Amato
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Cinzia Informazioni
Egr. Dottore, sono Cinzia, una ragazza di 25 anni. Da quando
ne avevo 15 ho sempre svolto lavori che mi portavano a stare
in piedi anche 12 ore al giorno. Nella mia infanzia ho avuto
qualche incidente (non estremamente grave) in automobile e cadute
varie sul lavoro. Poi, all'età ca. di 22 anni ho cominciato
ad avvertire dei dolori forti nella regione bassa della colonna
vertebrale e in contemporanea le mie gambe hanno cominciato
ad addormentarsi quando sto troppo tempo in piedi. È
per me un grande problema perché non riesco più
ad entrare in un supermercato, a fare la fila, perché
ho questa sensazione che le mie gambe cedano. Avverto dei giramenti
di testa e questa paura di cadere e sono costretta ad allontanarmi
da situazioni che richiedano attesa. Vorrei un suo parere sulla
cosa ed un consiglio su eventuali accertamenti che potrei fare
per capire quale sia il mio problema. La saluto cordialmente.
R: Cara Cinzia, faccia una radiografia
della colonna lombosacrale, una RM dello stesso tratto ed
un'elettromiografia, consultando un ortopedico. Non è
un problema vascolare ma potrebbe trattarsi di una radicolopatia
secondaria a compressione della colonna vertebrale. Mi faccia
sapere.
Corrado Amato
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Paolo Stretto toracico superiore bilaterale
Buongiorno dottore, tre anni fa dopo un trauma cranico ho cominciato
ad avvertire formicolio braccio dx in seguito dopo una manovra
di valsava ho avuto un episodio sincopale. Ho fatto tutti gli
accertamenti (tac rm )e hanno trovato una protusione c6 c7 e
una protusione con lieve impronta midollare t1 t2 continuavo
ad avere vertigini e dolori alla spalla braccio dx, poi in seguito
a un altro episodio sincopale piu' leggero hanno riscontrato
una differenza p.a arti superiori di 60 punti fatto una angiografia
con risultato negativo ,pero piano piano gli stessi sintomi
cominciavo ad avvertili anche a sx una eletromiografia arti
superiori negativa muscoli del collo attivita tremorigena di
tipo distonico un doppler dinamico eseguito angiologia a pd
mi hanno diagnosticato una tos bilaterale complessa (arteriosa
venosa nerv) prescritto fisioterapia pero con scarsi risultati
il fatto e che mentre stavo facendo le terapie ho avuto un altro
episodio sincop. Mi facevano abbasare le spalle con i palmi
in avanti e inspirare e appartew il dolore che si accentuava
o cominciato ad avvertire fischi vertigini. puo esserci un furto
della succlavia???? che tipo di esame posso fare per doccumentarlo.
visto che la cosa e dinamica?? Grazie.
R: Caro Paolo, un ecodoppler ben
eseguito esclude senza ombra di dubbio un furto della succlavia,
poichè, è vero che si tratta di un a situazione
dinamica, ma è altresì vero che per avere un
furto della succlavia deve esserci una stenosi (restringimento)
di una certa entità della succlavia (evidenziabile
di base) stessa e in aggiunta l'anomalia dinamica dell'arteria
vertebrale viene scoperta con apposite manovre da qualsiasi
esperto Dopplerista. Mi faccia sapere.
Corrado Amato
Buongiorno dott., la rigrazio intanto per la risposta
sono convinto anche io che con un dopler dinamico si riesca
a individuare un furto, il fatto e chi lo fa' e quali manovre
fa' gli esami dinamici purtroppo sono a doppio taglio, perche
se fatti male ti portano fuori strada in una occasione durante
una visita da un ortopedico mi ha fatto girare la testa da
un lato, mi ha messo la mano sotto il mento e mi ha fatto
spingere in giu con forza, mettendo cosi in contrazione gli
scaleni. Dopo 5-6 secondi ho cominciato a sbiancarmi, fischi
orecchie e vertigini. Che cos'è?? un furto? L'ortopedico
sospetta un furto causato dagli scaleni pero non riesco a
trovare nessuno che mi facia un dopler dinamico mettendo in
contrazione gli scaleni. Anche il dott pedrini a esluso il
furto senza nessun aprofondimeto e mi a diagnosticato una
tos a sx in seguito a pd mi hanno trovato una tos bil pero
di aprofondire un possibile furto non se ne parla. Grazie
per la cortesia. ps. Perché se la stenosi deve essere
pre vertebrale si aplica un manicotto nella omerale?
R: Ma quante cose vuole sapere?!! Il manicotto
che pressa sull'arteria omerale serve a modificare in modo
veloce il regime pressorio a livello dell'arteria succlavia
(arteria da cui origina l'omerale). Solo in caso di furto
si osserveranno delle modificazioni di flusso a livello dell'arteria
vertebrale (ramo che origina dall'arteria succlavia) che esamini
con la sonda mentre effettui la compressione con il manicotto.
Saluti.
Corrado Amato
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Sintomi di artrosi
Gentile dottore, ho 31 anni, non sono in sovrappeso e da 1 mese
circa accuso un leggero dolore all'anca sx, non è una
cosa persistente ma che si ripresenta. Ho fatto rx al bacino
e l'esito è stato: lieve ispessimento dei tetti acetabolari
bilateralmente. Modesti appuntimenti artrosici si repertano
in corrispondenza dei cigli cotiloidei. Sono stata sempre più
o meno attiva, mountan bike, camminate in montagna;di recente
mi sono appassionata del ballo latino americano, ballo basato
sul movimento delle anche, è nocivo per me visto che
poi l'anca si fa sentire? Sono destinata alla malattia dell'artrosi
o la cosa si potrebbe anche fermare qui, c'è un rimedio
una cura da adottare fin da subito per limitare i danni? mi
prenoto senz'altro una visita specialistica, ma intanto vorrei
sapere se esiste un modo per fermare la cosa, quali comportamenti
adottare ad esempio l'uso di scarpe con il tacco mi fa male?
Lo streccing mi sarebbe utile? Grazie per l'attenzione.
R: La patologia artrosica è una
patologia cronica, pertanto di difficile risoluzione definitiva.
certo, il sovrappeso peggiora la tensione sull'articolazione
ed il ballo latinoamericano sollecita molto l'anca (soprattutto
se si ancheggia e ci si muove come si deve!!!). Saluti.
Corrado Amato
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Pelo incarnito
Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e da qualche mese ho
un pelo incarnito all'inguine. Prima era solo gonfio ma adesso
fuoriesce in continuazione sangue e pus. Ho eseguito due ciccli
di antibiotici e sto usando la crema fucicort. Non è
servito a niente Cosa posso fare? Grazie.
R: Consulti un chirurgo che con una
piccola incisione può risolvere definitivamente il
problema. Saluti.
Corrado Amato
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Domande Dr.Amato
Gentile Dr. Amato, le scrivo per un parere in merito alla mia
situazione. Ho 45 anni e vivo a Roma, il 27 maggio 2004 ho avuto
un intervento di trapianto renale, presso il Centro Trapianti
di Genova, dopo 10 anni di dialisi che mi hanno lasciato alcuni
problemi tra cui, alcune calcificazioni da iperfosforemia a
livello circolazione periferica, dopo qualche mese dal trapianto
ho iniziato a vedere delle lievi macchie sulle caviglie interne,
chiedendo notizie ai miei referenti mi si consigliava di non
intervenire fino ad un anno dal trapianto stesso, al cui consiglio
mi sono attenuta scrupolosamente. Lentamente però queste
macchie sono andate via via, aumentando sia di colore che di
area e la cosa mi preoccupa non poco, sia per un fatto di insufficienza
circolatoria importante?? che estetico. Per una migliore, Sua
valutazione, la informo inoltre, che essendo io un ipotesa e
il donatore con valori pressori normali, al fine di far "partire"
il rene trapiantato, venivo dilatata con liquidi fino ad un
aumento corporeo di 15 kg. che al momento sono scesi a 8 kg.
sopra il mio peso (altezza 1.72 kg.75 valori precedenti al trapianto).
Le domande che le pongo sono:
- Come posso aiutare la circolazione delle mie gambe (oltre
al solito cuscino sotto i piedi)?
- Come posso intervenire sulle macchie al fine estetico?
Certa nella Sua collaborazione e disposta a qualsiasi altro
chiarimento invio distinti saluti.
R: Signora carissima, Lei deve effettuare
un ecodoppler della circolazione arteriosa e venosa degli
arti inferiori. solo così si potrà stabilire
se il suo è un reale problema clinico (cme Lei giustamente
osservava, l'insufficienza renale cronica porta spesso problemi
arteriosi periferici) o soltanto un fatto estetico. Aspetto
notizie.
Corrado Amato
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| Sono una donna che è stata sottoposta a intervento
al seno con una successiva rimozione di alcuni linfonodi. Ciò
ha causato il crearsi di un linfedema con il quale non so come
fare e con il caldo aumenta sempre di più nonostante
la fisioterapia. c'è qualche modo in cui posso curare
questo problema? Arrivederci. Sperando in una risposta
R: Per il linfedema postmastectomia è
molto importante la pressoterapia ed il linfodrenaggio manuale
da effettuare presso centri specializzati più volte
durante l'anno. Auguri.
Corrado Amato
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Marina Meniscopatia e TVP
Gentile dottor Amato, ho 41 anni e da un paio di giorni mi trovo
con il ginocchio dx semibloccato per un "blocco meniscale",
come dice l'ortopedico che mi ha visitata. Poich? sono positiva
agli anticorpi anti-cardiolipina e ho carenza di Proteina S
(ho fatto fraxiparina per sei mesi durnate l'ulima gravidanza
nel 2001), pur non avendo mai avuto episodi di trombosi, posso,
nella mia condizione attuale, essere a rischio di sviluppare
una TVP? E' necesario, in soggetti come me, eseguire una profillassi
con eparina, anche di fronte a traumatismi semplici? La ringrazio.
R: Sì Maria, in questo momento Lei ha un moderato rischio
di avere una TVP, non tanto per il blocco meniscale, ma soprattutto
per la relativa immobilità a cui è costretta.
Faccia una profilassi con eparina, finchè non ricomincerà
a muoversi in modo adeguato. Mi tenga aggiornato (mi raccomando).
Corrado Amato
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Emanuela Pioderma Gangrenoso
Dott. Amato sono una ragazza di 20 anni, sono di Caltanissetta,
quasi 6 mesi fa ho fatto una Biopsia nella gamba sinistra e
dai risultati mi hanno riscontrato un pioderma Gangrenoso. Ho
fatto e sto continuando una cura di SanDimun e l'Hylogran per
le medicazioni. Ma ancora non si sono visti miglioramenti. Stamattina
andando dal medico di Famiglia Il Dott. Nicolo' Gatto di Caltanissetta
mi consigliava il suo intervento al fine di migliorare la mia
situazione volevo sapere se potrei fare una visita a pagamento
nel suo reparto visto il consiglio del Dott. Gatto. In Attesa
colgo l'occasione per porgere i miei più cordiali saluti.
R: Cara Emanuela, il nostro reparto è
a disposizione per qualsiasi problema di natura vascolare.
Quando vorrà potremo organizzare (gratuitamente, tramite
SSN) un consulto. Tuttavia il problema di cui Lei è
affetta è di pertinenza dermatologica e sarebbe più
utile una visita in tal senso. Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Maria Vene troppo evidenti delle
braccia e gambe
Salve dottore, mi chiamo Maria, 42 anni, e ho un problema abbastanza
grave, a parte i capillari delle gambe, ho le vene delle braccia
troppo grosse, troppo evidenti (braccia maschile) e non metto
che camicie a manica lunga, fino a due anni fa si notavano solo
sull'avambraccio. Cosa si può fare, non vado più
neanche in piscina xchè col caldo si gonfiano ancora
di più. Grazie.
R: Cara Maria, faccia una visita angiologica.
Se si escludono problemi alla circolazione venosa degli arti
superiori, rimane solo un problema estetico e Le consiglio
.... di fregarsene!!! Saluti.
Corrado Amato
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Sabrina Calza terapeutica mare
Buongiorno, vorrei sapere se esiste una calza elastica (tipo
subacqueo) da far utilizzare a mio padre al mare durante il
bagno. (ha un ulcera nell'arto inferiore destro in conseguenza
di tromboflebiti ed altro). Ringraziando per la collaborazione,
e in attesa di leggerLa al più presto, porgo distinti
saluti.
R: Cara Sabrina non è affatto necessario
che suo padre indossi una calza durante il bagno! Saluti.
Corrado Amato
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Andreina Caduta in piscina
Gent. dott Amato,dopo aver letto le Sue illuminanti risposte
ho deciso di chiederle un consiglio. Mia figlia Silvia, 16 anni,
l'anno scorso è caduta e battendo la coscia sul bordo
della piscina si è procurata un vasto ematoma. Dai raggi
non è risultato nessun danno all'osso, su consiglio del
medico abbiamo applicato ghiaccio e pomate anti infiammatorie.
A distanza di un anno la gamba presenta un gonfiore anomalo
(antiestetico, essendo più gonfia dell altra). Il medico
consiglia anti infiammatori per bocca e ancora pomate ma il
gonfiore non regredisce. Lei cosa ci consiglia di fare? Ringraziandola
anticipatamente la saluto.
R: Signora Andreina, non credo che ci sia
qualcosa da fare (sempre che, facendo
un ecografia muscolare l'ematoma risulti riassorbito del tutto).
Se, al
contrario, dovesse essere residuata una raccolta ematica ormai
cronicizzata,
è utile consultare un chirurgo. Saluti.
Corrado Amato
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Stella Consiglio
Gent.mo Dott. Amato,mi rivolgo a Lei per un consiglio. Purtroppo,
come la mia mamma, soffro di circolazione difficile alle gambe,
l'eco-color-doppler ha dato il segunte esito: buona visualizzazione
del circolo venoso profondo con pronta risposta alla manovra
di Valsalva. Assenza di segni di T.V.P. in atto a livello femorale
e popliteo destro. esiti di safenectomia a dx ; crosse safeno-femoralea
sx continente; crosse safeno-poplitea continente bilateralmente.
linfagite di modesta entità a lvello di gamba sx.indicata
terapia antinfiammatoria (ketoprofene100mg.) e antibiotica (augmentin
1 gr.). questa diagnosi e cura risalgono al 2004. Da allora,
a causa della salute di mia mamma che mi vincola a spostamenti
in macchina e non più con la bici e il lavoro da ufficio,
alla sera, oltre alle caviglie gonfie e le gambe doloranti,
mi escono sempre ad altezza delle caviglie ma dietro delle macchie
che sembra morbillo ma sono marroni. Il medico, oltre all'arvenum
mi fà fare delle punture, (prisma 30 mg/ml), e dice che
posso farle sempre, 1 ogni due giorni. Prendo anche ogni 2 o3
giorni un diuretico, ma di più non posso perchè
soffro di pressione bassa.Mi dice Lei cosa ne pensa e cosa mi
consiglia? Grazie.
R: Signora Stella, quelle macchie dovrei
vederle per dare un parere. Comunque le indicazioni terapeutiche
da Lei riportate sono corrette e vedrà che l'aiuteranno
efficacemente. Auguri.
Corrado Amato
Dimenticavo anche un'altro problema, alla sera mi si gonfiano
le gambe anche intorno alle ginocchia, cosa posso fare? Di
nuovo la ringrazio.
R: Insista molto con il nuoto. Fà
già tutto in modo corretto.
Corrado Amato
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Ceretta a caldo e a freddo
Buongiorno Dottore, innanzitutto vorrei farle i complimenti
per l'utilità del sito.
In seguito alla comparsa di una varice tortuosa sul polpaccio,
ho effettuato
una visita angiologica e mi ? stato diagnosticato il malfunzionamento
della
valvola safeno-femorale sinistra (sono in attesa di ecocolordoppler).
L'angiologa mi ha detto che posso tranquillamente sottopormi
alla ceretta
a freddo (per me ? piuttosto importante), perch? l'importante
è evitare
il calore, mentre lo strappo non dovrebbe causare traumi. Cosa
ne pensa? Mi conferma che c'è differenza tra ceretta
a caldo e a freddo?
R: Sono d'accordo, meglio la ceretta a
freddo poichè il caldo è sempre poco
opportuno per i problemi venosi. Saluti.
Corrado Amato
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Cristina Informazione urgente
Buongiorno, ho usato per un breve periodo la somatoline crema
per risolvere un problema di cellulite e pesantezza alle gambe,
quando ...da poco ho scoperto di essere incinta - ovviamente
non la uso già da quando avevo sospetto ma vorrei sapere
se il principio attivo può essere dannoso per il feto
e se sì che tipo di danni può provocare. Grazie.
R: Nessun danno, Cristina, stia tranquilla
e.... auguroni!!
Corrado Amato
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Liliana Linfedema
Ho 54 e mi hanno diagnosticato lifoderma agli arti inferiore
sx, e mi hanno parlato di curarmi oltre con le solite calze
elastiche anche con il sistema dell'ago puntura vorrei un suo
parere. Grazie.
R: Non credo che l'agopuntura, metodica
peraltro nobilissima, possa essere utile nel suo caso. Molto
più importante effettuare dei cicli di pressoterapia
e linfodrenaggio manuale. Auguroni.
Corrado Amato
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Riccardo Bruciore alle gambe
Caro dott. da qualche mese accuso un bruciore al basso ventre
che si irradia all'interno coscia fino a tutta la lunghezza
delle gambe, con dolore che si concentra soprattutto alle caviglie.
Fatta la visita angiologica il dott. ha escluso problemi venosi,
sta di fatto che quando cammino il fastidio diminuisce sensibilmente,
e di notte che si acuisce. Da cosa può dipendere che
esami mi consiglia. Grazie.
R: Sembra essere una radicolopatia,
seconadria a compressione a livello della colonna lombosacrale.
Consulti un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato
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Flavia Gambe gonfie
Ho 28 anni e le ho già chiesto in precedenza un consiglio
il quale mi è stato utilissimo. Soffro di gambe gonfie,
porto calze 140 den anche in estate se le sopporto, altrimenti
metto le 70 den. faccio massaggi linfo, dormo con materasso
rialzato... faccio attività fisica quasi tutti i giorni..avevo
una nonna che aveva vene varicose... Il mio problema non passa,
alla sera ho ginocchio e caviglie molto gonfie...semprerebbero
piene d'aria... Mi sarebbe utile un gel a freddo? Mi sa consigliare
qualche prodotto... ho sentito parlare bene dell'angiorex gelo....quante
volte lo devo mettere al giorno? Siccome prendo la pillola volevo
sapere se dovevo fare qualche esame specifico che mi possa dire
se la posso continuare a prendere o è il caso che smetta.
Mi faccia sapere. R: Cara
Flavia, va benissimo tutto quello che fai (devi avere un bravissimo
angiologo che ti segue!!!!!). Ok anche per il prodotto crema.
In effetti vi sono degli esami che possono essere utili per
conoscere la tua predisposizione ad eventuali patologie venose,
che possono essere slatentizzate con l'uso della pillola. Consulta
un angiologo che, unitamente al tuo ginecologo,
ti prescriverà gli esami nel modo più opportuno.
Fammi sapere.
Corrado Amato
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Chiara Rottura capillari
Egregio dott. AMATO, le scrivo per mia sorella: Dal '97 le è
stata diagnosticata una sospetta connettivite mista, ma il suo
reumatologo le ha fatto eseguire solo gli esami del sangue e
quindi degli anticorpi ANA e ENA ed è risultato positivo
il titolo degli RNP70kd ,RNP A/C ,SM B/B, e SS-A ab e ANA SCREENING
positivo granulare, il resto tutto negativo.Non hai MAI fatto
una visita angiologica , ne una capillaroscopia, ne un tracciato
doppler degli arti inferiori e superiori.È presente il
fenomeno di Raynaud oltre a gonfiore e dolori articolari. Assume
Deltacortene e Plaquenil. Da circa 3 giorni ha la mano e il
polso destro gonfi con una macchia e il medico le ha detto che
si tratta di artrite con lieve ematoma sotto cutaneo e dice
che la rottura dei capillari è una conseguenza della
malattia. Desidererei un suo illustre parere. La ringrazio anticipatamente
per la risposta. Distinti saluti.
R: Signora Chiara, la microangiopatia è
un elemento molto importante nelle connettivopatie, per cui,
come Lei giustamente suggerisce, sua sorella deve effettuare
per completezza un eco-doppler degli arti inferiori e superiori
e, soprattutto, una capillaroscopia. Se il fenomeno di Raynaud
è molto frequente e doloroso o se vi sono delle lesioni
alle dita è molto importante effettuare una terapia
medica specifica con prostaciclina (consulti un angiologo
che le darà tutte le indicazioni a riguardo). Auguroni
e tenetemi informato.
Corrado Amato
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Alina Decorso post-bypass femorale
Gent. Prof. Amato, mia madre (69 anni) è stata operata
9 giorni fa di bypass femoro-popliteo (con protesi) per occlusione
delle arterie femorali superficiali. Si prospettava il doppio
intervento, ma all'atto della dimissione il primario ha detto
che, dipendentemente dall'esito del decorso post-operatorio
alla gamba sinistra, questo potrebbe non essere necessario poichè
ha percepito un leggero polso alla gamba destra. Il problema
attuale attuale è costituito da un gonfiore notevole
all'arto operato pare per edema emo-linfatico. Il medico di
base ha detto che non è preoccupante e che verrà
smaltito anche cercando di camminare, ma mia madre è
un pò scoraggiata poichè ha l'arto molto dolorante
(anche per la ferita) e insensibile. Questo decorso è
regolare e ha magari qualche consiglio da fornirci? Grazie per
l'attenzione. Cordiali saluti R:
Signora Alina, in effetti la complicanza descritta è
spesso presente nel decorso postoperatorio. Vedrà che
gradualmente la situazione migliorerà e non c'è
motivo di scoraggiarsi. Auguri.
Corrado Amato
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Alessandro Distorsione
Egregio Dottore sono un ragazzo di 20 anni. Giocando a calcio
mi sono procurato una bruttissima distorsione allla caviglia.
Ora dopo 2 mesi e mezzo e, spero delle adeguate cure, sto ricominciando
l'attività sportiva. Secondo lei in via precauzionale
sarebbe necessario utilizzare una cavigliera durante lo sport?
Ho sentito parlare di una cavigliera di nome Malleoloc, sarebbe
utile per diminuire il rischio di una ricaduta, magari anche
durante le partite di pallone tra qualche settimana? Grazie
mille.
R: Caro Alessandro, è bene che la
sua domanda venga rivolta ad un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato
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Francesco Vita sedentaria,
piedi gonfi gambe stanche
egregio Dottore questo è il secondo anno, che con l'arrivo
del caldo, mi si presentano problemi alle gambe e piedi. Faccio
una vita sedentaria, lavoro al Pc seduto 9 ore al giorno, con
aria condizionata al massimo, e la sera al ritorno a casa, ho
i piedi gonfi e le gambe molto stanche. Quest'anno è
peggiorato rispetto allo scorso anno, data in cui feci anche
l'ecodoppler ma senza alcun evidenza negativa. Perchè
soffro di tale problema? Ma soprattuto è effettivamente
legato al caldo e quindi da sottovalutare o può essere
un segnale d'allarme? Grazie per la risposta. Distinti saluti.
R: Caro Francesco, il problema non è
da sottovalutare poichè l'insufficienza venosa degli
arti inferiori viene aggravata dalla sedentarietà e
dalla posizione declive degli arti. Cerchi di interrompere
con brevi passeggiate la posizione da lavoro e faccia della
ginnastica. Saluti.
Corrado Amato
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Maria
Iseguito ad incidente stradale faccio fatica a camminare. eseguita
Rm spinale lombosacrale con seguente esito: morfologia dei metameriin
esame, a livello dei quali sono evidenti plurime, minute ernie
intraspongiose di Schomrl. si segnalano puntiformi segnali di
iperintensit? di segnale in T2 nel terzo posteriore dei dischi
intersomatici L2- L3, ed L4, L5, compatibili con minima lacerazione
dell'anulus fibroso. ho subiti vari traumi tra cui COLPO DI
FRUSTA, CONTUSIONE lombosacrale CONTUSIONE DEL BACINO ECC......
HO ASSUNTO UNA POSTURA LEGGERMENTE CLAUDICANTE. SECONDO VOI
CHE RELAZIONE C'E' TRA L'ESITO DELLA RM, IL TRAUMA SUBITO E
IL MIO CLAUDICARE??????
SICURA VS RISP SALUTO E RINGRAZIO.
R: La relazione è molto stretta
e Le conviene consultare uno specialista ortopedico
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Carla Richiesta di parere
Gentile dott. Amato, le scrivo per avere un suo parere in merito
al mio problema. Circa un anno e mezzo fa ho avuto un episodio
molto acuto di lombosciatalgia (almeno così è
stata definita dai medici, anche se io ho qualche dubbio su
tale diagnosi) originato da uno strappo a livello della natica.
L'episodio è durato circa venti giorni di cui, i primi
10, con un dolore molto forte esclusivamente nella parte esterna
della coscia (nervo femorale ?) con irradiamento dello stesso
nella parte anteriore della coscia, nulla nella parte posteriore
e nulla oltre il ginocchio. Mi è rimasta ancora oggi
una strana sensazione per cui se mi sfioro la pelle nel tratto
laterale esterno della coscia (la parte in alto verso l'anca
che tra l'altro non è più sensibile come prima
dell'episodio doloroso), sento un formicolio in corrispondenza
della parte interna della coscia (maggiormente nella parte più
bassa vicino al ginocchio). E' come se ci fosse una rispondenza
tra le due parti per cui, sollecitata la prima risponde la seconda.
Questa strana senzazione, insieme alla minore sensibilità
nel punto in cui le dicevo, pensavo, sparissero con il tempo,
invece a distanza di un anno e mezzo sono ancora presenti. Tra
l'altro al momendo dell'episodio doloroso ho anche fatto la
risonanza e una radiografia alla zona lombosacrale dalle quali
non è emerso nulla. Secondo lei posso fare qualcosa per
riottenere la completa sensibilità della coscia ed eliminare
questa fastidiosa sensazione ? La ringrazio anticipatamente.
R: Carla, credo che sia possibile fare
della fisoterapia che possa migliorare queste "parestesie"
residue dall'episodio acuto. Ne parli, tuttavia, con uno specialista
ortopedico o fisiatra. Saluti.
Corrado Amato
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Francesca
Da qualche tempo ho problemi di sensibilità alla parte
laterale e anteriore della coscia sx, non me la sento a posto.
Tale sensazione salta il ginocchio ed è di nuovo presente
a livello della gamba. Ultimamente ho avuto dei veri e propri
cedimenti che mi hanno portata a cadere. Non sento dolore ma
più che altro fastidio ed una grande insicurezza nella
fase di appoggio. Da una recente visita neurologica è
risultato un indebolimento del riflesso rotuleo con sospetto
di ernia discale. Sono in attesa di fare la risonanza magnetica.
Ho sentito però parlare di una patologia da compressione
talvolta poco considerata detta meralgia sensitiva. Il dubbio
di esserne affetta mi è venuto in quanto la mia situazione
è peggiorata dopo un piccolo sforzo in rotazione del
busto da suduta in seguito al quale ho sentito un forte dolore
a livello addominale. Cosa ne pensa? Grazie mille.
R: Cara Francesca, il sospetto di
ernia discale è, secondo me, molto pertinente. Aspettiamo
il risultato della RM e ne riparliamo. Auguroni.
Corrado Amato
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Milena Piede gonfio
Gentile Dottore, le ho già scritto due volte per un piede
gonfio di cui non si era ben capita la ragione. Dopo i numerosi
pellegrinaggi che già le avevo accennato, sono stata
da un chirurgo vascolare il quale mi ha finalmente diagnosticato
un edema di tipo linfatico dovuto ad un'anomalia congenita dei
vasi linfatici nel piede sinistro. Il dottore mi ha però
avvisato che il mio problema non si risolverà presto
perchè per venirne a capo dovrò cambiare le mie
abitudini di vita. La cosa più difficile per me sarà
evitare di stare in piedi o seduta perchè con il lavoro
che faccio (l'insegnante) mi è praticamente impossibile
non passare molte ore in piedi. Nel frattempo però il
mio piede è ancora gonfio e dolente al tatto. Potrebbe
consigliarmi qualcosa di più veloce per evitare almeno
questo antiestetico gonfiore? Grazie per la cortesia.
R: Cara Milena, può utilizzare dei
farmaci che agiscono sul sistema linfatico oltre all'utilizzo
di diuretici. ma non dimentichi che è tutto inutile
se non indossa un gambaletto elastico e non pratica del linfodrenaggio
manuale. Saluti.
Corrado Amato
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Dolori alla gamba destra
Buongiorno dottore, Le scrivo perchè da circa 2 - 3 settimane
ho un dolore al polpaccio destro e alla coscia (per la precisione
questa manifestazione riguarda il polpaccio, dietro il ginocchio
e la prima parte della coscia)che si manifesta con formicolii
(talvolta punzecchiature vere e proprie) e con una strana sensibilit?
al tatto per il polpaccio; alcune volte se stiro il muscolo
della gamba sento tirare come un senso di bruciore. Il mio dottore
mi ha detto che potrebbe essere un'infiammazione della vena
ma dopo una settimana di pasticche la situazione non ? cambiata.
Mia madre all'et? mia (ho 46 anni) ha avuto una tromboflebite
ed adesso sono un po' preoccupato. Che cosa devo fare?
R: Faccia una visita angiologica con ecodoppler
(che escluderà la presenza di una patologia infiammatoria
o ostruttiva alla gamba) ed una visita ortopedica (poichè
potrebbe trattarsi di un risentimento del nervo secondario
a compressione a livello della colonna lombosacrale). Saluti.
Corrado Ammato
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Beatrice Invio domande per responso
medico
Caro dottore sono Beatrice, ho 49 anni e una domanda da porle.
Il 1 giugno uscendo dal mare al sud Francia ho sentito un lieve
pizzico all'interno polpaccio dx immediatamente si e' gonfiato
a vista e colorato di blu. Non sono però andata al p.s.
.nello stabilimento balneare mi hanno messo una pomata,e si
e' sgonfiato subito dopo.il 18 giugno farò un ecodoppler
agli arti inferiori. Ho continuato la vacanza camminando nuotando
e prendendo il sole. Non sentivo dolore... mi dava fastidio
solo se lo toccavo. Ancora oggi sento qualche lieve prurito
,e il rimanente del livido iniziale si e' spostato verso il
basso della gamba. La mia domanda e' 1) e' stato un trauma venoso
o muscolare provocato da possibili meduse o altro? Oppure 2)
si e' rotto qualcosa all'interno gamba per altre cause? La ringrazio
cortesemente e spero in una sua risposta.
R: Cara Beatrice potrebbe, in effetti,
essesi trattato di un ematoma da trauma o da puntura, oppure
di uno strappo muscolare. Mi faccia sapere l'esito dell'ecodoppler
e per evitare ulteriori problemi... la prossima volta mi inviti!!!!!!!
Saluti.
Corrado Amato
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Stefano Lungo viaggio
Salve dottore, le scrivo per un consiglio anche riguardo alla
mia precedente storia clinica in merito alla quale le scrissi
una email circa 2 mesi fa. In luglio, dovrei effettuare un viaggio
in Argentina per le vacanze. Il viaggio è naturalmente
lungo (13 ore circa), mi sono già premurato di prenotare
un posto nel corridoio centrale, in modo da permettere alla
gamba destra di distendersi comodamente. Inoltre il mio posto
non dovrebbe avere nessuno davanti. In ogni caso, volevo sapere
se ci sono precauzioni ulteriori da adottare, eventualmente
anche prima di partire, oltre le solite (cioè l'utilizzo
della calza, che comunque già indosso sempre) e l'alzarsi
il più possibile camminando in aereo. Grato per la cortese
attenzione, le porgo cordiali saluti.
R: Caro Stefano, nessun'altra raccomandazione
a parte il fatto di bere una buona quantità di liquidi.
Si diverta.
Corrado Amato
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Rosanna Aiuto
Buongiorno, volevo un'informazione se possibile, ed a tal proposito
riporto qualche mia abitudine e caratteristica di vita nell'eventualità
che possiate fornirmi qualche indizio inerente al mio problema.
Ho 32 anni e già una bimba di 5, non ho mai sofferto
(a mia saputa) di vene varicose o altro ed a parte qualche capillare
che sotto sforzo cede, data la mia carnagione molto chiara;
non ho mai avuto nemmeno grossi problemi di pressione o gonfiore,
neanche in gravidanza. Purtroppo non ho una circolazione ottimale,
non l'ho mai avuta, è lenta e periferica, infatti d'inverno
ho sempre i punti estremi del corpo ghiacchiati: (l'unico controllo
eseguito è stato il"Doppler" all'età
di 18 anni dove mi hanno assicurato di non aver nulla di grave
per cui ricorrere a trattamenti specifici e di provvedere con
accorgimenti fisici/alimentari). Conduco una vita frenetica,
in netto contrasto con le 8 ore d'ufficio, durante le quali
sono praticamente quasi sempre seduta. Indosso prevalentemente
tacchi alti e vestiti spesso attillati, che alterno un paio
di volte a settimana con scarpe basse ed abiti morbidi. Mangio
parecchia verdura ed una buona quantità di frutta e la
mia alimentazione non manca di nulla, a volte nemmeno degli
eccessi. Sono di costituzione ossea piccola e nel complesso
il mio corpo appare proporzionato (KG.50 - Altezza 1,58), anche
se, come quasi tutte le donne soffro anch'io di cellulite, non
eccessiva, ma sicuramnente evidente, xchè la cirocolazione
mi porta alla ritensione idrica e alla buccia d'arancia, così
posso dire che non ho delle gambe apparentemente sodissime.
Da circa 6 mesi per rassodarmi un po' stò praticando
da 1 a 2 volte a settimana (tempo permettendo), 45 minuti di
"IDRO BIKE" in piscina. Nella spranza che avendo questo
mio profili, possiate consigliarmi, vi riporto in breve il mio
problema: Da un po' di tempo a periodi alterni, avverto un forte
fastidio all'estremità inferiore delle gambe "polpacci",
una sensazione a volte così spiacevole, che sopratutto
in questo periodo mi porta disagio in quanto avverto anche dolore
ed uno strano calore, che sembrano alternarsi a rigidcità
dell'arto e ad un continuo fastidio sia di giorno, che di notte,
quando ho la sensazione che alle vene dei polpacci il sangue
pompi più velocemente e ritmicamente. (e credo che una
vena in particolare interna al polpaccio....stia venendo in
superfice....). R: Signora
Giovanna, non mi sembra, dalla sua descrizione molto precisa,
che ci siano problemi importanti alle sue gambe. Sarebbe utile
effettuare una visita angiologica con ecodoppler (per escludere
insufficienza valvolare safenica o profonda) ed una visita ortopedica(
per valutare la situazione della colonna lombosacrale). Mi tenga
informato. Saluti.
Corrado Amato
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Alba Informazioni
Accuso lieve formicolio alle mani e ai piedi. nella gamba destra
accuso freddo fino al ginocchio. tutto e' iniziato circa dieci
giorni fa. quali potrebbero essere le cause e che tipo di ricerca
devo fare? Grazie per la risposta.
R: Cara Alba, deve eseguire una radiografia
della colonna cervicale e lombo-sacrale. Potrebbe trattarsi
di un'artrosi o di un dismorfismo della colonna. Mi faccia
sapere.
Corrado Amato
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Nicola Informazione
Salve dottore io 2 giorni fa mi sono alzata con gonfiore ad
una parte localizzata dell'arto inferiore mi avevano diagnosticato
flebite ma con l'ecodoppler non è risultata oggi però
quella parte prima gonfia è diventata rossa e leggermente
più sopra mi si è ripresentata la stessa cosa
cioè un grumo sottopelle che mi prta il gonfiore della
parte interessata cos ami consiglia di fare grazie mille.
R: Da come descrive il problema, Nicola,
sembra proprio una flebite. Consulti uno specialista angiologo
(a parte l'ecodoppler). Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Gigliola
Ho 53 anni in menopausa chirurgica da 8 anni da un paio di anni
ho un forte calore alle gambe che mi fa vivere male specialmente
la notte ho fatto un ecodoppler normale elettromiografia normale
visita neurologica normale sono andata dal mio ortopedico perchè
da una risonanza sono apparse delle protusioni discali l5 s1
che secondo lui non sono compatibili con questa patologia iop
ho il fenomeno di raynaud da circa 30 anni ma anche il mio immunologo
dice che non è quello per favore aiutatemi voi a capire
che cosa può essera sono stanca di essere in questo stato.
R: Io invece penso che le protrusioni discali
possono portare a questi fastidi notturni che, altrimenti,
non possono essere spiegati. Non credo si tratti di problemi
vascolari ma per sicurezza faccia una visita angiologica (a
aprte l'ecodoppler). Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Tiziana Informazione
Sono quasi tre giorni che sono comparse sulle mie gambe delle
macchie. Apparentemente sembrano degli ematomi dovuti ad urti
ma siccome su una sola gamba nella parte frontale ce ne sono
7 sull'altra tre lo escludo. A cosa possono essere dovute? Sono
molto preoccupata. Grazie.
R: Cara Tiziana, potrebbe trattarsi di
una banale fragilità capillare. Non preoccuparti! Per
sicurezzza si faccia prescrivere dal medico curante degli
esami ematochimici della coagulazione (emocromo completo,
tempo di coagulazione, attività protrombinica, ptt).
Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Giulio Dolori muscolari alle gambe
Buongiorno, ho 36 anni, da quasi un anno ho fortissimi dolori
alle gambe, ultimamente mi sono sottoposto di nuovo ad elettromiografia,
ma dall' esame non risulta assolutamente niente ed i medici
non sanno assolutamente dirmi di cosa si tratta. Mi era già
capitato quando avevo 12 anni, sono stato ricoverato per un
mese,decine di esami ma anche in quel caso non mi hanno trovato
nulla, il dolore è continuato per piu' di un anno, poi
all' improvviso è sparito. Negli ultimi anni, mi capita
di soffrire per 2 o 3 mesi poi svanisce. Ma ultimamente non
riesco a stare in piedi, la cosa che mi preoccupa è che
anche mia madre soffre di questi dolori. Può indicarmi
qualche patologia, rimedio o indirizzarmi da qualche parte,
non so piu' dove sbatter la testa. La ringrazio per una sua
eventuale risposta ed aiuto. Saluti.
Caro Giulio, effettivamente sembra una
situazione molto strana! Potrebbe trattarsi una patologia
virale che colpisce i muscoli o una neuropatia. Credo che
debba programmare una visita specialistica presso un reparto
di neurologia altamente specializzato e con un pò di
pazienza si potrà arrivare alla diagnosi e alla soluzione.
Auguroni.
Corrado Amato
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Ginnocchio dx "a
carico del ventre muscolare del semimembranoso,a livello della
sua porzione distale, e' presente una formazione ovalare, a
margini definiti, del diametro massimo di circa 35 mm, di media
e disomogenea intensita' in T1 e alta in T2, di non univoca
interpretazion, meritevole di esame RM mirato con somministrazione
di mdc.". Questo e' quello che e' venuto fuori dalla RM
da me fatta e volevo sapere Lei cosa ne pensa. La RM l'ho fatta
in seguito a trauma distorsivo. Grazie.
R: Potrebbe trattarsi di una lesione
muscolare o di un ematoma sottofasciale. Aspettiamo la RM
col contrasto che ci chiarirà tutto. Auguri.
Corrado Amato
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Nicolò Informazione
Egregio Dottore ho 40 anni è da un paio di settimane
che ho dei problemi al ginocchio anche a volte con qualche gonfiore
sulla parte superiore della patella forse dovuto a uno sforzo
di lavoro, sono stato dal dottore e mi ha prescritto degli antiffiammatori
( Orudis retard 200),e da una settimane che prendo queste capsule
ed ho notato un leggero miglioramento, volevo sapere se questa
è la giusta terapia da fare ho mi può dare lei
qualche consiglio? La ringrazio anticipatamente cordiali saluti.
R: Caro Nicolò, la terapia antiinfiammatoria
è adeguata ma serve a ridurre la flogosi e a migliorare
i sintomo. Certamente non serve a fare la diagnosi. Quindi
consulti uno specialista ortopedico per capire perchè
alla sua età presenta un problema al ginocchio (problema
osseo? legamenti? meniscopatia?). Saluti.
Corrado Amato
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Consiglio
Egregio professore Amato,sono una signora di quarantanni che
da un anno ha iniziato a soffrire di condropatia rotulea inizialamente
al ginochio sinistro dovuto a un trauma contusivo.Successivamente
alla terapia effettuata: Fisiodor cp; iniziata il 14/02/05 per
un periodo d un mese senza alcun beneficio infatti il dolore
s ? presentato anche al ginocchio destro cosich? in questo periodo
i fastidi sono aumentati notevolmente a tutte e due le ginocchia.
Esami eseguiti: radiografie,ecografia,TAC.
Le chiedo se esiste cura alternativa che nn richieda interventi
chilurgici. Spero cordialmente in una sua pronta risposta e
in un chiarimento.
R: Signora cara, la mia risposta è
pronta ma non è qualificata. Sono un angiologo e i
miei consigli esulano dall'argomento che Lei mi propone. ne
parli con uno specialista ortopedico e vedrà che otterrà
tutti i consigli specifici. Saluti.
Corrado Amato
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Info sull'intervento
Buongiorno, volevo sapere in cosa consiste l'intervento denomonato
"chiva", ovvero
viene chiuso un tratto di piccola safena, se non erro... Grazie
R: Il tradizionale intervento per togliere
una varice dei tronchi safenici principali è la safenectomia,
attraverso il quale si toglie, tramite una cannula inserita
nella vena, la varice . Si tratta di un vero e proprio intervento
chirurgico, da effettuare in sala operatoria, in anestesia
totale o locoregionale, il cui fine è appunto quello
di eliminare definitivamente la vena compromessa. La tecnica
CHIVA, invece, non è un intervento chirurgico in senso
stretto. Infatti si esegue ambulatorialmente effettuando delle
piccole incisioni a livello dei segmenti venosi che si vogliono
ridurre, tramite le quali si eseguono delle "legature"
che modificano, senza eliminare alcunchè, il decorso
del sangue, evitando che il tratto malato della vena venga
percorso dalla colonna ematica, alimentando così l'ulteiore
insufficienza valvolare. E' un intervento molto meno invasivo
MA deve essere effettuato secondo delle indicazioni molto
precise e da mani molto esperte. Mi raccomando.
Corrado Amato
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Dolori alle gambe
Gentilissimo Dottor Amato, sono un ragazzo di 25 anni e sono
alto 176 cm per 75 kg di peso. Da circa nove mesi soffro costantemente
di dolori muscolari (tipo infiammazioni) ad entrambe le gambe
(gastronemio, polpacci, ecc.) che mi stanno procurando un vero
disagio psico-fisico dato che non riesco più neanche
a camminare tranquillamente. E' da notare che al mattino il
dolore è minimo ma il pomeriggio e la sera aumenta sicuramente
perchè durante la giornata sono state sollecitate. Il
dolore si riacutizza con freddo e umidità. Ho fatto esami
di tutti i tipi (autoanticorpi, esami per infiammazioni e reumatismi,
e tanti altri parametri), esami e visite neurologiche, tac e
rx alla colonna vertebrale ma tutto con esito negativo. Ora
mi aspetta una visita reumatologica ed un ecocolordoppler arterioso
e venoso come ultime speranze anche se il mio medico ha escluso
problemi circolatori in quanto non ho gonfiore e pesantezza
alle gambe. Non so più cosa fare e approfitto della sua
gentilezza e competenza per chiederle un parere. Cordiali Saluti.
R: Aspettiamo l'esito della visita reumatologica
e ne riparliamo. Nel frattempo, tieni presente che tutti gli
accertamenti eseguiti hanno via via escluso patologie importanti
(e questo non è male!). Saluti.
Corrado Amato
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COXARTROSI Roberto
In seguito a dolore alle anche, sono stato visitato dall'ortopedico
e, dalle radiografie e' risultata una coxartrosi bilaterale.
Il medico mi ha consigliato di non fare sport quali calcio;
ho 37 anni, sesso maschile, sono carpentiere metallico e trascorro
molte ore in piedi (come la maggior parte). Da un anno circa
vado in bici (mountain - bike e strada) non a livello agonistico,
ma pur sempre impegnativo. Volevo chiederle se peggioro la situazione
o se posso continuare? grazie per l'attenzione.
R: Caro Roberto, la coxoartrosi a 37 anni
è un problema da non sottovalutare. Per questo motivo
chiederei ad un ortopedico o ad un fisiatra quale sia l'attività
fisica più adatta per le sue anche. Credo che il mountain
bike , fatto in maniera impegnativa, non sia lo sport più
adatto, ma potrei sbagliarmi. Saluti.
Corrado Amato
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Flebite inguinale
Gent. dr Amato, ho effettuato due settimane fa un intervento
di liposuzione alle cosce. L'intervento di lipo è andato
bene, gli ematomi stanno passando; la conseguenza è però
che ho una flebite inguinale (tante piccole palline lungo i
"tendini" dell'inguine) che mi crea dolore e preoccupazione.
Il chirurgo che mi ha operata mi ha consigliato di prendere
o del Danzen o dell'Ananase. Volevo sapere se sono realmente
efficaci, se conviene che faccia qualcos'altro, se allo stadio
attauale in cui mi trovo (interno coscia caldo, e palline visibili
anche a livello superficiale) conviene che faccia subito qualcos'altro
(o se le pastigliette risolvono definitivamente il problema),
se tutto tornerà a posto... Sono preoccupata. Grazie.
R: I farmaci proposti sono degli antiinfiammatori
non particolarmente potenti. Potrebbero bastare per risolvere
il problema ma io Le consiglio di consultare uno specialista
angiologo. Mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Nicoletta Struttura ossea
Salve, mi chiamo Nicoletta, volevo sapere se esiste una possibilità
di intervenire sulla struttura ossea delle gambe (zona femorale
alta) al fine di assumere una formazione corporea più
lineare. Pur non essendo grassa, la malformazione di tipo ginoide
provoca in me una differenza accentuata tra la vita (stretta)
e i fianchi(larghi). In più sono in terapia essendo affetta
da una forma, non grave, di ipotiroidismo. Grazie e a presto.
R: Cara Nicoletta, esistono interventi
ortopedici che modificano la struttura dell'arto inferiore
ma si utilizzano per problematiche molto importanti e non
credo, per fortuna, che sia il suo caso. Consulti un ortopedico.
Saluti.
Corrado Amato
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| La ceretta può causare la vista
di piccole vene sulle gambe? E la crema depilatoria?
R: La ceretta a caldo, così
come la crema, possono provocare dei piccli traumatismi
e far evidenziare maggiormente le piccole venuzze esistenti.
Corrado Amato
Egregio Sig. Amato, La ringrazio per la Sua mail. Le
volevo anche chiedere se questo rischio è ugualmente
alto usando per es. una volta al mese il silk épil.
Uso da poco il 3880 della Braun. Ha piú tipi di pinzette
e con 2 velocità. Ora...mi chiedo se la velocità
più alta rovina maggiormente i capillari, la stessa
cosa se c'è un numero più alto di pinzette.
Inoltre ha il sistema refrigerante, che usandolo o no, non
ho notato alcuna differenza, anzi, con il freddo ero ancora
più sensibile al "pizzicorio". Riesce però
a ridurre la possibilità di rottura/sorgere di capillari
visibil? Io ne ho qualcuno, e su una gamba sola sotto il ginocchio,
quasi tutti nello stesso punto...e ho 21 anni... saranno stati
causati dalla crema depilatoria...? O dal freddo invernale
che da noi è molto secco?
R: Cara Isabell, tutto ciò che è
freddo riduce la congestione ed il traumatismo che inevitabilmente
si crea con la depilazione. Quindi, a prescindere dal meccanismo
usato, l'apposizione di freddo limita moltissimo i danni.
Saluti.
Corrado Amato
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Gregorio Trombosi venosa profonda degli arti (TVP)
oltre avere la trombosi, ho il l.e.s.,e l'adenoma prostatica,
più avendo fatto l'emogasanalis sto al 60 del po2 mmhg
91+17 ora vorrei sapere come guarire tutto quello che ho, mentre
sto in terapia cortisonica e di plaquinin, e il coumadin se
è possibile avere qualche notizia buona per guarire su
questo male che mi porto da quttro anni e mezzo. Saluti.
R: Caro Gregorio la terapia che pratica
è quella corretta e serve a farla guarire dall'episodio
di trombosi venosa, proteggerla da ulteriori recidive e rallentare
l'evoluzione del LES.
Auguroni.
Corrado Amato
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Francesca Non solo estetica
Gentile dott. Corrado Amato, qualche mese fatto ho effettuato
un ecodoppler agli arti inferiori perchè accusavo frequentemente
dolori alle gambe e alle coscie. Secondo il responso medico
tutto questo disagio è causato dagli accumuli di cellulite
diffusi un po' in tutta la zona dolorante. Visto che questo
problema è spesso trattato sotto il profilo estetico
(pubblicità di creme varie e o di attrezzi specifici)
e poco sotto quello medico mi trovo ad essere piuttosto disorientata
e a non sapere come agire correttamente per risolvere o attenuare
il problema. Temo che la mia cellulite sia dovuta alla cessata
attività agonista (canottaggio) da me svolta in età
adolescenziale per diversi anni. Oggi vado in palestra (spinning
e aerobica) solamente tre volte la settimana facendo uno sforzo
fisico assai minore, mentre continuo a cercare di alimentarmi
il più correttamente possibile. A quindici anni mi sono
sottoposta a una terapia ormonale (pillole e punture) a causa
di un flusso mestruale irregolare, ho 27 anni, sono alta 1,
67 m e peso 60 Kg. Grazie.
R: Cara Francesca, la cellulite è
sicuramente un problema estetico ma va affrontato anche perchè
spia di una non corretta attività (sedentarietà,
cattiva alimentazione). La terapia ormonale ovviamente influisce
negativamente sull'accumulo adiposo e sulla ritenzione idrica.
Continui con l'attività fisica (dando la preferenza
al nuoto) e non sottovaluti l'effetto dei massaggi e del linfodrenaggio
manuale. Saluti.
Corrado Amato
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Mauro
Dopo un intervento al menisco mediale , e dopo un mese ho ripreso
alavorare ma mi fa male sempre nello stesso posto quando cammino
, e in piu sento una forte frustata come corda che si tende
e poi si lascia anche nel piegare il ginocchio.questo sopra
la rotula no davanti, in piu mi hanno trovato una cisti di baker
da sette cm. per due e mezzo in verticale cosa mi consiglia
di fare. grazie mille.
R: Caro Mauro, faccia una consulenza
angiologica per escludere complicazioni vascolari in seguito
all'intervento, eseguendo anche un eco-doppler. In un secondo
momemto consulti nuovamente l'ortopedico che l'ha operato
per rivalutare la situazione. Auguri.
Corrado Amato
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Mimi
Caro dott Amato, sono una ragazza di 24 anni, da tre ani sofro
un problema di dolori per tutto il corpo. prima sonno iniziatti
sulle spalle, poi nella connesione delle spalle con le bracia,
e addesso anche per tutta la lungheza delle gambe. Ho fatto
delle analisi e di dottori hanno escluso la possibilita del
reumatismo, e mi hanno consigliato di andare in palestra, lo
fatto per un po di tempo senza avere dei risultati. Vorrei sappere
la sua opinione sul mio problema, grazie.
R: Cara Mimi, il primo pensiero che
viene ascoltando questi disturbi è proprio un problema
di "reumatismo". Ma escluso questo, come Lei racconta,
potrebbe trattarsi di fastidi legati ad una cattiva postura
o ad una difettosa posizione assunta durante la giornata o
anche, perchè no, a stress. veda se questi disturbi
persistono anche durante le sue vacanze e consulti un reumatologo.
Saluti.
Corrado Amato
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Rosanna STRANO DOLORE
Buongiorno dottore, Le scrivo xkè sono entrata x caso
nella rubrica di questo sito ke parla di gambe e dei relativi
problemi..al ke mi è preso male, xkè io (una ragazza
di 28 anni) è da circa 3 - 4 anni che ho un dolore costante
al polpaccio destro.non posso nemmeno toccarlo..xkè fa
male male...poi provo a massaggiarlo con una semplice crema
da corpo è un po' il dolore si attenua... ma leggendo
le mail di altri lettori mi sono venuti un po' di dubbi....ke
prima non mi ero posta... aggiungo, che la mia nonna soffre
di flebite...ed io ho un po' di problemi con la schiena (mi
fa male se non sono seduta correttamente,se vado in moto ecc.
ecc....) idem al collo e da un po' di tempo...di punto in bianco
mi si addormenta il braccio destro.... Posso avere qualcosa
di grave? una visita sicuramente andrò a farla..ma lei
sa dirmi che cosa potrei avere? Grazie x l'attenzione e x la
sua risposta. Saluti. R: Cara
Rosanna, faccia una visita angiologica (potrebbe avere una modesta
insufficienza venosa agli arti inferiori) ed un eco-doppler
per studiare le vene interne del polpaccio ed una visita ortopedica
(per vedere se il dolore al polpaccio non è legato al
disturbo della colonna vertebrale. Mi faccia sapere (se ritorna
per caso nel nostro sito !!!)
Corrado Amato
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Deborah Gambe storte
Ho 39 anni, sono sposata, ho tre figli ed un problema che mi
assilla da circa 30 anni... HO LE GAMBE STORTE ! Guardandomi
allo specchio si vede un ammasso di grasso nella parte interna
di entrambe le ginocchia. Ovviamente la linea delle gambe ?
notevolmente compromessa. Questo problema mi ha rovinato la
vita da un punto di vista psicologico... ovviamente non indosso
minigonne, non vado in piscina, vado raramente al mare (indossanto
un pareo).... Sono alta 1.56 e peso 57 chili (un po' in sovrappeso),
faccio ginnastica per 40/60 minuti al giorno, cerco di non eccedere
nel cibo, cerco di condurre una vita sana, ma tutto cio' mi
porta a star bene fisicamente ma non psicologicamente. Mio marito
non mi ha mai detto nulla (e non so se ? un bene. E' possibile
fare qualcosa?
R: Cara Deborah, ho paura che dal punto
di vista angiologico possa darle pochi consigli per recuperare
delle "gambe storte". Certo, rimanere nel peso forma,
snellire le gambe mantenendo un'attività fisica costante,
può evitare che si accentui l'eventuale inestetismo
che tanto la preoccupa. P.S.: conosco diverse donne con le
"gambe storte" che mi fanno impazzire! ( e suo marito
sarà d'accordo con me). Saluti.
Corrado Amato
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Carla Informazione
Salve Dott. Amato, il mio problema ? il seguente ho gambe e
caviglie gonfie...ho fatto l'ecodopler e i risultati sono i
seguenti: esame ultrasonografico arti inferiori nei limiti della
norma - sistema venoso profondo nei limiti della norma, sistema
venoso superficiale a dx nei limiti della norma a sx vene safene
interna ed esterna con reperti nella norma.Da segnalare la presenza
di un tronco venoso a livello della fascia anteriore della coscia
alimentato da un ramo collaterale della crosse della VSI. Come
posso eliminare questo problema?Ho iniziato a praticare piscina
e in piu vorrei usare la pressoterapia ma mi hanno sconsigliato
di farlo. Mi aiuti...grazie per la sua disponibilit?
R: Cara Carla, Lei soffre di insufficienza
venosa agli arti inferiori. Deve fare molta ginnastica con
le sue gambe, praticare nuoto e nel periodo estivo assumere
farmaci che sostengolo il tono della parete venosa. Vedrà
che si sentirà molto meglio. Auguri.
Corrado Amato
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Stefania Consulenza
Gentile Dott.Amato, le scrivo per avere una consulenza sullo
stato di salute delle mie gambe. Ho 24 anni, sono alta 1,60
cm e peso 47 kg. il mio problema sono le gambe a colonna, con
caviglia grossa, polpaccio largo e una specie di rigonfiamento
al di sopra della caviglia che spesso mi duole, sia se lo pizzico
leggermente che alla sera prima di andare a dormire.
Prendo una pillola a basso dosaggio YASMINE e lo scorso anno
per ridurre il diametro della gamba ho assunto un diuretico
a base d'erbe (DIURERBE FORTE) che mi stava aiutando a ridurre
l'edema. purtroppo però, a causa di due svenimenti successimi
durante l'assunzione del prodotto, sono stata costretta a sospenderlo.
Al momento uso un prodotto topico alle erbe, da applicare alla
sera, al quale faccio seguire 2 minuti di docciature fredde
dalla caviglia fino al ginocchio. Ma se c'è stato un
miglioramento finora è stato cmq molto leggero. Non credo
che si possa pensare ad un fatto di costituzione perchè
ho un fisico piuttosto esile, e sino ai 17 anni c'è stata
una buona proporzione tra le dimensioni delle braccia e delle
gambe, che ,anche se nn sono mai state sottili , prima erano
nella norma, diversamente da adesso. Vorrei sapere da lei se
può consigliarmi una terapia che possa aiutarmi a ridurre
questo problema, specie adesso che l'estate è alle porte
e che avvero una maggiore pesantezza, specia alla sera e al
mattino presto. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
R: Cara Stefania, per migliorare la situazione
delle sue gambe deve: 1) praticare molta attività fisica
(ginnastica, nuoto), 2) non prendere molto sole al mare ma
stare molto in acqua, nuotando o facendo lunghe passeggiate,
3) continuando a prendere i preparati che rinforzano il tono
delle vene e migliorano la circolazione linfatica, 4) utilizzando,
infine, il linfodrenaggio manuale. Auguroni e buona estate!
Corrado Amato
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Simona Problema ad un polpaccio
Salve dottore, mi chiamo simona e le scrivo per avere un parere,
da qualche mese accuso un fastidio ad un polpaccio. in particolare
non ho dolore, ma a volte risulta più gonfio e contratto
dell'altro ed ho la senzazione di avere un pallone al posto
del polpaccio. Inoltre ho anche la sensazione a volte di avere
piccole contrazioni o formicolii. Lo so non sono stata precisa
ma la senzazione che provo è difficile da spiegare. Tempo
la ho effettuato un doppler su indicazione del mio medico curante
dal quale non si evince nulla di anormale. Adesso dopo l'ennesimo
fastidio sono tornato dal mio medico che mi ha prescritto un'altro
doppler ed una elettromiografia. Io so che quest'ultimo è
un esame doloroso, secondo lei i miei sintomi giustificamo tali
esami? Dovrei andare da uno specialista? Se si quale? La ringrazio
per il suo tempo, se ha bisogno di ulteriori informazioni chieda
pure. Cordiali Saluti. R: Cara
Simona sarebbe stato utile sapere se ha eseguito un eco-doppler
o un semplice doppler, poichè con l'eco-doppler avrebbe
escluso con sicurezza un problema venoso importante. E' utile,
in effetti, se i disturbi persistono, eseguire una elettromiografia,
consultando anche un neurologo. Mi tenga informato.
Corrado Amato
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Milena Ematoma gamba dx
Egregio Dottore, lo scorso 29 Dicembre 2004 mia madre, una donna
di 53 anni, è stata investita da un'auto mentre attraversava
la strada sulle strisce pedonali. Ha subito vari danni fra cui
contusione cranica, distacco corpo vitreo occhio dx, lussazione
spalla dx, contusioni multiple... Durante il ricovero in ospedale,
fra l'altro accorso proprio durante le festività di fine
anno (molti medici erano quindi in vacanza) il personale ha
prestato particolare cura all'occhio e al cranio (per la presenza
di un ematoma extradurale...) e poca per non dire alcuna attenzione
alla gamba contusa, provvedendo solo dopo diversi giorni, su
insistenza di mia madre che accusava dolori alla gamba contusa,
a iniziare una medicazione con betadine pomata (in particolare
per le escoriazioni presenti?). Mia madre è stata dimessa
15 gg. più tardi con una grave infezione alla gamba che
mostrava tumefazione ed ecchimosi al ginocchio destro ...e tumefazione
ed ecchimosi alla regione sovramalleolare mediale con escara
a bordi arrossati ed apprezzabile palpatoriamente volumionosa
area indurita sottocutanea da verosimile trombosi venosa. Su
suggerimento del medico curante abbiamo contattato un fisiatra
che ha seguito mia madre con sedute bisettimanali di terapia
manuale e ginnastica di recupero (terminate lo scorso 20 maggio
per dare spazio a tutti gli esami di controllo). La scorsa settimana,
precisamente il 28 maggio u.s., da ecografia di controllo alla
gamba, abbiamo ricevuto il seguente responso: " in corrispondenza
della tumefazione clinicamente rilevabile terzo prossimale e
terzo distale gamba dx in sede sottocutanea soprafasciale si
rileva ematoma in fase avanzata organizzazione con attualmente
scarsa componente fluida. Non lesioni ecograficamente apprezzabili
a carico delle struttue muscolari". Il medico curante consiglia
una RMN e il consulto di un chirurgo. Gradirei ricevere anche
un suo parere. Ringrazio anticipatamente e invio i miei migliori
saluti. R: Signora Milena,
sono d'accordo con il suo medico: la mamma deve fare una RM
ed in seguito una consulenza chirurgica per vedere se vi è
l'indicazione a rimuovere chirurgicamente la raccolta ematica
ormai organizzata (cioè indurita ed incistata). Auguri
ma non si preoccupi è un intervento non particolarmente
importante. Saluti.
Corrado Amato
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Fancesca Dolori alle gambe
Gentile dottore, ho eseguito una radiografia del tratto lombo-sacrale
a causa di un dolore piuttosto intenso alla parte bassa della
schiena. Il risultato? Uno schiacciamento vertebrale, curato
con degli antinfiammatori specifici. Ma ora il disturbo è
tornato e il fastidio si irradia anche alle gambe: dolori non
particolarmente forti a entrambe le gambe, qualche volta nella
zona del polpaccio, altre alle cosce. Di movimento non ne faccio
molto ma comunque la mia vita non è sedentaria. Soffro
anche di cervicale: insomma, la mia schiena ha molti più
anni dei 34 affetttivi! Che fare? La ringrazio anticipatamente.
R: Cara Francesca, consulti uno specialista
ortopedico che Le consiglierà il trattamento medico
o fisioterapico più adatto.
Auguroni.
Corrado Amato
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Ilaria Connettivopatia e ematomi
Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e tre anni fà
circa mi è stata diagnosticata una connettivite mista,
con presenza di auto anticorpi ANA e anti piastrine. Purtroppo
oltre a una certa fragilità capillare (si formano ematomi
molto facilmente), la zona della gamba dal ginocchio fino alla
caviglia, non in corrispondenza dei muscoli e delle parti molli,
ovvero sul polpaccio, ma longitudinalmente sulla parte anteriore,
è cosparsa di ematomi verdognoli/violacei, non dolorosi
al tatto, che purtropppo mi creano seri problemi estetici (sono
normopeso, alta 177 peso 65) Volevo sapere se poteva darmi qualche
consiglio a proposito, anche per evitare un eventuale peggioramento.
La mia terapia attuale è a base di cortisonici, Plaquenil
e in passato ho assunto giornalmente la cardioaspirina, intervallata
da Ascriptim. Il numero delle piastrine e dei globuli bianchi,
da qundo assumo cortisone, è rientrato nei limiti, ma
il problema degli ematomi continua a peggiorare.
Grazie e cordiali saluti. R:
Cara Ilaria, purtroppo il problema degli ematomi sarà
sempre presente poichè le sue piastrine, a causa della
malattia, tendono ad essere difettose oltre che di numero ridotto.
Inoltre l'uso del cortisone porta ad una maggiore fragilità
capillare, accentuata dall'uso eventuale dell'aspirina. Le consiglio,
comunque, di utilizzare preparati locali a base di eparinoidi
e di sostanze venotropiche che possono aiutare a limitare i
danni. Auguroni.
Corrado Amato
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Frattura 5 metatarso
Mia figlia ha una frattura composta base 5 metatarso gli è
stato fatto un bendaggio semirigido per 3 settimane riposo e
camminare con le stampelle in data 22/05/2005. in data 2/06/2005
dovremmo andare a Roma volevo chiederle se in tale data era
possibile appoggiare il piede sempre con l'aiuto delle stampelle.
Grazie. R: Io penso di sì,
ma sarebbe meglio chiederlo all'ortopedico...
Corrado Amato
Chiedevo informazioni considerando che dal 22 Giugno
ho gia cambiato 4 gessi ed ora mi ritrovo ad portare un gambaletto
di plastica x 4 settimane.
R: Le informazioni migliori le otterrà
dallo specialista ortopedico che la sta seguendo. Auguri.
Corrado Amato
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Maria Parere
Gentile dottore vorrei se le è possibile mi desse un
parere sulla condizione delle mie gambe!
Ad agosto del 2004 ho fatto un ecocolordoppler perchè
accusavo dolore dietro il ginocchio di entrambe le gambe; questo
è l'esito: Nella norma la flussimetria dei due assi arteriosi
femoro popliteo tibiali dei due arti inf. Normorappresentate
le normali onde di flusso trifasiche dell'arteria femorale comune
e superficiale, poplitea tibiale posteriore e dorsale del piede
bilateralmente. Non si segnalano stenosi su tutti i tratti esplorati.
Sul versante venoso si segnala modulazione della curva all'ingine
con respiro spontaneo (S sound), modesto reflusso con ispirazione
forzata e manovra di valsalva come da rallentata chiusura dell'ostio
safeno femorale, e presenza di evidenti picchi di flusso (suoni
A) durante compressione della coscia bilateralmente. Circolo
venoso profondo pervio. Si segnala diffusa rappresentazione
di reticoli ectasici, varici reticolari isolate di gamba dx
e teleang. come da ipertensione del distretto microarteriolo-venulare
da stasi. Non segni di processi trombiflebitici superficiali
nè flebotrombotici profondi.
Questo è il tutto.Dopo la visita il flebologo mi ha prescritto
delle compresse (MELIVEN PLUS e MICROCOMPLEX) e i collant 140
den 18/21 mmHg. Ho fatto come mi ha detto ma la situazione nn
mi sembra migliorata, infatti anche d'inverno ho avuto dolore
alla gamba dx lateralmente e sotto il ginocchio ( mentre quando
feci la visita il dolore era dietro il gin di entrambe le gambe)
e tutt'ora a giorni avverto questo dolore. NON ho gonfiore neanche
d'estate e il flebologo mi disse che nn era certo della natura
del dolore perchè quello che rilevò attraverso
l'ecocolord era secondo lui non grave. Ora sono preoccupata
perchè nella gamba dx proprio dove ho il dolore si vede
una vena (nn gonfia) che sale e forma un cechio sotto il ginocchio,
secondo come mi sedio nn si vede per niente,mentre stando distesa
si vede sempre!
Scusi se le ho preso molto tempo,vorrei mi desse un consiglio,
potrebbe essere che i collant di quella graduazione nn siano
adatti? Ho 28 anni,sono magra,non prendo la pillola.
Grazie mille.
R: Cara Maria, il dolore potrebbe essere
collegato ad una alterazione della colonna vertebrale lombo-sacrale
e, quindi, sarebbe utile che Lei facesse una vista ortopedica.
Le varicosità reticolari che vanno man mano evidenziandosi,
purtroppo, sono un evoluzione naturale della sua insufficienza
venosa. Niente di grave, comunque, e non collegabile con la
sintomatologia dolorosa. Saluti.
Corrado Amato
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Gambe
Egregio Dott.Amato vorrei sapere quale sport, cura medica o
estetica sia in grado di snellire le gambe?!!
R: Nuoto, dieta, massaggi, vita non sedentaria. Saluti.
Corrado Amato
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Michele IVC per dottor Amato
Gentile dottor Amato, sono un ragazzo di 29 anni e dall'età
di 26 ho subito tre interventi di mini stripping per delle varici
sulla gamba destra (una sulla coscia e due sul polpaccio). Parliamo
di insufficienza venosa cronica. Pratico e ho sempre praticato
sport. Ad oggi, malgrado le operazioni subite, vado a correre
tre volte a settimana, faccio nuoto e vado in bicicletta senza
avere fastidi o dolori di nessun tipo. A febbraio di quest'anno,
però, l'ultima operazione al polpaccio è risultata
più faticosa da riassorbire (sono comparsi dei piccoli
edemi e il polpaccio deve ancora riassorbire completamente l'ematoma)
ed è comparsa una nuova ed evidente vena varicosa sulla
parte esterna della caviglia. Dopo un esame eco color doppler
ho scoperto che si tratta della parte finale della piccola safena
la quale risulta dilatata circa cinque volte più del
normale. La grande safena sembra invece godere di buona salute.
La mia domanda è, innanzitutto, se a suo parere è
pericoloso per la salute del sistema venoso e della deambulazione,
asportare la piccola safena o isolarla. Le chiedo questo perché
il mio angiologo sostiene che asportarla sarebbe molto pericoloso
e rischierei problemi nel camminare. Inoltre volevo sapere se
questo problema può essere dovuto a problematiche posturali
e di piede piatto. Infatti, per avere un quadro più completo,
ho anche eseguito alcune lastre che hanno evidenziato il piede
piatto (solo il destro) ed una leggera torsione del busto che
affaticherebbe maggiormente il lato destro del mio corpo. E'
possibile che la situazione attuale sia il risultato di anni
di atteggiamento posturale sbagliato dovuto al lavoro e allo
studio? Infine, che vita mi aspetta se a distanza di soli 3
mesi dall'ultima operazione noto già la presenza di altre
vene negli stessi punti in cui sono stato operato? Dovrò
togliere anche quelle? Se continuo così rimarrò
senza...
Mi scuso per il sarcasmo ma credo che una sana risata serve
ogni tanto a
sdrammatizzare i problemi di noi "varicosi"...fatevi
e facciamoci coraggio!!!
Grazie dell'attenzione.
p.s. E' d'accordo con tutti i 20 consigli presenti sul sito?
Bisogna davvero evitare i cibi piccanti e il caffé? Grazie.
R: Caro Michele, non capisco
perchè il collega da Lei interpellato sostiene che togliere
una varice sia pericoloso. Se la piccola safena ha completamente
perso la sua funzione di contenzione valvolare la condizione
della parete venosa non potrà altro che peggiorare nel
corso degli anni. Vi è sempre un'indicazione assoluta
all' asportazione quando siamo di fronte ad una varicosità
dell'asse principale (piccola e grande safena). E lo penso pur
avendo una formazione prettamente medica e non chirurgica. Inoltre
l'eliminazione delle varicosità presenti (se clinicamente
ed anatomicamente degne di essere asportate) non icide affatto
sull'emodinamica globale della sua gamba. Tenga una buona calza
elastica e continui a fare sport. Il caffè può
essere preso senza problemi per il sistema vascolare degli arti.
Per i cibi piccanti potrebbe, invece, esserci una relazione
negativa se, la patologia varicosa interessa le vene dell'ano
e del tratto terminale del retto. Infatti i cibi piccanti sono
sconsigliati se vi è una patologia emorroidaria. Saluti.
Corrado Amato
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Vampate di calore piede destro
Gentilissimo dottore Amato da una settimana mi capita durante
il giorno di avvertire saltuariamente delle vampate di calore
piede destro premetto che faccio attività sportiva e
che per il lavoro sono in piedi tutto il giorno premetto che
per una laringite ho fatto una cura antibiotica e il problema
si è presentato alla fine, questa sensazione non lo mai
avvertita prima, le ultime analisi del sangue e delle urine
erano nella norma, in attesa
porgo distinti saluti. R: Queste
vampate al piede sono accompagnate da una modificazione del
colorito della cute o si tratta di una sensazione percepita
da Lei? Potrebbe trattarsi di una "parestesia" di
poca importanza. Se dovesse ripetersi (escludo in linea di massima
il collegamento con la terapia praticata) riparliamone. Saluti.
Corrado Amato
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Gianna Macchie rossastre come ematomi
egregio dottore, è da circa 9 anni che saltuariamente
( a volte nn capita per due anni di fila...) mi compaiono all'improvviso
delle macchie rossastre, come dei piccoli ematoni di circa 1-1,5cm
di diametro) o immediatamente sotto il ginocchio o immediatamente
sotto il gomito o sulla parte frontale della mano. Al tatto
sono dolorose come un ematoma, ma le assicuro che nn ho urtato
da nessuna parte. Già anni fà ho fatto tutte le
analisi in merito, il medico curante dell'epoca mi curò
cone una crema cortisonica da mettere sulla macchia e mi prescrisse
qualche integratore vitaminico e di ferro.
La crema cortisonica funzionava perfettamente, e di fatti tempo
due/tre giorni la macchia scompariva. Sempre 9 anni fa, quasi
contemporaneamente ho scoperto da un formicolio che mi partiva
dal mignolo della mano sx, dopo vari accertamenti di avere uno
schiacciamento a carico della 5^ e 6^ vertebra( riduzione della
fisiologica lordosi del tartto come per atteggiamento antalgico.iniziale
spondilo-urcoartrosi più evidente nel tartto medio distale.
segni di spondiloartrosi osteofitaria marginale a carico C5
e C6. discopiatia C5-6), che mi ha portato nel tempo a vari
problemi, anche a carico della zona lombre e dell'anca dx. ho
fatto fisioterapia ma soloper un anno, e di tanto in tanto tra
cui una insensibilità nella presa al braccio sx. soffro
un po' di gonfiori e di pesantezza alle gambe. Sono alta mt.
1.58 e peso 50 kg.. Svolgo quasi quotidianamente da circa due
anni attività fisica (corsa leggera per circa 1 ora ).
Fino a due anni fa svolgevo attività d'ufficio, pertanto
ero spesso ferma e seduta, davanti a un computer.Nel 1996 feci
anche l'elettromiografia , per la parestesia che interessava
l'arto superiore sx e ecodoppler. nn furono riscontrati danni
neuroperiferici nè ostacoli di deflusso arterioso, solo
segni diffusi di spasmo parietale.
Mi chiedo allora se queste macchie nn sono sintomo di qualcos'altro,
visto che compaiono così di tanto in tanto. Grazie in
anticipo. La crema che usai era ECOVAL 70. R:
Cara Gianna, potrebbe trattarsi di un problema dermatologico
o reumatologico.
Faccia una visita con questi specialisti, raccomandandole di
farlo quando le macchie sono ben evidenti. Mi dia notizie. Saluti.
Corrado Amato
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Manuela MANI e piedi gonfi
Gentile Dottore, sono una ragazza di 25 anni, e già da
piccola soffrivo di disturbi alle mani. Saltuariamente si gonfiano
molto, ma non presentano chiazze rosse. Si gonfiano anche prima
del ciclo mestruale, con il caldo, e se ho qulache disturbo,
come ad esempio mal di gola. Da piccola ho effettuato diverse
visite specialistiche, per escludere un problema di artrite
reumatoide, è stato escluso, ma nessuno è riuscito
a capire da cosa dipende il gonfiore. Lo scorso anno ho effettuato
l'ecodoppler, arti superiori e inferiori, ma non sono stati
rilevati problemi circolatori. D'estate si gonfiano anche le
dita dei piedi e le caviglie, da cosa può dipendere?
La ringrazio anticipatamente, Cordiali saluti. R:
Cara Manuela, i disturbi da Lei descritti farebbero pensare
ad un quadro di edema articolare legato ad una patologia reumatica.
Tuttavia, le è stato già escluso questo problema.
Un'informazione importante potrebbe venire da un esame capillaroscopico
che può effettuare presso una Unità di Angiologia
ospedaliera. Mi dia notizie. Saluti
Corrado Amato
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Pina Sindrome delle gambe senza riposo
Gentile Dottore, sono una donna di 45 anni, da circa un anno
soffro di distrurbi alle gambe che da poco mi sono stati diagnosticati
come "sindrome delle gambe senza riposo". Vorrei indiduare
se esistono centri adeguati dove risolvere il mio problema,
vivo nella provincia di Salerno ma non avrei problemi a spostarmi.
Ringrazio Anticipatamente R:
Cara Pina, sarebbe utile sapere quale specialista le ha fatto
questa diagnosi, se è stata visitata da un angiologo,
se ha fatto una visita neurologica. Sarebbe importante conoscere
i suoi disturbi e se ha eseguito delle indagini. Aspetto notizie.
Saluti.
Corrado Amato
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Federico Calze elastiche
Mia nonna ha bisogno di indossare delle calze elastiche di contenimento;
il medico curante ha consigliato di utilizzare delle calze con
cerniera in quanto più facili da indossare. Sapreste
consigliarmi dove trovare un prodotto di questo tipo. Ho interpellato
alcuni rivenditori di materiali sanitari della provincia di
Rovigo ma calze di questo tipo non sono riuscito a trovarle.
Sapreste indicarmi una marca od un produttore che realizza calze
elastiche con cerniera. Cordiali saluti R:
Non sono molto d'accordo con l'utilizzo delle calze elastiche
con cerniera poichè la presenza di quest'ultima annulla
la distribuzione concentrica e a pressione decrescente delle
fibre elastiche della calza. Capisco, tuttavia, che molte persone
di una certa età o per motivi fisici (obesità,
poliartrosi) non riescono ad indossare la calza. Le assicuro,
però che la calza con cerniera non è la soluzione
adeguata. Saluti
Corrado Amato
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Cristina Informazioni
Egregio Dott. Amato, vorrei sapere quali sono ad oggi le indagini
mediche per identificare se si è affetti da linfedema.
Ho subìto nel nov. del 2003 un intervento all'alluce
valgo e da allora ho avuto svariati problemi, tra cui quello
più fastidioso un gonfiore al dorso del piede e alla
caviglia, inoltre sul dorso del piede ho una cicatrice che si
è formata con un'aderenza, quindi come se formasse un
specie di "blocco". Questo gonfiore non ce l'ho sempre,
alcuni giorni è più accentuato, altri poco, altri
giorni non ce l'ho per niente. Alcuni medici mi hanno detto
che a causa dell'intervento il mio piede non appoggia più
correttamente quindi si forma un edema per male appoggio, poi
ho voluto fare anche una visita angiologica nella quale mi hanno
fatto un eco-doppler e mi hanno detto che a causa di questo
intervento si è scaturito un linfedema. In attesa di
avere sue notizie, saluto cordialmente. R:
Cara Cristina, in effetti da quello che mi scrive sembra che
l'orientamento diagnostico sia corretto. Oltre ad un eco-doppler
(che ha già fatto), potrebbe eseguire per completezza
(ma senza conseguenze pratiche di rilievo) una linfoscintigrafia.
E' un esame moderatamente invasivo poichè prevede la
iniezione intravenosa i un tracciante radioattivo che evidenzia
selettivamente i vasi linfatici. Utilizzi comunque un gambaletto
elastico e faccia molto nuoto. Vedrà che l'edema linfatico
si ridurrà notevolmente. Auguri.
Corrado Amato
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Alba Informazioni
Da circa dieci giorni accuso lieve formicolio alle mani e ai
piedi. nella gamba destra sento freddo fino al ginocchio. quali
potrebbero esere le cause e che tipo di accertamenti devo fare?
ansiosa di una gentile risposta, la saluto e la ringrazio.
R: Signora Alba, faccia una radiografia
della colonna cervicale e lomb-sacrale.
Potrebbe trattarsi di un formicolio (parestesia) legata ad un
interessamento
dei nervi perifeirici, "molestati" da un artrosi della
colonna o da un suo
dismorfismo. Mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato
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Alberto Strano problema gambe...
Buongiorno Dott. Amato, Mi chiamo Alberto ed ho 29 anni. Da
circa sei mesi ho notato un piccolo rigonfiamento sulla coscia
destra, simile ad una ciste, di natura ancora da determinare.
Ultimamente si è ingrossato, ed ho notato che in realtà
quella non è che la più grande di alcune piccole
'palline' che ricoprono il terzo superiore della coscia destra.
A muscolo contratto, si può vedere che il terzo superiore
è più gonfio del resto della gamba. Gli stessi
'problemi' esistono anche per la gamba sinistra, anche se in
modo minore: stesso 'gonfiore'. Tengo a precisare che le piccole
'cisti' non sono dolenti al tatto. Ho fatto presente la cosa
al mio medico curante, che da notato la 'ciste' più grande,
e mi ha prescritto una ecografia dei tessuti molli della coscia
destra. Attualmente sto attendendo di sottopormi all'ecografia.
Ora mi accingo a descrivere i sintomi che presenta la gamba
destra: i sintomi sono molto simili a quelli descritti dal Sig.
Ruggero, con la differenza che io sento tale problema sulla
coscia e non sul ginocchio. Ovvero, sento una certa sensazione
di bruciore e di 'tensione' muscolare, come se il muscolo fosse
attraversato da tanti piccoli crampi, che determinano una sensazione
di 'affaticamento' e di bruciore del muscolo stesso, come se
lo avessi sottoposto ad allenamento. Tengo a precisare che pratico
attività sportiva non agonistica, e corro per mezz'ora
due volte la settimana. Sembra che l'allenamento accentui questi
sintomi, ma poiché non succede sempre, non saprei dirle
se le cose sono correlate. Mi alleno da ormai dieci anni, e
non ho mai provato dei sintomi così 'strani'! Altre volte
sento delle piccole fitte che partono dall'inguine e arrivano
al piede, unite ad una certa sensazione di 'calore' e di pulsazione
dentro il muscolo. In ogni caso, finora non ho notato diminuzioni
della mia capacità muscolare. So che la sintomatologia
potrà apparire molto strana, comunque io ho cercato di
descrivergliela il più precisamente possibile. Non le
nascondo che sono un po' preoccupato. La ringrazio in anticipo,
e le chiedo scusa per il tempo che Le ho fatto perdere.
R: Caro Alberto, potrebbe trattarsi di
una varice della safena interna che presenta il decorso proprio
nel tratto dell'arto inferiore dove Lei nota le "cisti".
Oltre all'ecografia muscolare, faccia anche una visita angiologica
che, unitamente ad un eco-doppler, potrà confermare
o escludere la presenza di una varice della safena. Saluti
Corrado Amato
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Angelica Informazini
Egr. dott. Amato, ho 35 anni, sulle mie gambe, specialmente
dal ginocchio in giù (anche sui piedi) traspaiono delle
vene un pò sparse qua e là di colore blu-verde.
Premetto che mia madre ha lo stesso problema quindi si tratta
di una ereditarietà. In generale questo per me non costituisce
un grosso problema, nel senso che non avverto dolori tranne
ogni tanto dei crampi notturni, oppure quando in estate fa molto
caldo e allora la sera le gambe sono un pò gonfie. Più
che altro si tratta di un problema estetico, soprattutto quando
bisogna scoprire le gambe (al mare ad esempio). Vorrei sapere
se è possibile intervenire facendo in modo che le vene
non siano visibili, ossia quali rimedi occorre adottare al riguardo.
Nel ringraziarla porgo cordiali saluti
R: Cara Angelica, le vene piuttosto evidenti delle gambe potrebbero
essere legate ad una particolare costituzione (pelle chiara,
per esempio), senza, per questo, trattarsi di una vera patologia.
Potremmo essere di fronte, invece, a vere e proprie varii che
possono essere trattate dal punto di vista estetico. Faccia
una visit angiologica e mi faccia sapere.
Corrado Amato
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Cristiana Varici
Gen.le dott. Amato, vorrei sapere come eliminare gli inestetismi
delle varici. Grazie per la sua disponibilità.
R: Cara Cristiana, gli inestetismi legati
alla sindrome varicosa possono essere di divero tipo. Esistono
le teleangiectasie (capillari evidenti) che possono essere trattati
con scleroterapia e/o laserterapia. Vi sono le varicosità
reticolari che possono essere eliminate con scleroterapia. Esistono,
infine, le varicosità tronculari, che coinvolgono i vasi
venosi safenici, che possono essere trattai con asportazione
chirurgica di diverso tipo o con terapia chirurgiche che utilizzano
metodiche endoscopiche. Faccia una visita angiologica e così
il cllega potrà inquadrare con precisione il tipo di
insufficienza venosa e suggerirle il trattamento più
adeguato. Saluti.
Corrado Amato
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Dolori gambe
Spett. dott.Amato, ormai da alcuni anni, prima saltuariamente,
ora assiduamente, ho dei forti dolori dentro le gambe fin su
alla zona lombare. Spesso non riesco a dormire la notte e provo
sollievo solo dandomi fortissimi pugni sulle gambe fino a sentire
quasi uno stato febbrile sulle ossa, oppure mettendomi in posizioni
di stretching fino a perdere sensibiltà e addormentandomi
in quello stato. Il dolore si aggrava molto con il freddo e
con l'umidità. Premetto che ho 42 anni, sono magra, faccio
attività fisica e sono abbastanza agile e le mie gambe
apparentemente non presentano alcun tipo di difetto. La ringrazio
se vorrà rispondermi R:
Le sarebbe utile una visita ortopedica per escludere un qualsiasi
propblema alla colonna vertebrale lombo-sacrale. Mi faccia sapere
Corrado Amato
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Mina Problema ereditario
Buongiorno, avrei delle domande da farvi in merito ad un problema
probabilmente ereditato da mia mamma e cioè Vene varicose
presenti in ambedue gambe. Il problema che ho ancora 22 anni
e la presenza di queste vene aumenta di anno in anno. Ecco non
le ho moltissime ma mi da fastidio a livello estetico che si
vedano. Come è possibile e quale visita devo richiedere
al mio medico per farmi vedere e poi effettuare qualche terapia?
È possibile eliminarle? RingraziandoVi porgo cordiali
saluti. R: Gentile Mina, la
sindrome varicosa che Lei descrive è sicuramente ereditaria.
Per poterla caratterizzare bene e quindi dare un consiglio terapeutico
adeguato deve farsi prescrivere dal medico curante una visita
angiologica.
Mi faccia sapere
Corrado Amato
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Gonfiore sui dorsi dei piedi
Desidererei conoscere perché e da cosa dipende il gonfiore
che mi si è ripresentato nuovamente quest'anno un gonfiore
sul dorso dei piedi. L'anno scorso in settembre ho fatto delle
analisi di urucemia, ma ma era in minima parte elevato. Cosa
dovrei fare per alleviare questo gonfiore? In attesa di una
eventuale risposta anticipatamente ringrazio. R:
Il gonfiore del dorso del piede potrebbe essere conseguente
ad un'insufficienza
venosa( specie se si evidenzia nella stagione calda). Faccia
una visita
angiologica e mi tenga aggiornato. Saluti.
Corrado Amato
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Info
Egregio dottore Le scrivo per avere delle informazioni. Ho due
ernie del disco con lombosciatalgia sx anche se entrambi i glutei
mi fanno (spesso ) male. Ho qualche giorno però ho un
nuovo fastidio ho anche un formicolio al piede dx (pianta del
piede e dita) ma non ho dolori alla gamba. Secondo lei puo essere
qualche ernia ( ne ho due ) o altrimenti quale puo essere la
causa di un formicolio al piede? quali esami potrei fare per
escludere altre cause? Non so se puo esserle utile ma per motivi
di lavoro , spesso lavoro piegato sulle ginocchia. Grazie per
la rispostaq è buona giornata! R:
Tutti i disturbi da Lei descritti potrebbero essere secondari
alla patologia discale della colonna. Sarebbe stato utile sapere
anche la sua età (non dimenticate di mandare più
particolari possibile per avere un quadro completo della vostra
situazione!) per poter capire sevale la pena effettuare anche
una visita angiologica.
Saluti
Corrado Amato
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Monica PROBLEMI DI CIRCOLAZIONE???
Egr. Dott., sono in attesa di una visita dal mio medico generico
ma, dato l'acutizzarsi dei sintomi fastidiosi, sono a chiederLe
un parere medico. Da circa 3 settimane, appena finisco di cenare,
le mani (da metà circa fino alle estremità delle
dita e così anche il palmo) diventano rosse e gonfiano
e questo succede anche a contatto con l'acqua, sia calda che
fredda. Da circa una settimana invece ho dolori alle gambe che
sono spesso gonfie e violacee, così come i piedi, molto
arrossati. Questo è sempre accompagnato da un fastidioso
"martellamento" e formicolio. Cosa mi consiglia di
fare? E a cosa potrebbero essere riconducibili i miei sintomi?
Grazie per la Sua attenzione. P.S. Ho 30 anni - 1.67 - 55 kg.
Cordiali saluti. R: Cara Monica
potrebbe trattarsi di acrocianosi, un disturbo caratterizzato
da spasmo capriccioso delle piccole arterie delle estremità
dei piedi e delle mani. Non è un disturbo pericoloso
ma, a volte, molto fastidioso. Faccia una visita angiologica
e, se possibile, una capillaroscopia. Auguroni
Corrado Amato
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Antonella Problemi di circolazione alle gambe
e bagno turco
Gent.mo Dott. Corrado Amato, ho scoperto casualmente la sua
utile rubrica e La ringrazio per la disponibilità che
offre gratuitamente a chi non ha le sue competenze.Sono una
mamma di 34 anni ,alta 165 cm e che pesa 74 Kg. Dalla nascita
di mio figlio ho ereditato una serie di intollerante alimentari
che sto cercando di individuare e 8 Kg in più che non
riesco a perdere correggendo solo l'alimentazione, per altro
ormai misera. Ho deciso quindi di frequentare una palestra per
riprendere ih mano la situazione.Poichè soffro spesso
di notte di crampi e ho la sensazione di avere le gambe "pesanti"
,i bagni turchi e le saune che mi sono state consigliate sono
realmente utili e non mi creeranno invece effetti collaterali
peggiori? La ringrazio anticipatamente per la cortesia e Le
auguro buon lavoro.
R: Cara Antonella, i bagni turchi e le
saune non sono affatto adatti per chi ha problemi venosi.
Infatti il calore he si determina in queste situazione determina
una dilatazione delle vene e peggiora i sintomi ad esse legati.
Molto meglio il nuoto e la bicicletta. Saluti
Corrado Amato
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Gambe a colonna
Gentile dottore, le scrivo per sottoporle il mio problema. Sia
io che mia figlia di 7 anni abbiamo gambe grosse a colonna.
Per lei questo problema è accompagnato da obesità
che grazie ad una migliore alimentazione sta regredendo in sovrappeso.
Vorrei sapere cosa posso fare in concreto (e con metodi naturali)
per poter ridurre il volume delle gambe alla mia bambina. La
ringrazio per qualsiasi suggerimento. R:
Il metodo naturale migliore: alimentazione corretta ed attività
fisica!!
Corrado Amato
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Beatrice Informazioni
Salve mi chiamo Beatrice. ho 26 anni e a causa del lavro conduco
una vita piuttosto sedentaria. Improvvisamente da circa un mese
accuso fastidio agli arti inferiori, li sento stanchi e affaticati.
Non ho dei veri e propri dolori, piuttosto una sorte di indolenzimento
che ve dalla parte superiore della coscia, attraversa il bicipite
femorale e termina sul ginocchio. Inoltre mi sono accorta che
appena mi alzo la mattina ho piedi e ginocchia gonfi e rossi.
Durante il corso della giornata però questo gonfiore
sparisce e tutto rientra nella normalità. Inoltre mi
capita che dopo essere stata seduta un paio d'ore mi alzo con
forte dolore ed indolenzimento vicino all'inguine tanto da sentirmi
legata anche mentre cammino. oppure quando mi piego ripetutamente,
facendo le pulizie di casa ad esempio, iniziano a tremarmi le
gambe durante il passaggio da una posizione all' altra. Le cause
possono essere dovute a cattiva circolazione? al fatto che ho
un piccolo assottigliamento di un disco all' altezza della 5
lombare ( non so se è esatto il numero!) ed un lieve
problema al rachide cervicale? oppure può essere dovuto
ai miei ormai secolari problemi di intestino irritabile??? So
che sono domande sciocche ma le sarei grata se mi potesse indicare
una soluzione. Grazie. saluti
R: Cara Beatrice non esistono domande sciocche!
I suoi disturbi possono essere legati alla eccessiva sedentarietà
che porta ad un'insufficienza venosa, a causa della ridotta
attività muscolare delle gambe, e ad accentuare eventuali
problemi della colonna lombo-sacrale. Escluderei invece i
problemi legati al colon irritabile. Le consiglio una visita
angiologica per escludere problemi circolatori di rilevo ed
una visita ortopedica. Mi faccia sapere
Corrado Amato
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