UN WEEK-END A MADRID
di Ilaria Viotto
Il Paseo dell’Arte é uno degli itinerari turistici più splendidi del centro storico di Madrid e include i musei, monumenti e giardini che si trovano sull’asse del Paseo del Prado.
In questa zona sono ubicati, molto prossimi tra sé, i tre musei considerati i più importanti di Madrid: il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza ed il Centro de Arte Reina Sofia.
In questo luogo unico al mondo, quindi, è possibile ammirare, riuniti in pochi metri, Las Meninas di Velazquez, Las Majas di Goya, Giovanna Tornabuoni del Ghirlandaio e il Guernica di Picasso, accanto ad altre opere maestre dell' arte universale.
Il Museo Nazionale del Prado possiede la migliore collezione del mondo di pittura spagnola: Il Greco, Velazquez, Goya e i grandi artisti del Secolo d'Oro: Ribera, Zurbaran e Murillo.
Da quando è stato aperto il Museo Thyssen-Bornemisza, si produce un incontro magico tra le collezione di entrambi i musei. L'accordo comincia con i Primitivi Italiani: se nel Museo del Prado possiamo ammirare il capolavoro di Fra Angelico: Annunciazione, nel Museo Thyssen possiamo trovare una numerosa collezione dei Primitivi, così come il Rinascimento Tedesco e la Pittura Olandese del XVII secolo, che scarseggiano al Prado, e la Pittura Americana del XIX secolo, inesistente in Spagna.
L'Impressionismo assente nei musei spagnoli, così come l'Espressionismo Tedesco, il Costruttivismo Russo, l'Astrazione Geometrica e il Pop, offrono nel Thyssen una soluzione di continuità a questa passeggiata artistica che si conclude con l'opera maestra del nostro secolo: il Guernica di Picasso. Opera che è la spina dorsale della collezione d'Arte del XX Secolo esposta nel Museo Nazionale Centro de Arte Reina Sofia.
Nelle vicinanze del Paseo dell’Arte si trovano anche monumenti e luoghi storici come le Piazze e fontane della Cibeles e Neptuno, la Puerta de Alcalá, la Casa de Ámerica, gli imponenti edifici di Correos e il Banco de España, il parco del Retiro, il Monasterio de los Jerónimos, il Real Jardín Botánico, la Estación de Atocha, il Congreso de los Diputados...
In questa zona si trovano anche alcuni degli alberghi più eleganti di Madrid.
Quella che vi proponiamo è, insomma, una passeggiata unica.
MUSEO DEL PRADO E CASON DEL BUEN RETIRO
Pittori di importanza universale: El Greco, Ribera, Zurbaran, Velazquez, Murillo, Goya, Tiziano, Rubens, hanno molte delle loro opere maestre riunite nel Museo del Prado, uno dei più ricchi del mondo, per la qualità e la varietà dei propri possedimenti pittorici. L’ispiratrice del museo fu Isabel de Braganza, moglie di Fernano VI, come ci ricorda la statua di Alvarez Cubero, installata in una delle sue sale. Ed è anche così rappresentata dal ritratto di Bernardo Lopez, nel quale appare nel gesto di segnalare l’edificio nel Cason del Buen Retiro (edificio annesso al Museo del Prado). Tuttavia la regina morì prima che si inaugurasse come Real Museo di Pittura e Scultura nel 1819, dopo la restaurazione dell’edificio che Carlos III e il suo architetto, Juan de Villanueva, avevano progettato per il Gabineto di Storia Naturale e l’Accademia delle Scienze, nel 1785.
I monarchi spagnoli furono grandi collezionisti d’arte: le prime opere esposte nel museo furono quelle procedenti dalla Collezione Reale del secolo XVI, all’inizio del XIX secolo. Nel 1870 si integrarono al Prado le opere del Museo della Trinidad: le donazioni e le acquisizioni posteriori, arricchirono enormemente i già importanti possedimenti del museo, che oggi comprende la pittura dal secolo XI al XIX; scultura classica e moderna fino al secolo XIX, disegni e arti decorative.
La pittura e la scultura del secolo XIX si espongono nel Cason del Buen Retiro. Le opere più antiche, del romanico (gli affreschi di S. Baudelio di Berlanga e quelli di Santa Cruz de Maderuelo) e del gotico, come il Cristo Benedicendo di Fernando Gallego e Santo Domingo de Silos di Bartolome Bermejo, ma anche l’espressione leonardesca della rinascimentale Santa Catalina di Yanez de la Almedina, sono una buona introduzione all’arte, prima di arrivare alle sale di El Greco, Velazquez e Goya.
Del pittore cretese stabilitosi a Toledo, El Greco, può notarsi l’influenza di Michelangalo ne La Trinità; la maturità de L’Adorazione dei pastori è un insieme di maestria a di stile peculiare del pittore: grande allargamento delle figure e forti contrasti luminosi.
Il secolo XVII fu il secolo d’Oro, per la brillante espressione delle arti e delle lettere e il Museo del Prado è un buon testimone di quell’epoca relativamente alla pittura. Il posto d’onore corrisponde senza dubbio a Velazquez.
Sevigliano arrivò a Madrid nel 1622 e l’anno seguente fu nominato Pittore di Sala di Felipe IV, fino alla sua morte. Dei più di cento quadri che dipinse il Prado ne ha in catalogo 51, fra i quali le sue grandi opere maestre: Las Meninas e Las Hilanderas, opere della sua epoca matura, nella quale il pittore fece dell’aria e dell’ambiente i protagonisti della propria composizione.
Il Museo racchiude altre numerose opere di pittori del Secolo d’Oro: Ribalta, Ribera e Murillo.
Goya, Pittore di Sala di Carlos IV, può studiarsi nel Prado in tutti i suoi aspetti: il pittore si mostra allegro e amante dei colori nei suoi cartoni per arazzi di temi popolari: Las Flores a La Maja y los embozados, fino ad arrivare durante la vecchiaia ai Dipinti Neri de la Quinta del Sordo.
Alcune fra le migliori opere del Museo sono di Pittori Fiamminghi: La discesa dalla croce, di Van der Weyden, è il paradigma degli artisti primitivi del XV secolo. Il Giardino delle Delizie e il Carro di fieno aprono l’insieme delle pitture di Hieronymus Bosch. Il Trionfo della Morte è un’opera maestra di Brueghel il Vecchio. Le Tre Grazie di Rubens è solo una delle tele della numerosa collezione del pittore fiammingo più rappresentativo del XVII secolo.
La ricchezza della pittura italiana è palese nella Annunciazione di Fra Angelico; la serie di Botticelli, Storia di Nastagio degli Onesti; il Cristo Morto, di Messina o il Transito della Vergine di Mantegna.
Del XVI secolo, Raffaello: il Ritratto di un Cardinale, la Sacra Famiglia dell’agnello; Andrea del Sarto(Lucrezia di Baccio) e Correggio. Brilla di luce propria il Tiziano e la Scuola Veneziana con opere come l’Imperatrice Isabel di Portogallo, Danae ricevendo la pioggia d’oro, Offerta a Venere, Venere e Adone. Del Tintoretto: il Lavatorio, e del Veronese: Mosè salvato dalle acque del Nilo.
In testa alle opere olandesi figura una delle migliori di Rembrandt: Artemisa.
L’Autoritratto di Durero ed una serie di ritratti di Mengs rappresentano la Pittura Tedesca.
Della Pittura Inglese vi sono notevoli opere del XVIII e XIX secolo (Gainsborough, Reynolds, Rommey e Lawrence).
Circa 700 sculture aggiungono alla pinacoteca ancora più valore. Vi sono pezzi eccezionali di scultura classica come la Venere di Madrid e la Venere della Conchiglia. Del Rinascimento spiccanoi bronzi di Leone Leoni e Pompeo Leoni: l’ Imperatore Carlos V e il Furor e l’Imperatrice Isabella. Il Cason del Buen Retiro fu la sala da ballo dell’insieme di palazzi che fece costruire Felipe IV. Luca Giordano dipinse gli affreschi del salone principale del Cason.
Vicente Lopez mostra qui alcuni magnifici ritratti: Maria Cristina di Borbone e Fernando VII. Di Josè de Madrazo, La Morte di Viriato; di Eugenio de Lucas, Le Presidentesse. I paesaggi di Carlos de Haes culminano nei Picchi d’Europa, e Beruete in Paesaggi d’inverno, così come Regoyos in La Vigna e Zuloaga in Case di Segovia.
Paseo del Prado, s/n. 28014 Madrid
Info: 913302900
www.museoprado.es
Martedì-sabato 9-19,
domenica e festivi 9-14
Ingresso:
3,00 euro,
sabato dalle ore 14 e la domenica ingresso libero
MUSEO THYSSEN-BORNEMISZA
La splendida collezione raccolta nell’arco di settant’anni dal Barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza, che cominciò acquistando arte antica negli anni venti, e da suo figlio, l’attuale Barone, che la seguì e la ampliò, incorporando a partire dagli anni sessanta la pittura moderna, si è trasformata, oggi, in uno splendido percorso per la storia dell’arte occidentale.
Dal 1992 si possono ammirare in Spagna più di 800 quadri e sculture, intagli, arazzi e oggetti d’oro e d’argento che compongono la collezione. Oltre all’incalcolabile valore dei suoi fondi, la sua caratteristica più peculiare è che le opere sono complementari a quelle de Museo del Prado, per quanto concerna la pittura antica, e a quelle del Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofia, per quanto riguarda la pittura moderna. I punti forti di questa collezione sono le debolezze dei musei spagnoli: Primitivi Italiani e Olandesi, Rinascimento Tedesco, Pittura Olandese del XIX secolo, Impressionismo, Espressionismo Tedesco, Costruttivismo Russo ed infine l’Astrazione Geometrica ed il Pop.
Il Museo è situato nel palazzo di Villahermosa, un edificio della fine del XVIII secolo, Proprietà dei duchi di Villahermosa.
Fra i Primitivi Italiani si possono ammirare alcune delle opere più importanti: La Vergine e il bambino, del Maestro della Maddalena, e Cristo e la Samaritana, di Duccio di Buoninsegna.
Dei Primitivi Olandesi risalta il Dittico dell’Annunciazione, di Jean van Eyck. L’opera più rappresentativa del tardo gotico e quella di maggiore qualità, La Assunzione della Vergine, di Johann Koerbecke, annuncia il passaggio fra l’Età Media e il primo Rinascimento presente già nel Cristo Resuscitato, del Bramantino.
Santa Caterina di Alessandria, opera di gioventù del Caravaggio, risponde all’inizio del Barocco, mentre la scultura di S. Sebastiano, del Bernini, punta verso l’esuberanza del Barocco pieno.
La corrente classica della Francia, il Secolo d’Oro Spagnolo e la pittura Fiamminga del XVII secolo: Venere e Cupido, di Rubens, captano l’attenzione del visitatore.
Dal Rococò alla reazione neoclassica, la simbolica passeggiata ci conduce poi a capitoli quasi sconosciuti in Europa, come la pittura nordamericana del xIX secolo. Nella pittura europea Goya unisce meglio di ogni altro il cammino che va dall’illustrazione al secolo XX; il Ritrato di Asensio Julia e El tiò paquete, dei “dipinti neri” lo dimostrano.
Del Romanticismo spicca La Chiusa, di Constable, inno alla natura, che recede il Realismo e l’impressionismo.
I grandi pittori impressionisti hanno importanti rappresentazioni nel Museo: Manet, Monet e Renoir, fra gli altri.
I quadri di Gaugauin, Degas, Van Gogh e Toulouse Lautrec danno l’idea dell’importanza delle firme postimpressioniste. Uno di questi, Cezanne, sarà il punto di partenza del Cubismo di Braque e Picasso. L’Espressionismo, ampliamente rappresentato nella collezione Thyssen-Bornemisza, è uno dei suoi punti forti; è imprescindibile guardare con attenzione Schmidt-Rottluff, Heckel e Kirchner.
Nelle avanguardie le opere si relazionano fra di loro, più per affinità stilistica che per ordine cronologico.
Il Cubismo trova in El hombre con clarinete di Picasso, un esempio di culminazione. New York City, New York, di Mondrian conferma la riduzione del linguaggio ai suoi elementi plastici. Nel costruttivismo russo, l’opera d’arte non deve rappresentare niene. Questo percorso permette di seguire l’evoluzione dell’arte moderna.
Di Picasso nella sua tappa classica, Arlequino con specchio; il surrealista Mirò: Campesino Catalan con guitarra, o l’ora astratto Kandinsky: Quadro con tre macchie.
Dopo la II Guerra Mondiale, il centro dell’arte moderna si trasferì a New York. Due fra i quadri più rappresentativi della pittura americana del postguerra sono: Verde su Viola, di Rothko, e Marrone e argento I, di Pollok.
Benchè a partire dagli anni sessanta la tendenza dominante fu la Pop Art, altri linguaggi minori coincisero nella corrente centrale dell’arte moderna.
Il Surrealismo esprime associazioni spontanee ad immagini; Dalì lo plasma magistralmente in Sogno causato dal volo di un ape attorno ad una melagrana un secondo prima di svegliarsi. Dal canto suo Magritte, fondatore del gruppo surrealista belga, sostiene nei suoi quadri paradossi concettuali.
La pittura figurativa è un’altra delle correnti del XX secolo; il pittore realista più importante è Hopper, del quale fanno parte della collezione Camere d’hotel, Ragazza cucendo a macchina e Martha Mckeen di Wellfleet.
Del gruppo figurativo posteriore alla II Guerra Mondiale, la collezione possiede varie opere di Lucian Freud e di Bacon: Il ritratto di George Dyer allo specchio.
La Pop Art chiude il percorso della collezione; utilizza immagini della pubblicità, dei fumetti e dei mezzi di comunicazione di massa. Alcune opere più rappresentative sono Express, di Rauschenberg, e Donne nel bagno, di Lichtestein.
Paseo del Prado, 8
Palacio de Villahermosa, 28014 Madrid
Tel. 913690151
www.museothyssen.org
Tutti i giorni, 10-19,
chiuso il lunedì
Ingresso: Euro 4,81
MUSEO NACIONAL CENTRO DE ARTE REINA SOFIA
Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid è un grande museo di arte moderna e arte contemporanea internazionale.
È dedicato a tutta la produzione artistica dall'inizio del '900 ad oggi. Si occupa delle principali correnti internazionali, concentrandosi soprattutto sull'arte spagnola e sui maggiori autori nazionali.
Inaugurato nel 1992, ha sede nell'edificio ristrutturato dell'antico Ospedale generale di Madrid.
Il vasto complesso settecentesco, voluto da Carlo III, è stato recente ristrutturato dagli architetti José Luis Iniguez de Onsoño e Antonio Velasquez de Castro.
La collezione permanente del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía è la più importante in Spagna. Si è costituita in tempi recenti, grazie ad acquisti, donazioni e depositi.
Tra le avanguardie storiche spiccano il cubismo e il surrealismo, correnti in cui gli autori spagnoli hanno giocato un ruolo fondamentale. Innumerevoli e molto importanti le opere di Pablo Picasso, Juan Gris, Pablo Gargallo, Oscar Domínguez, Joan Miró e Salvador Dalí.
La documentazione dell'arte spagnola del dopoguerra è altrettanto ampia. Con opere sempre di alta qualità, consente di seguire tutti i principali sviluppi artistici. Spiccano su tutti i principali esponenti del realismo, astrattismo e informale: Antoni Tàpies, Manolo Millares, Antonio Saura, Rafael Canogar, Bertran Guinovart, Modest Cuixart, ecc. Tra le correnti internazionali si possono segnalare Pop Art, minimalismo, Nouveau Réalisme e arte povera.
Grande attrazione del museo è, naturalmente, quello che viene ritenuto uno dei massimi capolavori del '900: Guernica di Pablo Picasso. Il suo allestimento è sempre stato oggetto di accaniti dibattiti dal punto di vista museografico. Infatti, per presentarlo al pubblico in maniera "sicura" è stata studiato un particolare sistema di protezione, che rende piuttosto artificiosa la visione dell'opera. Accompagnano l’opera i disegni preparatori fatte dall’artista malaghegno e i lavori di Alberto Sanchez, Salvador Dalì e le Corbusier, realizzati in quei drammatici momenti.
Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía svolge una intensa attività espositiva. Le mostre sonodedicate prevalentemente a momenti o personalità dell'arte spagnola del secolo. Per le mostre ilmuseo si avvale anche di altre sedi, tra cui il Palacio de Velázquez e gli ambienti suggestivi del Palacio de Cristal.
Il complesso di Santa Isabel è dotato di biblioteca, fototeca, videoteca, centro documentazione e laboratori di restauro. Altri spazi sono a disposizione per l'attività didattico-pedagogica.
Il Museo, quindi, offre la rara opportunità di presenziare in modo articolato in un solo percorso, un processo di ricostruzione artistica e un progatto aperto ad un futuro immediato. Un Museo del XX e del XXI secolo.
Santa Isabel, 52. 28012 Mafrid
Tel. 914675062
Lunedì-sabato: 10-21,
domenica: 10-14.30,
chiuso il martedì
Ingresso:
Euro 3.00
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