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Artrosi?
Da un mese accuso un dolore fortissimo al ginocchio sinistro che si propaga lungo tutto il polpaccio e si localizza nella parte alta del gluteo, ciò mi impedisce di deambulare anche per breve tempo. Ho un ernia al disco L4L5 da 15 anni, ma il mio medico esclude che dipenda da ciò in quanto il dolore non si propaga per tutto l'arto, ma si ferma al ginocchio, propende per un'artrosi diagnosticata in forma leggera anche da radiografia. Le cure fatte con muscoril, feldene e cerotti "Transact non hanno dato alcun risultato. Ho 65 anni e ho sempre camminato molto.

R: Non sottovauti la possibilità di un problema vascolare. Consulti uno specialista angiologo per escludere una cattiva circolazione arteriosa all'arto inferiore. Saluti.
Corrado Amato

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Salve dottore sono un giovane calciatore dell'età di 15 anni, volevo sapere come posso recuperare il tono muscolare in seguito ad un'infortunio al collaterale esterno(già effettuata fisioterapia per 2 mesi)?

R: Deve insistere con la fisioterapia e l'esercizio fisico programmato. Ci vuole molta pazienza!
Auguroni.
Corrado Amato

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Ernia al disco
Roberto
Buongiorno Dottore, mi chiamo Roberto ed ho 26 anni. Dal 1996 iniziai ad avere dolori alla gamba sinistra. Mi feci le prime lastre e mi diagnosticarono un lieve schiacciamento della vertebra tra l5-s1. Passarono anni i dolori si fecero sempre più intensi finchè nel 2000 mi feci la prima risonanza magnetica e mi riscontrarono un’ernia tra l5-s1. Da allora feci tante terapie, tentando tutte le strade possibili per risolvere questo problema. Tutte le strade da me percorse ahimè non diedero alcun risultato positivo, finchè nel 2002 il neuro-chirurgo a cui mi ero rivolto decise di operarmi con la tecnica della nucleo-aspirazione… da allora i dolori sono triplicati. Feci altre risonanze post-operazione e pur non essendoci più l’ernia (o meglio c'è ma è piccolissima) i dolori continuarono ad essere forti ed insistenti (solo quando mi distendo i dolori passano) fino ad oggi. Ho sempre fatto nuoto in tutti questi anni (stile e dorso), sci d’inverno e ultimamente anche un po’ di ciclismo. (solo per un anno non ho fatto più attività sportiva perché il neuro-chirurgo mi ha consigliato riposo… ma i dolori c’erano ugualmente). L’ortopedico a cui ora mi sono rivolto mi ha consigliato di fare 3 punture epidurali di cortisone. Ho fatto la prima martedè scorso ma i dolori ci sono ancora ed in più ho mal di testa e mi sento fiacco. È normale una simile reazione alla puntura? Gli effetti o i benefici si sentono subito o devono passare dei giorni o settimane? La ringrazio anticipatamente della risposta.

R: Roberto, deve aspettare che venga effettuata la terapia per intero e solo dopo si potrà valutarne l'efficacia. Auguri.
Corrado Amato

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Luca
Domanda
In Luglio u.s., in seguito ad una caduta, ho dovuto sottopormi a RM al ginocchio DX. La risposta è stata la seguente: "Focolaio contusivo trabecolare in corrispondenza del piatto tibiale nel settore centro-mediale con interessamento della spina tibiale mediale sino in prossimità dell'inserzione de legamento crociato posteriore. Lievemente ispessita la plica infrapatellare." Dopo varie visite (generale, fisiatrica e ortopedica) e dopo un ciclo di ultrasuoni, permane tuttora un insistente dolore in corrispondenza della rotula, specialmente in fase di piegamento.Ciò mi impedisce da mesi di fare attività fisica. Ho 17 anni e la mancanza di sport mi deprime molto. Cosa mi consiglia di fare? Purtroppo, ho l'impressione che nessuno sappia bene che cosa ho! La ringrazio sentitamente e la saluto.

R: Caro Luca, rivaluti la situazione con il suo ortopedico, descrivendo bene i sintomi che persistono anche dopo la fisioterapia. Vedrà che si troverà la soluzione definitiva/(fisioterapia alternativa tipo laser, ulteriori indagini come l'endoscopia...). Saluti.
Corrado Amato

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Compressione del polpaccio
Buongiorno dottore, ho un problema, diciamo che a seguito di una postura errata intesa come piede messo male in macchina per un paio di ore, una volta sceso l'ho sentito addormentato e non riesco più a fare forza verso l'alto. il mio ortopedico ha detto che potrebbe essere una compressione di un nervo che parte dalla parte esterna all'altezza del polpaccio. Volevo chiederle i possibili effetti sul mio piede, se avrò dei postumi e quanto ci vorrà per guarire, dato che io ho sempre fatto corsa e attività in palestra, la prego mi aiuti. il dottore mi ha dato tre iniezioni intramuscolari di cortisone e mi ha prescritto una elettromiografia, penso si chiami così. a Suo avviso come e cosa dovrei fare per guarire? la prego sono disperato, grazie.

R: Non è il caso di essere disperato! Faccia l'elettromiografia e vedrà che non risulterà nulla di problematico.
Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Silvia
Livido sospetto
Salve, sono una ragazza di 24 anni. Proprio ieri ho notato di avere un livido dalla forma un po' strana (diciamo lungo una decina di cent.) all'interno coscia che scende verso l'altezza del ginoccio.Pensavo fosse uno dei tanti lividi che mi viene senza averci fatto troppo caso (ho una certa fragilità capillare) ma mia madre mi ha fatto notare la forma particolare e il fatto che non sentissi fastidio premendo la parte interessata. Secondo lei riguarda la vena? Se ne andrà via da solo? La ringrazio della disponibilità.

R: Cara Silvia, non dovrebbe essere nulla di grave, da come descrive il problema. Ma se dovesse persistere consulti uno specialista angiologo. Saluti.
Corrado Amato

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Claudia
Richiesta
Salve sono Claudia,ho dei problemi alla schiena e alle gambe da alcuni anni..e ora mi trovo in momento critico..ho fatto esami radiologici al rachide lombo- sacrale e all'anca sx.la risposta è questa: l'esame radiologico del Rachide Lombo-Sacrale ha dimostrato note di spondiloartrosi più evidenti al passaggio dorso-lombare con presenza, a questo livello di una parziale rettilineizzazione dell'asse vertebrale e di un lieve scivolamento posteriore somatico di L1 su L2. Coesiste una netta riduzione d'ampiezza di natura discopatica dello spazio intersomatico corrispondente... Emiscralizzazione (vorrei il significato...) SIN di L5 con complessiva riduzione d'ampiezza dello spazio intersomatico L5-S1. per cortesia, vorrei sapere che cosa ho e quali consigli mi può dare in merito...la ringrazio infinitamente...

R: Cara Claudia, qualche problemino lo abbiamo (ma sarebbe stato utile conoscere la sua età). Vi sono dei segni di artrosi delle vertebre, una non corretta posizione e curvatura di una tratto della colonna (emisacralizzazione) e una riduzione degli spazi tra alcune vertebre che fa pensare alla possibile presenza di ernia discale. ei deve conultare uno specialista ortopedico, effettuando eventualmente una RMN della colonna. Auguroni.
Corrado Amato

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Valeria
Salve! Mi chiamo Valeria e sono una ragazza di 21 anni. Il mio problema sono le gambe: ho la zona che va dal ginocchio fino alle caviglie molto grossa e ciò mi reca dei disegi poichè non riesco a vedermi con le gonne.....cosa mi consiglia di fare?....Ho letto che anche con dei massaggi linfodrenanti o cose del genere si può avere un risultato, e volevo sapere se sono risultati permanenti o no, nel senso, hanno un tempo prestabilito o devono essere ripetuti nel tempo?....E la liposuzione? Nel mio caso, è inevitabile? La ringrazio della sua disponibilità e la saluto.

R: Cara Valeria, il linfodrenaggio manuale è una soluzione ottimale per correggere i problemi del drenaggio linfatico. Tuttavia tale metodica deve sempre essere ripetuta nel tempo, ciclicamente, e deve essere accompagnata da una corretta dieta e da molto esercizio fisico. Ma sei sicura che non puoi mettere la gonna?!! Saluti.
Corrado Amato

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Informazione
Salve, ho 22 anni e volevo sapere da cosa dipendeva il dolore (tipo livido) che ho sulla parte laterale delle gambe. Grazie.

R: Se il dolore è accompagnato dalla comparsa di un livido può trattarsi della rottura di un piccolo capillare sottocutaneo, fenomeno abbastanza comune e di nessuna preoccupazione. Saluti.
Corrado Amato

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Gina
caro dott. Amato mio marito ha la colonna quasi immobilizzata da un adenoma e da un ernia che gli comprime il nervo scatico ha fatto una terapia di postura, adesso vorremmo andare in vacanza in turchia e pensavo di fare passeggiate in bici per mio marito e' pericoloso. Grazie.

R: Cara Gina, non credo che sia una buona idea quella di andare in Turchia. Meglio prima chiarire le problematiche della colonna di suo marito e affrontare eventuali soluzioni terapeutiche per migliorare la situazione. Auguroni (se avete già fatto i biglietti potreste mandarmeli...).
Corrado Amato

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Michela
Vene varicose nelle gambe
Salve. Dott. Amato, ho 38 anni ed ho un problema che si va evidenziando: la comparsa di vene varicose nelle gambe. La mia domanda è : posso utilizzare lo stepper oppure peggioro la situazione? Grazie.

R: Cara Michela, lo stepper non è l'attrezzo ideale per effettuare ginnastica se vi sono sintomi e segni di insufficienza venosa. Bisogna evitare, infatti, i movimenti e le contrazioni muscolari brusche e ripetute. Consulta, comunque, un angiologo per valutare bele le tue "varici" e potrà avere le indicazioni migliori per lo sport da seguire. SAluti.
Corrado Amato

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Daniela
Gentile Dottore, volevo sottoporLe il mio Problema: Gambe pesanti e varici evidenti, durante la notte pulsano in continuazione. Cordiali Saluti.

R: Bisogna fare una visita angiologica, valutare bene le varicosità presenti (topo tronculare, interessanti tutto l'asse della safena o sue collaterali, etc....) e proporre terapia medica (calze elastiche, tonici venosi) o chirurgica. Un saluto, cara Daniela.
Corrado Amato

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Allergie
Salve dott. Amato, da circa 10 giorni mi sono uscite delle chiazze sul sedere e alle gambe dei cerchietti rossi che non mi prudono vorrei sapere se sono allergico a qualche alimento.

R: Potrebbe essere; anche gli indumenti possono provocare delle reazioni allergiche. Consulti un dermatologo. Auguri.
Corrado Amato

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In seguito ad una distorsione causata a calcetto ho effettuato una risonanza magnetica con la quale mi è stato diagnosticato un "aspetto ispessito e dismogeneo del legamento peroneo-calcaneare" con presenza di modico versamento articolare. Vorrei sapere se devo immobilizzare la caviglia o poter camminare normalmente. Saluti e GRAZIE.

R: Sicuramente non può continuare a giocare, per adesso. Consulti uno
specialista ortopedico che le darà i consigli più adatti.
Auguri.
Corrado Amato

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Giuseppina
Ernia
Caro Dottore, sono una Sig.ra di 54 anni, da un anno sono in menopausa chirurgica ma, il mio problema è la schiena, ho un ernia discale L5-S1 con segni di compressione radicolare, canale vertebrale peraltro di nomale ampiezza (risultato da una risonarza magnetica). Vivevo abbastanza bene con la mia ernia quando nell'agosto del 2004 sono stata investiva da una macchina e sono caduta, pesantemente di sedere e ho battuto la testa. Ho consultato un ortopedico di una Asl e mi ha detto che mi dovrei operare ma vorrei poter scansare l'operazione. Io come fastidio ho che mi fa male dietro la vita di irradia fino ai glutei (ma si sopporta abbastanza bene) e, fastidio dietro alle cosce. questo fastidio si presenta di più quando sono in ufficio (sto seduta circa 7 ore e, sono 35 anni che lavoro dietro una scrivania); quando posso cerco di camminare e faccio della ginnastica posturale. Di notte dormo bene soltanto quando mi debbo girare sento dei fastidi. Cosa posso fare per sopportare meglio i miei fastidi? La ringrazio molto e resto in attesa di una cortese risposta.

R: Signora Giuseppina, per migliorare i suoi fastidi non può far altro che insistere con la ginnastica posturale ma deve trovare il tempo per fare dell'attività fisica. La posizione seduta prolungata non potrà far altro che peggiorare la situazione. Faccia anche una elettromiografia e tenga presente che non serve "scansare" l'intervento se si va incontro a lesioni progressive delle terminazioni nervose. Auguroni.
Corrado Amato

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Ivan
Dolore alle gambe
Mi chiamo Ivan e ho 32 anni, da circa 5 anni ho questo problema alle gambe: quando corro avverto dolore a entrambe le tibie che poi diminuisce dopo una ventina di minuti, ho fatto le radiografie ma non mi è stato riscontrato niente. Grazie.

R: Non preoccuparti Ivan, dovrebbe trattarsi soltanto di problema muscolare. lavora meglio col riscaldamento pre-corsa e con lo stretching. Saluti.
Corrado Amato

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Varici gamba SX DX 24 anni Ragazzo
Salve dottore, sono un ragazzo di 24 anni che soffre ad ambedue le gambe di varici. Alla gamba SX ho la grande safensa e la piccola safena incontinente, metre alla DX ho solo la grande safena incontinente ma inizio a vedere nell'interno coscia altri vasi che tendono a dilatarsi. Il circolo venoso profondo e pervio e continente in entrambi gli arti. Ho fatto diverse visite ed ecocolor doppler e mi hanno consigliato li'intervento di stripping in entrambi gli arti. Ora sono in lista di attesa x l'intervento. Sono alto 193 e peso 86 kg.
Quello che mi chiedevo è:
1)Sono Giovane, ma la sitiazione delle varici è già piuttosto accentuata, se eseguo l'intervento faccio bene?
2)Perchè le safene sono incontinenti mentre il circolo profondo no?
3)Sicuramente e molto probabilmente anche con l'intervento chirurgico di stripping, nel futuro avrò problemi anche al circolo venoso profondo e avrò problemi di trombosi venosa profonda?
4)se soffro di varici nel circolo superficiale, nel futuro è molto probabile
che diventi incontinente anche il circolo venoso profondo o sono due
patologie diverse? Quello che mi preme molto e che se è vero che chi soffre di varici è più soggetto a soffrire in futuro di trombosi venosa profonda o sono due problemi separati? la trombosi dovrebbe essere solo un problema di coaugulazione del sangue o no? non vorrei sottopormi all'intervento per poi pentirmene in futuro, magari ritrovandomi senza circolo superficiale e con il circolo profondo incontinente. Grazie anticipatamente per l'attenzione al mio problema.

R: Nessun'altra domanda?!! Allora, l'indicazione all'intervento di stripping è corretta per cui l'unico destino delle sue varici è quello di eliminarle. Una volta eseguito l'intervento, se non vi saranno recidive nel futuro, le sue gambe torneranno normali dal punto di vista del rischio per una trombosi venosa; mentre se si porta dietro queste varicosità il rischio di complicanze più serie è maggiore rispetto ad una gamba senza varici, pichè, la trombosi, pur essendo un problema di coagulazione, si verifica con più frequenza in una vena dilatata e sfiancata. Il fatto che sia giovane è un motivo in più per effettuare l'intervento poichè non ha senso mantenere queste vene ormai non funzionanti che angraanno inevitabilmente peggiorando negli anni. Il circolo venoso superficiale, dal punto di vista emodinamico, è un circuito che obbedisce a leggi diverse ed indipendenti dal circolo venoso profondo, tanto che non esistono varici delle vene profonde; quindi Lei non soffrirà mai di varici profonde, perchè i fasci muscolari tra cui decorrono le vene profonde e la struttura stessa delle pareti fa si che non queste non possano sfiancarsi e diventare varicose.

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Barbara
Clexane
Buona sera e buon fine settimana. Vorrei sapere perchè prima di effettuare l'iniezione sottocutanea di clexane (enoxaparina) non devo espellere la bollicina d'aria presente nella siringa preriempita. GRAZIE MILLE PER LA CORTESE RISPOSTA.

R: Perchè, cara Barbara, l'iniezione va effettuata per via sottocutanea, per cui l'eventuale presenza di aria non crea nessun problema. Saluti.
Corrado Amato


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Loredana
Nuoto o acqua Gym
Ho eseguito una risonanza magnetica al rachide lombo-sacrale, dalla quale sono state evidenziate protusioni discali da L4 ad S1. Mi sono iscritta in piscina e prossimamente mi sottoporrò a delle sedute di ginnastica posturale. Il motivo per il quale vi scrivo è connesso al nuoto. Ognuno ha pareri divergenti per quanto concerne questa disciplina. Nel mio caso, è possibile fare Acqua-Gym o è preferibile fare solo corsi di nuoto? C'è chi dice che non ci sono controindicazioni per nessuno dei due corsi e c'è chi invece sostiene che acqua-Gym non la devo proprio fare, perché potrebbero sottopormi a degli esercizi sbagliati. Il nuoto poi deve essere limitato a determinati esercizi. Insomma io non ci capisco più niente, ognuno esprime un parere il neurochirurgo dice una cosa, l'ortopedico ne dice un altra, il fisioterapista e il medico di base sentenziano cose diverse. Mi rimanete voi, quale pensate sia più idoneo? Nuoto o acqua-Gym? Grazie.

R: Cara Loredana, io credo che la migliore risposta la può dare il fisiatra che eventualmente collabora con la piscina che Lei vuole frequentare. Secondo me gli esercizi da seguire non devono essere molto "muscolari" ed in tal senso l'acqua-gym potrebbe essere controproducente. Tuttavia, ripeto, con la guiga periodica del terapista, si possono individuare di volta in volta gli esercizi di nuoto o di acqua-gym che danno i migliori risultati per la sua schiena. Auguroni.
Corrado Amato

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Dolori polpaccio
Salve, mi complimento pe ril
Vostro servizio molto utile.
Sono un ragazzo di 35 anni, ho' sempre
avuto una buona salute, ma da 1 anno e mezzo purtroppo sto' vivendo un periodo di stress mentale (ansia) molto elevato( decesso di un mio collega di 40anni di infarto, etc...), da quel giorno , mi sembra che mi debba accadere di tutto ,da giugno di quest'anno ho' santuariamente un fastidio che a volte si evolve in dolore localizzato al polpaccio DX che ogni tanto si propaga alla coscia,tallone e pianta del piede, sono andato dal mio dottore che mi ha' detto che sara' un infiammazione della sciatica, oppure potrebbe essere legato al momento di stress che non riesco a superare (???), fatto sta' che da allora il dolore intermittente (magari c'e' per 4 giorni poi scompare per altrettanti) c'e' ancora. Ma leggendo in giro sulla rete per quanto riguarda "dolori al polpaccio" mi sta' venendo l'incubo di un trombosi venosa! Premetto che fino ad oggi non ho' fatto nessuna applicazione con creme o altro. Secondo voi cosa sarebbe piu' saggio fare!?? Vi ringrazio in anticipo per la Vostra isposta!

R: Basta soltanto fare una visita angiologica con eco-doppler e la sua preoccupazione svanira di colpo!! Auguroni.
Corrado Amato

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Donata
Domanda
Buongiorno, ho 44 anni e venerdi scorso mi sono sottoposta al Test DRIA per verificare eventuali intolleranze alimentari. Fatto il test sono stati tolti dal mio regime alimentare caffè (ne bevevo almeno 4 al giorno), latte e tutti i dervivati (ne mangiavo abbastanza), uova, carne bovina (questopoco interessa perchè già non la assumevo prima), e tutti i prodotti che contengono oli idrogenati. Dico questo perché da domenica (ho inizato la nuova dieta alimentare subito dopo il test, quindi da venerdi sera) accuso di giorno e di notte (specialmente di notte con evidenti disagi), un continuo dolore muscolare e crampi alle gambe (fino ai glutei) che non mi da tregua. E' possibile il collegamento alle nuove abitudini alimentari? E comunque, come posso ovviare, almeno di notte? Grazie infinite e saluti,

R: Signora Donata, potrebbe essere una sorta di crisi di astinenza dal caffè (crampi muscolari agli arti...). Io credo nulla di serio, ma si metta in contatto con lo specialista dietologo che le ha prescritto la dieta. Potrebbe anche trattarsi di un calo di sali nel sangue (potassio). Saluti.
Corrado Amato

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Sabrina
Sensazionne di calore alla gamba
Buongiorno, da qualche giorno sento una leggera sensazione di calore in diversi punti della gamba destra, dalla caviglia al ginocchio, sia sul lato tibia che polpaccio. Dura qualhe secondo e poi sparisce, ma si ripete varie volte nella giornata. Non mi pare legato a nessun momento o movimento particolare. Cosa puo' essere ? E' consigliabile consultare un medico? Grazie in anticipo per la vostra risposta.
Cordialmente.

R: Non dovrebbe preoccuparsi per questi disturbi, Sabrina, ma se dovessero continuare potrebbe essere utile consultare il suo medico concentrando l'attenzione sulla colonna vertebrale. Infatti tali disturbi potrebbero essere delle parestesie da irritazione delle terminazioni nervose. Saluti.
Corrado Amato

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Giuseppe
Crampi notturni
Mi chiamo Giuseppe ho 48 anni. Quattro anni fa ho subito un intervento di angioplastica coronaria (3 stent applicati) Attualmente mi sembra di star bene. Faccio regolare attivita fisica (Circa 40 50 KM. un giorno si e uno no in MTB (bicicletta) Il mio problema è che ogni tanto di notte mi vengono dei forti crampi alle gambe. Vorrei sapere se cio' puo' essere dovuto a dei farmaci che prendo (TORVAST 20 SELOKEN 100 CARDIOASPIRINA )? Se è si' con cosa posso sostituirlo? Cosa posso fare per ovviare a questo mio problema? C'è qualcosa che posso fare su come alimentarmi? Rimango in attesa di una vostra risposta e vi mando un cordiale saluto.

R: Caro Giuseppe, il suo disturbo potrebbe essere legato ad una riduzione del potassio nel sangue. Controlli con un semplice esame di sangue questo valore. nel frattempo può inserire nell'alimentazione verduer, frutta come le banane ed integratori salini. Saluti.
Corrado Amato

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R.S.
Buongiorno Dottore, da circa un anno ho un leggero gonfiore su entrambe le gambe e più precisamente a 5-6 centimetri sopra le caviglie che non risultano essere gonfie.Il gonfiore (discretamente duro al tatto) è maggiormente evidenziato sulla gamba destra rispetto alla sinistra .Ho 41 anni ,sono alto 180 cm ma ahime' peso 120 KG!!. Alla mattina,appena sveglio,il gonfiore e meno presente, mentre è accentuato dopo una giornata di ufficio.Purtroppo la mia attività fisica è prossima allo "0". Da che cosa può dipendere questo fenomeno cosi precisamente localizzato e non diffuso a tutto il piede caviglia compresa? Grazie anticipatamente.

R: Il gonfiore "perimalleolare" è tipico dell'edema secondario alla difficoltè del riitorno venoso al cuore. Nei soggei in sovrappeso (per usare un eufemismo!) è proprio in questo modo che si crea il gonfiore periferico, accentuato dalla scarsa attività fisica. Non c'è soluzione se non quella di dimagrire parecchi chili. Auguri.
Corrado Amato

Dolore al ginocchio
Caro dottore, quando vado in montagna a camminare ho un leggero fastidio dietro al ginocchio sx. Dopo un poò che cammino e vado in salita, quando carico e specialmente quando piego di più il ginocchio ecco che arriva il dolorino. Il fastidio è nel punto dove finisce la parte superiore e inizia quella inferiore, nella zona posteriore del ginocchio. Penso sia il legamento posteriore… Una volta andavo 2 volte a settimana in bici in montagna per circa 2 ore.Forse se mi rialleno rinforzo il ginocchio e risolvo i miei problemi. Lei cosa ne pensa? Grazie mille buona fortuna.

R: Non so Quanti anni abbia e quindi non so se sia il caso di indicarle una visita angiologica (da considerare per questo tipo di disturbi dai 50 anni in su) insieme ad una visita ortopedica per rivalutare le condizioni del suo ginocchio. Auguri.
Corrado Amato

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Daniela
Lettura referto
Gentile Dottore, mi chiamo Daniela ed ho 40 anni. Soffro di mal di schiena e ho effettuato una radiografia rachide lombosacrale e bacino in ortostasi. Il referto è il seguente: Segni di artrosi somatica ed interapofisaria dei metameri lombari. Parziale sacralizzazione di L5: Atteggiamento scoliotico e convessità sinistra del tratto lombare. Ridotta la lordosi fisiologica lombare. Restringimento dello spazio discale a livello di L3-L4, L4-L5 e di L5- S1. Assenza di lesioni ossee vertebrlai a focolaio. Bacino simmetrico, normoconformato. Assenza di lesioni ossee a focolaio. Nella norma le sincondrosi sacro-iliatiche e le articolazioni coxo-femorali. Mi può aiutare a capire?

R: Cara Daniela, con i suoi 40 anni comincia ad avere problemi alla schiena! Si tratta di un problema al tratto lombare della colonna vertebrale con restringimento degli spazi discali (ernia?). Vi sono anche iniziali segni di artrosi. Consulti lo spwecialista ortopedico che le darà i migliori consigli, integrando magari con altri accertamenti (elettromiografia). Auguri.
Corrado Amato

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Fabio
Fastidio all'esterno del piede.
Caro Professore buonasera. Le scrivo per essere tranquillizzato o per avere un'idea più chiara dei fastidi che ho da alcuni giorni. Mi chiamo Fabio ho 34 anni, peso 72kg e sono alto 1,80. Faccio nuoto tre volte la settimana ma evito accuratamente lo stile delfino. Tre anni fa mi sono sottoposto ad intervento di emilanecotmia per asportare un'ernia discale in L5 S1 dx, peraltro perfettamente riuscito. Unico neo post intervento è che mi è rimasta la parte finale del piede dx con una sensibilità alterata e non ho più il riflesso achilleo. A distanza di tre anni, ovvero un mese e mezzo fa, ho rifatto la Rm e risono andato dall'ortopedico che mi operò per verificare la situazione. La rm riporta nuovamente un'ernia del disco in L5 S1 mediana paramediana dx con impronta sul sacco durale. Il mio ortopedico, mi visita e mi rassicura dicendomi che non è altro che la cicatrice del primo intervento e che non mi devo preoccupare. Dopo qualche giorno però ho cominciato a sentire ancora più alterata la sensibilità al piede dx fino ad avere un leggero fastidio soprattutto con scarpe un po' strettine. Non ho alcun tipo di dolore e nessuna perdita di forza o formicolamenti vari. Cosa devo fare secondo lei?? Potrebbe essere un fattore solo psicologico?? In aggiunta a questo in seguito ad uno stiramento durante lo stretching del polpaccio dx, soffro di continue contrazioni del muscolo suddetto. Contrazioni che dopo il riposo notturno, diminuiscono ma che poi ridiventano continue durante il giorno. Cosa mi consiglia??? Sono un po' preoccupato perché tra un mese partirò per il corso di 6 mesi nei vigili del fuoco avendo vinto il concorso. Grazie mille.

R: Caro Fabio, faccia una elettromiografia dell'arto inferiore interessato e poi riconsideri la situazione con lo specialista. Se lui la rassicura lasci perdere tutto e faccia il suo corso! Auguri.
Corrado Amato

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Lesione ginocchio
Buongiorno. Ho subito un trauma al ginocchio dx giocando a calcio. Una forte distorsione. L'esito della RMN riporta tra l’altro: "Si apprezza una estesa alterazione focale di segnale del legamento crociato anteriore, riferibile a lesione sub-acuta intrasinoviale”. Vorrei capire cosa significa, ovvero se il legamento ਠrotto o solo parzialmente interessato, e quindi se devo ricorrere ad un intervento di ricostruzione o solamente ad una intensa attività di riabilitazione. Grazie.

R: Si tratta di una lesione parziale del legamento. La migliore indicazione terapeutica la deve dare lo specialista ortopedico. Auguri.
Corrado Amato

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Marco
Domanda
Salve Dottore, ho 40 anni e da circa 3 anni sono spariti i peli dalla parte inferiore delle mie gambe (dal ginocchio in già) è normale? Da cosa è dovuto? devo preoccuparmi? mi consiglia qualche analisi in particolare? In attesa di risposta, distinti saluti.

R: Potrebbe trattarsi soltanto dell'effetto legato all'uso delle calze (succede a molti uomini). Tuttavia, soprattutto se Lei ha fattori di rsichio cardio-vascolare (fumo, familiarità, dislipidemia) sarebbe prudente effettuare una visita angiologica con eco-doppler.
Mi faccia sapere.
Corrado Amato


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PROBLEMA GAMBA
I n seguito ad una flessione mi hanno diagnosticato la rottura della giunzione muscolo-tendinea del malleolo e mi hanno ingessato tutta la gamba. Volevo sapere se questa terapia del gesso è normale o andava trattata con intervento chirurgico? grazie.

R: Le possibilità terapeutiche per la rottura muscolo-tendinea sono sia di tipo chirurgico che contentivo. Se i colleghi ortopedici hanno scelto la seconda opzione avranni avuto le loro ragioni (valutando gli esami effettuati in questa occasione). Auguri.
Corrado Amato

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Suor Marie-Anne delle Marcelline
Fastidio ai polpacci, difficoltà a camminare, sensazioni di mani gonfie
Dott. Corrado Amato, mi permetto scrivere stimolata dal forum (http://www.lasalutedellegambe.it/esperto_online.htm) che ho trovato percorrendo la rete virtuale. Infatti sono in cerca di capire che cosa siano i sintomi che ho per
poter mettermi in mano sicure per una guarigione: uso molto il computer, è il mio mestiere da anni. Ho avertito mesi fa formicolii nelle mani, e sensazioni più in là che si addormentasse. Da poco avertivo come se che dal mouse uscisse corrente. E dovevo staccarmi dal mouse, e lasciare un po' il computer. Le iniziali sensazioni che provavo nel constatare di non riuscire a camminare, mi hanno un po' spaventata, ma non ancora al punto di signalarlo a chi di dovere. Parlando con una mia consorella amica di queste sensazioni, mi disse che era una tendinite. Anche lei aveva avuto gli stessi sintomi e si era curato facendo pediluvi molto caldi con sale (ai piedi e alle mani). Da circa 3 settimane se non ero, il dolore che mi blocca come se avesse una tendinite e salita fino al polpaccio accutizzando dolore e irrigidimento a costui. Da poco ho avertito un dolore tale anche nel dito maggiore della mano sinistra che tirava il nervo fino all'interno del gomito e questo ha durato tutto il giorno. Le chiedo di dirmi se le ho dato abbastanza elementi da poter fare una diagnosi. Ho un cugino affetto di sclerosi... ho fatto due interventi dell'ernia discale L4-L5 (non è una recidiva) e quindi mi inquieta l'idea di averla anch'io. La ringrazio.

R: Dolcissima suor Marie-Anne, ho un po' di confusione! Lei descrive benissino una serie di disturbi ma, se ho capito bene, riguardano le mani (scossa elettrica mentre lavora col mouse....). In questo caso potrebbe trattarsi in effetti di una tendinite secondaria al suo lavoro al computer. Ma mi parla anche di disturbi al polpaccio e alla gamba che, ovviamente, non hanno niente a che vedere con l'uso del P.C. Dovrebbe fare una visita angiologica per valutare la normale funzionalità dell'apparato arterioso e venoso degli arti inferiori e, parallelamente, consultare uno specialista ortopedico per capire le condizioni della sua schiena (i fastidi alle gambe potrebbero essere secondari ad una patologia artrosica o discale del tratto lombo-sacrale. Mi tenga informato Sorella, un saluto affettuoso.
Corrado Amato

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Angela
caro dottore, ho 58 anni e da 1 anno soffro di dolori non acuti ma noiosi alle mani e ai piedi. Io sono sempre stata una grande camminatrice e questo fastidio che mi impedisce di camminare mi provoca grande depressione. Ho fatto analisi del sangue (riscontrato: ves alto e artrosi), visita reumatologica, ortopedica(da mettere un tutore alle mani visto che c'è artrosi), fisioterapia ma non sono approdata a nulla, il dolore continua perché tra l'altro oltre qualche tachipirina non mi è stata data nessuna cura. Che devo fare? a chi rivolgermi? cosa si potrebbe fare per alleviare tale fastidio? Grazie

R: Cara Angela, potrebbe fare anche una visita angiologica con eco-doppler per valutare lo stato del suo apparato vascolare periferico. Lei non mi descrive i suoi disturbi (sono dolori o no? insorgono con la deambulazioneo li avverte anche a riposo? etc....) ma una valutaziona angiologica chiarirà il suo problema. Auguri.
Corrado Amato

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Consiglio
Salve, sono una ragazza di 26 anni che soffre di peli incarniti che provocano bollicine sulle gambe, coscie ed inguine . Utilizzo quasi regolarmente il silk-epil. Vorrei gentilmente un Suo consiglio. Grazie.

R: Credo che il silkepil non vada bene, visto la sua tendenza. Consulti un dermatologo che le darà le creme piò adatte per curare questo fastidioso inconveniente. Saluti.
Corrado Amato

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Cesare
Ciste di baker
A mia madre è stata riscontrata la ciste di baker nel ginocchio parte dietro. Come si può curare?

R: Caro Cesare, la cisti di baker si cura, se vi sono le indicazioni ed in considerazioni delle dimensioni e degli eventuali fastidi procurati, con l'asportazione tramite aspirazione o con intervento chirurgico tradizionale. consulti un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato

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Mara
Alternative all'intervento chirurgico
Gentile Dottore, ho 38 anni, sono in sovrappeso e, dato il lavoro di ufficio che svolgo, conduco una vita piuttosto sedentaria. Da qualche tempo accusavo un senso di affaticamento agli arti inferiori accompagnati da gonfiori, indolenzimenti e, di recente, anche una sorta di brugiore del retro ginocchio dx. Due settimane fa mi sono accorta che avevo un evidente rigonfiamento all'interno del ginocchio dx. Il giorno seguente oltre ad accusare dolore, ho potuto notare che tale gonfiore si era localizzato nell'area posta sotto il ginocchio stesso. Ho tempestivamente eseguito un eco color popller venoso degli arti inferiori che ha avuto il seguente esito: dx: safena interna completamente svalvolata in tutto il suo decorso alla gamba, coscia e giunto, calibro della cross dirante Valsalva mm 12 ca. Dal cm 58 la safena interna è completamente ostruita da formazione trombotica ipoecogena (trombo fresco) il calibro della safena interna trombizzata al ginocchio è di mm 6 ca. Perforante del cm 18 insuffuciente. Safene esterne ben valvolate nel loro decorso alle gambe. sx: tutto ok L'unica cura che mi è stata prescritta si limita a 1 iniezione di eparina da 6 al gg per 12 gg e bendature con impacchi di gel. Attualmente il trombo sembra essersi parzialmente ben riassorbito. Ora, la domanda che le pongo è se, secondo lei, ci può essere una possibilità di evitare l'intervento di safenectomia, attualmente l'unico rimedio prospettatomi. Sperando di ricevere una Sua risposta affermativa, la saluto e la ringrazio.

R: Carissima Mara, per farmi voler bene da Lei dovrei risponderle come desidera, ma , in realtà , l'indicazione prospettatale è corretta: l'unica cosa da fare quando ci si trova davanti ad una safena varicosa (a maggior ragione se si è già verificato un episodio di varicoflebite) è toglierla! Ma stia tranquilla, l'intervento chirurgico di safenectomia è molto semplice e consultando un buon chirurgo vascolare avrà tutte le indicazioni utili. Auguroni.
Corrado Amato

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Roberto
Piede destro
gentile dottore, da circa 8 mesi, soffro di una carente sensibilità alle ultime 3 dita del piede destro. Dopo una serie di esami di cui anche Rx, si riscontra raddrizzamento della colonna vertebrale e leggero schiacciamento delle V. L4 e L5 (se ricordo bene).
mi si prescrive di effettuare una corretta attività sportiva (piscina) e di cercare di perdere peso (1,80m - 88 Kg). Eseguo una serie di esami urinocultura, sangue, rx torace, ecografia addominale, elettromiografia gamda Dx, n. 2 visite urologiche, ecodopler vasi superiori, e da tutto questo risulta un calcolo alla cistifelea di cm. 2,2 e una prostatite. Eseguo esami PSA - Urine 3 campioni e sperma - tutto negativo. Premesso tutto sopra devo comunque giustificare che ho passato un altissimo stato di tensione nervosa per una grave malattia in famiglia, ma a tutt'oggi i medici mi danno solo delle medicine rilassanti e basta. ho eseguito circa 20 manipolazioni da un fisioterapista, ma a tutt'oggi non ho ripreso la sensibilità del piede e a volte sento le dita completamente fredde, non presento forme di formicolio. Le comunico inoltre che in passato ho avuto n. 3 colpi della strega di cui uno fortissimo, 2 anni or sono, con blocco a letto di giorno 7 e n. 14 iniezioni intramuscolari. oggi sento anche una leggera infiammazione alla parte bassa della colonna vertebrale, (osso sacro) specialmente da sdraiato e all'altezza L4 e L5 attendo da lei una valutazione graditissima grazie e arrivederci, buon lavoro.

R: Caro Roberto, se è già stato escluso un problema vascolare, con un esame eco-doppler degli arti inferiori (ma Lei scrive degli arti superiori!) la parestesia è sempre legata al problema della colonna lombo-sacrale. Consulti l'ortopedico per valutare la migliore strategia terapeutica (che, comunque, è basata sulla fisioterapia e sull'attività fisica). Auguri.
Corrado Amato

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Domenico
Menisco
Volevo sapere se da una radiografia si evidenzia la rottura del menisco mediale. Grazie.

R: No. È più specifico eseguire una RM del ginocchio.
Corrado Amato

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Marco
Dolori ai piedi
Buonasera Dottore, mio padre, 71 anni, è affetto da morbo di Parkinson diagnosticato circa 10 anni fa. Da qualche anno ha dei dolori ai piedi che gli stanno precludendo i movimenti. I dolori non sembrano collegati alla malattia e, dopo svariati accertamenti, è stato ricoverato alle cliniche universitarie di Pisa per una settimana per un check-up totale ma tutti i risultati hanno dato esito negativo senza riscontrare nessun tipo di patologia. Il dolore che mio padre avverte, secondo le sue spiegazioni, sono come senzazioni di stritolamenti e bruciori continui e in aggiunta durante il periodo invernale li ha completamente ghiacciati. Ultimamente, forse a causa della postura inadeguata per avvertire meno i dolori, avverte anche un principio di dolore ai calcagni. Non sappiamo più a chi rivolgerci e questo problema ai piedi sta diventando più invalidante della malattia del Parkinson. La ringrazio per la consulenza e attendiamo fiduciosi un suo gentile consiglio. Con affetto.

R: Caro Marco, faccia fare una visita angiologica a suo padre. Dobbiamo escludere, vista l'età, che vi possano essere delle complicazioni di tipo vascolare arterioso che possono causare la sintomatologia ( che in effetti non sembra far parte del quadro clinico del parkinson). Tenetemi informato.
Corrado Amato

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Lombosciatalgia?
Dopo sei iniezioni di Voltaren e Muscoril il dolore della schiena è scomparso ma adesso sento la parte posteriore della gamba e il gluteo addormentato. Cosa potrebbe essere? In attesa gradite distinti saluti.

R: Si tratta di parestesie legate all'irritazione del nervo sciatico che residuano dopom il trattamento. Non si preoccupi ma si tenga in contatto con l'ortopedico per approfondire le cause. Auguroni.
Corrado Amato

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Richiesta chiarimenti
Gent.mo dott. Corrado Amato, ho 28 anni e questo è l'esito della mia RMN: Nei limiti i rapporti dei capi ossei del ginocchio. È presente minima quantità di versamento articolare. In corrispondenza della porzione superiore della rotula si osserva aspetto di disomogeneità di segnale in particolare nelle sequenze T1 pesate con sfumate aree di minor intensità che nelle sequenze T2 mostrano moderata accentuazione di segnale: il reperto è di incerto significato, potrebbe essere espressione di limitati fenomeni di tipo edematoso post traumatici. Il menisco laterale è normale per spessore, forma e segnale. Il menisco mediale mostra una minima disomogeneità nel corno posteriore e a ridosso del muro si osserva una banda di iperintensità nelle sequenze T2 pesate cui si associa ispessimento del ligamento collaterale, in particolare nel tratto iuxta condiloideo con ispessimento esteso anche alla porzione contigua della capsula articolare. I reperti descritti al compartimento mediale sono compatibili con alterazione distrattiva capsule ligamentosa a parziale disinserzione menisco capsulare. Nei limiti il ligamento collaterale esterno. II ligamento crociato posteriore è ben riconoscibile, normalmente teso e di aspetto regolare su tutto l'ambito. Il ligamento crociato anteriore mostra lieve sfumatura dei profili e comunque di esso sono ben riconoscibili entrambi i fasci principali antere mediale e postero laterale, normalmente tesi: i reperti sono compatibili con limitata reazione intrasinoviale senza apprezzabili segni di rottura. Normali il tendine rotuleo del quadricipite femorale ed il ligamento rotuleo. Oggi 14/11/2005, dopo circa 40 gg di riposo (per esattezza non proprio assoluto) ho sostenuto una visita ortopetica e mi è stato detto che devo ricominciare a correre e fare attività sportiva (gioco a calcio). Il problema è che sento ancora dolore quando ho la gamba in estensione e quando piego all'interno ed all'esterno il ginocchio. Cosa posso fare per accelerare i tempi di recupero, tipo laser o magneto terapia o ancora, esercizi di fisioterapia specifici? Certo di una pronta risposta, La ringrazio anticipatamente...

R: Nel suo è particolarmente indicata la laserterapia con trattamento fisioterapico. Le conviene. comunque, consultare l'ortopedico o un fisiatra. Auguroni.
Corrado Amato

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Piede
Attraverso un esame RM, mi è stata diagnosticata una "diffusa imbibizione edemetosa dei tessuti molli peri ossei - regione testa metatarsale - che interessa il II e III spazio interdigitale in assenza di immagini da riferire a neurinoma di morton". Che terapia mi consiglia di seguire? Grazie.

R: Con la sua mail non mi dice che disturbi ha, se il suo piede è edematoso, etc... Se vi è un gonfiore al piede e al malleolo potrebbe applicare un gambaletto elastico, previa consulenza con un angiologo. Saluti.
Corrado Amato

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Alberto
Consulenza medica
Egr. Dottore, ho 64 anni. Tre anni fa ho subito l'intervento all'ernia del disco L4-L5 Da tempo ho un dolore all'inguine Sx abbastanza fastidioso Il piede Sx è sovente indolenzito con formicoluio
Di notte ho problemi di crampi al polpaccio Dx e al piede. Ringrazio per la risposta.

R: Caro Alberto, potrebbe trattarsi di una ripresa della malattia con una recidiva della lesione erniaria. Consulti nuovamente il suo ortopedico o neurochirurgo. Auguri.
Corrado Amato

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Paolo
Salve. Dott. Amato, è da circa sei mese che ho un forte formicolio nel piede destro, che nel corso dei mesi si è ripercosso in tutta la gamba fino ad arrivare all inguine e all'altra gamba e la sensibilità delle dita si riduce di giorno in giorno. Ho fatto una visita presso il mio orotpedico di fiducia, il quale mi ha consigliato di fare una TAC, il cui esito è il seguente:
A L2-L3 ed L3-L4 moderata sporgenza circonferenziale dei dischi.
Non ernie. A L4-L5 sporgenza circonferenziale del disco che posteriormente impegna l'adipe epidurale e le sezioni basali dei forami radicolari.
A L5-S1 marcata sporgenza posteriore del disco associata ad osteofitosi retrosomatica che determina lieve compressione sul sacco e sull'emergenza della radice di S1 a sn.
Ridotti in ampiezza i forami radicolari.
Spondilosi somatica ed artrosi interapofisaria.
Le chiedo in breve, cosa significa tutto ciò.
N.B. E' il caso di fare un'infiltrazione di ossigeno-ozono. Sicuro di una sua pronta risposta e ringraziandola per la sua cortese attenzione, Le porgo i miei più cordiali saluti.

R: Caro Paolo, significa che vi è una compressione da parte di alcuni elementi della sua colonna vertebrale lombo-sacrale sulle terminazioni nervose che vanno agli arti inferiori determinando i fastidi (parestesie) da Lei descritti. Ritorni dal suo ortopedico che le dirà cosa fare. Auguri.
Corrado Amato

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Nada
Ho 34 anni e non ho mai avuto un trauma: ho effettuato una risonanza al ginocchio sinistro in quanto avvertivo dolore soprattutto dopo il riposo. La diagnosi è stata la seguente: non alterazioni delle strutture meniscali e legamentose. Atteggiamento in sublussuzione esterna della rotula con edema condrale. Scarso versamento articolare. Che cosa significa?
Grazie.

R: Cara Nada, sembra trattarsi di un'anomalia di posizione della sua rotula che determina una modificazione dell'equilibrio delle strutture del ginocchio con conseguente formazione di liquido (edema). Consulti uno specialista ortopedico e le dirà come affrentare il problema. Auguroni.
Corrado Amato

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Egregio professore, chiedo un suo consulto per un problema che per me è diventato insopportabile. A mesi sarò operata "protesi all'anca" per artrosi e insufficienza vascolare, il piede della stessa gamba mi provoca enormi fastidi, si gonfia e brucia, soprattutto si gonfia il 2° dito e la parte sopra fino alla caviglia, può essere collegato al problema all'anca secondo lei? Se si passerà con l'inserimento della protesi. la ringrazio e le auguro una buona serata.

R: Gentile signora, certamente la soluzione del suo problema all'anca determinerà il netto miglioramento del gonfiore e del bruciore all'arto inferiore, anche perchè questi disturbi sono in parte legati alla non corretta (per il dolore) deambulazione. Auguroni.
Corrado Amato

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EMATOMA AL POLPACCIO
Gentilissimo professore Amato, ho quarantadue anni, quest'estate ho avuto uno strappo al polpaccio della gamba sinistra da varie visite e dalla ecografia fatta recentemente è venuta fuori grossa ematoma interna,premettendo che queste visite li ho fatte dopo 3 mesi dall'accaduto. Cosa mi consiglia fare?

R: Solitamente l'ematoma a livello dei fasci muscolari del polpaccio si riassorbe gradualmente. Dopo tre mesi dovrebbe essere in fase di riassorbimento. Faccia un'ecografia di controllo e se necessario applichi una fasciatura elastica. Saluti.
Corrado Amato

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GINOCCHIA "GRASSE"
Buon giorno sig. Amato, sono una ragazza di 23 anni ed ho un "piccolo" problema: non sono grassa e non posso lamentarmi nè del mio fisico, nè delle mie gambe, ma purtroppo ho sempre avuto le ginocchia abbastanza "grosse" ed in questi ultimi anni sono peggiorate. Innanzitutto presentano come delle specie di "rigonfiamenti" nella parte inferiore, sembrano accumuli di grasso, ed inoltre questi cambiano da un ginocchio all'altro, uno sembra più gonfio, l'altro un po' di meno...In più anche la parte interna è molto "grassa", e da in piedi sembra provocarmi la fastidiosa forma di "gambe a X". Sto pensando seriamente di sottopormi ad una operazione chirurgica per poter rimuovere questo "accumulo di grasso", ho provato la palestra, il nuoto, la dieta, ma non ha funzionato niente. Non so neanche da cosa deriva e appunto per questo, prima di prendere una decisione così seria vorrei un suo consiglio e sapere gli eventuali rischi che possono derivare da questo tipo di operazione. La ringrazio per il tempo concessomi e attendo una sua risposta.

R: Potrebbe trattarsi di un accumulo lipidico localizzato da affrontare con il chirurgo estetico (liposuzione) o con linfodrenaggio manuale (fisioterapia). Auguri ma non se ne faccia un cruccio!
Corrado Amato


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AiuTO!!
Salve prof.Amato, mi chiamo tommaso ho 20 anni e gioco a pallacanestro... l'anno scorso mi sonono operato al crociato anteriore del ginocchio sin. Ho fatto una buona riabilitazione e sono riuscito cn tanto impegno, poiche adoro questo sport,ad ottenere discreti risultati. Soltanto che quest'anno riprendendo a giocare sto avendo dei problemi all'altro ginocchio...il medico mi ha diagnosticato una borsite rotulea. Con i vari antinfiammatori per uso orale e ghiaccio nn sto ottenendo buoni risulatati...il compionato è ormai iniziato nn so che fare! Esiste qlc altro metodo??? Spero di avere una sua risposta. La ringrazio.

R: Purtroppo in caso di borsite la cura migliore è il riposo e la fisioterapia. Non credo che i tempi di recupero siano brevissimi. Consulti uno specialista della medicina dello sport o un ortopedico. Auguri ma per adesso time out!!
Corrado Amato


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Nada
Consulenza gratuita
Ho 34 anni e non ho mai avuto un trauma: ho effettuato una risonanza al ginocchio sinistro in quanto avvertivo dolore soprattutto dopo il riposo. La diagnosi è stata la seguente:
Non alterazioni delle strutture meniscali e legamentose. Atteggiamento in sublussuzione esterna della rotula con edema condrale. Scarso versamento articolare. Che cosa significa? Grazie

R: Cara Nada, sembra trattarsi di un'anomalia di posizione della sua rotula che determina una modificazione dell'equilibrio delle strutture del ginocchio con conseguente formazione di liquido (edema). Consulti uno specialista ortopedico e le dirà come affrentare il problema. Auguroni.
Corrado Amato


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Buongiorno, sono una signora di 41 anni e da circa tre mesi ho problemi alle gambe e ai piedi. Tutto e iniziato con una parestesia al piede sinistro e bruciore cutaneo alla coscia, dopo risonanza magnetica è emersa un canale vertebrale stretto e un inizio di ernia discale su L5. Tutto corrispondeva se non che dopo sono iniziati a farmi male i piedi soprattutto nella pianta con fitte anche ai talloni e alle caviglie. Sospettando un artrite sono stata sottoposta ad accertamenti del sangue tutti negativi per PCR VES Emocromo positivo di poco per Fattore Reumatoide. Il medico sostiene che con tali valori il mio non è un problema reumatico. A tutt'ora non so + che tipo di esami fare.... di notte non ho problemi.. poi man man nella giornata iniziano a farmi molto male... Grazie e saluti.

R: Gentile signora, provi a fare una radiografia dei piedi per escludere la presenza di una spina calcaneare ed eventualmente consulti un fisiatra nell'ipotesi che si tratti di una tendinopatia o di una non corretta posizione plantare. Auguri.
Corrado Amato


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Ipoplasia disco intersomatico
Gentile Dottore, sono una ragazza di 22 anni, da qualche mese ho forti dolori alle gambe e alla schiena precisamente nella zona lombare. Da una prima lastra mi hanno riscontrato una emisacralizzazione sn incomleta di L5 mentre il risultato della tac è un dismorfismo transizionale sn della cerniera lombo sacrale con ipoplasia del disco intersomatico. tutto questo centra con i forti dolori alle gambe? e soprattutto mi può spiegare cosa ho effettivamente? la ringrazio e la saluto.

R: Qualsiasi problema, strutturale o degenerativo, alla colonna lombo-sacrale determina una sofferenza delle terminazioni nervose che transitano da quelle parti per dirigersi poi agli arti inferiori. Quindi i suoi dolori possono essere collegati alle alterazioni rilevate alla tac. Non credo si tratti di patologia preoccupante ma sarà necessaria una consulenza ortopedica per esaminare il da farsi (fisioterapia adeguata, tutori, etc...). Auguroni.
Corrado Amato

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Caduta e crack
Salve Dottore, vorrei porle una domanda, ho 43 anni e 2 settimane fa sono caduto, e con la gamba destra totalmente distesa in avanti e ho sentito un crack con conseguente dolore dietro al ginocchio. Ho fatto una RM e mi hanno riscontrato:
- Sottile falda fluida nel recesso retropatellare con associata reazione sinoviale intercondiloidea anteriore;
- Disomogeneità del corpo adiposo di Hoffa con plica infrapatellare mediana ispessita;
- Disomogeneità dei tessuti molli superficiali del versante antero-laterale da edema;
- Nel cavo popliteo disomogeneità del III distale del m. bicipite femorale da esiti distrattivi (ed è quello che mi preoccupa)
- Cartilagini ed osso: disomogenee appaiono le cartilagini articolari femoro tibialicon segni di sofferenza sub-condrale medialmente:
- Menischi: breve segnale lineara a decorso obbliquo del corno posteriore del menisco mediano
- Legamenti: non evidenti alterazioni.
Poi sono stato da un ortopedico e mi ha detto di intervenire sul bicipite femorale (questo prima di fare la RM), poi dopo la RM sono stato da un Fisiatra e mi ha detto che devo portare una ginocchiera armata, nonchè di intervenire chirurgicamente per legare il bicipite onde evitare che si rompa definitivamente. Il dolore comunque persiste specie in alcuni movimenti (tipo lo scendere le scale). Cosa mi consiglia Dottore. Certo di una risposta porgo distinti saluti e ringrazio anticipatamente.

R: Prima di pensare ad un intervento ortopedico consulterei uno specialista per vedere se con della fisioterapia adeguata si possa risolvere il problema, ma non sono ortopedico quindi si affidi a qualcuno competente!! Auguroni.
Corrado Amato

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Bruciore alle gambe e all'inguine
Salve sono una donna di 32 anni e da circa 2 anni accuso forti bruciori alle gambe e all'inguine. Mi sono accorta che il problema nasce in modo particolare quando indosso dei pantaloni e sto molto seduta, posizione che occupo per molte ore al giorno essendo un'impiegata. La prego di darmi una risposta in quanto pur non esendo doloroso il problema mi innervosisce e mi irrita anche perchè nessun medico mi ha saputo aiutare. Qualcuno mi ha detto che si tratta din fattore allergico, qualcuno che si tratta di parestesia, qualcuno che la mia vena safena non funziona bene.

R: Per sapere se la sua safena non funziona bene basta effettuare una visita angiologica ed un eco-doppler. Così non si potranno avere dubbi su un eventuale problematica angiologica. Credo, però, che sia importante anche una valutaziona ortopedica per escludere che questi fastidi siano legati ad un difetto di postura durante le ore di lavoro. Non trascuri, infine, l'attività fisica (quando ho il tempo?!!). Saluti.
Corrado Amato

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Andrea
Protrusione discale a 19 anni
Salve, anche se lei tratta gambe, le porgo il mio quesito perchè sono in assoluta cerca d'"aiuto". Io sono 1 pugile finora agonista e le scrivo perchè mi ritrovo in una situazione non troppo piacevole...leggo sul web che i pazienti con problemi di schiena vanno dai 30 in su...beh, ho 19 anni e ho una moderata ipolucentezza in L5 S1 con piccola protrusione allo stesso livello e scomparsa della lordosi fisiologica. I medici dicon che non è niente di cui preoccuparsi, ma un'attività agonistica potrebbe degenerar la cosa....
Le spiego: è appena stata accettata la mia domanda nei militari, al fine di conseguire carriera
nell'esercito o in polizia,dove dovrò affrontare rigide selezioni in cui patologie come la mia sono motivo di non idoneità:( ...e purtroppo
io sono al corrente del mio problema da neanche una settimana; naturalmente basta starsene zitti ma...io vorrei sapere come poter bloccar tali processi degenerativi del mio disco visto che la mia carriera sarà basata su attività agonistica: non vorrei trovarmi tra poco tempo con una situAZione peggiorata, avendo come sogno una carriera in corpi operativi....lei sa che le selezioni e gli addestramenti sono rigidissime ma...almeno vorrei provarci!Può darmi un qualsiasi tipo di aiuto, per esempio una risposta pertinente e se le è possibile qualche contatto di qualcuno che possa risolver la mia situazione? Questa cosa mi distrugge emotivamente, distruggendo i miei sogni prima ancora di poter realizzarli :( grazie per l'attenzione, buona giornata.

R: Caro Andrea, sarà importante proteggere la sua schiena con adeguati esercizi fisici, potenziando i muscoli dorsali addominali, tenendosi in contatto con specialisti ortopedici. Non credo che i suoi sogni debbano essere messi da parte per il problema alla schiena. Auguroni.
Corrado Amato

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Marco
Fastidio ai polpacci
Gentile dottore, ho 40 anni e da un paio di mesi, in concomitanza con la ripresa di attività fisica (corsa di un'ora due volte la settimana) avverto dei fastidi ai polpacci appena sveglio e anche quando sto molto seduto. Non so se è da collegare a questo fatto (io non credo), piuttosto penso sia un problema circolatorio. Cosa mi consiglia? Grazie.

R: Caro Marco, io invece penso che il fastidio sia da collegare proprio alla ripresa dell'attività fisica, magari non preceduta da adeguato riscaldamento o stretching. Comunque, per sicurezza consulti uno specialista angiologo e mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato

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Gonfiore tibia
Gentile dottore, da circa un mese ho un leggero dolore e un po di gonfiore nelle parte superiore della tibia, subito sotto al ginocchio della gamba sinistra. Mi da un leggero fastidio quando salgo le scale, quasi impercettibile ma che mi preoccupa un po! Cosa mi consiglia di fare? Grazie per l'eventuale risposta.

R: Consulti uno specialista ortopedico, facendo una radiografia della gamba. Saluti.
Corrado Amato


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Emanuela
Info su terapia adatta
Prof Amato sono una ragazza di 32 anni da quasi 3 presento 2 piccole varici nel polpaccio sx a causa di un reflusso della safena. (anche la safena dx accenna qualche disturbo).Da2 mesi ho una lieve flebite(così mi è stato detto) sono stata visitata da due dottori che mi hanno detto sommariamente che dovrà essere operata(nel futuro???) con la tecnica dello stripping e nel frattempo mi hanno consigliato di usare calze e gambeletti elestici da 70-140 denari e un gel "HIRUDOID" per lenire il dolore. Vorrei precisare un medico ha scritto nell'ecodoppler: Reflusso non è della int. Sin. al 3 medio, l'altro medico non è daccordo; secondo lui è ematico. Faccio attività sportiva e purtroppo svolgo un lavoro che mi obbliga molte ore in piedi. Che tipo di cambiamenti dovrà apportare alla mia vita sportiva? Ho saputo che la percentuale di recidive di questo intervento è tra il 70-80%, da che cosa dipende questo preoccupante risultato? Perchè nessuno dei medici che mi ha visitato mi ha parlato di altre tecniche come x esempio EVLT etc., ma hanno solo parlato di stripping? Sono riuscita a separe di più del problema attraverso internet che con i medici. Sono sfiduciata.... Spero di avere una risposta. Grazie.

R: Cara Emanuela, mannaggia a noi medici che non riusciamo a dare notizie chiare ed esaurienti ai nostri pazienti! Dunque, per poter decidere quale sia l'intervento più idoneo nel suo caso dovrei conoscere le sue gambe (!!!). Mi spiego meglio: se la sua varice interessa effdettivamente la vena safena (e dai referti eco-doppler che Lei riporta non è chiaro) è indicato l'intervento chirurgico. Sarà un intervento di stripping classico (o una delle sue varianti) se la varice è molto dilatata e tortuosa. Potrà essere un trattamento laser (quello a cui accennava con la sigla) se la varice è lineare, non troppo estesa e poco serpiginosa. Se le varici descritte non interessano il tronco principale e sono poco estese basterà qualche seduta di scleroterapia. Qualunque trattamento verrà effettuato Lei potrà e dovrà tornare alla sua attività sportiva. Auguroni e mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Stefano
Problemi al gluteo dx

Ho riportato un trauma alla schiena causa pesi alzati con le gambe. Premetto che pratico ciclismo e ho 40 anni. Dopo aver passato 9 mesi a fare lastre, risonanze ed essendo passato dalle mani di fisioterapisti, ortopedici e chiropratici adesso la situazione è la seguente. Lieve dolore in L5 S1 e fastidiosa fitta non violenta nella parte superiore sx del gluteo destro. Una cosa curiosa è che: effettuando un salto da fermo, allungando la gamba sinistra avverto dolore al gluteo opposto, ovvero al destro. Nonostante l'esito della risonanza fosse negativo potrebbe comunque trattarsi di una lieve forma di sciatica? O che altro? Eventuale rimedio??? Grazie.

R: Si, Stefano, sembra trattarsi proprio di una neuropatia dello sciatico o di uno dei suoi rami. Consulti nuovamente un ortopedico e le dirà cosa fare. Auguri.
Corrado Amato

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Natacha
Genti.mo Dott., vorrei avere qualche informazioni sui trattamenti che si possono effettuare su delle gambe ammalate come le mie. Ho 26 anni ma delle gambe di una signora di settanta. Ho capillari molto sottili e, suppongo che questo problema di inestetismo sia dovuto anche la fatto che sono di carnagione chiara, con i capelli rossi.Ho subito un intervento chirurgico l anno scorso a Bari. Mi sono state prelevate delle vene ammalate con minuscoli incisioni ma il problema non e ancora risolto. Non ho mai la possibilita di mettermi delle gonne o pantaloni stretti, uno per l inestetismo e l altro perche mi rovinerebbe ancora di piu le gambe. Vorrei sapere se esiste un metodo che possa cancellare definitivamente le vene fastidiose dalle mie gambe.Di piu,dovuto al mio problema di circolazione del sangue,la cellulite agrava il problema delle vene. Le sarei molto gratta se mi potesse consigliare Dott. In attesa di una sua risposta, Le porgo i miei distinti saluti. Ps. mi scusi per la grammatica ma il mio pc possiede una tastiera straniera, abbastanza complicata da usare.

R: Cara Natacha, credo di capire che l'inestetismo a cui si riferisce èrappresentato dalle teleangiectasie (capillari). Il metodo più tradizionale e più efficace, se eseguito da mani esperte, è la scleroterapia. Si tratta dell'iniezione di una sostanza che irrita e chiude il piccolo capillare. Consulti uno specialista angiologo o chirurgo vascolare che le darà tutte le indicazioni per poter iniziare il trattamento. Saluti.
Corrado Amato

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Marianna
Geloni
Buongiorno signor Amato!! Ho 26 anni e da circa 3 soffro di geloni ai piedi che mi provocano un dolore insopportabile. Alle mani invece per il momento non mi vengono i geloni ma quando fa freddo allo stesso modo (basta che le tenga inutilizzate per poco tempo!) avverto un forte dolore. Il medico di famiglia mi ha consigliato di fare una capillaroscopia, che ne pensa? È il caso? Esiste qualcosa da applicare direttamente sulla parte o da prendere per bocca che mi possa aiutare a "giocare d'anticipo" sul problema? La ringrazio anticipatamente per la gentilezza.

R: Cara Marianna, l'unico modo per giocare d'anticipo è difendersi dal freddo indossando indumenti adeguati. È corretta l'idea di eseguire una capillaroscopia. Non vi sono medicamenti che possono essere utilizzati a scopo preventivo, ma esistono prodotti ad uso locale e farmaci che possono aiutare a far regredire le lesioni cutanee. Consulti uno specialista angiologo e/o dermatologo. Saluti.
Corrado Amato

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Dolori a ginocchia e caviglie
Salve. Mio marito ha 50 anni e da pochi mesi aveva cominciato a fare attività fisica in palestra poi, 4 mesi fa, sono iniziati dolori ad entrambe le ginocchia, sopra le rotule e lungo i polpacci fino alle caviglie. Dalle analisi del sangue sono risultate alterate la VES, la FOSFATASI ALCALINA, LA FOSFATASI ALCALINA OSSEA e la PCR. Il fattore rematoide è negativo. I raggi alla colonna, ai ginocchi e alle caviglie sono sempre andati bene. Se non prende gli anti-infiammatori si presenta un po' di febbre serale. I ginocchi e le caviglie sono calde e gonfie. A volte sente un po' di fastidio anche ai gomiti ed ai polsi. Nonostante tutto mio marito mangia con appetito, non è anemico, dorme tutta la notte e la rigidita' mattutina scompare appena inizia a muoversi. Ma cosa sarà ???? Se mi vorrà dare un parere le sarà immensamente grata. Saluti.

R: È utile che consulti un reumatologo, portando con sè gli esami ematochimici e le radiografie. Auguri.
Corrado Amato

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Info
Buona sera, il mio dottore mi ha detto che ho una rara allergia, chiamasi panniculite, io ho 40 anni di sesso femminile la durata del bruciore tremendo, che mi prende dal tallone in su dura circa 4 giorni ho provato tantissime pomate, ricoverata nei vari ospedali locali, quindi analisi a non finire, risultato, nulla. Non sanno cosa dirmi, le chiedo se si trova un rimedio, dimenticavo dirle che ultimamente la sera mi mette anche un po di febbre 37. Sicura di una vostra risposta vi auguro un buon lavoro. Grazie.

R: Consulti un dermatologo e vedrà che le risolverà il problema Saluti.
Corrado Amato

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Ginocchio
Buonasera Dottore, ringraziandola anticipatamente per la sua risposta le chiedo un consiglio. Giocando a calcio ho, piano piano, cominciato a sentire un dolore al ginocchio sinistro. Facendo la risonanza magnatica sul suddetto ginocchio mi hanno riscontrato una minima sovrarappresentazione fluida intercondiloidea anteriore retrorotulea sul versante interno. Di cosa si tratta? cosa mi consiglia di fare? Grazie.

R: Dovrebbe trattarsi di un modesto versamento articolare. Consulti un ortopedico portando con sè la rmn. Saluti.
Corrado Amato

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Andrea
Buon Giorno Dottor Amato, volevo chiederle un consiglio. Io ho un problema da qualche anno. Ho 22 anni e gioco a calcio e sia durante l'allenamento che durante la partita per la prima mezzora circa sento un bruciore fitto ai polpacci e alle tibie e ciò non mi permette di correre frenandomi la corsa. Questo bruciore col passare dei minuti poi piano piano va scomparendo ma dopo un bel po' di riscaldamento. Lei capisce che giocando ad un livello abbastanza valido non possono aspettare i miei problemi quindi volevo risolvere il problema. Certo capisce anche che prima della partita non posso neanche fare un allenamnto troppo intenso per far andar via il bruciore se no poi nella partita non sarei più lucido per la stanchezza. Come posso risolvere questo problema?? Mi può aiutare? Mi consiglia un eco-dopler? Grazie.

R: Caro Andrea, le consiglio un eco-doppler ma soprattutto una visita ortopedica o, meglio, il consulto di un medico dello sport. Auguri.
Corrado Amato

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Aiuto
Gentilissimo Dott.Amato. La mia ragazza ha delle palline sottocutanee, nella zona degli stinchi. Le fanno male, tanto da non riuscire a dormire. Si manifestano in piccole dimensioni per poi gonfiarsi. Quindi sgonfiarsi e, forse, scomparire. Non sembrano essere eritemi, in quanto immobili al tatto. I dottori non le sanno dire cos'ha...

R: È difficile rispondere senza poter "vedere" il problema. A giudicare da quello che mi scrive potrebbe trattarsi di un eritema nodoso. Consultate un dermatologo. Fatemi sapere.
Corrado Amato

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Lucia
Buongiorno, ho 32 anni e molti capillari evidenti sulle gambe, in particolare sulle cosce e sulle caviglie. Vorrei fare trattamenti laser; che controindicazioni hanno? Quali sono le differenze con le sclerosanti? Grazie.

R: Cara Lucia, il trattamento sclerosante prevede l'iniezione diretta di un liquido nei capillari che li chiude, provocando una reazione della parete venosa. In questo modo, se fatta da mani esperte, la terapia sclerosante determina la chiusura diretta dei capillari patologici, potendo effettuare poche punture sulle diramazioni più importanti da cui si diramano i rami più piccoli. Se il trattamento viene eseguito in modo corretto, l'effetto collaterale più frequente consiste nella ricomparsa a distanza (anche di anni) di nuovi capillari che, comunque, potranno nuovamente essere trattati. Possono verificarsi in casi rari delle reazioni allergiche locali ma è possibile accorgersene subito e sospendere il trattamento. Solo se lo specialista che le esegue è maldestro si possono verificare delle lesioni cutanee che possono peggiorare l'estetica. Il trattamento laser, invece, prevede l'applicazione diretta di un raggio che provoca la chiusura del piccolo vaso per fibrosi diretta della parete. Si forma una crosticina sul punto di applicazione che poi cadrà lasciando la cute integra. Anche in questo caso mani inesperte possono provocare delle lesioni cutanee che peggioreranno l'estetica. Inoltre, non sempre le dimensioni del capillare permettono l'uso del laser (preferibilmente si trattano capillari di dimensioni ridotte). Infine, di fronte a ramificazioni teleangiectasiche molto estese non sempre il laser riesce a colpire tutti i vasi, a meno di determinare "bruciature" multiple. Saluti.
Corrado Amato

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Simone
Guai ginocchia
Spettabile dottore mi chiamo Simone, ho 24 anni, peso 60,5 kg e sono alto 1,70cm, faccio l'elettricista nei cantieri. Ecco il mio problema: nell'agosto del 2004 ho fatto un lavoro di posa tubi a pavimento e sono dovuto stare abbassato per parecchio tempo (di solito mi mettevo in ginocchio ma stavolta ero abbassato con le ginocchia completamente piegate). Da qui ho iniziato ad avere problemi. In passato non ho MAI AVUTO ALCUN PROBLEMA ALLE GINOCCHI, nonostante facessi freeclimbing, trekking, sci discesa, sci alpinismo. Ho iniziato ad avere le ginocchia che scottavano e poi ho iniziato ad avere un fastidio che con l'intensità diventa un dolore: la sensazione di dover far scroccare il ginocchio, una sensazione continua che causa la volglia di star con le gambe sempre distese. Il settembre dell'anno scorso superai questo problema con una puntura di cortisone, poi durante questo inverno (tra gennaio 2005 e maggio) il fastidio ha tentato di presentarsi ancora in forma leggera ma è andato via da solo. Il dottore disse che era normale per il lavoro che faccio. A giugno però è scoppiato di nuovo questo fastidio e non riesco a farlo andar via. In luglio mi han dato la cura di prender ARTRO DUO che è del collagene nativo di tipo due e di fare bicicletta. Il fastidio tempo 3 settimane è sparito del tutto fin a quando non sono dovuto salire sulle scale da lavoro. Purtroppo non sono potuto star a casa da lavoro però ora ho chiesto di farmi alleggerire i lavori evitando di salire sulle scale o star in ginocchio. Allora ho fatto radiografia e rosonanza. Al ginocchio destro è stata rilevata una borsite cistica prerotulea, al sinistro un principio di borsite e un principio di tendinite. Ho provato con creme lenitive, ionoforesi con artrosilene (ketoprofene), cerotti rinfrescanti, ghiaccio, magnetoterapia, antiinfiammatori vari,fisioterapia, bustine a base condroitin solfato, ma non riesco più a far andar via quel fastidio dello scrocchiare. Ora mi ritrovo che non so cosa fare, se stare a casa da lavoro oppure no, se fare laser terapia o onde d'urto oppure lasciar perdere. In attesa di sua risposta porgo distinti saluti.

R: Caro Simone, penso che la terapia laser, effettuata con apparecchiature adeguate, potrebbe risolvere il tuo problema. Senti anche il parere di uno specialista ortopedico. Fammi sapere.
Corrado Amato


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Katia
Problemi gambe
Gent.le dott. Corrado Amato, le scrivo per una parere su una sintomatologia che affligge mia madre, (63 anni, diabetica ed ipertesa e soggetta per questi motivi a terapia farmacologica, non insulina) da molto tempo e che consta di forti dolori alle gambe, specie notturni, tanto che la inducono ad alzarsi dal letto e mettersi nel divano e passeggiare. Le visite effettuate finora, con doppler non hanno diagnosticato nulla di specifico, ma le è stato parlato di possibilità della sindrome delle gambe senza riposo. Comunque le sono stati date solo blande sostanze per alleviare il fastidio, ceh pero' non è migliorato, anzi. Può indicarmi una eventuale via da seguire per affrontare questo fastidio ceh rischia di diventare invalidante, come muovermi e a chi rivolgermi. La ringrazio anticipatamente.

R: Cara Katia, potrebbe trattarsi di sintomi legati alla neuropatia diabetica. La signora dovrebbe effettuare una elettromiografia ed una visita neurologica (avendo escluso problemi arteriosi). Mi tenga informato. Saluti.
Corrado Amato


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Non sanno dirmi cosa ho
Gentile dottore ho 22 anni e una bambina di nove mesi in gravidanza non sono aumentata tanto ed ora ho ripreso il mio peso precedente la gravidanza, è ormai un mese che ho problemi alle gambe, tutto è iniziato con un'informicolazione degli allucci dopo di che mi si è "addormentato" il sedere e la zona perianale...ora oltre ai due sintomi sovraelencati ho dolore nella pianta del piede come se camminassi su delle noci, dolore dietro al ginocchio che si attenua se faccio degli impacchi con dell'acqua e dolore dietro alla coscia. Sottolineo il fatto che non ho dolore alla schiena. Le riporto l'esito della risonanza magnetica: Colonna dorsale, Accentuata la fisiologica cifosi. Un metamero medio dorsale presenta centralmente areola iperintensa in T2 riferibile a piccolo angioma vertebrale. Conservata l'ampiezza del canale vertebrale.Nella norma il segnale del midollo spinale. Non immagini di ernie discali. Colonna lombosacrale: Regolari i contorni dei metameri; un po meno ampi che di norma gli spazi intersomatici L4-L5 e soprattutto L5-S1. A questi livelli le strutture discali nelle sequenze T2 risultano in parte ipointense per fenomeni degenerativi. Piccola protrusione discale mediana è riconoscibile tra L5-S1. Conservata l'ampiezza del canale vertebrale. Nella norma il cono midollare. Può essere secondo lei una sciatalgia associata ad un problema arterioso?? Quali possono essere le cure?? Grazie Cordiali saluti.

R: Cara signora, sono d'accordo con Lei per la diagnosi di sciatalgia. Non vedo, invece, alcun sintomo che possa far pensare a problemi vascolari. Consulti uno specialista ortopedico. Auguri.
Corrado Amato

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Luisa
Osteoporosi sportiva
Caro dottore, Volevo un consiglio sul mio futuro sportivo. Mi hanno diagnosticato una disomogeneità del corpo di hoffa con stato di sofferenza condrale del femore a causa della mia attività agonistica (kick-boxing).Mi è stato prescritto 1antinfiammatorio, Arcoxia, per dieci giorni al mese per tre mesi. L'intervento chirurgico mi è stato sconsigliato perché non risolutivo. Secondo lei, posso tornare a calciare senza problemi o devo evitare alcune cose? Grazie in anticipo la prego volermi rispondere.

R: Cara Luisa, credo che il kick-boxing, specie se effettuato in modo agonistico, non sia l'ideale per il suo problema. In realtà la sua osteoporosi post-traumatica potrebbe soltanto peggiorare continuando a "calciare". Chieda, comunque, un consulto di un ortopedico, o meglio, di un medico dello sport. Saluti.
Corrado Amato


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Richiesta consulenza
Gentilissimo dottore, vorrei sottoporLe il mio caso per avere da Lei qualche suggerimento utile alla sua risoluzione. Da circa un mese avverto dei disturbi al piede sinistro che man mano hanno interessato il polpaccio e poi il ginocchio. Mi spiego meglio. A seguito di semplici lunghe camminate (premetto che non pratico alcuno sport) ho avvertito come la sensazione di avere perennemente una palla sotto il piede sinistro che mi causava dolore. Successivamente mi si è manifestata una progressiva perdita di sensibilità al polpaccio e una sensazione di formicolio seguito dopo qualche giorno da un fastidioso dolore al ginocchio (quasi come si bloccasse ogni tanto). Il mio pensiero è quello che possa trattarsi di un disturbo neuropatico, ma visto che il mio medico pare parlare di una semplice parestesia e che dopo avermi somministrato una cura a base di antinfiammatorio (brexin per la precisione) non sembra esser cambiato assolutamente nulla, chiedo a Lei cosa posso fare per capirci qualcosa di piu. La ringrazio anticipatamente per i suoi preziosi consigli e la saluto.

R: Potrebbere trattarsi realmente di un problema neurologico, tuttavia, io consiglio una visita angiologica con eco-doppler per escludere un problema di circolazione arteriosa.
Mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato

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Flaviana
Bisogno di Aiuto
Ho 53 anni, sono in menopausa dal 1998 e d allora seguo la terapia ormonale sostitutiva sotto diretto controllo medico. I problemi di circolazione (già avevo una certa familiarità: nonno materno con gamba amputata per cancrena!) si sono da allora accentuati (fortissima ritenzione di liquidi, pesantezza alle gambe, gonfiore alle caviglie - in modo particolare la sinistra). Su consiglio del medico, mi sono rivolta ad un medico specialista e, in seguito a un eco-doppler e visita, diagnosticata necessità di intervento di safenectomia interna (asportazione totale della vena safena). Dimenticavo, sono residente in Valle d'Aosta e, non per mancato rispetto o dubbi sulla professionalità dei nostri medici, ma consapevole della casistica ridotta in cui si trovano a operare, gradirei da Voi avere maggiori informazioni sulle nuove tecnologie per l'intervento cui dovrei sottopormi (so che esistono nuove terniche, meno invasive, più innovative, che ad Aosta - a detta del primario al quale mi sono rivolta - inizieranno a sperimentare solamente dal prossimo anno!!!)
- Quali sono i Centri specializzati più vicini (a Torino esistono cliniche o centri?) cui potrei rivolgermi per avere un intervento anche anche fuori dal SSN (Più facile concordare una data per un intervento privato!).
Ringrazio anticipatamente per la Vs cortese e sollecita risposta e porgo doverosi saluti.

R: Cara Flaviana, secondo il mio punto di vista (sono un angiologo medico) l'intervento migliore rimane ancora la "vecchia" safenectomia, ovvero l'asportazione completa della safena interessata. E' anche vero, come Lei dice, che esistono ormai diverse alternative chirurgiche o da day-surgery che sono meno invasive e spesso si effettuano ambulatorialmente. I risultati, tuttavia, non sempre sono brillanti e definitivi. Comunque, il punto principale è che la tecnica da scegliere dipende da due fattori: il tipo di varice e l'estensione della lesione, l'esperienza del chirurgo vascolare. Consulti uno specialista e si faccia spiegare con chiarezza le indicazioni, le possibili tecniche e l'esperienza specifica che il chirurgo ha conseguito. Sono a disposizione per commentare insieme le proposte dello specialista da Lei consultato. Saluti.
Corrado Amato


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Maria
Informazioni
Gentilissimo dottore volevo sapere se esiste un operazione o una cura per le gambe storte, io ho solo 21 anni e per me e un grosso problema non faccio che pensarci e ci sto molto male a parte il fatto a volte ho molti dolori alle ginocchie, puo dipendere dalle gambe? Saluti.

R: Cara Maria, gli interventi correttivi per "le gambe storte" sono assolutamente improponibili secondo il mio parere, ma io non sono uno specialista dell'argomento ed è meglio che consulti un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato

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V.
Dolori alle gambe
Gentile Dottore, da tempo, circa due anni, e dopo un periodo non molto felice, soffro di dolori muscolari, localizzati in special modo nelle gambe. Crampi ai polpacci, (non frequenti), indurimento e dolori vari e talvolta difficoltà nel movimento durante la camminata. A volte avverto come degli scatti o gli arti che per un attimo si fermano e poi riprendono il loro corso O la gamba che per una attimo si rilascia (come una molla)..dolori ai polpacci molto frequenti, dolore e gonfiore localizzato nella parte dietro le ginocchia, a volte dietro le cosce, altre volte dolori anche alle cosce e inguine. Talvolta, sento dolori anche nelle zone lombari. Altre volte avverto sintomi di dolore, pressione o fitte che durano pochi secondi al petto e dietro la schiena. Anche il collo e le spalle, alcune volte sono dolenti, ma il disturbo maggiore è la difficoltaà di fare sforzi o lunghe camminate o ancora fare scale e quindi il problema maggiore è quello relativo ai dolori localizzati nelle gambe. Spesso dopo una passeggiata o dopo aver fatto un paio di scalini, sento il polpaccio che diventa duro e dolente, tanto da non permettermi di proseguire e camminare. I dolori si ripercuotono anche davanti al polpaccio, sopra le caviglie. Questi disturbi vanno e vengono, a periodi sono più pronunciati e a periodi sembrano attenuarsi o talvolta scomparire. A volte sento le gambe dure e gonfie (ma in relataà non sono gonfie), come se fossero pronte a scoppiare. Questa estate mi è parso di avvertire un miglioramento (circa 1 mesetto), ora sono tornati i disturbi: questa notte, ad esempio ho avuto un crampo al polpaccio sinistro, mentre riposavo. Ora i muscoli di entrambe le gambe sono dolenti e contratte. Due volte è capitato(non so se ci possa essere un collegamento), di avere crampi alle gambe e contemporaneamente dolori e spasmi dominali. Ho fatto tante analisi e visite. Non ho risolto. Cosa mi consiglia?? Che visita specialistica posso fare ?? Grazie per l'attenzione, gradirei ricevere una risposta al piuÂ’ presto allo stesso indirizzo e-mail. 1000 grazie ancora. Saluti.

R: Le basterà fare una visita angiologica con eco-doppler ed una visita ortopedica con eventuake TAC della colonna lombo-sacrale per evidenziare o, meglio, escludere una eventuale patologia della circolazione arteriosa o della colonna con risentimento neurologico degli arti inferiori. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Mariangela
Esoriazioni sulle gambe
Buongiorno, sono Mariangela e da questa estate ho sulle gambe delle cicatrici inestetiche dovute a peli incarniti che sono riuscita a togliere. Mi da un consiglio su come eliminare queste esoriazioni? Cosa posso utilizzare? Grazie.

R: Cara Mariangela, deve rivolgersi ad un dermatologo o a un chirurgo estetico. Saluti.
Corrado Amato

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Rita
Consigli
soffro di insufficienza venosa ho asportato la safena senza risultati , cellulite, rottura di capillari agli arti inferiori, ho deciso di praticare dello spinning vorrei sapere se è adatto e compatibile con le mie gambe. cordiali saluti.

R: Cara Rita, lo spinning, come qualsiasi altra attività fisica che prevede il movimento continuo, ritmato e brusco degli arti inferiori, non è il massimo per le sue gambe. Per chi soffre di insufficienza venosa è più indicato il movimento armonico e "morbido" della muscolatura degli arti inferiori (nuoto, aerobica senza step, passegiate, bicicletta tradizionale). Saluti.
Corrado Amato


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Luca
Caro dottore, sono un ragazzo di 28 anni, con la grande passione del calcio e questa grande passione mi ha portato ad avere tanti infortunii, tra cui l'ultimo accaduto il 22 maggio scorso. Ho avuto un trauma alla caviglia, all'inizio si pensava ad una semplice distorsione mentre con il passare dei giorni il dolore aumentava, ed ho fatto una risonanza magnetica. Nella stessa, hanno riscontrato la lesione del legamento tibio-peroneale anteriore e dei fasci peroneo-astralgico anteriore e peroneo-calcaneare del legamento collaterale esterno. Contusione ossea intraspongiosa da impatto del malleolo tibiale posteriore. Avulsione di limitato frammento osteo-condrale dal bordo laterale del domo astralgico, con discreto versamento. Il problema si è creato, quando alcuni medici mi hanno consigliato di fare un intervento per ricostruire il legamento e altro, mentre altri mi hanno consigliato di non intervenire chirurgicamente, ma provare con una riabilitazione particolare. Siccome il dolore è abbastanza frequente non riesco ne a correre e ne a scendere le scale bene, purtroppo devo andarci anche a lavorare e sta diventando un proble ma abbastanza serio. Mi farebbe molto piacere a vere un suo giudizio ma non solo anche un suo consiglio. La ringrazio.

R: Caro Luca, credo che, considerato l'esito degli accertamenti diagnostici, sia proprio opportuno seguire l'indicazione chirurgica. Auguroni.
Corrado Amato

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Sindrome delle gambe senza riposo
Caro Dottore, ho 28 anni e da parecchi anni accuso un problema di pesantezza alle gambe, la stessa è maggiore durante le ore serali e nei momenti in cui sto per lungo tempo seduto. Nei momenti in cui sono seduto ho poi da sempre avuto la tendenza a muovere le gambe, è un difetto che avevo sin da piccolo (13 anni) e credevo dipendesse dal fatto che ho sempre visto mio padre rilassarsi in questo modo. Mi sono sposato da due mesi e con la convivenza sono riuscito a sapere da mia moglie che durante il sonno muovo continuamente le gambe. Negli ultimi quatto anni avevo notato un accentuarsi del mio bisogno di muovere le gambe mentre mi distendevo a letto, ma non potevo mai pensare di muovere le gambe durante il sonno. Poi alcuni giorni fa ho letto un articolo sulla "Sindrome delle gambe senza riposo" ed ho notato la netta somiglianza del problema con i miei sintomi. Mi chiedo e le chiedo quali accertamenti posso fare per capire da cosa deriva la mia pesantezza alle gambe? Dimenticavo, ho fatto una elletromiografia circa un paio di mesi fa e non è stato riscontrato nulla di anomalo. Devo però aggiungere che ho dei piccoli disturbi di scoliosi e lordosi lombare. Un saluto. Grazie.

R: La sindrome delle gambe senza riposo, una volta escluse problematiche di interesse angiologico (insufficienza venosa da varici che determina irrequietezza alle gambe), è una patologia di interesse neurologico per cui le consiglio di consultare i relativi specialisti. Saluti.
Corrado Amato

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Eliana
Dolori alle gambe
Gentile Dottore. Sono una donna di 39 anni operata un mese fa di un fibroma. Da circa due settimane sto avvertendo dei fastidi alle gambe i sintomi sono a volte pulsazioni alle gambe in modo particolare alla sinistra dove ho notato che proprio ieri si p formata una piccola varice.Sensazione di pesantezza e calore in entrambe le gambe, raramente dolori ai polpacci e caviglie durante la notte. Premetto che fino a due anni fa camminavo moltissimo ma quest' ultimo hannoi ho condotto una vita molto sedentaria, e che nel giro di un mese ho messo su 3 chili. Non ho mai avuto problemi alle gambe e ora sono molto preoccupata, le potrei chiedere gentilmente un suo parere a proposito? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

R: Cara Eliana, i suoi disturbi dovrebbero essere collegati (come da Lei giustamente sottolineato) alla relativa immobilità e all'aumento di peso. Non trovo acun collegamento con possibili disturbi vascolari, Comunque, se dovessero persistere, consulti un angiologo.
Mi faccia sapere e auguri.
Corrado Amato

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Cecilia
Consulenza
Egr. Dottor Amato, necessitiamo del suo grande aiuto per quanto segue: mia mamma età 76 anni, di costituzione piuttosto robusta ha da diversi anni problemi di circolazione agli arti inferiori (vene che refluiscono). Le gambe, dal polpaccio in giù e soprattutto davanti, si presentano molto sofferenti, la pelle è sottilissima come carta velina e a chiazze molto scure (da qulche giorno ho anche notato un peggioramento nel senso che si notano delle piccole sporgenze/gonfiori ancora più scure simili alle vene). A parte quanto sopra, in giungo 2004 è comparsa una piccola ulcera pre-malleolare alla gamba destra davanti che dopo 1-2 settimane si è trasformata in una grande piaga. Ci siamo subito rivolti ad uno specilaista delle vene (ex chirurgo) che ha praticato fasciature settimanali all'ossido di zinco. Dopo circa 7-8 trattamenti (circa 2 mesi) i risultati erano quasi nulli, lo stesso medico un po' meravigliato le ha prescritto ecodoppler per valutare eventuale intervento (togliendo la safena) con seguente esito (fine agosto 2004):
DX: crosse safeno-femorale continente. Al terzo medio della coscia si evidenzia perforante insufficiente che sostiene incontinenza valvolare della grande safena estesa fino alla caviglia.
Continente la giunzione safeno-poplitea e la vena piccola safena.
SX: insufficiente valvolare segmentaria nel territorio di cockett.
Continente la giunzione safeno-poplitea e la piccola safena. Verso Dicembre 2004 la grossa piaga è scormparsa. Da circa 3-4 settimane è ricomparsa una nuova ulcera nella stessa gamba (DX) però sul malleolo più dolorosa della precedente. Un 2^ specialista (chirurgo vascolare) al quale ci siamo rivolti a fine agosto 2005 per la 3^ volta a partire da Ottobre 2004 avrebbe proposto di togliere la safena o eventualmente le "sclerosanti" per evitare il formarsi di queste ulcere. Attualmente la mamma si disinfetta quotidianamente con amukina applicando poi il cerotto sterile (cutinova hydro) che fa uscire del liquido giallo dall'ulcera, usa regolarmente da oltre un anno il gambaletto elastico (flebysan). Gradiremmo sapere da Lei cosa è consiglibile fare a questo proposito, la mamma rispetto ad un eventuale intervento è molto perplessa. Le sclerosanti sono possibili su gambe così sofferenti? La mamma abita a SCHIO a 25 km da Vicenza. Evetnualemnte ci può dare/consigliare qualche nominativo? Grazie molte per i consigli che ci potrà dare. Cordiali saluti.

R: Cara Cecilia, prima cosa da fare: dimagrire!! L'aumento di peso è uno degli elementi negativi più importanti per le recidive delle ulcere agli arti inferiori. Il peso eccessivo determina un aumento della pressione sul distretto venoso e quindi la possibilità che l'ulcera si riapra. Il gambaletto elastico (sarebbe meglio un collant o una calza autoreggente) deve essere di compressione adeguata (almeno una seconda classe terapeutica). Il consiglio di intervenire chirurgicamente sulla safena è corretto. Meno indicata la scleroterapia. La medicazione deve essre effettuata da personale specializzato effettuando spesso una toilette con detersione della superficie, dolorosa ma necessaria. Utile, infine, un supporto farmacologico con eparina a basso peso molecolare. Non sottovaluti l'idea, se la lesione non tende a migliorare, di un ricovero per gestire meglio le medicazioni. Auguri e mi dia notizie.
Corrado Amato

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Massimo
Acqua sotto pelle
Gent.ma Dottor Amato, mia madre, di 67 anni, da ca. 2 mesi ha delle "vesciche" vicino alle caviglie da cui fuoriesce "acqua". Non fuma, mangia molta verdura, non beve alcolici, lavora 14 ore al giorno. Soffre da diversi anni di prolasso mitralico. Per questo nuovo problema è stata sia da un cardiologo che da un oncolog ma entrambi hanno detto di "aspettare e vedere l'evolversi della situazione". Da un paio di giorni una delle due vesciche sembra stia regredendo. Ultimamente lamenta un indolenzimento alla gamba più malata. Cosa deve fare? Da che specialista deve andare? Grazie e distinti Saluti.

R: Caro Massimo, la sua mamma ha bisogno di una visita dermatologica e di un consulto angiologico. Mi dia notizie.
Corrado Amato

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Roberta
Consiglio
Buongiorno dottore, ho 27 anni e da circa un mese che avverto dei formicolii alla prima falange delle dita delle mani il colore delle dita non cambia ho solo questa sensazione di insensibilità. Questo mi succede quando ho freddo e appena le metto sotto l'acqua calda dopo un attimo mi passa. Cosa potrà essere? Devo fare degli accertamenti? Grazie.

R: Cara Roberta, non semba trattarsi di problemi importanti. Tuttavia, consulti un angiologo che possa farle eseguire una capillaroscopia (una visione dei capillari dei suoi polpastrelli attraverso un microscopio, assolutamente indolore). Aspetto notizie.
Corrado Amato


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Ponfi sulle gambe
Gentile dottore, desidero sottoporLe il problema di mia figlia di 26 anni. Da circa un mese su entrambe le gambe sono usciti dei ponfi doloranti al tatto, con palline di grasso (?) sottostanti alla cute che a volte appare rossastra e pruriginosa. Dopo visita da un internista Le è stato diagnosticato un eritema nodoso causato dall' uso della pillola (la prende da tre anni), non confermata dalla conseguente ecografia dalla quale risulta essere infiammazione di carattere lipomatoso. Gli esami del sangue e la lastra ai polmoni sono perfetti e la ragazza sta benissimo. Il test della tubercolina è risultato negativo, la visita dall'angiologo (io soffro di vene varicose), ha rilevato che potrebbe trattarsi di febbre reumatica (premetto che non ha mai avuto febbre, nètosse o altro) e ha prescritto una cura a base di pennicillina, non intrapresa su consiglio del medico curante, visto che non ci sono le premesse perché possa trattarsi di tale malattia. Visto che la ragazza sta bene e su consiglio dell'internista mia figlia è partita per il mare, dove dopo qualche giorno una gamba è guarita completamente e l'altraè in via di guarigione. Vorremmo comunque conoscere l'origine di questi gonfiori, perché non abbiano a ripetersi. Non sappiamo a che specialista rivolgerci per avere una diagnosi precisa e definitiva: immunologo, dermatologo, allergologo? La ragazza ha avuto lo stesso problema, durato però pochi giorni, due anni fa, sempre nel periodo estivo. Può dipendere dalla sedentarietà del lavoro in ufficio, dall'uso della macchina con aria condizionata, dai tacchi troppo alti o da depilazione con silkepil, dallo stress di lavoro e studio? Ci hanno persino consigliato l'ago aspirato, e la ragazza si è molto spaventata. Devo sottoporla anche a questo? Con infiniti ringraziamenti una mamma in ansia

R: Carissima mamma in ansia, da come Lei descrive il problema sembra trattarsi in effetti di un eritema nodoso. In tal caso, visto che la situazione è in via di guarigione, non vi è alcun motivo per essere preoccupati nè tantomeno per approfondire le indagini (oltre quelle che ha già eseguito). Utile, semmai, un controllo dermatologico se le lesioni papulose dovessero ripresentarsi. Mi faccia sapere.
Corrado Amato


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Luigi
Richiesta
Egr.Dott.Amato, mia sorella di età 45 anni affetta da Carcinoma ovarico, operata circa una settimana fa, con un intervento di ca. 8 ore, asportato Vescicola Biliare, ricostruita retto, aorta addominale, tolti nove linfonodi al fegato. Il chirurgo che ha operato suggeriva di chiedere ad un chirurgo generale una dieta ed alimentazione appropriata, possibilmente naturale. Può suggerimi, cortesemente, l'alimentazione idonea da adottare considerando il fatto che si sente molto debole. Grazie.

R Caro Luigi, il principale obiettivo adesso è quello di fare riprendere la signora. Quindi è importante effettuare un'alimentazione equilibrata ma con adeguate quantità di carboidrati, proteine e vitamine. Consulti un un nutrizionista che, insieme, al suo medico, potranno seguire adeguatamente la ripresa della signora. Auguri.
Corrado Amato

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Info
Gentile dottore, ho 25 anni sono alto 190 cm e peso circa 90 kg. Da qualche mese a questa parte mi capita di avvertira una rigidità al collo accompagnata da scricchiolii. Per due volte mentre ero a letto mi è capitato di restare paralizzato dalla vita in giù per circa 30/40 minuti. Era come se non avevessi più le gambe, non avvertivo sensibilità ne potevo muoverle, non riuscivo ad articolare neanche le dita. Mi devo preoccupare? Può essere ricollegato ad un incidente stradale di un paio di mesi fa? Nel sinistro sono stato tamponato in auto e ho riportatato il classico colpo di frusta. RingraziandoLa per l'attenzione. Distinti Saluti.

R: Potrebbe trattarsi di sintomi legati al traumatismo della colonna cervicale. Consulti al più presto uno specialista ortopedico. Saluti.
Corrado Amato


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Parere
Gentilissimo dottore, vorrei sottoporle il mio problema: da alcuni giorni ho fastidio ad entrambe le gambe che parte dalla coscia sino a dietro le ginocchio e inizio polpaccio. La cosa strana è che, si faccio vita sedentaria, ma un giorno si e uno no faccio corsa campestre per circa 6/8 chilometri. Lo strano che il dolore lo sento quando sto seduto e non quando corro. Premetto che anche l'anno passato ho avuto problemi alla schiena e alle gambe e, dopo alcuni interventi di un massaggiatore e il nuoto 2 volte la settimana, i dolori sono scomparsi. Purtroppo da giugno non faccio più nuoto (lo riprendo a settembre) ma solo corsa. Secondo lei che esami dovrei effettuare? Grazie per la collaborazione.

R: Credo che il suo problema sia legato ad una discopatia della colonna lombosacrale. Dovrebbe effettuare una visita ortopedica portando una radiografia della colonna. Peccato per il nuoto poichè, come Lei stesso si è reso conto, è una terapia otimale per i problemi come i suoi. Saluti.
Corrado Amato


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Mena
Dolori alle gambe
Buonasera, 41 anni, Dott.da molto tempo ho forti dolori alle gambe e mi sento molto stanca, mi vencono due tre volte al mese, dopo tre gravidanze soffro di vene varicose e cervicale. Sono molto in ansia, tanti saluti da Mena.

R: Signora Mena, faccia una visita angiologica. È probabile che i suoi disturbi dipendano dalle varici. Stia tranquilla che con un'adeguata terapia farmacologica oltrechè l'uso costante di una calza elastica la situazione migliorerà notevolmente. Saluti.
Corrado Amato


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Buonasera, chi vi scrive è un ragazzo di 20 anni. Vi volevo parlare di mia madre: Ha 51anni e Soffre da tanto per un dolore alla gamba sinistra.Da tempo soffriva di mal di schiena e ha riscontrato da una tac lombare la seguente diagnosi:
TAC LOMBARE Spazi discali intersomatici L3-S1 Assenza di definite alterazioni strutturali dei metameri in esame. Segni di spondilosi somatica con degenerazione artrosica delle articolazioni interapofisarie che sono modicamente ipertrofiche, in articolare allo spazio L4-L5 con stenosi secondaria del canale spinale. Sempre a tale livello si apprezza protusione circonferenziale del contorno posteriore del disco sia centrale che laterale allo spazio L5-S1 si rivela eteromorfismo regionale per emisacralizzazione destra della V lombare.
In seguito ad una risonanza magnetica ha riscontrato la seguente diagnosi:
RISONANZA MAGNETICA DELLA COLONNA DORSO-LOMBOSACRALE
Sequenze: SE T1 e FSE T2 su piani sagittali, SE T1 su piani assiali, SE T1 e STIR su piani coronali.
Note di Artrosi: somatica ed interapofisaria dei metameri vertebrali in esame con canale spinale di ampiezza ridotta da ipertrofia dei massicci articolari e dei legamenti gialli. iregolarità artrosiche delle superfici articolari della sacro-iliaca di destra. Aggioma somatico L3. Ridotto spessore e segnale in T2 dei dischi intersomatici per fenomeni disidratativi. In corrispondenza degli spazi intersomatici L2-L3, L3-L4 ed L4-L5 si osservano multiple protusioni discali posteriori, a sede mediana e paramerdiana bilaterale, che improntano il sacco durale.Assenza di immagini riferibili a patologia di scale ai rimanenti livelli in esame. Il midollo nel tratto in esame presenta regolare volume e segnale. Cono midollare in sede, di regolare morfologia e segnale. Con Cure prescritte dal proprio medico curante, non ci sono stati risultati positivi. È vero che in un futuro puo rimanere palatica? Cosa bisogna fare per avere almeno un sollievo e miglioramento a camminare meglio? Aspetto con ansia una vostra risposta. Grazie dell'attenzione.

R: La Sua mamma ha bisogno di un parere dello specialista ortopedico. Vedrà che si troverà la soluzione adeguata per migliorare la sintomatologia riferita. Auguri.
Corrado Amato


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Dolori alle gambe
Gentilissimo dottore, l'anno scorso mi è morta una bambina una settimana prima della data stabilita. Da quel giorno non ho più trovato pace. Dopo un periodo di depressione ho iniziato ad accusare vari dolori, attacchi di panico, paure, ecc. Nel mese di marzo '05, ho effettuato una radioiodioterapia in quanto ero affetta da circa quattro anni dal morbo di basedow. Posso dire adesso di stare abbastanza bene per tutti quei disturbi che mi erano causati anche dalla tiroide. Nel mese di marzo sono stata ricoverata in quanto avevo dei forti dolori nella regione lobo sacrale. Mi hanno effettuato tutti gli accertamenti (analisi del sangue, colonscopia, gastroscopia, test del sangue occulto, ecodopler) tutti con esito negativo fortunatamente, ma non riesco a capire cosa avevano a che fare con il mio dolore. Non appena sono uscita dall'ospedale, mi sono recata dall'ortopedico che mi ha effettuato una radiografia ma con esito negativo. Accusando ancora i dolori ho effettuato una tac che mi ha evidenziato un inizio di artrosi. Il dottore mi ha consigliato una fisioterapia con successivi massaggi; e fino a qui tutto bene. Fino ad oggi non ho accusato alcun dolore alla schiena. La mia domanda è la seguente: Una/due volte al mese accuso un forte dolore alle gambe che non mi permette di stare in piedi. Per mia fortuna capita solo di sera. È un dolore che non riesco a descrivere, atroce che parte dall'alto delle gambe per poi irradiarsi verso il basso. Scompare per poi farsi risentire non so quando. Cosa mi consiglia?

R: Questi dolori che descrive, carissima signora, sono anch'essi legati alla patologia artrosica. Comunque Lei sta già facendo la terapia più adeguata con ottimi risultati. Continui così senza eccessive preoccupazioni. Saluti.
Corrado Amato

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Monica
Dolori alle gambe
Buongiorno, sono una donna di 28 anni, alta 1,63 m di 46 kg. Mangio in modo regolare, ma conduco una vita sedentaria, per via del mio lavoro impiegatizio che mi tiene 10 ore seduta in ufficio. Le scrivo perché circa un mese fa, in vacanza, ho cominciato al avvertire forti dolori alle gambe, simili a crampi protratti nel tempo. Da subito non me ne sono preoccupata ed ho atteso che il tempo sistemasse le cose, ma col trascorrere dei giorni questi dolori si sono fatti sempre più insopportabili per via del dolore che non mi permetteva di tenere le gambe ferme, soprattutto la notte, tanto da portarmi al pronto soccorso, dopo una settimana di peggioramenti. Purtroppo ero all'estero, in Croazia, e i medici locali, dopo avermi fatto un prelievo del sangue ed avere riscontrato che "tutto sembrava a posto", mi hanno dimessa, prescrivendomi dei farmaci contro il dolore, che però sono risultati inefficaci. Ho anticipato di qualche giorno il mio rientro in Italia e nel frattempo i dolori sono andati via via scemando. Ne ho parlato con il mio medico di famiglia, il quale non sa dare una spiegazione ed ha parlato di probabili dolori muscolari. Io però sono un po' preoccupata, anche perché spesso mi capita stando seduta durante le ore di lavoro di sentire come delle "bolle" sotto la pelle delle gambe, che mi danno quasi l'impressione che il sangue abbia difficoltà a fluire. Forse non è attinente, ma vorrei aggiungere che proprio oggi mi sono state riscontrate due cisti endometriosiche alle ovaie destra e sinistra di 3,2 e 3,7 cm. Le chiedo un suo parere su quanto mi è capitato. Grazie di cuore per il servizio offerto.

R: Cara Monica, sarebbe utile effettuare una visita angiologica poichè potrebbe trattarsi di una semplice insufficienza venosa (accentuatasi magari con il viaggio - lunghi tragitti in autobus? marce lunghe per le visite turistiche?). Non si preoccupi ed in ogni caso è giusto non mettere in relazione le cisti endometriosiche con i problemi da Lei riferiti. Saluti.
Corrado Amato


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Info
Gent.mo Dottore. le invio il referto di mia mamma età 53 anni, discopatia C5-C6 con spondilo artrosi osteofitaria e con leggera unco artrosi. Lieve sinuosità scoliotica cervico-dorsale e dorso-lombare. Modesta spondilosi nel tratto inferiore della colonna toracica. Lieve riduzione degli spazi discali del passaggio L-S con piccoli osteofiti marginali e iniziale artrosi interapofisaria. Che fare? La ringrazio tantissimo.

R: Che fare a che proposito? Sarebbe utile sapere perchè sua madre ha fatto questa radiografia, se ha dei disturbi etc. È sempre corretto, comunque, effettuare una consulenza ortopedica. Saluti.
Corrado Amato


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Caro dottore, ho 17 anni e a causa della mia scuola ho una vita piuttosto sedentaria. Quasi sempre ho le gambe gonfie con cellulite non solo nelle cosce ma anche nei polpacci. Cosa posso fare? Le creme non servono a niente e non ho mai fatto una visita seria. Mi risponda al più presto possibile! Saluti.

R: Eccomi quà il più presto possibile. Ma il più presto possibile devi cambiare stile di vita facendo attività fisica (nuoto, jogging, palestra) che, insieme a massaggi adeguati e praticati in centri professionali, miglioreranno sensibilmente la tua cellulite. Saluti.
Corrado Amato


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Info
salve, è da un lungo tempo che ho dei dolori alle gambe, sopratutto da fermo o da sdraiato. Quando sono sdraiato mi viene sempre da tenerle in movimento. Volevo sapere di cosa si poteva trattare questo mio disturbo, se puo centrare l'aorta addominale e se nel caso eseguire un esame. Ho fatto un po di cure a base di Polase ma non ho avuto benefici. io ho 26 anni (m). Grazie, saluti.

R: I suoi disturbi non sembrano avere relazione con problemi vascolari ne tantomeno con l'aorta addominale (poi perchè questo collegamento?). Utile, comunque, una visita angiologica. Mi faccia sapere.
Corrado Amato


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Stefano
Buon giorno Dott., mia sorella ha avuto un incidente ed ha riportato dei danni al ginocchio. La prego di darmi un suo consiglio in merito. Qui sotto le allego la tac. Saluti.
TAC: L’indagine è stata eseguita con tecnica turbo-spin-echo e spir e con tecnica 3D/ FFE, secondo piani assiali, sagittali e coronali. Il retinacolo interno è ispessito, per sfibbramento ed imbibizione edematosa. Regolare il retinacolo esterno. Legamento patellare non deformato. Abbondante versamento endo-articolare. Si apprezza frattura a carico del versamento posteriore della regione epifisaria prossimale tibiale, con esteso edema della spongiosa, meritevole di ricontrollo. Lacerazione ed imbibizione edematosa a carico del legamento crociato anteriore, con continuità conservata. Il ligamento crociato posteriore appare tumefatto, per diffusa imbibizione edematosa. Legamento collaterali non deformati. Si apprezza inoltre area di alterato segnale a livello della regione metafiso-epifisaria distale del femore, in adiacenza alla cartilagine di accrescimento, caratterizzata da basso segnale in T1 ed incremento di segnale nelle immagini T2 pesate, fatto più evidente a livello del versante interno, come per lesione da impatto. Menischi non deformati.

R: Caro Stefano, sua sorella ha bisogno di un chirurgo ortopedico che, esaminata la TAC, le darà le indicazioni più opportune per rimediare al danno traumatico del ginocchio. Auguri.
Corrado Amato


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Lorenzo
Fastidio alla gamba
Buon giorno ho 30 anni, e da circa 4 mesi sono stato operato per un seminoma al testicolo dx (asportato). Ora a circa 4 mesi dall'intervento ho un fastidio alla gamba sx che sembra arrivare dall'inguine e toccare anche il testicolo sx anche se alla palpazione non mi provoca dolore. Premetto che avevo questo fastidio anche prima di esser operato e forse è proprio per questo che han trovato il seminoma al dx. Cmq, vorrei sapere cosa ne pensa di questo fastidio? Provo sollievo solo quando sono sdraiato, anche se sento sempe un leggero fastidio. Ho fatto un ecografia pos operatoria e non è stato trovato nulla (per fortuna) ne varicocele ne altro, solo che dalla precedente ecografia il testicolo sx stà crescendo il dott. dice che sta compensando la mancanza dell'altro. L'urologo invece da cui sono stato a maggio ha detto che avevo un'infiammazione della prostata (prostatite) che ora sembra sia quasoi sparita. L'esame del liquido seminale riscontrava la presenza di un batterio aureus... non so come. Non so più cosa fare per risolvere questo problema. Ahh dimenticavo il seminoma era ovviamente un tumore allo stadio iniziale, e tra poco iniziero' il ciclo di ratio-terapie (dicono i dottori...ascopo preventivo). la mattina mi alzo che mi da meno fastidio, ma durante il giorno, mentre sono al lavoro (seduto) mi crea fastidio (dolorino). Mi scriva se le servono ulteriori chiarimenti. Grazie mille!!!!!!!!!!!!!

R: Caro Lorenzo,ovviamente il primo pensiero è collegare il disturbo alla patologia neoplastica del tesicolo ma come, Lei mi racconta, con la visita e gli esami strumentali, si può escludere questa possibilità. Potrebbe trattarsi di un risentimento inguinale (pubalgia) oppure potrebbe trattarsi di un ernia inguinale. Anche la prostatite può dare fastidi che si irradiano alla regione inguinale. Continui la terapia antibiotica prescritta e, se il disturbo continua, consulti nuovamente il chirurgo. Auguroni.
Corrado Amato

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Germana
Gentilissimo Dott.Amato, ho 32 anni. sono 3 o 4 anni che soffro di stasi venosa da reflusso di pompa, diagnosticata con eco-color-dopler... circa 2 anni fa sono stata operata per un tumore alla cervice e mi hanno asportato 36 linfonodi pelvici, sono tornata dall'angiologo e mi ha fatto fare un ciclo di eparina per evitare problemi e la situazione della stasi era invariata, poi il 26 luglio 2005 ho fatto un'eco inguinale perchè ogni 3 mesi controllo i linfonodi inguinali e l'ecografista ha segnalato un ispessimento parietale in corrispondenzadella crosse safeno-femorale sempre nella gamba dove ho la stasi venosa ho pauradel rischio di trombosi, lei cosa ne pensa?

R: Cara Germana, non abbia pura per la trombosi. In atto non vi sono motivi particolari per pensare che Lei sia a rischio per una trombosi. Certo, la patologia tumorale può predisporre a questo ma basta controllarsi periodicamente per evitare problematiche venose. Invece, l'asportazione necessaria dei linfonodi influisce sicuramente sulla stasi venosa e soprattutto linfatica agli arti inferiori. Si abitui ad indossare delle calze elastiche a pressione adeguata, meglio se prescritte da uno specialista angiologo. Stia tranquilla! Saluti.
Corrado Amato


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Rita
Gambe pesanti
Buongiorno dottore, sono una
mamma di 34 anni ho partorita 7 mesi fa e da quando ero in gravidanza verso la fine ho cominciato ad avvertire pruriti fortissimi e gonfiore ai piedi ora che ho partorito quando la mattina mi alzo ho i piedi gonfi che non riesco quasi a camminare facci fatica ad appoggiarli a terra, dopo alcuni passi tutto torna normale mi succede se sto seduta come in questo momento davanti al pc o alla tv: quando mi alzo sono dolori! Di che si tratta? cosa devo fare? Grazie per una sua risposta urgente sono preoccupata. Saluti.

R: Cara Rita, potrebbe trattarsi di un risentimento tendineo o articolare che sicuramente passerà con la ripresa dell'attività fisica. Auguroni.
Corrado Amato

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Nicola
Dolori ai piedi
Gent.mo dottore Le sarei grato se potesse darmi qualche informazione in merito al mio problrma. Da tempo, quando percorro un po di strada in più rispetto alla normale passeggiata accuso dolori ad entrambi i piedi che poi si estendono anche ai polpacci. In particolare i dolori ai piedi compaiono anche la mattina appena sveglio e quindi riposato soprattutto sotto la pianta e maggiormente nella zona tallone. Inoltre ho notato che il consumo della scarpa sx fa maggiore dal lato interno che su quello esterno come se l'appoggio non fosse piano. I miei dati: Uomo, 40 anni alto 1.70 e 85 Kg di peso. Nell'attesa La ringrazio e la saluto.

R: Caro Nicola, potrebbe trattarsi di un problema di appoggio plantare non corretto del piede. Faccia una consulenza ortopedica e mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato


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Prego un consiglio per arteriopatia obliteranti
Gentile Dott. Amato, sono una persona di Romania distrutta perche non lo so che posso fare per il mio padre.Lui ha arteriopatie obliteranti. Ha fatto angiografia e hanno detto che nel un piede sulla struttura delle arterie su loro pareti e depositano accumuli di grassi e calcio e l'altro piedo fino a mezzo. A un piedo a una ferita al dito. I dottori hanno detto che deve fare un intervento.Voglio sapere se e posibile che altra cosa si po fare.Po perdere anche la gamba?Mi chiedo mille scuse ma non lo so che devo fare,lui non voleva fare l’inervento.Cerco magari di trovare un cosiglio.Grazie del cuore e scusa mia italiana.

R: È possibile migliorare i disturbi della circolazione delle gambe anche con le medicine ma per poter capire meglio la situazione di suo padre servono altre notizie più precise. Aspetto altre notizie e non si preoccupi.
Corrado Amato

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Marta
Strano prurito e rigonfiamento
Gent.mo Dottor Amato, da circa un mese ho dei pruriti alla coscia ed al polpaccio, anche se non mi gratto nel giro di pochi minuti compare un gonfiore con una punta rossa in cima, oppure una chiazza bianca. Ho 38 anni e sono un po' sovrappeso, sono 163 e peso 60 kg, ed ho un po' di scoliosi e vene un po' in fuori. Inoltre ho alcuni problemi di eczemi vicino all'orecchio. Da che cosa potrebbe dipendere? La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità e cortesia, cordiali saluti.

R: Cara Marta, potrebbe trattarsi di una dermatite allergica. Consulti uno specialista dermatologo. Saluti.
Corrado Amato


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Meniscopatia
Caro Dottore, sono in gravidanza da 7 mesi. Un anno fa mi è stato diagnosticata, come può vedere sotto, una meniscopatia al ginocchio dx. Dopo un periodo di dolore lieve e sopportabile, ultimamente accuso dei forti dolori nella parte laterale del ginocchio che si irradia lungo una parte della coscia; non solo in movimento ma anche a riposo. Volevo sapere se esistono delle cure per alleviare il mio dolore oppure se era possibile operarmi temendo conto in entrambi i casi della mia situazione attuale. Grazie della gentile collaborazione.
Riduzione dello spazio articolare femoro-tibiale mediale e femoro-rotuleo con assottiglia mento delle cartilagini articolari interposte.
La rotula è in sede più bassa che di norma.
Il tendine rotuleo è integro.
Modesta borsite prerotulea.
Disomogeneità del corpo adiposo di Hoffa.
Minimo versamento articolare nella gola intercondiloidea.
Il menisco mediale è assottigliato in sede centrale, interessato da fenomeni degenerativi endomeniscali.
Il menisco esterno, i legamenti crociati e collaterali sono integri.
Distensione della borsa gastrocnemio-semimembranoso.
Non lesioni osteo-strutturali

R: Cara signora, il suo ginocchio è un po' "ammaccato" e certamente la gravidanza con il conseguente aumento di peso non favorisce la situazione. Purtroppo, in atto, non c'è molto da fare per migliorare i disturbi. Ovviamente con il parto e dopo l'eventuale allattamento si potrà rivedere la situazione con uno specialista ortopedico e valutare l'eventuale indicazione chirurgica endoscopica o meno. Auguroni.
Corrado Amato


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Doria
Shisi
Egregio dottore, ho ritirato da poco l'esito dei raggi e come sempre i termini sono per me enigmatici. Parziale schisi arco post. s1 e al bacino modico addensamento artrosico dei tetti cotiloidei. Mi devo preoccupare? Da circa un mese ho un insistente male al fondo schiena in particolare sul gluteo dx e anche sopra all'anca versi l'inguine a volta in forma di fitte e crampi. In particolare i disturbi si evidenziano dopo un viaggio in macchina. Sono inoltre in grave sovrappeso. Se può darmi qualche consiglio le sarei grata. Grazie. Distinti saluti.


R: Cara Doria, non deve preoccuparsi ma deve dimagrire e consultare un oertopedico perchè la schisi (cioè la saldatura parziale di due parti ossee) potrebbe essere responsabile dei suoi disturbi. Auguri e mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Ruggero
Presunto problema vascolare
Gentile Dott.Amato, la ringrazio vivamente per il Suo interessamento e la Sua dettagliata risposta che mi ha inviato in data 12.01.2005 e che allego a seguire. In seguito ai Suoi consigli ho interpellato uno specialista ortopedico di medicina dello sport di Bologna al quale ho sottoposto la sua consulenza; da subito mi ha detto che era una ipotesi che si poteva prendere in considerazione, pur specificando che nella maggioranza dei casi il problema da Lei esposto si verifica nella parte anteriore del polpaccio, nel muscolo tibiale. A questo punto si verifica però un problema che di fatto mi ha impedito fino ad oggi di procedere: non è riuscito a trovare nessuna struttura che effettua la misurazione della pressione intratissutale a livello profondo (esame da Lei citato unico a dare certezza alla diagnosi). Le chiedevo quindi se, essendo a conoscenza della problematica, conosce anche strutture/dottori che possano effettuare questo tipo di esami. Data l'importanza che riveste per me il problema sono disposto ovviamente anche a spostarmi (Sud Italia? Estero?) per effettuare l'esame. La ringrazio fin d'ora del tempo che mi sta dedicando e la saluto cordialmente.

R: Caro signor Ruggero, non ho notizie di centri italiani meridionali che eseguono questa metodica. Consulti uno specialista angiologo o chirurgo vascolare della sua zona, avendo cura, però, di suggerire questa ipotesi diagnostica. Può darsi che i colleghi possano darle indicazioni più precise riguardo ai centri che svolgono questa indagine. Saluti.
Corrado Amato

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Formicolio
Spett.le dott. AMATO, da qualche settimana avverto alla gamba dx.,in particolar modo dalla rotula sino al piede,una sensazione di freddezza nonchè formicolio al piede. Durante la notte tutto ciò scompare. Potrebbe darmi qualche idea al riguardo? Cordiali saluti.

R: Potrebbe trattarsi di quello che noi chiamiamo parestesie, una sensaziona fastidiosa legata ad un risentimento del nervo. Sarebbe utile effettuare una consulenza ortopedica per valutare un eventuale problema della colonna lombosacrale o dell'articolazione del ginocchio. Saluti.
Corrado Amato

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Ombretta
Pparere
Vorrei cortesemente avere un Suo gradito parere circa il decorso che un bambino deve affrontare dopo l'ospedalizzazione e il gesso a seguito di una frattura scomposta diafisaria distale femorale destra. Nel particolare, la mia bimba, di 3 anni e mezzo, è stata posta in trazione per 3 settimane. Successivamente è stato posto un apparecchio gessato che a distanza di 30 giorni è stato levato unitamente a controllo radiografico commentato positivamente per avere evidenziato la formazione di un buon callo osseo. Durante la visita è stato rilevato un accorciamento di 1.8 cm. Vorrei a questo punto sentire il suo gentile parere su i tempi per il recupero nel caso specifico della deambulazione, dell'astensione dal caricare l'arto e del recupero dell'accorciamento (se ci saranno problemi come la claudicanza). Grazie.

R: Cara signora Ombretta, vorrei tanto darle qualche consiglio per confortarla sul recupero della funzionalità dell'arto del suo bambino ma è molto più corretto che le informazioni adeguate vengano fornite da uno specialista ortopedico. Auguroni.
Corrado Amato

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Bruno
Pesantezza alle gambe, ma tutti gli esami negativi!!
Egregio Dottore, ho 33 anni, sono alto 1,70 cm e peso 63 kg. Lavoro al computer per 8 ore al giorno e sono uno sportivo amatoriale, anche se negli ultimi mesi pratico sport sempre più di rado, ed in particolare da sempre gioco a calcio o calcetto. Nel 2002 ho cominciato ad avvertire pesantezza agli arti inferiori, dal ginocchio in giù, e pur avendo effettuato diversi esami, consigliati dal mio medico di famiglia, non mi è stata diagnostica nessuna patologia. Gli esami effettuati sono stati (spero che la memoria non mi inganni): eco-doppler, visita ortopedica, elettromiografia agli arti inferiori, e ovviamente le varie analisi del sangue. Non sapendo più cosa fare decisi di convivere con il problema. Il senso di pesantezza è rimasto e si accentua in particolare d'estate, aggiunto ad una sensazione di piedi caldi, anche se non ho nessun gonfiore. Stando in piedi o camminando mi affatico dopo appena mezzora, a tal punto che mi devo sedere. La sensazione di pesantezza è presente spesso anche la mattina appena alzato. Desidererei un suo parere ed un consiglio su eventuali accertamenti che potrei fare per cercare di capire, e quindi tentare di risolvere, il mio problema. La saluto cordialmente.

R: Caro Bruno, visto che tuttgli esami da lei praticati non hanno rilevato alcun dato patologico, non le rimane che diminuire le ore di lavoro al computer ed aumentare quelle dedicate all'attività fisica. Credo che il suo problema sia soltanto un'insufficienza venosa secondaria alla stasi per ridotta attività muscolare. Saluti.
Corrado Amato

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Nervo femoro cutaneo
Anni fa per uno sforzo (sollevamento e innalzamento con slancio di una pesante valigia per collocarla davanti a me sui gradini del treno al momento di salire) ebbi un forte dolore alla coscia destra con successiva diagnosi di infiammazione del nervo femoro cutaneo. Non sono certo, ma mi sembra che da allora la zona corrispondente al dolore abbia perso sensibilità. Negli anni successivi ho avuto episodi dolorosi lievi. Nel gennaio 2005 invece, in assenza di sforzi (stavo dormendo) sono stato colto da dolori lancinanti a carattere periodico (fitte ogni 5/10 secondi) sempre nella zona corrispondente al CLFN. Da allora ho avuto abbastanza spesso episodi dolorosi, tipo fitte o bruciori, ma di entità più lieve e comunque ho verificato che non mi precludono sforzi (bici o escursioni in montagna). Cosa mi consigliate? Grazie e distinti saluti.

R: Penso che sia utile una consulenza ortopedica (effettuando anche un esame elettromiografico) per vedere se vi è un problema di fondo che ha provocato il danno neurologico periferico. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Massa totale eritrocitaria
Salve dottore, volevo chiederle se poteva spiegarmi in cosa consiste l'esame per la determinazione della massa erirtrocitaria, e se in qulache modo poteva essere dannoso (ho sentito parlare di tracciante radioattivo). Distinti Saluti.

R: Sarebbe utile sapere altri particolari. Infatti con un semplice emocromo si possono avere notizie precise sugli eritrociti.

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Silvia
Gambe stanche e nervose in gravidanza
Buongiorno, Sono alla 30^ settimana di gestazione e, da qualche giorno, quando sono seduta o stesa (soprattutto di notte) mi capita di avere le gambe pesanti e “nervose” che non riesco a controllare e mi provocano insonnia e uno stato di generale malessere/nervosismo. C'è una spiegazione? Ringrazio sin d’ora per una risposta e complimenti per il vs. interessante sito web. Cordiali saluti.

R: Cara Silvia, i suoi disturbi sono legati alla compressione del "pancione" e alle modificazioni ormonali che influenzano il distretto venoso delle sue gambe. Anche se fastidiosi, i suoi disturbi non devono preoccuparla. Utile effettuare quotidianamente una moderata attività fisica. Auguroni!!!!!
Corrado Amato

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Andrea
Consiglio visite polpacci
Egr. Dott. Corrado Amato, ho 30 anni ed in seguito ad una gara podistica di 20 km in montagna fatta 1 mese esatto fa ho dei continui disturbi ad entrambi i polpacci (non riesco più a fare neanche una corsa blanda). Credevo fossero sempli strappetti generati dalle continue sollecitazioni dovute al duro percorso, ma adesso penso che ci siano problemi più "complicati". Mi consiglia di fare visite e\o esami particolari (ecografie, ecc.) per scoprire cosa mi è successo? Ringraziandola per la cortese attenzione, progo distinti saluti.

R: Caro Andrea, faccia un ecografia muscolare ed una visita ortopedica. Auguri.
Corrado Amato

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Luigi
Cura sciatica
Caro Dottore Amato, la ringrazio per la sua pronta e gentilissima disponibilità. A seguito della sua risposta al suo messaggio, ho contattato un ospedale tradizionale qui ad noi. Loro hanno confermato la diagnosi della sciatica. Ho così cominciato un ciclo di massaggi, combinata con un ciclo di 5 punture di Mobic. Dopo una prima fase di sollievo il dolore però non va via. Potrei prendere in considerazione l'agopuntura che qui È molto diffusa. Lei me lo consiglia? Grazie.

R: Si, l'agopuntura è un ottimo rimedio ma non trascuri, comunque, di approfondire le cause di questo episodio di sciatalgia. Auguri.
Corrado Amato

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Macchie e venuzze rotte alle caviglie
Gent.mo Dott. AMATO, Sono una ragazza di 28 anni e da circa un anno problemi con le mie gambe, in zona polpacci e caviglie. In pratica mi sono ritrovata con delle macchie scure distribuite in queste zone della grandezza di una monetina. Ad una prima visita dermatologica il dottore mi ha detto che il problema non era cutaneo ma bensì dovevo fare un ecodoppler per verificare il funzionamento delle arterie, prescrivendomi del gel rifrescante per le gambe e una crema a base di vitamina K. Dopo il mio ecodoppler l'angiologo mi ha tranquillizzato dicendomi che queste rotture poi divenute macchie, non sono certamente da attribuire alla circolazione, e che sicuramente è un problema cutaneo. Mi sono ritrovata dunque al punto di partenza, con attualmente dei nuovi ematomi nelle pieghette delle caviglie esterne che ad occhio sembrano capillari molto piccoli, ma comunque antiestetici. Non so più che fare, cosa mi consiglia per approfondire il problema?

R: Sarebbe utile sapere come l'angiologo ha interpretato queste "macchie". In fatti potrebbe trattarsi di teleangiectasie (capillari) ed allora è soltanto un problema estetico da poter affrontare con tranquillità. Io farei anche una visita da uno specialista ematologo, facendo anche degli esamti ematochimici riguardanti la coagulazione (nel caso si tratti di ematomi che si formano spontaneamente). Mi faccia sapere.

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Che brutte!
Salve, ho 16 anni e il corpo tappezzate di capillari e venuZze verdi. Ne ho sulle ossa del bacino, sulle spalle,sul seno e particolarmente su cosce e gambe. Sono un vero mostro. Tutto questo è per me una vera ossessione e me ne vergogno molto. Essendo ignorante, non so come risolvere il problema. Se per favore può darmi qualche contatto presso Salerno le sarei davvero grata. Aspetto con ansia una risposta.

R: Caro mostro di 16 anni (!!!!), i suoi capillari sono soltanto un
problema estetico e possono essere benissimo trattati con scleroterapia
piccole punture effettuate nei capillari o con laser. Chieda consiglio
al suo medico o faccia una visita angiologica presso la sua asl di
competenza e le daranno tutte le indicazioni su dove effettuare questi
trattamenti. Saluti.
Corrado Amato


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Mario
Gamba sinistra
A volte dopo una breve camminata sento come un bruciore dal ginocchio in su che si ferma prima della coscia, sopratutto la parte laterale, a riposo quasi nulla, cosa posso fare? Non ho altri sintomi ne segni sulla gamba, tutto normale ma il bruciore a volte è forte e poi scompare se metto la gamba a riposo, immediatamente. Grazie.

R: Mario, faccia una visita angiologica (potrebbe trattarsi di un disturbo vascolare arterioso) ed ortopedica (risentimento del nervo sciatico). Mi faccia sapere.
Corrado Amato


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Gentile dottore da circa un mese ho un dolorealla gamba sinistra in particolare al ginocchio, ho fatto un ecografia mi è stata risontrata una ciste di baker con versamento. Posso curarla in qualche modo. Grazie anticipato per la risposta.

R: Certo. Consulti un ortopedico che valuterà se è il caso di intervenire chirurgicamente o se (per le dimensioni ridotte) non deve essere praticata alcuna terapia. Auguri.
Corrado Amato


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Roberto
Informazione
Salve ho letto con molto interesse il vostro sito, molto curato. Volevo sottoporvi un quesito, una mia amica di 20 anni che ha vissuto sempre al mare si è trasferita a milano per studio. Appena arrivata gli si sono gonfiate le gambe e sono apparsi dei puntini rossi (più evidenti di una semplice irritazione). Le è già capitato alcune volte in passato quindi escluderei una irritazione o una intossicazione alimentare o ambientale in quanto poi è localizzato solo sulle gambe. Avrebbe qualche idea in merito su cosa possa essere? A chi dovrebbe rivolgersi? Non vorrei che le facessero fare mille analisi inutili. La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più sinceri complimenti e cordiali saluti.

R: Caro Roberto, faccia fare alla sua amica una visita angiologica per escludere problemi di insufficienza venosa. Saluti.
Corrado Amato

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Andrea
Sciatica
Egregio Dottore, ho 33 anni mi trovavo al lavoro quando ad un certo punto decisi di sollevare dei pesi da terra, per i primi non ci furono problemi, ma quando arrivai all’ultimo peso lo sforzo che feci non andò molto bene. Purtroppo alzando l’utimo peso setii come uscire qualcosa dalla mia schiena è un dolore bruttissimo (era il mese di giugno). Da allora il mio dolore alla parte lombare della schiena è sempre più è frequente. Tanti mi hanno parlato che si tratta di sciatica, lombosciatalgia? Premetto che in questi giorni sono andato a farmi dei raggi x. La mia domanda è: è proprio lombosciatalgia? e se si! Desidererei un suo parere ed un consiglio su eventuali cure e accertamenti che potrei fare per risolvere il mio problema. La saluto cordialmente.

R: Caro Andrea, si tratta proprio di lombosciatalgia (o sciatica, volgarmente). Deve consultare un o specialista ortopedico che le indicherà le indagini da effettuare e la terapia specifica. Utile, comunque, per attenuare il dolore, una terapia con farmaci antiinfiammatori. Auguri.
Corrado Amato

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Walter
Polpaccio dolorante
Buongiorno Dottor Amato, complimenti per la sua rubrica, utilissima. Il mio problema: 48 anni, maratoneta ed ultramaratoneta da 25. Da 20 giorni, iniziando a correre blandamente, su percorso facile e senza "spingere", mi compare un dolore localizzato al centro tra i due gemelli del polpaccio destro. Una eco di luglio non ha rilevato nulla. Anzi: un perfetto esito di uno strappo al gemello interno destro superiore (inserzione muscolo tendinea). Il dolore, comparso da circa 20 giorni, è inspiegabilmente scomparso (dalla sera alla mattina) 10 giorni orsono per una settimana, al punto che ho deciso di fare una ultramaratona estrema sul Monte Bianco senza alcun problema di dolore alle gambe. Era il giorno 28 agosto. Il 30 sono andato a correre per scaricare la fatica e dopo alcuni chilometri (non avevo alcun sintomo prima) ho dovuto letteralmente zoppicare, con un dolore centrale che si amplificava all'appoggio. La precedente Eco positiva è datata 26 Luglio e da quel giorno non ho avuto alcun trauma. Il riposo riduce il sintomo ma non lo estingue. Il ghiaccio non fa nulla. Leggendo alcune delle risposte da Lei fornite ho pensato a qualche alterazione della vena safena. Mi aiuta? Grazie in anticipo.

R: Caro Walter, la prossima volta che scrive non entri in dettaglio sulla sua attività perché mi mortifica (soprattutto se guardo la mia pancia)!!!!! Allora, da come mi descrive i suoi disturbi (a parte gli scherzi, con molta precisione) a me non sembra un problema venoso, poichè quasi mai i disturbi si verificano durante l'attività fisica. Le consiglio: una visita angiologica con eco-doppler per escludere alcune situazioni che si riscontrano negli sportivi (sindromi da compressioni muscolari sugli assi vascolari); visita da uno specialista fisiatra o medico dello sport per valutare insieme la necessità di una risonanza magnetica del polpaccio.
Mi faccia sapere. Auguri.
Corrado Amato

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Distrazione muscolare
Gentilissimo dott. Amato ho 26 anni e da circa due mesi ho un dolore alla coscia sinistra ho effettuato l'ecografia con risultato: distrazione muscolare consiglio riposo e cosciale di contenzione, ora dopo un giorno mi capita lo stesso dolore all'altra gamba per un brusco movimento, la mia domanda è la seguente: devo davvero stare a riposo visto che ho necessità ad uscire per motivi di studio, in alternativa posso usare l'elettrostimolatore per anticipare i tempi? Grazie infinitamente per la risposta.

R: Io credo che l'ellettrostimolatore non sia adatto per il recupero da una distrazione muscolare. Comunque consulti uno specialista ortopedico. Auguri.
Corrado Amato

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Richiesta consulenza
Buongiorno a lei, le scrivo per avere un parere circa undisturbo che ormai dura piu' di dieci giorni; vale a dire che inizialmente sono stato colpito da una lombo-sciatalgia la quale per i primi giorni mi bloccava i movimenti nel senso che non potevo allacciare le scarpe ,stare in piedi per piu' di qualche minuto e neanche stare seduto regolarmente, insomma non mi dava pace ora le cose sono migliorate un po' adesso posso stare seduto normalmente, ma mi è rimasta un po' di indolenzimento alla coscia sinistra in corrispondenza del ginocchio come se avessi la plastica al posto della pelle e un certo formicolio. Il medico di famiglia inizialmente mi ha prescriito il Sinflex forte da 550 mg poi ho optato per le punture a base di antinfiammatori a giorni dovrei fare una visita dal fisiatra vorrei sapere che ne pensa lei.

R: Il fastidio che le è rimasto è anch'esso legato al risentimento del nervo sciatico. Si tratta di una sintomatologia residua legata alla flogosi. Passerà gradualmente sia con la terapia farmacologica che con un'adeguata fisioterapia. Approfondisca, con il suo medico, le cause di questo episodio di sciatalgia. Saluti.
Corrado Amato


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Giuseppe
Consulenza
Gent.mo Dott. Amato, mi chiamo Giuseppe ed ho 34 anni. Ho cominciato a fare sport dall'età di 13 anni fino a 24 anni, dopo un periodo di almeno 10 anni di inattività fisica dovuto a varie vicissitudini, ho ricominciato a fare jogging. Dopo pochi minuti di corsa quando inzia la sudorazione, avverto un prurito irresistibile su tutto il corpo tanto da non riuscire più a proseguire. Potrebbe darmi un consiglio su come ricominciare a svolgere attività fisica senza avvertire questo fastidio e se necessario quali esami di laboratorio da eseguire? La ringrazio per la disponibilità e La saluto cordialmente.

R: Giuseppe, non preoccuparti è solo una reaziona vasomotoria allo sforzo. Dovrebbe passare gradualmente. Continua il tuo jogging.
Corrado Amato


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Francesca
Buongiorno Dottore, mio padre da giovane è stato operato alla caniglia, dopo un incidenti e gli sono stati messi dei chiodi che lui non ha poi nel trmpo più tolto. Adesso dicono che l'unica cosa che potrebbe risolvere il suo problema, visto che la caviglia è sempra gonfia e provoca forti dolori e fatica a camminare, sia la protesi. Altrimenti rischia il bloccaggio più avanti. Noi siamo di Bergamo, vorrei sapere qualcosa in più su questa operazione e a chi è meglio rivolgerci. Grazie.

R: Cara Francesca, Lei mi fa domande che è meglio rivolgere ad uno specialista ortope.
Corrado Amato

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Buongiorno, da qualche mese ho definitivamente smesso di fumare. Ho ovviamente riscontrato stati di malessere generale, mal di testa, aumento di peso etc., comunque tutti effetti benvenuti, in quanto non ho intenzione di riprendere con il fumo. Una cosa vorrei sapere: è possibile che la circolazione sanguinia possa subire delle modifiche, degli sbalzi, visto che si è cessato di fumare. Può il flusso sanguinio aumentare di velocità, o comunque dare sensazioni strane???

R: Caro Simone, complimenti per la decisione! La cessazione del fumo porta sicuramente a modificazioni della fluidità del sangue (in senso positivo) ma ciò non viene avvertito soggettivamente (sicuramente gli effetti positivi a medio termine vengono avvertiti, eccome, sulla respirazione e sul benessere generale). Le sensazioni che Lei descrive sono imputabili, invece, ad una sorta di crisi da astinenza. Tenga duro!! Saluti.
Corrado Amato


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Domanda
Vorrei porle un quesito: il 19 dicembre 2002 ho avuto un incidente che mi ha procurato una frattura amielica di L1, oggi sono in gravidanza, il 6agosto entro nel settimo mese, vorrei sapere se, secondo lei, con suddetto "problema" posso affrontare un parto naturale o un cesareo, se fosse il secondo, potrò subire l'anestasia, visto che l'iniezione è alla colonna?

R: Non dovrebbero esserci problemi sul tipo di parto da scegliere. Per l'iniezione epidurale la valutazione dovrà essere fatta dall'anestesista. Auguri.
Corrado Amato


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Ciste tendinea dietro il ginocchio
Gentile Dottore, mio marito presenta dietro il ginocchio sx una evidente ciste tendinea grande quanto una pallina da tennis. Dai suoi racconti credo che sia sorta dopo un eccessivo sforzo fatto andando in bicicletta nel 1998. È iniziata con un fastidio, poi ha iniziato a sentire un gonfiore e poi è sempre cresciuta soffre spesso di mal di schiena e a volte sente il ginocchio come se cedesse. Tutto questo puo' dipendere dalla ciste? Volevo chiederLe quali sono gli esami necessari per capire se sia il caso di operarla e se questo intervento comporta dei rischi e quali. Si potrebbe convivere per sempre con questa ciste? Grazie per la Sua disponibilit? Cordiali saluti.

R: Il dolore alla schiena ed il cedimento del ginocchio non sono disturbi da collegare alla presenza di una cisti tendinea. Consulti un ortopedico, facendo anche degli accertamenti per la colonna lombo-sacrale (radiografia, eventuale risonanza magnetica). Lo specialista le dirà anche se e quando è il caso di asportare la cisti (anche se si può tranquillamente conviverci). Saluti.
Corrado Amato


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Roberto
Formicolio ai piedi e gambe fredde
Buonasera Dott. Amato, le scrivo per chiederle un consiglio. Mia mamma, 69 anni, è affetta dal morbo di Parkinson (ma 14 mesi fa ha subito l'intervento chirurgico di stimolazione cerebrale profonda DBS) e soffre di osteoporosi. Da un mese circa soffre di un frequente, soprattutto di notte, formicolio ai piedi (nonchè sente freddo alle gambe). Ha già fatto il test doppler (credo si chiami così) ma non è stato trovato nulla di particolare. Che cosa mi potrebbe suggerire? Grazie mille.

R: Caro Roberto, il formicolio ai piedi potrebbe essere espressione di un'irritazione nervosa secondaria a ptologia della colonna vertebrale o ad un effetto collaterale della terapia per il Parkinson che la sua mamma sicuramente farà. Non è un problema clinicamente preoccupante ma se dovesse continuare ed infastidire la signora consulti il neurologo. Saluti.

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Caviglia gonfia
Buongiorno Dottore, circa 3 mesi fa ho iniziato a camminare ad andatura sostenuta 3 volte la settimana (durata della passeggiata un' ora e mezza) poi ho iniziato circa 3 settimane fa ad iniziare con la solita passeggiata e a proseguire con una leggera corsa...il tutto per una durata di un'ora e mezza/due a seduta (sempre 3 volte la settimana). Il problema ? che mi si sono gonfiate le caviglie esternamente. Forse ho esagerato!!!! Cosa posso fare ora per rimediare?? grazie.

R: Sì, ha decisamente esagerato! Stia a riposo per qualche giorno, poi ritorni ad una attività fisica moderata. Saluti.
Corrado Amato


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Richiesta di aiuto
Spett.mo dottor Corrado Amato, vorrei esporLe un problema che riguarda la mia mamma. Presenta un grosso accumulo di grasso all'interno coscia (più grande di una pallina da tennis) che le provoca irritazioni continue e difficoltà a camminare essendo che i due cuscinetti di grasso sfregano tra loro. Di che malattia, se tale è, soffre? Che cure può intraprendere e soprattutto a quale specialista dobbiamo rivolgerci?
Grazie e cordiali saluti.

R: Potrebbe trattarsi di una panniculite. Consultate un chirurgo estetico per vedere se vi è indicazione all'asportazione del materiale accumulato Saluti.
Corrado Amato


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Gentile Dottore, sono una ragazza di 23 anni, ho le gambe storte poichè le ginochia si guardano tra loro, se però faccio forza e le avvicino, riesco a portare le ginocchia vicine tra loro ed a far tornare le gambe diritte, questo però non è un atteggiamento naturale. Esiste un'operazione in grado di corressgere questo difetto? Per me è diventato un problema piuttosto importante, non solo per un fatto estetico, ma anche psicologico, non mi sento bene, ho sempre cura di nascondere le gambe e non trovo una posizione di equilibrio quando rimango in piedi. A chi potrei rivolgermi? Grazie mille, arrivederci.

R: Caspita!! Vorrei avere un harem con donne con le gambe storte!!!! Mi domando: vi piacciono soltanto uomini dal fisico perfetto? Perchè se è così, io sono tagliato fuori (ho le spalle piccole). Bacioni (storti).
Corrado Amato


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Nadir
Collant
Salve, sono un ragazzo di 33 anni,Vorrei Un'informazione riguardo i collant: quanto sono importanti i collant per il corpo femminile? Se ci fossero dei validi motivi potrebbero indossarli anche gli uomini? I collant quanto contano per la salute di una donna? Che differenza ci sarebbe se li indossassero anche gli uomini? Grazie.

R: I collant elastici sono importanti sia per la donna che per l'uomo allo stesso modo se ci troviamo di fronte a varici importanti degli arti inferiori.
Corrado Amato


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Gentile Dott. Amato, sono un ragazzo di 32 anni, soffro specialmente d'estate di crampi ai polpacci durante la notte, tengo a precisare che mi si presantano parecchie vene e capillari in vista.Ora e un paio di giorni che mi sento il piede destro con una senzazione di formicolio...cosa puo' essere dovuto questo fastidio. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

R: Il formicolio può essere legato ad una irritazione delle terminazioni nervose dell'arto inferiore. Se dovesse persistere consulti un ortopedico. I crampi muscolari notturni (molto dolorosi!!) sono espressione di insufficienza venosa. Cerchi di fare una buona attività fisica (nuoto) e riduca l'attività sedentaria. Buone vacanze.
Corrado Amato

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Antonio
Dolori alle gambe
Antonio 28 anni. Caro Dottore, le scrivo questa richiesta di aiuto in una delle mie notti insonni a causa del forte dolore alle gambe, dal ginocchio in giù, che mi perseguita costantemente nei giorni estivi. Le gambe non sono gonfie ma le sento molto calde e non riesco a risolvere il problema neanche dormendo con un rialzo sotto i piede. Di questi tipi di problemi ne soffre sia mia madre che le sue sorelle ed alcuni loro figli. Qualche anno fa i dolori si attenuarono grazie (o almenso penso) ad una elevata attività fisica pre-estiva (spinning), ma visto che ora il mio lavoro non mi consente di frequentare assiudamente la palestra vorrei trovare un altro metodo per evitare delle notti insonni. Cosa mi consiglia? Cosa ne pensa dei prodotti reperibili in erboristeria? La ringrazio.

R: Sì Antonio, ha già proposto i rimedi principali: attività fisica (se il lavoro non permette molto, basta una buona passeggiata quotidiana, una nuotata o anche esercizi di stretching casalinghi) e prodotti che agiscono sul tono venoso. Auguri.
Corrado Amato

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Simona
Gentilissimo Dott.Amato ho 38 anni e da circa 2 sono comparsi sulle mie gambe degli antiestetici capillari. Ho già effettuato una visita angiologia con relativo doppler, i risultati non evidenziano alcun problema. Purtoppo però dalla loro comparsa noto che aumentano vertiginosamente pur non essendo tutti ancora molto visibili. Questo problema estetico sta diventando per me una vera ossessione. Ho iniziato una cura farmacologia (VENORUTON) e vorrei sapere cosa altro posso fare per arrestare la formazione di nuovi capillari. Ho sentito pareri contrastanti riguardo alle tecniche utilizzate per togliere i capillari, c'è chi mi ha detto che dopo possono anche peggiorare. Lei cosa ne pensa? Io vivo a Roma, ha un centro da consigliarmi? Ringraziandola per la cortese attenzione Le invio cordiali saluti.

R: Cara Simona, le teleangiectasie (capillari) sono un vero tormento per le giovani (e meno giovani) donne come Lei. Di contro, dal mio punto di vista rappresentano "soltanto" un problema estetico, non provocando alcun fastidio per la salute delle gambe. Il primo concetto da tener presente è che non esiste una cura per eliminare definitivamente la comparsa dei capillari poichè questa tendenza, di solito ereditaria, la accompagnerà per tutta la vita, potendo, anzi, accentuarsi durante le gravidanze o dopo terapia ormonale. Il trattamento più efficace è la scleroterapia, l'iniezione, cioè, dentro i capillari di una sostanza sclerosante che determina un'irritazione ed in seguito la chiusura del capillare stesso. Se la terapia vienne condotta correttmente, il risultato estetico è positivo, tenendo presente che nulla potrà evitare che, negli anni, se ne formino altri. Saluti.
Corrado Amato

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Info
Gentile dottore vorrei un'informazione: sono stato un giorno al mare e ho preso un piccolo eritema solare sulla parte del polpaccio e caviglia destra, non molto grave. Dopo un giorno in piedi, verso sera mi sono trovato con la caviglia gonfia, arrossata e dolorante al tatto. Sto usanto Fastum ma niente, verso sera è sempre gonfia e dolorante. Mi può dare qualche altro rimedio per sgonfiare la caviglia premettendo che l'eritema solare è scomparso.
Grazie dottore.

R: Utilizzi delle pomate a base di sostanze vasoattive, avendo cura di tenerle in frigorifero, e faccia dei massaggi dal basso verso l'alto un paio di volte al giorno. Vedrà che la situazione migliorerà.
Corrado Amato

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Consulenza
Egregio Dottore, ho 32 anni, sono uno sportivo amatoriale, da sempre gioco a calcetto, la sera dopo aver giocato una partita ho notato un lieve gonfiore alla tibia sx circa a metà altezza, il che non mi ha preoccupato più di tanto dato che considero normale prendere qualche botta durante le partite. Il giorno dopo (premesso che lavoro in piedi) durante la mattinata ho cominciato a sentire pulsare la zona in questione che si è subito gonfiata notevolmente, il medico mi ha consigliato di trattarla oltre con gli impacchi di ghiaccio, con della pomata (REPARIL GEL) e delle pillole (ANANASE). Dopo circa quindici giorni il vasto ematoma si è quasi riassorbito, ma purtroppo mi è rimasto un leggero gonfiore, di normale colore e non fastidioso al tatto, nella zona dove ho subito l?infortunio. Desidererei un suo parere ed un consiglio su eventuali cure e accertamenti che potrei fare per risolvere il mio problema. La saluto cordialmente.

R: Faccia un ecografia di controllo ma stia tranquillo che i postumi dell'ematoma posttraumatico vanno via molto lentamente. Auguri.
Corrado Amato

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Raffaele
Problemi dei vasi linfatici?
Egregio Dottore, salve sono un ragazzo di 32 anni, a seguito di una distorsione procuratami circa 12 13 anni fà, e non curata bene, da circa un anno sto avendo problemi con la caviglia sinistra secondo il mio dottore attribuibile a problemi dei vasi linfatici, mi ha consigliato di usare una calza elastica, che non riesco ad indossare in nessun modo e l'uso del diosmir o daflon 500. Risultato quasi nessuno, ho fatto anche un ecocolordoppler venoso ed il risultato è che alla caviglia dalla parte interna è piena di edema e in più c'è uno sfiancamento della safena interna. ultimamente sto avendo dolore al polpaccio secondo me causato dalla calza elastica. ha lei per caso qualche spiegazione a questo mio problema grazie.

R: Raffaele, potrebbe trattarsi di un linfedema post-distorsione per cui l'uso della calza elastica è necessario. Molto utile, tuttavia, e mi pare che non viene accennato nella Sua lettera, è la fisioterapia adeguata. Consulti un fisiatra per sapere quali esercizi può effettuare per migliorare i postumi del traumatismo. Saluti.
Corrado Amato

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Beatrice
Consiglio pressoterapia
Buon giorno Dott. mi chiamo Beatrice, ho 25 anni e sono di Salerno. Dopo una visita angiologica ho saputo che ho un linfedema agli arti inferiori. Il mio medico mi ha consigliato bendaggi a freddo, linfodrenaggio e pressoterapia. Dal momento che si parlava di numerose sedute, ho acquistato un apparecchio per pressoterapia sequenziale con gambale lungo. Il problema ? che ora non so come eseguire il trattamento, e cio? per quanto tempo e a quale pressione eseguire la terapia. Mi potrebbe consigliare lei? Grazie anticipatamente.

R: Cara beatrice, per poter rispondere alla Sua domanda dovrei conoscere le sue gambe! Faccia una visita dall'angiologo proprio per farsi indicare quale pressione è la più indicata per effettuare la pressoterapia.
Corrado Amato

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Elisa
Gambe a colonna
Buongiorno Dottore, Le scrivo per un problema che mi assilla da molto tempo. Ho 23 anni, sono alta 1.50 , peso 48 kg e ho un grave problema di gambe a colonna. Le mie ginocchia e le caviglie sono sproporzionate, con cellulite evidente e perennemente gonfie. Per non parlare dei polpacci che sono esageratamente grossi e con cellulite. Soffro di cellulite anche a livello di cosce e glutei. Pratico una regolare attivit? fisica 3 volte a settimana (g.a.g e hydrospinning), seguo un'alimentazione equilibrata, cerco di bere molto e prendo anche regolarmente integratori a base di mirtillo. Inoltre sulle cosce sono evidenti piccoli capillari che si accentuano quando prendo il sole e a volte, d'estate, sono anche leggermente doloranti. Anche le vene sono parecchio evidenti. D'estate inoltre mi capita di avere la sera le gambe molto pesanti ed i polpacci doloranti. Ho provato di tutto per risolvere il mio problema, per non parlare di tutti i soldi che ho speso con creme anticellulite e lipolitiche. Che cosa posso fare per risolvere il mio problema?Dimenticavo di dire che anche mia madre soffre pressapoco degli stessi problemi. Queste mie caratteristiche fisiche mi creano un disagio psicologico molto grosso, che mi impedsce di portare gonne e abiti corti. Come posso fare per eliminare o perlomeno diminuire il grasso in questi punti critici? Grazie mille in anticipo per l'attenzione che mi ha dedicato. Cordiali saluti.

R: Cara Elisa, tutto quello che si deve fare nei casi come il suo Lei lo fa già. Deve insistere poichè i risultati sono molto lenti ad evidenziarsi. ma non abbiamo alternative se non vogliamo peggiorare la situazione. Auguroni
Corrado Amato

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Salvador
Dolori ai piedi la mattina
Salve,la mattina appena sveglio o se mi alzo durante la notte, ed inizio a camminare,sento un dolore ai piedi e principalmente ai talloni, ma dopo alcuni minuti il dolore sparisce,cosa vuol dire? grazie infinite.

R: potrebbe trattarsi di una tendinopatia o di un problema all'articolazione del calcagno. Faccia una radiografia. Saluti.
Corrado Amato

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DOPPIO INTERVENTO DI BY PASS
Gentile dott. Amato, mi scuso sin da ora per il tempo che le toglierò causa la mia lunga mail. Nel febbraio 2005 mio padre è stato ricoverato d'urgenza al reparto urologico per un'ematuria.Le cause di quest'ultima sono ad oggi sconosciute,poichè mio padre è stato dimesso da quell'ospedale (insufficienza di reparti) causa un episodio di ischemia subacuta all'arto inferiore sinistro. Ci siamo recati presso un'altra struttura per un'angiografia da cui è risultato: AORTA ADDOMINALE SOTTORENALE: di normale calibro e decorso tortuoso, esente da stenosi significative; A SINISTRA: asse iliaco tortuoso ed irregolare, esente da stenosi significative; femorale comune indenne; femorale superficiale occlusa all'origine; discreta ricanalizzazione della poplitea e dei vasi di gamba che risultano esenti da stenosi significative; A DESTRA: asse iliaco-femorale irregolare ma esente da stenosi significative; poplitea con stenosi lunga ed irregolare del 30%; tronco tibioperoniero e vasi di gamba esenti da stenosi significative. In seguito a tale angiografia, non è stato possibile effettuare un'angioplastica. Presso ancora un'altra struttura, mio padre è stato ricoverato nel maggio 2005 e ha subito il seguente intervento(di 8 ore): BY PASS FEMORO-POPLITEO SINISTRO SOTTO-ARTICOLARE in safena non invertita,devalvulata. Purtroppo, qualche ora dopo l'intervento(che sembrava andato bene) è subentrata un'occlusione del by-pass e mio padre è stato riportato subito in sala operatoria per un altro intervento, anche questo con lo stesso esito. Dopo qualche altro giorno di degenza, è stato dimesso e ci è stato detto che,nonostante l'occlusione, non c'erano segni clinici d'ischemia e che non si poteva operare un terzo by-pass senza altri esami specifici, altrimenti mio padre avrebbe rischiato l'amputazione dell'arto. Nel frattempo gli è stata prescritta la seguente cura: Clexane 6000 UI fl, 1 fl 2 volte al dì per 15 gg, Cardioaspirina (1 dopo pranzo per sempre), Antra 1 cp la sera; Glazidim 1 fl matt e sera per tre gg. Al successivo controllo sono stati aggiunti TRENTAL 600 (2 volte al dì) e DROMOS (3 volte al dì). Al terzo controllo, è stato effettuato un ecodoppler che è risultato buono, e sono stati prescritti questi altri due farmaci: PANARTEN (2 volte al dì), e NEURONTIN 300 (2 VOLTE AL Dì). Quest'ultimo farmaco,perchè il dott ritiene che (anche se la circolazione non è ancora ottimale, ma ci sono dei miglioramenti) i dolori lancinanti dipendano dal nervo safeno. Insomma ad oggi 14 luglio, mio padre sta ancora malissimo(nonostante i due interventi subiti e i farmaci), non dorme la notte da mesi, pur sforzandosi, non può camminare senza accusare dolori (se non per una ventina di metri), non può stare in piedi per più di 5 min (anche farsi la barba è diventato un problema) e, da gran camminatore che era, trascorre intere giornate sul divano con la gamba poggiata su dei cuscinoni a guardare la TV. Ogni tanto, gli faccio dei massaggi (da non esperta) cominciando dai piedi e così riesce a sentire un solievo momentaneo.La cosa che più ci scoraggia è che i medici, dopo i risultati positivi di molteplici esami, tra cui quello della coagulazione del sangue, non riescono a spiegarsi tutta questa situazione e pensano che col tempo possano mgliorare le condizioni, per evitare un intervento ad altissimo rischio. IO SPERO ORMAI DA TEMPO E LE CHIEDO GENTILMENTE UN CONSIGLIO e/o un suo prezioso parere. distinti saluti.

R: Purtroppo l'occlusione di una protesi è un'evenienza prevista come complicanza della chirurgia vascolare degli arti inferiori. Io penso che gli obiettivi principali da raggiungere ora sono:1) far stare meglio suo padre riguardo la sintomatologia dolorosa e l'autonomia di marcia. 2) salvaguardare il futuro della gamba. Lei racconta che l'ecodoppler eseguito è "buono": vorrei capire cosa significa perchè l'elemento importante da considerare è se arriva una discreta (o almeno sufficiente) quantità di sangue in periferia grazie ad un eventuale circolo collaterale. Se così è, si può insistere con una terapia farmacologica domiciliare, alternata con una terapia più forte da attuarsi in ospedale con farmaci più forti (prostaciclina), che , nel tempo, migliorerà la circolazione periferica e, di conseguenza, la sintomatologia dolorosa e le difficoltà eambulatorie. Mi tenga aggiornato e spero di poterla aiutare.
Corrado Amato

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Informazione
Buongiorno, ho 32 anni e da circa due anni soffro di dolori al basso ventre localizzati nella parte sinistra, quasi sempre irradiati all?inguine e alla gamba. Un anno fa sono stata operata all?ovaio sx per l?asportazione di una ciste che però non ha cambiato minimamente la mia situazione. Alterno periodi buoni (anche tre settimane/1 mese) a giorni di dolore (della stessa durata). In genere iniziano al pomeriggio: partono dalla parte bassa sinistra della pancia e si diffondono mano a mano che passano le ore alla gamba sinistra. A volte alla sera faccio anche fatica a camminare. Ho come una sensazione di ?smania?, talvolta di bruciore. Il dolore rimane sempre nella parte superiore della gamba, dall?inguine al ginocchio. Indifferentemente che io sia seduta, sdraiata o in piedi. Ho consultato un gastroenterologo che mi ha diagnosticato il colon irritabile (questo perché alternavo periodi di stitichezza a episodi di diarrea), ma con i farmaci provati fin ad ora (Duspatal, Lacdigest.) non ho risolto nulla. Lei pensa che sia il caso che approfondisca il dolore alla gamba facendomi visitare da uno specialista? A quale medico mi devo rivolgere e che esami devo fare? Gli accertamenti fatti fino ad ora (i più svariati esami del sangue, urine, ricerca di sangue occulto nelle feci, ecografie varie:addome completo, seno, basso ventre) non hanno riscontrato nulla. Peso 58 kg. e sono alta 161 cm. I miei valori pressori sono perfetti. Grazie per i consigli che potrà darmi.

R: Buongiorno a Lei, io penso che sarebbe utile effettuare una visita angiologica ed un ecodoppler per escludere che la sintomatologia dolorosa dipenda dalla gamba. Poi effettuerei una visita ginecologica prospettando l'idea che possa trattarsi di un "varicocele pelvico" (una varice all'interno dell'addome). Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Daniela
Gentile Dott. Amato, a seguito forti dolori alla parte bassa della schiena, la mia mamma di 65 anni ha deciso proprio oggi di andare in ospedale e farsi fare un esame del sangue ed una radiografia. Risultato: spondiloartrosi diffusa osteofitaria, discopatia dorso lombare l1 s4 e osteoporosi. Quali esami specifici sono consigliati in questo caso? E quali eventuali terapie? È consigliabile una eventuale operazione e se si quale? Potrebbe avere anche delle fuoriuscite di ernie? Volevo sapere il significato di questa diagnosi e soprattutto a cosa andiamo incontro. In questo momento mia mamma è al mare, magari il troppo sole e il troppo caldo le fanno male? Lei può aiutarmi a chiarire i mei dubbi? La saluto cordialmente e sentitamente ringrazio.

R: Cara Daniela, la vacanza al mare della sua mamma è perfetta per i problemi che ha descritto. Faccia un consulto con uno specialista ortopedico che le saprà chiarire quale fisioterapia è la più adatta e se vi sono indicazioni per un eventuale intervento chirurgico (le conseguenze peggiori possono essere legate al danno neurologico della patologia della colonna e fratture vertebrali secondarie all'osteoporosi - consideri, però, che sto elencando le peggiori eventualità in un caso del genere!!-). Saluti.
Corrado Amato

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Gambe storte o cosa?
Gentilissimo Dottore, ho una bimba di 18 mesi che presenta delle caratteristiche alle gambe molto comuni nella mia famiglia. Come me, mia madre e mia nonna, anche la bimba presenta una deviazione alle gambe dall'asse verticale verso l'esterno in prossimità delle ginocchia. Poichè mia nonna col passare degli anni ha avuto gravi disagi e poichè vedo che anch'io e mia madre abbiamo dei fastidi alla schiena e alle gambe, vorrei sapere come poter ben descrivere questa situazione e a chi rivolgermi per evitare che la piccolina abbia le nostre stesse difficoltà. La saluto cordialmente.

R: Gentile Signora, faccia vedere la sua bimba, senza angoscia, al pediatra ed eventualmente ad un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato

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Mara
Buonasera sono una ragazza di 24 anni e fin da bambina ho avuto problemi agli arti inferiori, mi sono sottoposta ad un ecodopler il cui referto è stato: Circolo venoso profondo nella norma, circolo superficiale esente da segni di tbf in atto, marcata incontinenza della grande safena di destra di pertinenza chirurgica. Come soluzione finale mi ? stata prospettata l'asportazione dell'arteria e vorrei sapere che cose comporta di preciso l'intervento e che conseguenze negative potrei avere dopo essermi operata e infine se ci sono dei rischi. Grazie mille.

R: Cara Mara, le è stato proposto l'asportazione della VENA e non dell'arteria (!!!). In effetti, se la vena è ormai sfiancata l'indicazione all'intervento di asportazione della vena stessa è esatta. Le sfileranno, tramite dei piccoli taglietti, la vena malata e non resterà altro segno dell'intervento. Auguri.
Corrado Amato

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Paolo
Gentilissimo professor Carlo Amato. Le scrivo perchè mia moglie ha un problema e non sappiamo come risolverlo...! Mia moglie ha partorito 3 mesi fà. Durante una forma di influenza la settimana scorsa, con febbre a 39 e passa, ha preso l'antibiotico ed è guarita, ma contestualmente le ha iniziato a duolere la caviglia che oggi a distanza di una settimana è il doppio dell'altra con qualche rossore. Sembrava una semplice tendinite inizialmente, ma poi ha cominciato a gofiarsi anche l'altra caviglia e oggi le fanno male le braccia e le punte delle dita. Il medico generico e quelo del pronto soccorso dove le hanno fatto una presa di sangue ma senza esiti utili, hanno consigliato un antiinfiammatorio. Cosa dobbiamo fare? Grazie mille per l'aiuto che ci darete.

R: Caro Paolo, fate anche una conulenza angiologica ed eventualmente un eco-doppler. Fatemi sapere.
Corrado Amato

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Luigi
Gentile dottore, le scrivo dal Vietnam dove mi trovo per lavoro. Da qualche mese ho un dolore alla gamba sinistra che si verifica in varie circostanze. Per esempio quando, da seduto allungo la gamba. In questo caso, il dolore si verifica all'altezza della parte esterna del ginocchio. In ogni caso, il dolore nasce sempre a seguito di un movimento quale per esempio alzarsi da una sedia. Ho notato inoltre che il dolore in alcune circostanze parte all'altezza del gluteo sinistro (verso l'esterno) e raggiunge il massimo quando per esempio sono seduto su una superficie rigida (schiacciando quindi sul gluteo sinistro) ed allungo la gamba. Avrebbe qualche consiglio da darmi? La ringrazio infinitamente.

R: Caro Luigi (che fa in Vietnam?!), sembra trattarsi di un infiammazione del nervo sciatico. Può prendere qualche antiinfiammatorio per qualche giorno. Mi faccia sapere.
Corrado Amato


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Sara
Buongiorno e innanzitutto complimenti per il vostro sito,utile e fatto
benissimo!!volevo
un consiglio,ho 30 anni mia mamma soffre da sempre di vene varicose e adesso
mi sto accorgendo di averne abbastanza anche io...poi ho la pelle chiara
chiara e si vedono parecchio!!non ho mai fatto nessuna visita,volevo sapere
se era opportuna.grazie e buone vacanze

R: Cara Sara, sì una visita angiologica è opportuna visto l'ereditarietà, magari dopo le vacanze! Mi raccomando poco sole e molto nuoto. Buone vacanze.
Corrado Amato

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Dino
Egr. dottore, ho 44 anni da tempo soffro maggiormente di notte di dolori alle gambe. I dolori consistono in un irrefrenabile movimento delle gammbe, formicolio,smania, ecc. che si intensificano maggiormente in estate. È inutile dirle che la mattinanmi alzo molto stanco. Soffro anche di vene varicose ereditate da mia madre anche lei sofferente. Possono loro essere la causa di questo mio malessere? Ho sentito parlare della sindrome delle gambe senza riposo. Mi puo dare dei consigli? Saluti mille grazie.

R: Sì Dino, il suo sembra essere il problema delle gambe senza riposo. Faccia una visita angiologica dopo la quale Le verrà prescritto un tonico venoso, ma faccia anche una visita neurologica (tale patologia può essere di pertinenza di questo specialista). Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Anna
Varici e capillari in ragazzina di 12 anni
Buongiorno, mia figlia ha quasi 12 anni, si è sviluppata a 10 anni e mezzo. Sin da piccola ha avuto sempre evidente una vena, i medici mi dicevano che era dovuto a un fatto di ereditarietà, dato che io ne soffro, ultimamente questa vena il pediatra dice che si tratta di varici ed ha iniziato ad avere evidentissimi capillari che le pregiudicano la gonna. Noi siamo di Genova, ho chiesto al Gaslini ma visite angiologiche non ne fanno e negli ospedali da adulti non la accettano per l'età. Dovrò rivolgermi quindi penso ad uno specialista privato. Mi preoccupo perchè oltre ad avere delle gambe antiestetiche volevo eventualmente qualcosa di preventivo, tipo calze elastiche ecc. Premetto che io anni fa ho fatto uno screening per la trombosi perchè con la pillola avevo dei problemi ed era risultato un gene mutante ho quindi la predisposizione. E' possibile che questo possa riversarsi anche su mia figlia? Grazie.

R: Cara Anna, per la prevenzione basterà far praticare una adeguata attività fisica, tenendo presente che la vita adulta(uso della pillola, terapie ormonali, gravidanze) peggiorerà l'insufficienza venosa di Sua figlia. Per il problema estetico aspetti ancora qualche anno e potrà in seguito affrontarlo con un angiologo o chirurgo vascolare. Sulla predisposizione genetica non posso darle una risposta precisa perchè dovrei sapere quale gene mutante è stato determinato e ss è presente in omozigosi. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Massimo
Postumi operazione varicocele
Gentile Dottore, ho 35 anni. Dopo anni (10) dalla operazione di varicocele sx, almeno una volta l'anno mi capita di avere dei dolori al testicolo sx irradiati fino all'inguine. (il dolore aumenta se il testicolo appoggia su slip o boxer molto stretti, oppure se porto cinture molto strette). I vari urologi che mi hanno visitato (anche dopo aver visto le varie ecografie) hanno escluso il ritorno di questa patologia (di reflusso nenche l'ombra: anche perche' ormai sono padre di 1 figlio)...ma mi hanno riferito la possibilità che un'aderenza (dovuta all'operazione di varicocele) creatasi sull'epididimo possa essere la causa di tutto questo e che con il passare degli anni la parte si dovrebbe desensibilizzare. Ho notato comunque che dopo una cura a base di Arvenum la cosa migliora notevolmente. Secondo Lei che cosa può essere?
P.s. La pubalgia è scongiurata (secondo le TAC effettuate), dimenticavo : il mio sport preferito e' la bici da corsa. Grazie infinite.

R: La bici da corsa è un disastro per il suo passato di varicocele! Comunque se un'ecografia recente esclude la recidiva di varicocele, stia tranquillo e prenda il tonico venoso che l'aiuta a migliorare il disturbo (anch'io penso si tratti di postumo dell'intervento). Auguroni.
Corrado Amato

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Informazione
Salve, occasionalmente faccio uso di cocaina. Noto ogni tanto, non spesso, un dolore dietro il polpaccio sx verso il ginocchio, come una sensazione di irrigidimento o pesantezza. La mia pressione è sempre normale 80/120. Grazie.

R: faccia una visita angiologica ed un ecodoppler agli arti inferiori per escludere una patologia vascolare.
Corrado Amato

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Gentile Dottore sono una ragazza di 29 anni e in seguito da un attacco di panico la mia vita è cambiata soffro di dolori fortissimi ai muscoli e alle ossa ho ansia panico dolori e crampi di pancia e stomaco meteorismo nausea insomma soffro molto ma nessuno mi aiuta ho fatto tante analisi ma è tutto ok poi mi hanno detto che ho la fibromialgia poichè ho la muscolatura non sviluppata ma sono disperata perchè ogni giorno è una lotta con i miei dolori insopportabili sono lancinanti vorrei sapere lei cosa ne pensa e cosa potrei fare. La ringrazio per un suo aiuto.

R: Potrebbe effettuare una visita angiologica ed escludere (sicuramente) la presenza di patologia vascolare che può essere la causa dei suoi dolori agli arti inferiori e, in seguito, mi dedicherei con uno specialista al problema che sta alla base dei suoi attacchi di panico (e verosimilmente di tutti i suoi dolori diffusi). Auguroni.
Corrado Amato

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Riccardo
Informazioni
Buona sera dottore, sono uno sportivo amatoriale e la domenica mi piace andare a farmi un giro in bici;il mio problema sono i crampi alle gambe e alle cosce, potrebbe dirmi Lei un rimedio a questo mio problema? Grazie.

R: Caro Riccardo, l'attività in bici peggiora la sintomatologia? Potrebbe trattarsi soltanto di mancanza di riscaldamento muscolare o di riduzione dei sali nel sangue. Faccia degli esami ematochimici (emocromo, elettroliti serici) e consulti il suo medico. Mi faccia sapere, comunque.
Corrado Amato

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Cinzia
Informazioni
Egr. Dottore, sono Cinzia, una ragazza di 25 anni. Da quando ne avevo 15 ho sempre svolto lavori che mi portavano a stare in piedi anche 12 ore al giorno. Nella mia infanzia ho avuto qualche incidente (non estremamente grave) in automobile e cadute varie sul lavoro. Poi, all'età ca. di 22 anni ho cominciato ad avvertire dei dolori forti nella regione bassa della colonna vertebrale e in contemporanea le mie gambe hanno cominciato ad addormentarsi quando sto troppo tempo in piedi. È per me un grande problema perché non riesco più ad entrare in un supermercato, a fare la fila, perché ho questa sensazione che le mie gambe cedano. Avverto dei giramenti di testa e questa paura di cadere e sono costretta ad allontanarmi da situazioni che richiedano attesa. Vorrei un suo parere sulla cosa ed un consiglio su eventuali accertamenti che potrei fare per capire quale sia il mio problema. La saluto cordialmente.

R: Cara Cinzia, faccia una radiografia della colonna lombosacrale, una RM dello stesso tratto ed un'elettromiografia, consultando un ortopedico. Non è un problema vascolare ma potrebbe trattarsi di una radicolopatia secondaria a compressione della colonna vertebrale. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Paolo
Stretto toracico superiore bilaterale
Buongiorno dottore, tre anni fa dopo un trauma cranico ho cominciato ad avvertire formicolio braccio dx in seguito dopo una manovra di valsava ho avuto un episodio sincopale. Ho fatto tutti gli accertamenti (tac rm )e hanno trovato una protusione c6 c7 e una protusione con lieve impronta midollare t1 t2 continuavo ad avere vertigini e dolori alla spalla braccio dx, poi in seguito a un altro episodio sincopale piu' leggero hanno riscontrato una differenza p.a arti superiori di 60 punti fatto una angiografia con risultato negativo ,pero piano piano gli stessi sintomi cominciavo ad avvertili anche a sx una eletromiografia arti superiori negativa muscoli del collo attivita tremorigena di tipo distonico un doppler dinamico eseguito angiologia a pd mi hanno diagnosticato una tos bilaterale complessa (arteriosa venosa nerv) prescritto fisioterapia pero con scarsi risultati il fatto e che mentre stavo facendo le terapie ho avuto un altro episodio sincop. Mi facevano abbasare le spalle con i palmi in avanti e inspirare e appartew il dolore che si accentuava o cominciato ad avvertire fischi vertigini. puo esserci un furto della succlavia???? che tipo di esame posso fare per doccumentarlo. visto che la cosa e dinamica?? Grazie.

R: Caro Paolo, un ecodoppler ben eseguito esclude senza ombra di dubbio un furto della succlavia, poichè, è vero che si tratta di un a situazione dinamica, ma è altresì vero che per avere un furto della succlavia deve esserci una stenosi (restringimento) di una certa entità della succlavia (evidenziabile di base) stessa e in aggiunta l'anomalia dinamica dell'arteria vertebrale viene scoperta con apposite manovre da qualsiasi esperto Dopplerista. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

Buongiorno dott., la rigrazio intanto per la risposta sono convinto anche io che con un dopler dinamico si riesca a individuare un furto, il fatto e chi lo fa' e quali manovre fa' gli esami dinamici purtroppo sono a doppio taglio, perche se fatti male ti portano fuori strada in una occasione durante una visita da un ortopedico mi ha fatto girare la testa da un lato, mi ha messo la mano sotto il mento e mi ha fatto spingere in giu con forza, mettendo cosi in contrazione gli scaleni. Dopo 5-6 secondi ho cominciato a sbiancarmi, fischi orecchie e vertigini. Che cos'è?? un furto? L'ortopedico sospetta un furto causato dagli scaleni pero non riesco a trovare nessuno che mi facia un dopler dinamico mettendo in contrazione gli scaleni. Anche il dott pedrini a esluso il furto senza nessun aprofondimeto e mi a diagnosticato una tos a sx in seguito a pd mi hanno trovato una tos bil pero di aprofondire un possibile furto non se ne parla. Grazie per la cortesia. ps. Perché se la stenosi deve essere pre vertebrale si aplica un manicotto nella omerale?

R: Ma quante cose vuole sapere?!! Il manicotto che pressa sull'arteria omerale serve a modificare in modo veloce il regime pressorio a livello dell'arteria succlavia (arteria da cui origina l'omerale). Solo in caso di furto si osserveranno delle modificazioni di flusso a livello dell'arteria vertebrale (ramo che origina dall'arteria succlavia) che esamini con la sonda mentre effettui la compressione con il manicotto. Saluti.
Corrado Amato

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Sintomi di artrosi
Gentile dottore, ho 31 anni, non sono in sovrappeso e da 1 mese circa accuso un leggero dolore all'anca sx, non è una cosa persistente ma che si ripresenta. Ho fatto rx al bacino e l'esito è stato: lieve ispessimento dei tetti acetabolari bilateralmente. Modesti appuntimenti artrosici si repertano in corrispondenza dei cigli cotiloidei. Sono stata sempre più o meno attiva, mountan bike, camminate in montagna;di recente mi sono appassionata del ballo latino americano, ballo basato sul movimento delle anche, è nocivo per me visto che poi l'anca si fa sentire? Sono destinata alla malattia dell'artrosi o la cosa si potrebbe anche fermare qui, c'è un rimedio una cura da adottare fin da subito per limitare i danni? mi prenoto senz'altro una visita specialistica, ma intanto vorrei sapere se esiste un modo per fermare la cosa, quali comportamenti adottare ad esempio l'uso di scarpe con il tacco mi fa male? Lo streccing mi sarebbe utile? Grazie per l'attenzione.

R: La patologia artrosica è una patologia cronica, pertanto di difficile risoluzione definitiva. certo, il sovrappeso peggiora la tensione sull'articolazione ed il ballo latinoamericano sollecita molto l'anca (soprattutto se si ancheggia e ci si muove come si deve!!!). Saluti.
Corrado Amato

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Pelo incarnito
Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e da qualche mese ho un pelo incarnito all'inguine. Prima era solo gonfio ma adesso fuoriesce in continuazione sangue e pus. Ho eseguito due ciccli di antibiotici e sto usando la crema fucicort. Non è servito a niente Cosa posso fare? Grazie.

R: Consulti un chirurgo che con una piccola incisione può risolvere definitivamente il problema. Saluti.
Corrado Amato


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Domande Dr.Amato
Gentile Dr. Amato, le scrivo per un parere in merito alla mia situazione. Ho 45 anni e vivo a Roma, il 27 maggio 2004 ho avuto un intervento di trapianto renale, presso il Centro Trapianti di Genova, dopo 10 anni di dialisi che mi hanno lasciato alcuni problemi tra cui, alcune calcificazioni da iperfosforemia a livello circolazione periferica, dopo qualche mese dal trapianto ho iniziato a vedere delle lievi macchie sulle caviglie interne, chiedendo notizie ai miei referenti mi si consigliava di non intervenire fino ad un anno dal trapianto stesso, al cui consiglio mi sono attenuta scrupolosamente. Lentamente però queste macchie sono andate via via, aumentando sia di colore che di area e la cosa mi preoccupa non poco, sia per un fatto di insufficienza circolatoria importante?? che estetico. Per una migliore, Sua valutazione, la informo inoltre, che essendo io un ipotesa e il donatore con valori pressori normali, al fine di far "partire" il rene trapiantato, venivo dilatata con liquidi fino ad un aumento corporeo di 15 kg. che al momento sono scesi a 8 kg. sopra il mio peso (altezza 1.72 kg.75 valori precedenti al trapianto). Le domande che le pongo sono:
- Come posso aiutare la circolazione delle mie gambe (oltre al solito cuscino sotto i piedi)?
- Come posso intervenire sulle macchie al fine estetico?
Certa nella Sua collaborazione e disposta a qualsiasi altro chiarimento invio distinti saluti.

R: Signora carissima, Lei deve effettuare un ecodoppler della circolazione arteriosa e venosa degli arti inferiori. solo così si potrà stabilire se il suo è un reale problema clinico (cme Lei giustamente osservava, l'insufficienza renale cronica porta spesso problemi arteriosi periferici) o soltanto un fatto estetico. Aspetto notizie.
Corrado Amato

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Sono una donna che è stata sottoposta a intervento al seno con una successiva rimozione di alcuni linfonodi. Ciò ha causato il crearsi di un linfedema con il quale non so come fare e con il caldo aumenta sempre di più nonostante la fisioterapia. c'è qualche modo in cui posso curare questo problema? Arrivederci. Sperando in una risposta

R: Per il linfedema postmastectomia è molto importante la pressoterapia ed il linfodrenaggio manuale da effettuare presso centri specializzati più volte durante l'anno. Auguri.
Corrado Amato

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Marina
Meniscopatia e TVP
Gentile dottor Amato, ho 41 anni e da un paio di giorni mi trovo con il ginocchio dx semibloccato per un "blocco meniscale", come dice l'ortopedico che mi ha visitata. Poich? sono positiva agli anticorpi anti-cardiolipina e ho carenza di Proteina S (ho fatto fraxiparina per sei mesi durnate l'ulima gravidanza nel 2001), pur non avendo mai avuto episodi di trombosi, posso, nella mia condizione attuale, essere a rischio di sviluppare una TVP? E' necesario, in soggetti come me, eseguire una profillassi con eparina, anche di fronte a traumatismi semplici? La ringrazio.

R: Sì Maria, in questo momento Lei ha un moderato rischio di avere una TVP, non tanto per il blocco meniscale, ma soprattutto per la relativa immobilità a cui è costretta. Faccia una profilassi con eparina, finchè non ricomincerà a muoversi in modo adeguato. Mi tenga aggiornato (mi raccomando).
Corrado Amato

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Emanuela
Pioderma Gangrenoso
Dott. Amato sono una ragazza di 20 anni, sono di Caltanissetta, quasi 6 mesi fa ho fatto una Biopsia nella gamba sinistra e dai risultati mi hanno riscontrato un pioderma Gangrenoso. Ho fatto e sto continuando una cura di SanDimun e l'Hylogran per le medicazioni. Ma ancora non si sono visti miglioramenti. Stamattina andando dal medico di Famiglia Il Dott. Nicolo' Gatto di Caltanissetta mi consigliava il suo intervento al fine di migliorare la mia situazione volevo sapere se potrei fare una visita a pagamento nel suo reparto visto il consiglio del Dott. Gatto. In Attesa colgo l'occasione per porgere i miei più cordiali saluti.

R: Cara Emanuela, il nostro reparto è a disposizione per qualsiasi problema di natura vascolare. Quando vorrà potremo organizzare (gratuitamente, tramite SSN) un consulto. Tuttavia il problema di cui Lei è affetta è di pertinenza dermatologica e sarebbe più utile una visita in tal senso. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Maria
Vene troppo evidenti delle braccia e gambe
Salve dottore, mi chiamo Maria, 42 anni, e ho un problema abbastanza grave, a parte i capillari delle gambe, ho le vene delle braccia troppo grosse, troppo evidenti (braccia maschile) e non metto che camicie a manica lunga, fino a due anni fa si notavano solo sull'avambraccio. Cosa si può fare, non vado più neanche in piscina xchè col caldo si gonfiano ancora di più. Grazie.

R: Cara Maria, faccia una visita angiologica. Se si escludono problemi alla circolazione venosa degli arti superiori, rimane solo un problema estetico e Le consiglio .... di fregarsene!!! Saluti.
Corrado Amato

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Sabrina
Calza terapeutica mare
Buongiorno, vorrei sapere se esiste una calza elastica (tipo subacqueo) da far utilizzare a mio padre al mare durante il bagno. (ha un ulcera nell'arto inferiore destro in conseguenza di tromboflebiti ed altro). Ringraziando per la collaborazione, e in attesa di leggerLa al più presto, porgo distinti saluti.

R: Cara Sabrina non è affatto necessario che suo padre indossi una calza durante il bagno! Saluti.
Corrado Amato

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Andreina
Caduta in piscina
Gent. dott Amato,dopo aver letto le Sue illuminanti risposte ho deciso di chiederle un consiglio. Mia figlia Silvia, 16 anni, l'anno scorso è caduta e battendo la coscia sul bordo della piscina si è procurata un vasto ematoma. Dai raggi non è risultato nessun danno all'osso, su consiglio del medico abbiamo applicato ghiaccio e pomate anti infiammatorie. A distanza di un anno la gamba presenta un gonfiore anomalo (antiestetico, essendo più gonfia dell altra). Il medico consiglia anti infiammatori per bocca e ancora pomate ma il gonfiore non regredisce. Lei cosa ci consiglia di fare? Ringraziandola anticipatamente la saluto.

R: Signora Andreina, non credo che ci sia qualcosa da fare (sempre che, facendo
un ecografia muscolare l'ematoma risulti riassorbito del tutto). Se, al
contrario, dovesse essere residuata una raccolta ematica ormai cronicizzata,
è utile consultare un chirurgo. Saluti.
Corrado Amato

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Stella
Consiglio
Gent.mo Dott. Amato,mi rivolgo a Lei per un consiglio. Purtroppo, come la mia mamma, soffro di circolazione difficile alle gambe, l'eco-color-doppler ha dato il segunte esito: buona visualizzazione del circolo venoso profondo con pronta risposta alla manovra di Valsalva. Assenza di segni di T.V.P. in atto a livello femorale e popliteo destro. esiti di safenectomia a dx ; crosse safeno-femoralea sx continente; crosse safeno-poplitea continente bilateralmente. linfagite di modesta entità a lvello di gamba sx.indicata terapia antinfiammatoria (ketoprofene100mg.) e antibiotica (augmentin 1 gr.). questa diagnosi e cura risalgono al 2004. Da allora, a causa della salute di mia mamma che mi vincola a spostamenti in macchina e non più con la bici e il lavoro da ufficio, alla sera, oltre alle caviglie gonfie e le gambe doloranti, mi escono sempre ad altezza delle caviglie ma dietro delle macchie che sembra morbillo ma sono marroni. Il medico, oltre all'arvenum mi fà fare delle punture, (prisma 30 mg/ml), e dice che posso farle sempre, 1 ogni due giorni. Prendo anche ogni 2 o3 giorni un diuretico, ma di più non posso perchè soffro di pressione bassa.Mi dice Lei cosa ne pensa e cosa mi consiglia? Grazie.

R: Signora Stella, quelle macchie dovrei vederle per dare un parere. Comunque le indicazioni terapeutiche da Lei riportate sono corrette e vedrà che l'aiuteranno efficacemente. Auguri.
Corrado Amato

Dimenticavo anche un'altro problema, alla sera mi si gonfiano le gambe anche intorno alle ginocchia, cosa posso fare? Di nuovo la ringrazio.

R: Insista molto con il nuoto. Fà già tutto in modo corretto.
Corrado Amato

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Ceretta a caldo e a freddo
Buongiorno Dottore, innanzitutto vorrei farle i complimenti per l'utilità del sito.
In seguito alla comparsa di una varice tortuosa sul polpaccio, ho effettuato
una visita angiologica e mi ? stato diagnosticato il malfunzionamento della
valvola safeno-femorale sinistra (sono in attesa di ecocolordoppler).
L'angiologa mi ha detto che posso tranquillamente sottopormi alla ceretta
a freddo (per me ? piuttosto importante), perch? l'importante è evitare
il calore, mentre lo strappo non dovrebbe causare traumi. Cosa ne pensa? Mi conferma che c'è differenza tra ceretta a caldo e a freddo?

R: Sono d'accordo, meglio la ceretta a freddo poichè il caldo è sempre poco
opportuno per i problemi venosi. Saluti.
Corrado Amato

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Cristina
Informazione urgente
Buongiorno, ho usato per un breve periodo la somatoline crema per risolvere un problema di cellulite e pesantezza alle gambe, quando ...da poco ho scoperto di essere incinta - ovviamente non la uso già da quando avevo sospetto ma vorrei sapere se il principio attivo può essere dannoso per il feto e se sì che tipo di danni può provocare. Grazie.

R: Nessun danno, Cristina, stia tranquilla e.... auguroni!!
Corrado Amato

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Liliana
Linfedema
Ho 54 e mi hanno diagnosticato lifoderma agli arti inferiore sx, e mi hanno parlato di curarmi oltre con le solite calze elastiche anche con il sistema dell'ago puntura vorrei un suo parere. Grazie.

R: Non credo che l'agopuntura, metodica peraltro nobilissima, possa essere utile nel suo caso. Molto più importante effettuare dei cicli di pressoterapia e linfodrenaggio manuale. Auguroni.
Corrado Amato

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Riccardo
Bruciore alle gambe
Caro dott. da qualche mese accuso un bruciore al basso ventre che si irradia all'interno coscia fino a tutta la lunghezza delle gambe, con dolore che si concentra soprattutto alle caviglie. Fatta la visita angiologica il dott. ha escluso problemi venosi, sta di fatto che quando cammino il fastidio diminuisce sensibilmente, e di notte che si acuisce. Da cosa può dipendere che esami mi consiglia. Grazie.

R: Sembra essere una radicolopatia, seconadria a compressione a livello della colonna lombosacrale. Consulti un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato


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Flavia
Gambe gonfie
Ho 28 anni e le ho già chiesto in precedenza un consiglio il quale mi è stato utilissimo. Soffro di gambe gonfie, porto calze 140 den anche in estate se le sopporto, altrimenti metto le 70 den. faccio massaggi linfo, dormo con materasso rialzato... faccio attività fisica quasi tutti i giorni..avevo una nonna che aveva vene varicose... Il mio problema non passa, alla sera ho ginocchio e caviglie molto gonfie...semprerebbero piene d'aria... Mi sarebbe utile un gel a freddo? Mi sa consigliare qualche prodotto... ho sentito parlare bene dell'angiorex gelo....quante volte lo devo mettere al giorno? Siccome prendo la pillola volevo sapere se dovevo fare qualche esame specifico che mi possa dire se la posso continuare a prendere o è il caso che smetta. Mi faccia sapere.

R: Cara Flavia, va benissimo tutto quello che fai (devi avere un bravissimo angiologo che ti segue!!!!!). Ok anche per il prodotto crema. In effetti vi sono degli esami che possono essere utili per conoscere la tua predisposizione ad eventuali patologie venose, che possono essere slatentizzate con l'uso della pillola. Consulta un angiologo che, unitamente al tuo ginecologo,
ti prescriverà gli esami nel modo più opportuno. Fammi sapere.
Corrado Amato

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Chiara
Rottura capillari
Egregio dott. AMATO, le scrivo per mia sorella: Dal '97 le è stata diagnosticata una sospetta connettivite mista, ma il suo reumatologo le ha fatto eseguire solo gli esami del sangue e quindi degli anticorpi ANA e ENA ed è risultato positivo il titolo degli RNP70kd ,RNP A/C ,SM B/B, e SS-A ab e ANA SCREENING positivo granulare, il resto tutto negativo.Non hai MAI fatto una visita angiologica , ne una capillaroscopia, ne un tracciato doppler degli arti inferiori e superiori.È presente il fenomeno di Raynaud oltre a gonfiore e dolori articolari. Assume Deltacortene e Plaquenil. Da circa 3 giorni ha la mano e il polso destro gonfi con una macchia e il medico le ha detto che si tratta di artrite con lieve ematoma sotto cutaneo e dice che la rottura dei capillari è una conseguenza della malattia. Desidererei un suo illustre parere. La ringrazio anticipatamente per la risposta. Distinti saluti.

R: Signora Chiara, la microangiopatia è un elemento molto importante nelle connettivopatie, per cui, come Lei giustamente suggerisce, sua sorella deve effettuare per completezza un eco-doppler degli arti inferiori e superiori e, soprattutto, una capillaroscopia. Se il fenomeno di Raynaud è molto frequente e doloroso o se vi sono delle lesioni alle dita è molto importante effettuare una terapia medica specifica con prostaciclina (consulti un angiologo che le darà tutte le indicazioni a riguardo). Auguroni e tenetemi informato.
Corrado Amato

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Alina
Decorso post-bypass femorale
Gent. Prof. Amato, mia madre (69 anni) è stata operata 9 giorni fa di bypass femoro-popliteo (con protesi) per occlusione delle arterie femorali superficiali. Si prospettava il doppio intervento, ma all'atto della dimissione il primario ha detto che, dipendentemente dall'esito del decorso post-operatorio alla gamba sinistra, questo potrebbe non essere necessario poichè ha percepito un leggero polso alla gamba destra. Il problema attuale attuale è costituito da un gonfiore notevole all'arto operato pare per edema emo-linfatico. Il medico di base ha detto che non è preoccupante e che verrà smaltito anche cercando di camminare, ma mia madre è un pò scoraggiata poichè ha l'arto molto dolorante (anche per la ferita) e insensibile. Questo decorso è regolare e ha magari qualche consiglio da fornirci? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

R: Signora Alina, in effetti la complicanza descritta è spesso presente nel decorso postoperatorio. Vedrà che gradualmente la situazione migliorerà e non c'è motivo di scoraggiarsi. Auguri.
Corrado Amato

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Alessandro
Distorsione
Egregio Dottore sono un ragazzo di 20 anni. Giocando a calcio mi sono procurato una bruttissima distorsione allla caviglia. Ora dopo 2 mesi e mezzo e, spero delle adeguate cure, sto ricominciando l'attività sportiva. Secondo lei in via precauzionale sarebbe necessario utilizzare una cavigliera durante lo sport? Ho sentito parlare di una cavigliera di nome Malleoloc, sarebbe utile per diminuire il rischio di una ricaduta, magari anche durante le partite di pallone tra qualche settimana? Grazie mille.

R: Caro Alessandro, è bene che la sua domanda venga rivolta ad un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato

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Francesco
Vita sedentaria, piedi gonfi gambe stanche
egregio Dottore questo è il secondo anno, che con l'arrivo del caldo, mi si presentano problemi alle gambe e piedi. Faccio una vita sedentaria, lavoro al Pc seduto 9 ore al giorno, con aria condizionata al massimo, e la sera al ritorno a casa, ho i piedi gonfi e le gambe molto stanche. Quest'anno è peggiorato rispetto allo scorso anno, data in cui feci anche l'ecodoppler ma senza alcun evidenza negativa. Perchè soffro di tale problema? Ma soprattuto è effettivamente legato al caldo e quindi da sottovalutare o può essere un segnale d'allarme? Grazie per la risposta. Distinti saluti.

R: Caro Francesco, il problema non è da sottovalutare poichè l'insufficienza venosa degli arti inferiori viene aggravata dalla sedentarietà e dalla posizione declive degli arti. Cerchi di interrompere con brevi passeggiate la posizione da lavoro e faccia della ginnastica. Saluti.
Corrado Amato

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Maria
Iseguito ad incidente stradale faccio fatica a camminare. eseguita Rm spinale lombosacrale con seguente esito: morfologia dei metameriin esame, a livello dei quali sono evidenti plurime, minute ernie intraspongiose di Schomrl. si segnalano puntiformi segnali di iperintensit? di segnale in T2 nel terzo posteriore dei dischi intersomatici L2- L3, ed L4, L5, compatibili con minima lacerazione dell'anulus fibroso. ho subiti vari traumi tra cui COLPO DI FRUSTA, CONTUSIONE lombosacrale CONTUSIONE DEL BACINO ECC...... HO ASSUNTO UNA POSTURA LEGGERMENTE CLAUDICANTE. SECONDO VOI CHE RELAZIONE C'E' TRA L'ESITO DELLA RM, IL TRAUMA SUBITO E IL MIO CLAUDICARE??????
SICURA VS RISP SALUTO E RINGRAZIO.

R: La relazione è molto stretta e Le conviene consultare uno specialista ortopedico

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Carla
Richiesta di parere
Gentile dott. Amato, le scrivo per avere un suo parere in merito al mio problema. Circa un anno e mezzo fa ho avuto un episodio molto acuto di lombosciatalgia (almeno così è stata definita dai medici, anche se io ho qualche dubbio su tale diagnosi) originato da uno strappo a livello della natica. L'episodio è durato circa venti giorni di cui, i primi 10, con un dolore molto forte esclusivamente nella parte esterna della coscia (nervo femorale ?) con irradiamento dello stesso nella parte anteriore della coscia, nulla nella parte posteriore e nulla oltre il ginocchio. Mi è rimasta ancora oggi una strana sensazione per cui se mi sfioro la pelle nel tratto laterale esterno della coscia (la parte in alto verso l'anca che tra l'altro non è più sensibile come prima dell'episodio doloroso), sento un formicolio in corrispondenza della parte interna della coscia (maggiormente nella parte più bassa vicino al ginocchio). E' come se ci fosse una rispondenza tra le due parti per cui, sollecitata la prima risponde la seconda. Questa strana senzazione, insieme alla minore sensibilità nel punto in cui le dicevo, pensavo, sparissero con il tempo, invece a distanza di un anno e mezzo sono ancora presenti. Tra l'altro al momendo dell'episodio doloroso ho anche fatto la risonanza e una radiografia alla zona lombosacrale dalle quali non è emerso nulla. Secondo lei posso fare qualcosa per riottenere la completa sensibilità della coscia ed eliminare questa fastidiosa sensazione ? La ringrazio anticipatamente.

R: Carla, credo che sia possibile fare della fisoterapia che possa migliorare queste "parestesie" residue dall'episodio acuto. Ne parli, tuttavia, con uno specialista ortopedico o fisiatra. Saluti.
Corrado Amato

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Francesca
Da qualche tempo ho problemi di sensibilità alla parte laterale e anteriore della coscia sx, non me la sento a posto. Tale sensazione salta il ginocchio ed è di nuovo presente a livello della gamba. Ultimamente ho avuto dei veri e propri cedimenti che mi hanno portata a cadere. Non sento dolore ma più che altro fastidio ed una grande insicurezza nella fase di appoggio. Da una recente visita neurologica è risultato un indebolimento del riflesso rotuleo con sospetto di ernia discale. Sono in attesa di fare la risonanza magnetica. Ho sentito però parlare di una patologia da compressione talvolta poco considerata detta meralgia sensitiva. Il dubbio di esserne affetta mi è venuto in quanto la mia situazione è peggiorata dopo un piccolo sforzo in rotazione del busto da suduta in seguito al quale ho sentito un forte dolore a livello addominale. Cosa ne pensa? Grazie mille.

R: Cara Francesca, il sospetto di ernia discale è, secondo me, molto pertinente. Aspettiamo il risultato della RM e ne riparliamo. Auguroni.
Corrado Amato


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Milena
Piede gonfio
Gentile Dottore, le ho già scritto due volte per un piede gonfio di cui non si era ben capita la ragione. Dopo i numerosi pellegrinaggi che già le avevo accennato, sono stata da un chirurgo vascolare il quale mi ha finalmente diagnosticato un edema di tipo linfatico dovuto ad un'anomalia congenita dei vasi linfatici nel piede sinistro. Il dottore mi ha però avvisato che il mio problema non si risolverà presto perchè per venirne a capo dovrò cambiare le mie abitudini di vita. La cosa più difficile per me sarà evitare di stare in piedi o seduta perchè con il lavoro che faccio (l'insegnante) mi è praticamente impossibile non passare molte ore in piedi. Nel frattempo però il mio piede è ancora gonfio e dolente al tatto. Potrebbe consigliarmi qualcosa di più veloce per evitare almeno questo antiestetico gonfiore? Grazie per la cortesia.

R: Cara Milena, può utilizzare dei farmaci che agiscono sul sistema linfatico oltre all'utilizzo di diuretici. ma non dimentichi che è tutto inutile se non indossa un gambaletto elastico e non pratica del linfodrenaggio manuale. Saluti.
Corrado Amato

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Dolori alla gamba destra
Buongiorno dottore, Le scrivo perchè da circa 2 - 3 settimane ho un dolore al polpaccio destro e alla coscia (per la precisione questa manifestazione riguarda il polpaccio, dietro il ginocchio e la prima parte della coscia)che si manifesta con formicolii (talvolta punzecchiature vere e proprie) e con una strana sensibilit? al tatto per il polpaccio; alcune volte se stiro il muscolo della gamba sento tirare come un senso di bruciore. Il mio dottore mi ha detto che potrebbe essere un'infiammazione della vena ma dopo una settimana di pasticche la situazione non ? cambiata. Mia madre all'et? mia (ho 46 anni) ha avuto una tromboflebite ed adesso sono un po' preoccupato. Che cosa devo fare?

R: Faccia una visita angiologica con ecodoppler (che escluderà la presenza di una patologia infiammatoria o ostruttiva alla gamba) ed una visita ortopedica (poichè potrebbe trattarsi di un risentimento del nervo secondario a compressione a livello della colonna lombosacrale). Saluti.
Corrado Ammato

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Beatrice
Invio domande per responso medico
Caro dottore sono Beatrice, ho 49 anni e una domanda da porle. Il 1 giugno uscendo dal mare al sud Francia ho sentito un lieve pizzico all'interno polpaccio dx immediatamente si e' gonfiato a vista e colorato di blu. Non sono però andata al p.s. .nello stabilimento balneare mi hanno messo una pomata,e si e' sgonfiato subito dopo.il 18 giugno farò un ecodoppler agli arti inferiori. Ho continuato la vacanza camminando nuotando e prendendo il sole. Non sentivo dolore... mi dava fastidio solo se lo toccavo. Ancora oggi sento qualche lieve prurito ,e il rimanente del livido iniziale si e' spostato verso il basso della gamba. La mia domanda e' 1) e' stato un trauma venoso o muscolare provocato da possibili meduse o altro? Oppure 2) si e' rotto qualcosa all'interno gamba per altre cause? La ringrazio cortesemente e spero in una sua risposta.

R: Cara Beatrice potrebbe, in effetti, essesi trattato di un ematoma da trauma o da puntura, oppure di uno strappo muscolare. Mi faccia sapere l'esito dell'ecodoppler e per evitare ulteriori problemi... la prossima volta mi inviti!!!!!!! Saluti.
Corrado Amato

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Stefano
Lungo viaggio
Salve dottore, le scrivo per un consiglio anche riguardo alla mia precedente storia clinica in merito alla quale le scrissi una email circa 2 mesi fa. In luglio, dovrei effettuare un viaggio in Argentina per le vacanze. Il viaggio è naturalmente lungo (13 ore circa), mi sono già premurato di prenotare un posto nel corridoio centrale, in modo da permettere alla gamba destra di distendersi comodamente. Inoltre il mio posto non dovrebbe avere nessuno davanti. In ogni caso, volevo sapere se ci sono precauzioni ulteriori da adottare, eventualmente anche prima di partire, oltre le solite (cioè l'utilizzo della calza, che comunque già indosso sempre) e l'alzarsi il più possibile camminando in aereo. Grato per la cortese attenzione, le porgo cordiali saluti.

R: Caro Stefano, nessun'altra raccomandazione a parte il fatto di bere una buona quantità di liquidi. Si diverta.
Corrado Amato


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Rosanna
Aiuto
Buongiorno, volevo un'informazione se possibile, ed a tal proposito riporto qualche mia abitudine e caratteristica di vita nell'eventualità che possiate fornirmi qualche indizio inerente al mio problema. Ho 32 anni e già una bimba di 5, non ho mai sofferto (a mia saputa) di vene varicose o altro ed a parte qualche capillare che sotto sforzo cede, data la mia carnagione molto chiara; non ho mai avuto nemmeno grossi problemi di pressione o gonfiore, neanche in gravidanza. Purtroppo non ho una circolazione ottimale, non l'ho mai avuta, è lenta e periferica, infatti d'inverno ho sempre i punti estremi del corpo ghiacchiati: (l'unico controllo eseguito è stato il"Doppler" all'età di 18 anni dove mi hanno assicurato di non aver nulla di grave per cui ricorrere a trattamenti specifici e di provvedere con accorgimenti fisici/alimentari). Conduco una vita frenetica, in netto contrasto con le 8 ore d'ufficio, durante le quali sono praticamente quasi sempre seduta. Indosso prevalentemente tacchi alti e vestiti spesso attillati, che alterno un paio di volte a settimana con scarpe basse ed abiti morbidi. Mangio parecchia verdura ed una buona quantità di frutta e la mia alimentazione non manca di nulla, a volte nemmeno degli eccessi. Sono di costituzione ossea piccola e nel complesso il mio corpo appare proporzionato (KG.50 - Altezza 1,58), anche se, come quasi tutte le donne soffro anch'io di cellulite, non eccessiva, ma sicuramnente evidente, xchè la cirocolazione mi porta alla ritensione idrica e alla buccia d'arancia, così posso dire che non ho delle gambe apparentemente sodissime. Da circa 6 mesi per rassodarmi un po' stò praticando da 1 a 2 volte a settimana (tempo permettendo), 45 minuti di "IDRO BIKE" in piscina. Nella spranza che avendo questo mio profili, possiate consigliarmi, vi riporto in breve il mio problema: Da un po' di tempo a periodi alterni, avverto un forte fastidio all'estremità inferiore delle gambe "polpacci", una sensazione a volte così spiacevole, che sopratutto in questo periodo mi porta disagio in quanto avverto anche dolore ed uno strano calore, che sembrano alternarsi a rigidcità dell'arto e ad un continuo fastidio sia di giorno, che di notte, quando ho la sensazione che alle vene dei polpacci il sangue pompi più velocemente e ritmicamente. (e credo che una vena in particolare interna al polpaccio....stia venendo in superfice....).

R: Signora Giovanna, non mi sembra, dalla sua descrizione molto precisa, che ci siano problemi importanti alle sue gambe. Sarebbe utile effettuare una visita angiologica con ecodoppler (per escludere insufficienza valvolare safenica o profonda) ed una visita ortopedica( per valutare la situazione della colonna lombosacrale). Mi tenga informato. Saluti.
Corrado Amato


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Alba
Informazioni
Accuso lieve formicolio alle mani e ai piedi. nella gamba destra accuso freddo fino al ginocchio. tutto e' iniziato circa dieci giorni fa. quali potrebbero essere le cause e che tipo di ricerca devo fare? Grazie per la risposta.

R: Cara Alba, deve eseguire una radiografia della colonna cervicale e lombo-sacrale. Potrebbe trattarsi di un'artrosi o di un dismorfismo della colonna. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Nicola
Informazione
Salve dottore io 2 giorni fa mi sono alzata con gonfiore ad una parte localizzata dell'arto inferiore mi avevano diagnosticato flebite ma con l'ecodoppler non è risultata oggi però quella parte prima gonfia è diventata rossa e leggermente più sopra mi si è ripresentata la stessa cosa cioè un grumo sottopelle che mi prta il gonfiore della parte interessata cos ami consiglia di fare grazie mille.

R: Da come descrive il problema, Nicola, sembra proprio una flebite. Consulti uno specialista angiologo (a parte l'ecodoppler). Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Gigliola
Ho 53 anni in menopausa chirurgica da 8 anni da un paio di anni ho un forte calore alle gambe che mi fa vivere male specialmente la notte ho fatto un ecodoppler normale elettromiografia normale visita neurologica normale sono andata dal mio ortopedico perchè da una risonanza sono apparse delle protusioni discali l5 s1 che secondo lui non sono compatibili con questa patologia iop ho il fenomeno di raynaud da circa 30 anni ma anche il mio immunologo dice che non è quello per favore aiutatemi voi a capire che cosa può essera sono stanca di essere in questo stato.

R: Io invece penso che le protrusioni discali possono portare a questi fastidi notturni che, altrimenti, non possono essere spiegati. Non credo si tratti di problemi vascolari ma per sicurezza faccia una visita angiologica (a aprte l'ecodoppler). Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Tiziana
Informazione
Sono quasi tre giorni che sono comparse sulle mie gambe delle macchie. Apparentemente sembrano degli ematomi dovuti ad urti ma siccome su una sola gamba nella parte frontale ce ne sono 7 sull'altra tre lo escludo. A cosa possono essere dovute? Sono molto preoccupata. Grazie.

R: Cara Tiziana, potrebbe trattarsi di una banale fragilità capillare. Non preoccuparti! Per sicurezzza si faccia prescrivere dal medico curante degli esami ematochimici della coagulazione (emocromo completo, tempo di coagulazione, attività protrombinica, ptt). Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Giulio
Dolori muscolari alle gambe
Buongiorno, ho 36 anni, da quasi un anno ho fortissimi dolori alle gambe, ultimamente mi sono sottoposto di nuovo ad elettromiografia, ma dall' esame non risulta assolutamente niente ed i medici non sanno assolutamente dirmi di cosa si tratta. Mi era già capitato quando avevo 12 anni, sono stato ricoverato per un mese,decine di esami ma anche in quel caso non mi hanno trovato nulla, il dolore è continuato per piu' di un anno, poi all' improvviso è sparito. Negli ultimi anni, mi capita di soffrire per 2 o 3 mesi poi svanisce. Ma ultimamente non riesco a stare in piedi, la cosa che mi preoccupa è che anche mia madre soffre di questi dolori. Può indicarmi qualche patologia, rimedio o indirizzarmi da qualche parte, non so piu' dove sbatter la testa. La ringrazio per una sua eventuale risposta ed aiuto. Saluti.

Caro Giulio, effettivamente sembra una situazione molto strana! Potrebbe trattarsi una patologia virale che colpisce i muscoli o una neuropatia. Credo che debba programmare una visita specialistica presso un reparto di neurologia altamente specializzato e con un pò di pazienza si potrà arrivare alla diagnosi e alla soluzione. Auguroni.
Corrado Amato

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Ginnocchio dx
"a carico del ventre muscolare del semimembranoso,a livello della sua porzione distale, e' presente una formazione ovalare, a margini definiti, del diametro massimo di circa 35 mm, di media e disomogenea intensita' in T1 e alta in T2, di non univoca interpretazion, meritevole di esame RM mirato con somministrazione di mdc.". Questo e' quello che e' venuto fuori dalla RM da me fatta e volevo sapere Lei cosa ne pensa. La RM l'ho fatta in seguito a trauma distorsivo. Grazie.

R: Potrebbe trattarsi di una lesione muscolare o di un ematoma sottofasciale. Aspettiamo la RM col contrasto che ci chiarirà tutto. Auguri.
Corrado Amato


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Nicolò
Informazione
Egregio Dottore ho 40 anni è da un paio di settimane che ho dei problemi al ginocchio anche a volte con qualche gonfiore sulla parte superiore della patella forse dovuto a uno sforzo di lavoro, sono stato dal dottore e mi ha prescritto degli antiffiammatori ( Orudis retard 200),e da una settimane che prendo queste capsule ed ho notato un leggero miglioramento, volevo sapere se questa è la giusta terapia da fare ho mi può dare lei qualche consiglio? La ringrazio anticipatamente cordiali saluti.

R: Caro Nicolò, la terapia antiinfiammatoria è adeguata ma serve a ridurre la flogosi e a migliorare i sintomo. Certamente non serve a fare la diagnosi. Quindi consulti uno specialista ortopedico per capire perchè alla sua età presenta un problema al ginocchio (problema osseo? legamenti? meniscopatia?). Saluti.
Corrado Amato

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Consiglio
Egregio professore Amato,sono una signora di quarantanni che da un anno ha iniziato a soffrire di condropatia rotulea inizialamente al ginochio sinistro dovuto a un trauma contusivo.Successivamente alla terapia effettuata: Fisiodor cp; iniziata il 14/02/05 per un periodo d un mese senza alcun beneficio infatti il dolore s ? presentato anche al ginocchio destro cosich? in questo periodo i fastidi sono aumentati notevolmente a tutte e due le ginocchia. Esami eseguiti: radiografie,ecografia,TAC.
Le chiedo se esiste cura alternativa che nn richieda interventi chilurgici. Spero cordialmente in una sua pronta risposta e in un chiarimento.

R: Signora cara, la mia risposta è pronta ma non è qualificata. Sono un angiologo e i miei consigli esulano dall'argomento che Lei mi propone. ne parli con uno specialista ortopedico e vedrà che otterrà tutti i consigli specifici. Saluti.
Corrado Amato

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Info sull'intervento
Buongiorno, volevo sapere in cosa consiste l'intervento denomonato "chiva", ovvero
viene chiuso un tratto di piccola safena, se non erro... Grazie

R: Il tradizionale intervento per togliere una varice dei tronchi safenici principali è la safenectomia, attraverso il quale si toglie, tramite una cannula inserita nella vena, la varice . Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico, da effettuare in sala operatoria, in anestesia totale o locoregionale, il cui fine è appunto quello di eliminare definitivamente la vena compromessa. La tecnica CHIVA, invece, non è un intervento chirurgico in senso stretto. Infatti si esegue ambulatorialmente effettuando delle piccole incisioni a livello dei segmenti venosi che si vogliono ridurre, tramite le quali si eseguono delle "legature" che modificano, senza eliminare alcunchè, il decorso del sangue, evitando che il tratto malato della vena venga percorso dalla colonna ematica, alimentando così l'ulteiore insufficienza valvolare. E' un intervento molto meno invasivo MA deve essere effettuato secondo delle indicazioni molto precise e da mani molto esperte. Mi raccomando.
Corrado Amato

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Dolori alle gambe
Gentilissimo Dottor Amato, sono un ragazzo di 25 anni e sono alto 176 cm per 75 kg di peso. Da circa nove mesi soffro costantemente di dolori muscolari (tipo infiammazioni) ad entrambe le gambe (gastronemio, polpacci, ecc.) che mi stanno procurando un vero disagio psico-fisico dato che non riesco più neanche a camminare tranquillamente. E' da notare che al mattino il dolore è minimo ma il pomeriggio e la sera aumenta sicuramente perchè durante la giornata sono state sollecitate. Il dolore si riacutizza con freddo e umidità. Ho fatto esami di tutti i tipi (autoanticorpi, esami per infiammazioni e reumatismi, e tanti altri parametri), esami e visite neurologiche, tac e rx alla colonna vertebrale ma tutto con esito negativo. Ora mi aspetta una visita reumatologica ed un ecocolordoppler arterioso e venoso come ultime speranze anche se il mio medico ha escluso problemi circolatori in quanto non ho gonfiore e pesantezza alle gambe. Non so più cosa fare e approfitto della sua gentilezza e competenza per chiederle un parere. Cordiali Saluti.

R: Aspettiamo l'esito della visita reumatologica e ne riparliamo. Nel frattempo, tieni presente che tutti gli accertamenti eseguiti hanno via via escluso patologie importanti (e questo non è male!). Saluti.
Corrado Amato

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COXARTROSI
Roberto
In seguito a dolore alle anche, sono stato visitato dall'ortopedico e, dalle radiografie e' risultata una coxartrosi bilaterale. Il medico mi ha consigliato di non fare sport quali calcio; ho 37 anni, sesso maschile, sono carpentiere metallico e trascorro molte ore in piedi (come la maggior parte). Da un anno circa vado in bici (mountain - bike e strada) non a livello agonistico, ma pur sempre impegnativo. Volevo chiederle se peggioro la situazione o se posso continuare? grazie per l'attenzione.

R: Caro Roberto, la coxoartrosi a 37 anni è un problema da non sottovalutare. Per questo motivo chiederei ad un ortopedico o ad un fisiatra quale sia l'attività fisica più adatta per le sue anche. Credo che il mountain bike , fatto in maniera impegnativa, non sia lo sport più adatto, ma potrei sbagliarmi. Saluti.
Corrado Amato

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Flebite inguinale
Gent. dr Amato, ho effettuato due settimane fa un intervento di liposuzione alle cosce. L'intervento di lipo è andato bene, gli ematomi stanno passando; la conseguenza è però che ho una flebite inguinale (tante piccole palline lungo i "tendini" dell'inguine) che mi crea dolore e preoccupazione. Il chirurgo che mi ha operata mi ha consigliato di prendere o del Danzen o dell'Ananase. Volevo sapere se sono realmente efficaci, se conviene che faccia qualcos'altro, se allo stadio attauale in cui mi trovo (interno coscia caldo, e palline visibili anche a livello superficiale) conviene che faccia subito qualcos'altro (o se le pastigliette risolvono definitivamente il problema), se tutto tornerà a posto... Sono preoccupata. Grazie.

R: I farmaci proposti sono degli antiinfiammatori non particolarmente potenti. Potrebbero bastare per risolvere il problema ma io Le consiglio di consultare uno specialista angiologo. Mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Nicoletta
Struttura ossea
Salve, mi chiamo Nicoletta, volevo sapere se esiste una possibilità di intervenire sulla struttura ossea delle gambe (zona femorale alta) al fine di assumere una formazione corporea più lineare. Pur non essendo grassa, la malformazione di tipo ginoide provoca in me una differenza accentuata tra la vita (stretta) e i fianchi(larghi). In più sono in terapia essendo affetta da una forma, non grave, di ipotiroidismo. Grazie e a presto.

R: Cara Nicoletta, esistono interventi ortopedici che modificano la struttura dell'arto inferiore ma si utilizzano per problematiche molto importanti e non credo, per fortuna, che sia il suo caso. Consulti un ortopedico. Saluti.
Corrado Amato

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La ceretta può causare la vista di piccole vene sulle gambe? E la crema depilatoria?

R: La ceretta a caldo, così come la crema, possono provocare dei piccli traumatismi
e far evidenziare maggiormente le piccole venuzze esistenti.
Corrado Amato

Egregio Sig. Amato, La ringrazio per la Sua mail. Le volevo anche chiedere se questo rischio è ugualmente alto usando per es. una volta al mese il silk épil. Uso da poco il 3880 della Braun. Ha piú tipi di pinzette e con 2 velocità. Ora...mi chiedo se la velocità più alta rovina maggiormente i capillari, la stessa cosa se c'è un numero più alto di pinzette. Inoltre ha il sistema refrigerante, che usandolo o no, non ho notato alcuna differenza, anzi, con il freddo ero ancora più sensibile al "pizzicorio". Riesce però a ridurre la possibilità di rottura/sorgere di capillari visibil? Io ne ho qualcuno, e su una gamba sola sotto il ginocchio, quasi tutti nello stesso punto...e ho 21 anni... saranno stati causati dalla crema depilatoria...? O dal freddo invernale che da noi è molto secco?

R: Cara Isabell, tutto ciò che è freddo riduce la congestione ed il traumatismo che inevitabilmente si crea con la depilazione. Quindi, a prescindere dal meccanismo usato, l'apposizione di freddo limita moltissimo i danni. Saluti.
Corrado Amato

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Gregorio
Trombosi venosa profonda degli arti (TVP)
oltre avere la trombosi, ho il l.e.s.,e l'adenoma prostatica, più avendo fatto l'emogasanalis sto al 60 del po2 mmhg 91+17 ora vorrei sapere come guarire tutto quello che ho, mentre sto in terapia cortisonica e di plaquinin, e il coumadin se è possibile avere qualche notizia buona per guarire su questo male che mi porto da quttro anni e mezzo. Saluti.

R: Caro Gregorio la terapia che pratica è quella corretta e serve a farla guarire dall'episodio di trombosi venosa, proteggerla da ulteriori recidive e rallentare l'evoluzione del LES.
Auguroni.
Corrado Amato

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Francesca
Non solo estetica
Gentile dott. Corrado Amato, qualche mese fatto ho effettuato un ecodoppler agli arti inferiori perchè accusavo frequentemente dolori alle gambe e alle coscie. Secondo il responso medico tutto questo disagio è causato dagli accumuli di cellulite diffusi un po' in tutta la zona dolorante. Visto che questo problema è spesso trattato sotto il profilo estetico (pubblicità di creme varie e o di attrezzi specifici) e poco sotto quello medico mi trovo ad essere piuttosto disorientata e a non sapere come agire correttamente per risolvere o attenuare il problema. Temo che la mia cellulite sia dovuta alla cessata attività agonista (canottaggio) da me svolta in età adolescenziale per diversi anni. Oggi vado in palestra (spinning e aerobica) solamente tre volte la settimana facendo uno sforzo fisico assai minore, mentre continuo a cercare di alimentarmi il più correttamente possibile. A quindici anni mi sono sottoposta a una terapia ormonale (pillole e punture) a causa di un flusso mestruale irregolare, ho 27 anni, sono alta 1, 67 m e peso 60 Kg. Grazie.

R: Cara Francesca, la cellulite è sicuramente un problema estetico ma va affrontato anche perchè spia di una non corretta attività (sedentarietà, cattiva alimentazione). La terapia ormonale ovviamente influisce negativamente sull'accumulo adiposo e sulla ritenzione idrica. Continui con l'attività fisica (dando la preferenza al nuoto) e non sottovaluti l'effetto dei massaggi e del linfodrenaggio manuale. Saluti.
Corrado Amato

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Mauro
Dopo un intervento al menisco mediale , e dopo un mese ho ripreso alavorare ma mi fa male sempre nello stesso posto quando cammino , e in piu sento una forte frustata come corda che si tende e poi si lascia anche nel piegare il ginocchio.questo sopra la rotula no davanti, in piu mi hanno trovato una cisti di baker da sette cm. per due e mezzo in verticale cosa mi consiglia di fare. grazie mille.

R: Caro Mauro, faccia una consulenza angiologica per escludere complicazioni vascolari in seguito all'intervento, eseguendo anche un eco-doppler. In un secondo momemto consulti nuovamente l'ortopedico che l'ha operato per rivalutare la situazione. Auguri.
Corrado Amato


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Mimi
Caro dott Amato, sono una ragazza di 24 anni, da tre ani sofro un problema di dolori per tutto il corpo. prima sonno iniziatti sulle spalle, poi nella connesione delle spalle con le bracia, e addesso anche per tutta la lungheza delle gambe. Ho fatto delle analisi e di dottori hanno escluso la possibilita del reumatismo, e mi hanno consigliato di andare in palestra, lo fatto per un po di tempo senza avere dei risultati. Vorrei sappere la sua opinione sul mio problema, grazie.

R: Cara Mimi, il primo pensiero che viene ascoltando questi disturbi è proprio un problema di "reumatismo". Ma escluso questo, come Lei racconta, potrebbe trattarsi di fastidi legati ad una cattiva postura o ad una difettosa posizione assunta durante la giornata o anche, perchè no, a stress. veda se questi disturbi persistono anche durante le sue vacanze e consulti un reumatologo. Saluti.
Corrado Amato


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Rosanna
STRANO DOLORE
Buongiorno dottore, Le scrivo xkè sono entrata x caso nella rubrica di questo sito ke parla di gambe e dei relativi problemi..al ke mi è preso male, xkè io (una ragazza di 28 anni) è da circa 3 - 4 anni che ho un dolore costante al polpaccio destro.non posso nemmeno toccarlo..xkè fa male male...poi provo a massaggiarlo con una semplice crema da corpo è un po' il dolore si attenua... ma leggendo le mail di altri lettori mi sono venuti un po' di dubbi....ke prima non mi ero posta... aggiungo, che la mia nonna soffre di flebite...ed io ho un po' di problemi con la schiena (mi fa male se non sono seduta correttamente,se vado in moto ecc. ecc....) idem al collo e da un po' di tempo...di punto in bianco mi si addormenta il braccio destro.... Posso avere qualcosa di grave? una visita sicuramente andrò a farla..ma lei sa dirmi che cosa potrei avere? Grazie x l'attenzione e x la sua risposta. Saluti.

R: Cara Rosanna, faccia una visita angiologica (potrebbe avere una modesta insufficienza venosa agli arti inferiori) ed un eco-doppler per studiare le vene interne del polpaccio ed una visita ortopedica (per vedere se il dolore al polpaccio non è legato al disturbo della colonna vertebrale. Mi faccia sapere (se ritorna per caso nel nostro sito !!!)
Corrado Amato


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Deborah
Gambe storte
Ho 39 anni, sono sposata, ho tre figli ed un problema che mi assilla da circa 30 anni... HO LE GAMBE STORTE ! Guardandomi allo specchio si vede un ammasso di grasso nella parte interna di entrambe le ginocchia. Ovviamente la linea delle gambe ? notevolmente compromessa. Questo problema mi ha rovinato la vita da un punto di vista psicologico... ovviamente non indosso minigonne, non vado in piscina, vado raramente al mare (indossanto un pareo).... Sono alta 1.56 e peso 57 chili (un po' in sovrappeso), faccio ginnastica per 40/60 minuti al giorno, cerco di non eccedere nel cibo, cerco di condurre una vita sana, ma tutto cio' mi porta a star bene fisicamente ma non psicologicamente. Mio marito non mi ha mai detto nulla (e non so se ? un bene. E' possibile fare qualcosa?

R: Cara Deborah, ho paura che dal punto di vista angiologico possa darle pochi consigli per recuperare delle "gambe storte". Certo, rimanere nel peso forma, snellire le gambe mantenendo un'attività fisica costante, può evitare che si accentui l'eventuale inestetismo che tanto la preoccupa. P.S.: conosco diverse donne con le "gambe storte" che mi fanno impazzire! ( e suo marito sarà d'accordo con me). Saluti.
Corrado Amato

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Carla
Informazione
Salve Dott. Amato, il mio problema ? il seguente ho gambe e caviglie gonfie...ho fatto l'ecodopler e i risultati sono i seguenti: esame ultrasonografico arti inferiori nei limiti della norma - sistema venoso profondo nei limiti della norma, sistema venoso superficiale a dx nei limiti della norma a sx vene safene interna ed esterna con reperti nella norma.Da segnalare la presenza di un tronco venoso a livello della fascia anteriore della coscia alimentato da un ramo collaterale della crosse della VSI. Come posso eliminare questo problema?Ho iniziato a praticare piscina e in piu vorrei usare la pressoterapia ma mi hanno sconsigliato di farlo. Mi aiuti...grazie per la sua disponibilit?

R: Cara Carla, Lei soffre di insufficienza venosa agli arti inferiori. Deve fare molta ginnastica con le sue gambe, praticare nuoto e nel periodo estivo assumere farmaci che sostengolo il tono della parete venosa. Vedrà che si sentirà molto meglio. Auguri.
Corrado Amato

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Stefania
Consulenza
Gentile Dott.Amato, le scrivo per avere una consulenza sullo stato di salute delle mie gambe. Ho 24 anni, sono alta 1,60 cm e peso 47 kg. il mio problema sono le gambe a colonna, con caviglia grossa, polpaccio largo e una specie di rigonfiamento al di sopra della caviglia che spesso mi duole, sia se lo pizzico leggermente che alla sera prima di andare a dormire.
Prendo una pillola a basso dosaggio YASMINE e lo scorso anno per ridurre il diametro della gamba ho assunto un diuretico a base d'erbe (DIURERBE FORTE) che mi stava aiutando a ridurre l'edema. purtroppo però, a causa di due svenimenti successimi durante l'assunzione del prodotto, sono stata costretta a sospenderlo. Al momento uso un prodotto topico alle erbe, da applicare alla sera, al quale faccio seguire 2 minuti di docciature fredde dalla caviglia fino al ginocchio. Ma se c'è stato un miglioramento finora è stato cmq molto leggero. Non credo che si possa pensare ad un fatto di costituzione perchè ho un fisico piuttosto esile, e sino ai 17 anni c'è stata una buona proporzione tra le dimensioni delle braccia e delle gambe, che ,anche se nn sono mai state sottili , prima erano nella norma, diversamente da adesso. Vorrei sapere da lei se può consigliarmi una terapia che possa aiutarmi a ridurre questo problema, specie adesso che l'estate è alle porte e che avvero una maggiore pesantezza, specia alla sera e al mattino presto. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

R: Cara Stefania, per migliorare la situazione delle sue gambe deve: 1) praticare molta attività fisica (ginnastica, nuoto), 2) non prendere molto sole al mare ma stare molto in acqua, nuotando o facendo lunghe passeggiate, 3) continuando a prendere i preparati che rinforzano il tono delle vene e migliorano la circolazione linfatica, 4) utilizzando, infine, il linfodrenaggio manuale. Auguroni e buona estate!
Corrado Amato

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Simona
Problema ad un polpaccio
Salve dottore, mi chiamo simona e le scrivo per avere un parere,
da qualche mese accuso un fastidio ad un polpaccio. in particolare non ho dolore, ma a volte risulta più gonfio e contratto dell'altro ed ho la senzazione di avere un pallone al posto del polpaccio. Inoltre ho anche la sensazione a volte di avere piccole contrazioni o formicolii. Lo so non sono stata precisa ma la senzazione che provo è difficile da spiegare. Tempo la ho effettuato un doppler su indicazione del mio medico curante dal quale non si evince nulla di anormale. Adesso dopo l'ennesimo fastidio sono tornato dal mio medico che mi ha prescritto un'altro doppler ed una elettromiografia. Io so che quest'ultimo è un esame doloroso, secondo lei i miei sintomi giustificamo tali esami? Dovrei andare da uno specialista? Se si quale? La ringrazio per il suo tempo, se ha bisogno di ulteriori informazioni chieda pure. Cordiali Saluti.

R: Cara Simona sarebbe stato utile sapere se ha eseguito un eco-doppler o un semplice doppler, poichè con l'eco-doppler avrebbe escluso con sicurezza un problema venoso importante. E' utile, in effetti, se i disturbi persistono, eseguire una elettromiografia, consultando anche un neurologo. Mi tenga informato.
Corrado Amato

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Milena
Ematoma gamba dx
Egregio Dottore, lo scorso 29 Dicembre 2004 mia madre, una donna di 53 anni, è stata investita da un'auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Ha subito vari danni fra cui contusione cranica, distacco corpo vitreo occhio dx, lussazione spalla dx, contusioni multiple... Durante il ricovero in ospedale, fra l'altro accorso proprio durante le festività di fine anno (molti medici erano quindi in vacanza) il personale ha prestato particolare cura all'occhio e al cranio (per la presenza di un ematoma extradurale...) e poca per non dire alcuna attenzione alla gamba contusa, provvedendo solo dopo diversi giorni, su insistenza di mia madre che accusava dolori alla gamba contusa, a iniziare una medicazione con betadine pomata (in particolare per le escoriazioni presenti?). Mia madre è stata dimessa 15 gg. più tardi con una grave infezione alla gamba che mostrava tumefazione ed ecchimosi al ginocchio destro ...e tumefazione ed ecchimosi alla regione sovramalleolare mediale con escara a bordi arrossati ed apprezzabile palpatoriamente volumionosa area indurita sottocutanea da verosimile trombosi venosa. Su suggerimento del medico curante abbiamo contattato un fisiatra che ha seguito mia madre con sedute bisettimanali di terapia manuale e ginnastica di recupero (terminate lo scorso 20 maggio per dare spazio a tutti gli esami di controllo). La scorsa settimana, precisamente il 28 maggio u.s., da ecografia di controllo alla gamba, abbiamo ricevuto il seguente responso: " in corrispondenza della tumefazione clinicamente rilevabile terzo prossimale e terzo distale gamba dx in sede sottocutanea soprafasciale si rileva ematoma in fase avanzata organizzazione con attualmente scarsa componente fluida. Non lesioni ecograficamente apprezzabili a carico delle struttue muscolari". Il medico curante consiglia una RMN e il consulto di un chirurgo. Gradirei ricevere anche un suo parere. Ringrazio anticipatamente e invio i miei migliori saluti.

R: Signora Milena, sono d'accordo con il suo medico: la mamma deve fare una RM ed in seguito una consulenza chirurgica per vedere se vi è l'indicazione a rimuovere chirurgicamente la raccolta ematica ormai organizzata (cioè indurita ed incistata). Auguri ma non si preoccupi è un intervento non particolarmente importante. Saluti.
Corrado Amato

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Fancesca
Dolori alle gambe
Gentile dottore, ho eseguito una radiografia del tratto lombo-sacrale a causa di un dolore piuttosto intenso alla parte bassa della schiena. Il risultato? Uno schiacciamento vertebrale, curato con degli antinfiammatori specifici. Ma ora il disturbo è tornato e il fastidio si irradia anche alle gambe: dolori non particolarmente forti a entrambe le gambe, qualche volta nella zona del polpaccio, altre alle cosce. Di movimento non ne faccio molto ma comunque la mia vita non è sedentaria. Soffro anche di cervicale: insomma, la mia schiena ha molti più anni dei 34 affetttivi! Che fare? La ringrazio anticipatamente.

R: Cara Francesca, consulti uno specialista ortopedico che Le consiglierà il trattamento medico o fisioterapico più adatto.
Auguroni.
Corrado Amato

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Ilaria
Connettivopatia e ematomi
Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e tre anni fà circa mi è stata diagnosticata una connettivite mista, con presenza di auto anticorpi ANA e anti piastrine. Purtroppo oltre a una certa fragilità capillare (si formano ematomi molto facilmente), la zona della gamba dal ginocchio fino alla caviglia, non in corrispondenza dei muscoli e delle parti molli, ovvero sul polpaccio, ma longitudinalmente sulla parte anteriore, è cosparsa di ematomi verdognoli/violacei, non dolorosi al tatto, che purtropppo mi creano seri problemi estetici (sono normopeso, alta 177 peso 65) Volevo sapere se poteva darmi qualche consiglio a proposito, anche per evitare un eventuale peggioramento. La mia terapia attuale è a base di cortisonici, Plaquenil e in passato ho assunto giornalmente la cardioaspirina, intervallata da Ascriptim. Il numero delle piastrine e dei globuli bianchi, da qundo assumo cortisone, è rientrato nei limiti, ma il problema degli ematomi continua a peggiorare.
Grazie e cordiali saluti.

R: Cara Ilaria, purtroppo il problema degli ematomi sarà sempre presente poichè le sue piastrine, a causa della malattia, tendono ad essere difettose oltre che di numero ridotto. Inoltre l'uso del cortisone porta ad una maggiore fragilità capillare, accentuata dall'uso eventuale dell'aspirina. Le consiglio, comunque, di utilizzare preparati locali a base di eparinoidi e di sostanze venotropiche che possono aiutare a limitare i danni. Auguroni.
Corrado Amato


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Frattura 5 metatarso
Mia figlia ha una frattura composta base 5 metatarso gli è stato fatto un bendaggio semirigido per 3 settimane riposo e camminare con le stampelle in data 22/05/2005. in data 2/06/2005 dovremmo andare a Roma volevo chiederle se in tale data era possibile appoggiare il piede sempre con l'aiuto delle stampelle. Grazie.

R: Io penso di sì, ma sarebbe meglio chiederlo all'ortopedico...
Corrado Amato

Chiedevo informazioni considerando che dal 22 Giugno ho gia cambiato 4 gessi ed ora mi ritrovo ad portare un gambaletto di plastica x 4 settimane.

R: Le informazioni migliori le otterrà dallo specialista ortopedico che la sta seguendo. Auguri.
Corrado Amato



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Maria
Parere
Gentile dottore vorrei se le è possibile mi desse un parere sulla condizione delle mie gambe!
Ad agosto del 2004 ho fatto un ecocolordoppler perchè accusavo dolore dietro il ginocchio di entrambe le gambe; questo è l'esito: Nella norma la flussimetria dei due assi arteriosi femoro popliteo tibiali dei due arti inf. Normorappresentate le normali onde di flusso trifasiche dell'arteria femorale comune e superficiale, poplitea tibiale posteriore e dorsale del piede bilateralmente. Non si segnalano stenosi su tutti i tratti esplorati. Sul versante venoso si segnala modulazione della curva all'ingine con respiro spontaneo (S sound), modesto reflusso con ispirazione forzata e manovra di valsalva come da rallentata chiusura dell'ostio safeno femorale, e presenza di evidenti picchi di flusso (suoni A) durante compressione della coscia bilateralmente. Circolo venoso profondo pervio. Si segnala diffusa rappresentazione di reticoli ectasici, varici reticolari isolate di gamba dx e teleang. come da ipertensione del distretto microarteriolo-venulare da stasi. Non segni di processi trombiflebitici superficiali nè flebotrombotici profondi.
Questo è il tutto.Dopo la visita il flebologo mi ha prescritto delle compresse (MELIVEN PLUS e MICROCOMPLEX) e i collant 140 den 18/21 mmHg. Ho fatto come mi ha detto ma la situazione nn mi sembra migliorata, infatti anche d'inverno ho avuto dolore alla gamba dx lateralmente e sotto il ginocchio ( mentre quando feci la visita il dolore era dietro il gin di entrambe le gambe) e tutt'ora a giorni avverto questo dolore. NON ho gonfiore neanche d'estate e il flebologo mi disse che nn era certo della natura del dolore perchè quello che rilevò attraverso l'ecocolord era secondo lui non grave. Ora sono preoccupata perchè nella gamba dx proprio dove ho il dolore si vede una vena (nn gonfia) che sale e forma un cechio sotto il ginocchio, secondo come mi sedio nn si vede per niente,mentre stando distesa si vede sempre!
Scusi se le ho preso molto tempo,vorrei mi desse un consiglio, potrebbe essere che i collant di quella graduazione nn siano adatti? Ho 28 anni,sono magra,non prendo la pillola.
Grazie mille.

R: Cara Maria, il dolore potrebbe essere collegato ad una alterazione della colonna vertebrale lombo-sacrale e, quindi, sarebbe utile che Lei facesse una vista ortopedica. Le varicosità reticolari che vanno man mano evidenziandosi, purtroppo, sono un evoluzione naturale della sua insufficienza venosa. Niente di grave, comunque, e non collegabile con la sintomatologia dolorosa. Saluti.
Corrado Amato

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Gambe
Egregio Dott.Amato vorrei sapere quale sport, cura medica o estetica sia in grado di snellire le gambe?!!

R: Nuoto, dieta, massaggi, vita non sedentaria. Saluti.
Corrado Amato


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Michele
IVC per dottor Amato
Gentile dottor Amato, sono un ragazzo di 29 anni e dall'età di 26 ho subito tre interventi di mini stripping per delle varici sulla gamba destra (una sulla coscia e due sul polpaccio). Parliamo di insufficienza venosa cronica. Pratico e ho sempre praticato sport. Ad oggi, malgrado le operazioni subite, vado a correre tre volte a settimana, faccio nuoto e vado in bicicletta senza avere fastidi o dolori di nessun tipo. A febbraio di quest'anno, però, l'ultima operazione al polpaccio è risultata più faticosa da riassorbire (sono comparsi dei piccoli edemi e il polpaccio deve ancora riassorbire completamente l'ematoma) ed è comparsa una nuova ed evidente vena varicosa sulla parte esterna della caviglia. Dopo un esame eco color doppler ho scoperto che si tratta della parte finale della piccola safena la quale risulta dilatata circa cinque volte più del normale. La grande safena sembra invece godere di buona salute. La mia domanda è, innanzitutto, se a suo parere è pericoloso per la salute del sistema venoso e della deambulazione, asportare la piccola safena o isolarla. Le chiedo questo perché il mio angiologo sostiene che asportarla sarebbe molto pericoloso e rischierei problemi nel camminare. Inoltre volevo sapere se questo problema può essere dovuto a problematiche posturali e di piede piatto. Infatti, per avere un quadro più completo, ho anche eseguito alcune lastre che hanno evidenziato il piede piatto (solo il destro) ed una leggera torsione del busto che affaticherebbe maggiormente il lato destro del mio corpo. E' possibile che la situazione attuale sia il risultato di anni di atteggiamento posturale sbagliato dovuto al lavoro e allo studio? Infine, che vita mi aspetta se a distanza di soli 3 mesi dall'ultima operazione noto già la presenza di altre vene negli stessi punti in cui sono stato operato? Dovrò togliere anche quelle? Se continuo così rimarrò senza...
Mi scuso per il sarcasmo ma credo che una sana risata serve ogni tanto a
sdrammatizzare i problemi di noi "varicosi"...fatevi e facciamoci coraggio!!!
Grazie dell'attenzione.
p.s. E' d'accordo con tutti i 20 consigli presenti sul sito? Bisogna davvero evitare i cibi piccanti e il caffé? Grazie.

R: Caro Michele, non capisco perchè il collega da Lei interpellato sostiene che togliere una varice sia pericoloso. Se la piccola safena ha completamente perso la sua funzione di contenzione valvolare la condizione della parete venosa non potrà altro che peggiorare nel corso degli anni. Vi è sempre un'indicazione assoluta all' asportazione quando siamo di fronte ad una varicosità dell'asse principale (piccola e grande safena). E lo penso pur avendo una formazione prettamente medica e non chirurgica. Inoltre l'eliminazione delle varicosità presenti (se clinicamente ed anatomicamente degne di essere asportate) non icide affatto sull'emodinamica globale della sua gamba. Tenga una buona calza elastica e continui a fare sport. Il caffè può essere preso senza problemi per il sistema vascolare degli arti. Per i cibi piccanti potrebbe, invece, esserci una relazione negativa se, la patologia varicosa interessa le vene dell'ano e del tratto terminale del retto. Infatti i cibi piccanti sono sconsigliati se vi è una patologia emorroidaria. Saluti.
Corrado Amato


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Vampate di calore piede destro
Gentilissimo dottore Amato da una settimana mi capita durante il giorno di avvertire saltuariamente delle vampate di calore piede destro premetto che faccio attività sportiva e che per il lavoro sono in piedi tutto il giorno premetto che per una laringite ho fatto una cura antibiotica e il problema si è presentato alla fine, questa sensazione non lo mai avvertita prima, le ultime analisi del sangue e delle urine erano nella norma, in attesa
porgo distinti saluti.

R: Queste vampate al piede sono accompagnate da una modificazione del colorito della cute o si tratta di una sensazione percepita da Lei? Potrebbe trattarsi di una "parestesia" di poca importanza. Se dovesse ripetersi (escludo in linea di massima il collegamento con la terapia praticata) riparliamone. Saluti.
Corrado Amato

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Gianna
Macchie rossastre come ematomi
egregio dottore,
è da circa 9 anni che saltuariamente ( a volte nn capita per due anni di fila...) mi compaiono all'improvviso delle macchie rossastre, come dei piccoli ematoni di circa 1-1,5cm di diametro) o immediatamente sotto il ginocchio o immediatamente sotto il gomito o sulla parte frontale della mano. Al tatto sono dolorose come un ematoma, ma le assicuro che nn ho urtato da nessuna parte. Già anni fà ho fatto tutte le analisi in merito, il medico curante dell'epoca mi curò cone una crema cortisonica da mettere sulla macchia e mi prescrisse qualche integratore vitaminico e di ferro.
La crema cortisonica funzionava perfettamente, e di fatti tempo due/tre giorni la macchia scompariva. Sempre 9 anni fa, quasi contemporaneamente ho scoperto da un formicolio che mi partiva dal mignolo della mano sx, dopo vari accertamenti di avere uno schiacciamento a carico della 5^ e 6^ vertebra( riduzione della fisiologica lordosi del tartto come per atteggiamento antalgico.iniziale spondilo-urcoartrosi più evidente nel tartto medio distale. segni di spondiloartrosi osteofitaria marginale a carico C5 e C6. discopiatia C5-6), che mi ha portato nel tempo a vari problemi, anche a carico della zona lombre e dell'anca dx. ho fatto fisioterapia ma soloper un anno, e di tanto in tanto tra cui una insensibilità nella presa al braccio sx. soffro un po' di gonfiori e di pesantezza alle gambe. Sono alta mt. 1.58 e peso 50 kg.. Svolgo quasi quotidianamente da circa due anni attività fisica (corsa leggera per circa 1 ora ). Fino a due anni fa svolgevo attività d'ufficio, pertanto ero spesso ferma e seduta, davanti a un computer.Nel 1996 feci anche l'elettromiografia , per la parestesia che interessava l'arto superiore sx e ecodoppler. nn furono riscontrati danni neuroperiferici nè ostacoli di deflusso arterioso, solo segni diffusi di spasmo parietale.
Mi chiedo allora se queste macchie nn sono sintomo di qualcos'altro, visto che compaiono così di tanto in tanto. Grazie in anticipo. La crema che usai era ECOVAL 70.

R: Cara Gianna, potrebbe trattarsi di un problema dermatologico o reumatologico.
Faccia una visita con questi specialisti, raccomandandole di farlo quando le macchie sono ben evidenti. Mi dia notizie. Saluti.
Corrado Amato

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Manuela
MANI e piedi gonfi
Gentile Dottore, sono una ragazza di 25 anni, e già da piccola soffrivo di disturbi alle mani. Saltuariamente si gonfiano molto, ma non presentano chiazze rosse. Si gonfiano anche prima del ciclo mestruale, con il caldo, e se ho qulache disturbo, come ad esempio mal di gola. Da piccola ho effettuato diverse visite specialistiche, per escludere un problema di artrite reumatoide, è stato escluso, ma nessuno è riuscito a capire da cosa dipende il gonfiore. Lo scorso anno ho effettuato l'ecodoppler, arti superiori e inferiori, ma non sono stati rilevati problemi circolatori. D'estate si gonfiano anche le dita dei piedi e le caviglie, da cosa può dipendere? La ringrazio anticipatamente, Cordiali saluti.

R: Cara Manuela, i disturbi da Lei descritti farebbero pensare ad un quadro di edema articolare legato ad una patologia reumatica. Tuttavia, le è stato già escluso questo problema. Un'informazione importante potrebbe venire da un esame capillaroscopico che può effettuare presso una Unità di Angiologia ospedaliera. Mi dia notizie. Saluti
Corrado Amato

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Pina
Sindrome delle gambe senza riposo
Gentile Dottore, sono una donna di 45 anni, da circa un anno soffro di distrurbi alle gambe che da poco mi sono stati diagnosticati come "sindrome delle gambe senza riposo". Vorrei indiduare se esistono centri adeguati dove risolvere il mio problema, vivo nella provincia di Salerno ma non avrei problemi a spostarmi. Ringrazio Anticipatamente

R: Cara Pina, sarebbe utile sapere quale specialista le ha fatto questa diagnosi, se è stata visitata da un angiologo, se ha fatto una visita neurologica. Sarebbe importante conoscere i suoi disturbi e se ha eseguito delle indagini. Aspetto notizie. Saluti.
Corrado Amato


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Federico
Calze elastiche
Mia nonna ha bisogno di indossare delle calze elastiche di contenimento; il medico curante ha consigliato di utilizzare delle calze con cerniera in quanto più facili da indossare. Sapreste consigliarmi dove trovare un prodotto di questo tipo. Ho interpellato alcuni rivenditori di materiali sanitari della provincia di Rovigo ma calze di questo tipo non sono riuscito a trovarle. Sapreste indicarmi una marca od un produttore che realizza calze elastiche con cerniera. Cordiali saluti

R: Non sono molto d'accordo con l'utilizzo delle calze elastiche con cerniera poichè la presenza di quest'ultima annulla la distribuzione concentrica e a pressione decrescente delle fibre elastiche della calza. Capisco, tuttavia, che molte persone di una certa età o per motivi fisici (obesità, poliartrosi) non riescono ad indossare la calza. Le assicuro, però che la calza con cerniera non è la soluzione adeguata. Saluti
Corrado Amato


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Cristina
Informazioni
Egregio Dott. Amato, vorrei sapere quali sono ad oggi le indagini mediche per identificare se si è affetti da linfedema. Ho subìto nel nov. del 2003 un intervento all'alluce valgo e da allora ho avuto svariati problemi, tra cui quello più fastidioso un gonfiore al dorso del piede e alla caviglia, inoltre sul dorso del piede ho una cicatrice che si è formata con un'aderenza, quindi come se formasse un specie di "blocco". Questo gonfiore non ce l'ho sempre, alcuni giorni è più accentuato, altri poco, altri giorni non ce l'ho per niente. Alcuni medici mi hanno detto che a causa dell'intervento il mio piede non appoggia più correttamente quindi si forma un edema per male appoggio, poi ho voluto fare anche una visita angiologica nella quale mi hanno fatto un eco-doppler e mi hanno detto che a causa di questo intervento si è scaturito un linfedema. In attesa di avere sue notizie, saluto cordialmente.

R: Cara Cristina, in effetti da quello che mi scrive sembra che l'orientamento diagnostico sia corretto. Oltre ad un eco-doppler (che ha già fatto), potrebbe eseguire per completezza (ma senza conseguenze pratiche di rilievo) una linfoscintigrafia. E' un esame moderatamente invasivo poichè prevede la iniezione intravenosa i un tracciante radioattivo che evidenzia selettivamente i vasi linfatici. Utilizzi comunque un gambaletto elastico e faccia molto nuoto. Vedrà che l'edema linfatico si ridurrà notevolmente. Auguri.
Corrado Amato

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Alba
Informazioni
Da circa dieci giorni accuso lieve formicolio alle mani e ai piedi. nella gamba destra sento freddo fino al ginocchio. quali potrebbero esere le cause e che tipo di accertamenti devo fare? ansiosa di una gentile risposta, la saluto e la ringrazio.

R: Signora Alba, faccia una radiografia della colonna cervicale e lomb-sacrale.
Potrebbe trattarsi di un formicolio (parestesia) legata ad un interessamento
dei nervi perifeirici, "molestati" da un artrosi della colonna o da un suo
dismorfismo. Mi faccia sapere. Saluti.
Corrado Amato

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Alberto
Strano problema gambe...
Buongiorno Dott. Amato, Mi chiamo Alberto ed ho 29 anni. Da circa sei mesi ho notato un piccolo rigonfiamento sulla coscia destra, simile ad una ciste, di natura ancora da determinare. Ultimamente si è ingrossato, ed ho notato che in realtà quella non è che la più grande di alcune piccole 'palline' che ricoprono il terzo superiore della coscia destra. A muscolo contratto, si può vedere che il terzo superiore è più gonfio del resto della gamba. Gli stessi 'problemi' esistono anche per la gamba sinistra, anche se in modo minore: stesso 'gonfiore'. Tengo a precisare che le piccole 'cisti' non sono dolenti al tatto. Ho fatto presente la cosa al mio medico curante, che da notato la 'ciste' più grande, e mi ha prescritto una ecografia dei tessuti molli della coscia destra. Attualmente sto attendendo di sottopormi all'ecografia. Ora mi accingo a descrivere i sintomi che presenta la gamba destra: i sintomi sono molto simili a quelli descritti dal Sig. Ruggero, con la differenza che io sento tale problema sulla coscia e non sul ginocchio. Ovvero, sento una certa sensazione di bruciore e di 'tensione' muscolare, come se il muscolo fosse attraversato da tanti piccoli crampi, che determinano una sensazione di 'affaticamento' e di bruciore del muscolo stesso, come se lo avessi sottoposto ad allenamento. Tengo a precisare che pratico attività sportiva non agonistica, e corro per mezz'ora due volte la settimana. Sembra che l'allenamento accentui questi sintomi, ma poiché non succede sempre, non saprei dirle se le cose sono correlate. Mi alleno da ormai dieci anni, e non ho mai provato dei sintomi così 'strani'! Altre volte sento delle piccole fitte che partono dall'inguine e arrivano al piede, unite ad una certa sensazione di 'calore' e di pulsazione dentro il muscolo. In ogni caso, finora non ho notato diminuzioni della mia capacità muscolare. So che la sintomatologia potrà apparire molto strana, comunque io ho cercato di descrivergliela il più precisamente possibile. Non le nascondo che sono un po' preoccupato. La ringrazio in anticipo, e le chiedo scusa per il tempo che Le ho fatto perdere.

R: Caro Alberto, potrebbe trattarsi di una varice della safena interna che presenta il decorso proprio nel tratto dell'arto inferiore dove Lei nota le "cisti". Oltre all'ecografia muscolare, faccia anche una visita angiologica che, unitamente ad un eco-doppler, potrà confermare o escludere la presenza di una varice della safena. Saluti
Corrado Amato

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Angelica
Informazini
Egr. dott. Amato, ho 35 anni, sulle mie gambe, specialmente dal ginocchio in giù (anche sui piedi) traspaiono delle vene un pò sparse qua e là di colore blu-verde. Premetto che mia madre ha lo stesso problema quindi si tratta di una ereditarietà. In generale questo per me non costituisce un grosso problema, nel senso che non avverto dolori tranne ogni tanto dei crampi notturni, oppure quando in estate fa molto caldo e allora la sera le gambe sono un pò gonfie. Più che altro si tratta di un problema estetico, soprattutto quando bisogna scoprire le gambe (al mare ad esempio). Vorrei sapere se è possibile intervenire facendo in modo che le vene non siano visibili, ossia quali rimedi occorre adottare al riguardo. Nel ringraziarla porgo cordiali saluti

R: Cara Angelica, le vene piuttosto evidenti delle gambe potrebbero essere legate ad una particolare costituzione (pelle chiara, per esempio), senza, per questo, trattarsi di una vera patologia. Potremmo essere di fronte, invece, a vere e proprie varii che possono essere trattate dal punto di vista estetico. Faccia una visit angiologica e mi faccia sapere.
Corrado Amato

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Cristiana
Varici
Gen.le dott. Amato, vorrei sapere come eliminare gli inestetismi delle varici. Grazie per la sua disponibilità.

R: Cara Cristiana, gli inestetismi legati alla sindrome varicosa possono essere di divero tipo. Esistono le teleangiectasie (capillari evidenti) che possono essere trattati con scleroterapia e/o laserterapia. Vi sono le varicosità reticolari che possono essere eliminate con scleroterapia. Esistono, infine, le varicosità tronculari, che coinvolgono i vasi venosi safenici, che possono essere trattai con asportazione chirurgica di diverso tipo o con terapia chirurgiche che utilizzano metodiche endoscopiche. Faccia una visita angiologica e così il cllega potrà inquadrare con precisione il tipo di insufficienza venosa e suggerirle il trattamento più adeguato. Saluti.
Corrado Amato

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Dolori gambe
Spett. dott.Amato, ormai da alcuni anni, prima saltuariamente, ora assiduamente, ho dei forti dolori dentro le gambe fin su alla zona lombare. Spesso non riesco a dormire la notte e provo sollievo solo dandomi fortissimi pugni sulle gambe fino a sentire quasi uno stato febbrile sulle ossa, oppure mettendomi in posizioni di stretching fino a perdere sensibiltà e addormentandomi in quello stato. Il dolore si aggrava molto con il freddo e con l'umidità. Premetto che ho 42 anni, sono magra, faccio attività fisica e sono abbastanza agile e le mie gambe apparentemente non presentano alcun tipo di difetto. La ringrazio se vorrà rispondermi

R: Le sarebbe utile una visita ortopedica per escludere un qualsiasi propblema alla colonna vertebrale lombo-sacrale. Mi faccia sapere
Corrado Amato


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Mina
Problema ereditario
Buongiorno, avrei delle domande da farvi in merito ad un problema probabilmente ereditato da mia mamma e cioè Vene varicose presenti in ambedue gambe. Il problema che ho ancora 22 anni e la presenza di queste vene aumenta di anno in anno. Ecco non le ho moltissime ma mi da fastidio a livello estetico che si vedano. Come è possibile e quale visita devo richiedere al mio medico per farmi vedere e poi effettuare qualche terapia? È possibile eliminarle? RingraziandoVi porgo cordiali saluti.

R: Gentile Mina, la sindrome varicosa che Lei descrive è sicuramente ereditaria. Per poterla caratterizzare bene e quindi dare un consiglio terapeutico adeguato deve farsi prescrivere dal medico curante una visita angiologica.
Mi faccia sapere
Corrado Amato

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Gonfiore sui dorsi dei piedi
Desidererei conoscere perché e da cosa dipende il gonfiore che mi si è ripresentato nuovamente quest'anno un gonfiore sul dorso dei piedi. L'anno scorso in settembre ho fatto delle analisi di urucemia, ma ma era in minima parte elevato. Cosa dovrei fare per alleviare questo gonfiore? In attesa di una eventuale risposta anticipatamente ringrazio.

R: Il gonfiore del dorso del piede potrebbe essere conseguente ad un'insufficienza
venosa( specie se si evidenzia nella stagione calda). Faccia una visita
angiologica e mi tenga aggiornato. Saluti.
Corrado Amato


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Info
Egregio dottore Le scrivo per avere delle informazioni. Ho due ernie del disco con lombosciatalgia sx anche se entrambi i glutei mi fanno (spesso ) male. Ho qualche giorno però ho un nuovo fastidio ho anche un formicolio al piede dx (pianta del piede e dita) ma non ho dolori alla gamba. Secondo lei puo essere qualche ernia ( ne ho due ) o altrimenti quale puo essere la causa di un formicolio al piede? quali esami potrei fare per escludere altre cause? Non so se puo esserle utile ma per motivi di lavoro , spesso lavoro piegato sulle ginocchia. Grazie per la rispostaq è buona giornata!

R: Tutti i disturbi da Lei descritti potrebbero essere secondari alla patologia discale della colonna. Sarebbe stato utile sapere anche la sua età (non dimenticate di mandare più particolari possibile per avere un quadro completo della vostra situazione!) per poter capire sevale la pena effettuare anche una visita angiologica.
Saluti
Corrado Amato


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Monica
PROBLEMI DI CIRCOLAZIONE???
Egr. Dott., sono in attesa di una visita dal mio medico generico ma, dato l'acutizzarsi dei sintomi fastidiosi, sono a chiederLe un parere medico. Da circa 3 settimane, appena finisco di cenare, le mani (da metà circa fino alle estremità delle dita e così anche il palmo) diventano rosse e gonfiano e questo succede anche a contatto con l'acqua, sia calda che fredda. Da circa una settimana invece ho dolori alle gambe che sono spesso gonfie e violacee, così come i piedi, molto arrossati. Questo è sempre accompagnato da un fastidioso "martellamento" e formicolio. Cosa mi consiglia di fare? E a cosa potrebbero essere riconducibili i miei sintomi? Grazie per la Sua attenzione. P.S. Ho 30 anni - 1.67 - 55 kg.
Cordiali saluti.

R: Cara Monica potrebbe trattarsi di acrocianosi, un disturbo caratterizzato da spasmo capriccioso delle piccole arterie delle estremità dei piedi e delle mani. Non è un disturbo pericoloso ma, a volte, molto fastidioso. Faccia una visita angiologica e, se possibile, una capillaroscopia. Auguroni
Corrado Amato

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Antonella
Problemi di circolazione alle gambe e bagno turco
Gent.mo Dott. Corrado Amato, ho scoperto casualmente la sua utile rubrica e La ringrazio per la disponibilità che offre gratuitamente a chi non ha le sue competenze.Sono una mamma di 34 anni ,alta 165 cm e che pesa 74 Kg. Dalla nascita di mio figlio ho ereditato una serie di intollerante alimentari che sto cercando di individuare e 8 Kg in più che non riesco a perdere correggendo solo l'alimentazione, per altro ormai misera. Ho deciso quindi di frequentare una palestra per riprendere ih mano la situazione.Poichè soffro spesso di notte di crampi e ho la sensazione di avere le gambe "pesanti" ,i bagni turchi e le saune che mi sono state consigliate sono realmente utili e non mi creeranno invece effetti collaterali peggiori? La ringrazio anticipatamente per la cortesia e Le auguro buon lavoro.

R: Cara Antonella, i bagni turchi e le saune non sono affatto adatti per chi ha problemi venosi. Infatti il calore he si determina in queste situazione determina una dilatazione delle vene e peggiora i sintomi ad esse legati. Molto meglio il nuoto e la bicicletta. Saluti
Corrado Amato

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Gambe a colonna
Gentile dottore, le scrivo per sottoporle il mio problema. Sia io che mia figlia di 7 anni abbiamo gambe grosse a colonna. Per lei questo problema è accompagnato da obesità che grazie ad una migliore alimentazione sta regredendo in sovrappeso. Vorrei sapere cosa posso fare in concreto (e con metodi naturali) per poter ridurre il volume delle gambe alla mia bambina. La ringrazio per qualsiasi suggerimento.

R: Il metodo naturale migliore: alimentazione corretta ed attività fisica!!
Corrado Amato


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Beatrice
Informazioni
Salve mi chiamo Beatrice. ho 26 anni e a causa del lavro conduco una vita piuttosto sedentaria. Improvvisamente da circa un mese accuso fastidio agli arti inferiori, li sento stanchi e affaticati. Non ho dei veri e propri dolori, piuttosto una sorte di indolenzimento che ve dalla parte superiore della coscia, attraversa il bicipite femorale e termina sul ginocchio. Inoltre mi sono accorta che appena mi alzo la mattina ho piedi e ginocchia gonfi e rossi. Durante il corso della giornata però questo gonfiore sparisce e tutto rientra nella normalità. Inoltre mi capita che dopo essere stata seduta un paio d'ore mi alzo con forte dolore ed indolenzimento vicino all'inguine tanto da sentirmi legata anche mentre cammino. oppure quando mi piego ripetutamente, facendo le pulizie di casa ad esempio, iniziano a tremarmi le gambe durante il passaggio da una posizione all' altra. Le cause possono essere dovute a cattiva circolazione? al fatto che ho un piccolo assottigliamento di un disco all' altezza della 5 lombare ( non so se è esatto il numero!) ed un lieve problema al rachide cervicale? oppure può essere dovuto ai miei ormai secolari problemi di intestino irritabile??? So che sono domande sciocche ma le sarei grata se mi potesse indicare una soluzione. Grazie. saluti

R: Cara Beatrice non esistono domande sciocche! I suoi disturbi possono essere legati alla eccessiva sedentarietà che porta ad un'insufficienza venosa, a causa della ridotta attività muscolare delle gambe, e ad accentuare eventuali problemi della colonna lombo-sacrale. Escluderei invece i problemi legati al colon irritabile. Le consiglio una visita angiologica per escludere problemi circolatori di rilevo ed una visita ortopedica. Mi faccia sapere
Corrado Amato

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